Spunti di commento al quadro intermarket  tratti da:

TK's Sentiment Outlook settimanale e dal  TK's Update serale

Sono qui riportati alcuni spunti a commento della situazione del quadro intermarket che emergono dalla analisi quotidiana dei mercati finanziari e che sono compendiati nel lavoro previsionale settimanale TK’s Sentiment Outlook e nella integrazione serale TK’s Update. Cliccando sul comando TK’s Sentiment leggerete la pagina di accompagno di trasmissione dell’ultimo TK’s Sentiment Outlook, cliccando sui singoli comandi dei giorni della settimana accederete alla pagina di accompagno dei diversi TK’s Update prodotti nel corso della settimana.

Commento a corredo del TK's Update di Mercoledì 20 Ottobre 2010 

 

(Una premessa: la metafora delle barchettine che ho presentato ieri sera è stata da me originariamente introdotta per dare un tentativo di spiegazione alle dinamiche dei mercati valutari in presenza di tassi di interesse prossimi allo zero o comunque con differenziali dei tassi di interesse tra le principali monete: Dollaro Yen. Franco Svizzero, Euro, assai prossimo allo zero. Nondimeno essa si prestava abbastanza calzante da parte mia a descrivere la situazione degli ultimi 40 –50 giorni) 

Quanto ai mercati, come possiamo percepire dal confronto delle variazioni degli indici di ieri con quelle di oggi, possiamo ritenere corretta l’affermazione di ieri sera che, a commento di una giornata molto tumultuosa archiviavamo nel seguente modo:  

“Occorre osservare che gli effetti sono stati piuttosto forti per via del fatto che i diversi mercati si trovavano sui importanti livelli riconducibili ai diversi livelli di impulsione di Fibonacci indicati nella varie figure e quindi in questo contesto il movimento odierno può certamente considerarsi più come effetto di interruzione del movimento di forte crescita delle 6 o 7 precedenti settimane che non di avvio di un nuovo trend. 

Preso atto di questa situazione ci si pone ora il problema di quali ragionevole evoluzione potrà avere il quadro intermarket nei prossimi giorni. La risposta più pratica e semplice che mi sento di dare in questo momento è di stare a vedere come gli operatori dei mercati internazionali recepiscono questo movimento odierno e come lo metabolizzeranno nei prossimi giorni. Oggi esso è stato assai violento e apparentemente disordinato: io l’ho interpretato con la metafora delle barchettine ai giardini pubblici, voi lo potreste aver interpretato in modo diverso, altri operatori in modo ancora diverso.  

Penso che una o due sessioni di osservazione del mercato senza precipitare decisioni sia la cosa migliore da fare e, aggiungo, in linea di massima ritengo che quanto accaduto oggi possa a pieno titolo considerarsi come la migliore situazione per i portafoglio in essere.” 

L’aspetto maggiormente importante che si legge in chiave intermarket è certamente il recupero dell’Euro sul Dollaro che riporta di attualità l’attesa di un possibile suo apprezzamento fino ai livelli obiettivi che abbiamo indicato in zona 1.5 – 1,55 Dollari per Euro. 

Come possiamo evincere dall’esame di dettaglio degli indici europei di maggiore nostro interesse, DAX,, CAC 40 e in subordine Indice Stoxx Risorse di base e Select Dividend, i movimenti della settimana non hanno dato indicazioni direzionali ma giorno dopo giorno con i loro movimenti hanno contribuito a rendere sempre più chiara da un punto di vista grafico la situazione complessiva europea. Vediamo quali contribuito interpretativi sanno offrire sulla base anche delle annotazioni riportare sui 4 grafici qui presentati. 

·         Al superamento del livello di 6350 punti Il Dax ha effettuato un movimento positivo pari alla ampiezza della zona di consolidamento che lo ha ingabbiato in un range del 3% per circa un mese e mezzo. 

·         IL CAC 40 ha ripetutamente verificato il supporto esercitato dalla evolvente parabolica transitante leggermente sotto il livello di 3800 punti comportandosi in questo suo incedere in modo simile a quello dell’Indice delle risorse di Base sulla su supporto statico in zona 535 punti

 

Figura 2) Indice DAX

Figura 3) Indice CAC 40

In conclusione i movimenti di questi giorni non hanno dato un segnale rialzista per i mercati europei ma piuttosto hanno decretato con sempre maggiore chiarezza livelli che.....................

 

Cordiali saluti

C. Cantore

 

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