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TK's Sentiment Outlook settimanale e dal TK's Update serale |
| Sono qui riportati alcuni spunti a commento della situazione del quadro intermarket che emergono dalla analisi quotidiana dei mercati finanziari e che sono compendiati nel lavoro previsionale settimanale TK’s Sentiment Outlook e nella integrazione serale TK’s Update. Cliccando sul comando TK’s Sentiment leggerete la pagina di accompagno di trasmissione dell’ultimo TK’s Sentiment Outlook, cliccando sui singoli comandi dei giorni della settimana accederete alla pagina di accompagno dei diversi TK’s Update prodotti nel corso della settimana. |
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Commento a corredo del TK's Update di Martedì 21 Settembre |
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Temo
che oggi sia una giornata che allontana le prospettive di forte
crescita dei mercati azionari ma anzi getta ombre poco rassicuranti
sul futuro della economia americana per i prossimi mesi: questo
passaggio di un giornalista americano ben descrive la situazione di un
inasprimento del linguaggio usato della FED che nei fatti ha fatto
intendere di essere pronta a giungere anche ad impiegare fino a 2.000
Miliardi di dollari in acquisto di TBond di passata e prossima
emissione. The FOMC Rate Decision: What Does it Mean? I've been reading
financial headlines for twenty years and there is nothing positive in
the FOMC language today save the threat of additional accommodation in
the future. As it stands, the Federal Reserve is holding steady on their $2 trillion portfolio (pause to let that
number marinate) while posturing that the pace of the recovery and job
growth has "slowed in recent months." Non
voglio di certo confondere mele con pere ma per avere una idea della
dimensione delle cifre di cui stiamo parlando ho messo a confronto
l’incidenza su ogni cittadino americano di questo provvedimento
della FED (mele) con l’incidenza della Manovra finanziaria italiana
del 2010/2011 da 25 Miliardi di Euro (pere). Ebbene l‘incidenza
della manovra di Tremonti su ciascuno di noi cittadini italiani è
presto fatta: basta dividere 25 Miliardi di Euro per 60 milioni di
cittadini italiani per giungere ad un effetto unitario per ciascuno di
noi pari a 417 Euro che verranno da tutti noi finanziati con minori
benefici e maggiori imposte.
In
America questo nostro processo che possiamo considerare in parte
virtuoso non sta avvenendo ma all’opposto si sta finanziando la
ripresa dalla situazione di recessione elevando spudoratamente il
debito pubblico il quale a sua volta è finanziato con emissione di
nuovi titoli da parte del Tesoro americano i quali titoli non sono
assorbiti dai risparmiatori ma sono assorbiti tutti dalla banca
centrale FED (Qualcosa dai cinesi). La
FED che aveva circa 1200 miliardi di dollari di titoli TBond a Marzo
quando spendevo questo dato nei seminari di Marzo, si avvicina ad
avere ben 2.000 miliardi di dollari e questo equivale a dire che la
FED in un paio di anni ha “imbarcato” debito del Tesoro americano
per l’equivalente di 6.666 dollari pro capite o se preferite pari a
5.100 Euro pro capite pari a 12 volte la misura della manovra italiana
pro capite di un anno o, per essere più corretti pari a pari a 6
volte la misura della manovra italiana pro capite di due anni (e per
due anni). Detto
in termini diversi è come se per due anni il governo italiano avesse
fatto una manovra non di 25 Miliardi ma di 150 Miliardi all’anno e
anziché far pesare questo peggioramento sulle nostre spalle avesse
deciso sic et simpliciter di passare il costo di questa operazione
alle generazioni future emettendo carta non accolta dai risparmiatori
ma assorbita dalla Banca d’Italia. E’ come se stessimo parlando di
un passaggio in due anni di 300 Miliardi di BTP da Via 20 Settembre
(Tesoro) a Via Nazionale (Banca d’Italia) pari ad un sesto del
debito pubblico italiano che equivale a oltre 1800 Miliardi di Euro Spero
di non aver commesso errori in questa ricostruzione ma in ogni caso la
drammaticità della situazione del debito pubblico americano si palesa
in tutta la sua gravità e con questi chiari di luna andare a fare
reverse solo perché lo SP 500 ha superato 1140 punti richiede
certamente un po’ di sangue freddo ma molta più miopia (per non
usare il termine incoscienza) Ciò
che ci preme qui prendere in esame è la reazione del mercato
azionario ma soprattutto di quello obbligazionario che ha visto un
forte rimbalzo dei T Bond e questo movimento a questo punto non lo
possiamo interpretare solo come qualcosa di passeggero e ma piuttosto
come un importante segnale intermarket che si accompagna
all’indebolimento del Dollaro verso Euro e al rialzo dell’oro
ormai in zona 1290 Dollari l’Oncia (con buona pace agli strategist
di Goldman Sachs che al raggiungimento del loro obiettivo posto a 1300
Dollari l’Oncia incasseranno pingui “performances bonus”
perché il mercato dell’oro ha rispettato le loro previsioni .fatte
quando era a 1270 - 1280 ma questo è un particolare di poco conto-L)
T Bond decennale Sulla base di questa articolata situazione intermarket la formulazione di previsioni di medio periodo temo siano piuttosto chiare nella loro negatività mentre nel breve si dovrà fare i conti con un dollaro debole, un mercato a reddito fisso in crescita un oro in crescita, un petrolio in flessione, insomma tutti elementi che trasferiscono effetti sui mercati azioni ... Cordiali saluti
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Cantore
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