Spunti di commento al quadro intermarket  tratti da:

TK's Sentiment Outlook settimanale e dal  TK's Update serale

Sono qui riportati alcuni spunti a commento della situazione del quadro intermarket che emergono dalla analisi quotidiana dei mercati finanziari e che sono compendiati nel lavoro previsionale settimanale TK’s Sentiment Outlook e nella integrazione serale TK’s Update. Cliccando sul comando TK’s Sentiment leggerete la pagina di accompagno di trasmissione dell’ultimo TK’s Sentiment Outlook, cliccando sui singoli comandi dei giorni della settimana accederete alla pagina di accompagno dei diversi TK’s Update prodotti nel corso della settimana.

Commento a corredo del TK's Update di Giovedì 14 Ottobre  2010

 

Le chiusure della giornata odierna dei mercati azionari si possono leggere come soddisfacente risposta alla attesa formulata ieri sera nei seguenti termini: “Quanto infatti alle attese per domani e per dopodomani ritengo maggiormente probabile un lieve storno sui mercati europei degli eccessi di oggi e questo storno potrebbe favorire la formazione del pull back ma anche predisporre il terreno per un movimento interessante nella giornata di venerdì dove conosceremo i risultati di General Electrics”

 

Confermiamo l’importanza di attendere domani nel primo pomeriggio i risultati di General Electrics che ci potrà dare una indicazione sull’effettivo modo con il quale una grande conglomerata sia riuscita cavalcare un terzo trimestre piuttosto problematico sul fronte della economia americana.

 

In questo contesto di mercati azionari che caratterizzano la settimana con una forte crescita nella sola giornata di ieri, come osservato questa mattina, importante è porre l’attenzione sulle principali grandezze del fronte macroeconomico che continuano a vedere il ruolo primario esercitato dalla svalutazione competitiva del dollaro che di fatto si accompagna alla analoga svalutazione competitiva del renmbinbi contro euro.

 

La domanda di fondo è quella di cercare di capire fin dove si può ragionevolmente spingere l’indebolimento del dollaro verso l’euro che, in base a quanto già espresso questa mattina e in base a quanto emerge dai seguenti grafici, non pare per nulla giunta a conclusione.

 

Partiamo dal considerare in figura 1 la diversa situazione che si presenta ora rispetto a quanto si presentava sul finire del 2008 laddove, come detto questa mattina, i mercati erano in balia di forti emotività conseguente al fallimento di banche americane e come tale in qualche misura preventivabili con i metodi di analisi tecnica, ora i mercati sono nelle mano di governatori che perseguono obiettivi di indebolimento del dollaro e per questa ragione gli obiettivi di qusto indebolimento non sono  facilmente prevedibili.

 

Figura 1) Euro - Dollaro

A commento della figura 1 non ho altro da aggiungere a quanto detto questa mattina nei seguenti termini: “La Analisi Tecnica, per definizione, cerca di interpretare il mutare degli stati di emotività degli operatori attraverso la evoluzione grafica dei mercati che sono appunto la espressione visuale del mutamento di questi stati di emotività degli operatori. La analisi tecnica non è in grado di interpretare le volontà segrete dei governatori americani o cinesi esprimibili in termini di obiettivi di questi movimenti in essere sui mercati.”

 

Il punto di partenza per porre a confronto a situazione del 2008 con quella attuale scaturisce dal fatto che mentre nel 2008 la fase di forte indebolimento del dollaro si è arrestata esattamente al raggiungimento di un ritracciamento del 61,8% della Onda di riferimento come illustrato in figura 2, nella fase attuale che stiamo vivendo questi livelli di ritracciamento già  è stato superato al rialzo e quindi, almeno da un punto di vista del tutto teorico, la fase d indebolimento del dollaro potrebbe anche tendere a rintracciare del 100% della Onda di riferimento e quindi rintracciare fino al livello di ..... Dollari per euro

 

 

 

 

Figura 4) Euro - Dollaro

 

 

Il percorso di raggiungimento di questo obiettivo potrà essere seguito ricorrendo alla Analisi Chartistico Algoritmica proposta in figura 4 laddove si osserva l’elevata efficacia delle segnalazioni di inversioni dei trend fornita dalla applicazione di questi metodi di analisi. In questo contesto il focus attuale è da porre alla possibile escursione dell’indicatore RSI dal livello della linea orizzontale azzurra a quella verde e quindi in questo quadro  di analisi, non abbiamo elementi ..........

Buon week end

 

 

Cordiali saluti 

C. Cantore

 

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