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TK's Sentiment Outlook settimanale e dal TK's Update serale |
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Commento a corredo del TK's Sentiment Outlook numero 40 di Sabato 2 Ottobre 2010 |
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In
termini di previsioni per la prossima
settimana: Il
quadro complessivo dei mercati azionari vede una tendenza molto blanda
alla crescita del mercato azionario americano alla quale si
contrappone una tendenza alla correzione più sensibile sul fronte del
mercato europeo e ad un movimento sostanzialmente amorfo da parte del
mercato giapponese. Nel
corso delle prossime due settimane queste tendenze potranno
modificarsi in modo determinante sulla base dei risultati gestionali
delle società americane le quali ci proporranno i risultati del terzo
trimestre 2010 che sono da tutti attesi con molto interesse (e
una certa apprensione)
per via del fatto che descrivono il trasferimento sui risultati delle
società americane della situazione di debolezza registrata dal
recupero dell'economia americana dopo i primi due trimestri
decisamente più brillanti e lusinghieri. In questo contesto dobbiamo aggiungere che non solo sarà importante la lettura del dato reddituale netto delle società quotate ma, secondo la nostra sensibilità, importante sarà percepire quanta parte di questo potenziale miglioramento sarà dovuto ad una ulteriore contrazione dei costi e quanta parte invece sarà dovuto ad una, meno probabile, espansione dei ricavi. Si ritiene infatti da parte nostra che solo la generazione di risultati positivi in presenza di incremento dei ricavi da parte delle società manifatturiere potrà esercitare un effetto assai positivo sui mercati azionari ...... ..... Nella cornice di questi movimenti attesi a livello generale potremmo assistere ad un movimento fortemente volatile da parte del mercato italiano il quale potrebbe muoversi con decisione al rialzo per due o tre giorni in caso di superamento di una trend line di resistenza congiungente i massimi decrescenti a partire dai massimi primaverili in zona 23.500 punti e transitante ora in zona 20.800 punti circa come visibile in figura 58 qui riproposta. L'eventuale superamento di questa trend line se non confermata dal superamento dei citati livelli da parte di SP 500 e DAX e CAC 40 potrebbe ....
Figura
48) Indice FTSE MIB
..... Se ci limitassimo a leggere in figura 0/3 queste dinamiche dei tassi di mercato posti a confronto con le loro evoluzione negli anni precedenti percepiremo una indicazione assai distorta che ci porterebbe a sottovalutare l'importanza di questi apparentemente “piccoli” movimenti. Usiamo il termine "piccoli" ma sappiamo di usarli in termini impropri in quanto circoscrivendo l’analisi dei tassi di interesse negli ultimi 12 mesi essi si presentano tutt'altro che “piccoli ".
Figura
0/5) Tassi interesse a 3 mesi di mercato La
lettura dell’andamento dei tassi nei loro valori assoluti di figura al
0/4 e più ancora in termini di variazioni degli stessi rispetto alla
data di fine Maggio 2010, epoca dalla quale sì è assistito ad un
andamento particolarmente divergente tra tassi sull’Euro e tassi sul
Dollaro, ci evidenzia infatti una divaricazione particolarmente
sensibili e tale che in quattro mesi circa ha portato ad un incremento
del differenziale dei tassi tra le due divise di un non trascurabile
0,85%. In figura sono infatti indicati i livelli dei tassi di interesse a fine Maggio e quelli alla data odierna laddove si evidenzia un incremento del 40% per quelli in Euro con il passaggio dallo 0,64% allo 0,91% e contestuale flessione di un 45% su quelli in Dollari con passaggio dallo 0,536% al 0, 29%. (non è molto, ma intanto p er coloro che hanno un mutuo di 200 mila euro questo inasprimento gli costa 50 euro in più al mese di rata). Questa situazione di breve periodo del mercato dei tassi di interesse non è stata sottovalutata dai mercati azionari ma, come andremo ora al meglio conoscere, esercita un effetto positivo sul mercato azionario americano e al contempo un effetto negativo sul mercato azionario europeo. La stessa dinamica trascina effetti diversi su altri mercati finanziari non azionari che andiamo ora ad esplorare.
Figura
0/18) Indice Stoxx Select Dividend ...Le attese non particolarmente positive che abbiamo a riguardo dei mercati azionari europei scaturiscono anche sulla base dell’esame dei due importanti indici da noi abitualmente presi in esame ossia l'indice Stoxx Select Dividend e l'indice Stoxx delle risorse di base. Il primo che è da noi interpretato come espressione del comportamento dei gestori professionali ha lievemente abbandonato il supporto esercitato dalla trend line di supporto congiungente i minimi del Marzo 2009 con i minimi recenti e questo piccolo segnale può leggersi come uno scarso interesse ai mercati da parte dei gestori professionali. ..... Cordiali saluti |
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