Spunti di commento al quadro intermarket  tratti da:

TK's Sentiment Outlook settimanale e dal  TK's Update serale

Sono qui riportati alcuni spunti a commento della situazione del quadro intermarket che emergono dalla analisi quotidiana dei mercati finanziari e che sono compendiati nel lavoro previsionale settimanale TK’s Sentiment Outlook e nella integrazione serale TK’s Update. Cliccando sul comando TK’s Sentiment leggerete la pagina di accompagno di trasmissione dell’ultimo TK’s Sentiment Outlook, cliccando sui singoli comandi dei giorni della settimana accederete alla pagina di accompagno dei diversi TK’s Update prodotti nel corso della settimana.

Commento a corredo del TK's Update di Mercoledì 21 Luglio 2010 

 

Una sommaria analisi dei movimento odierni sui mercati mi permette di meglio evidenziare il focus sul quale voglio impostare i seminari di Settembre volto segnatamente a valutare lo stato di ripresa della economia americana e di quella europea e di come questa ripresa possa trasferirsi sui mercati azionari. . (Prospettive di evoluzione dei Mercati Finanziari tra politiche espansionistiche americane e politiche di rigore europee)

 

Come accennavo ieri, gli USA seguono politiche espansionistiche che vedono un elevato sussidio governativo alla economia reale con conseguente incremento del deficit e del debito pubblico americano che si avvia a pareggiare il PIL annuo senza che questi sforzi si stiano riflettendo sulla economia reale nella misura  attesa.

 

La reazione del mercato azionario americano odierno alle dichiarazioni Bernanke in una sua audizione al senato ben documenta lo stato di attenzione posto alla situazione economica e alle prospettive di sua evoluzione. In breve il seguente comunicato ASCA ben sintetizza la dichiarazione di Bernanke che oltre ad usare il consueto termine periodo prolungato (di mantenimento dei tassi bassi) e che il mercato non vorrebbe più sentire, ha introdotto una nuova espressione, non di certo particolarmente tranquillizzante,  secondo la quale Fed descrive la situazione come ''insolitamente incerta''

 

(ASCA) - Roma, 21 lug - Il quadro ''economico e' incerto. Siamo pronti a fare di piu'', cosi' Ben Bernanke, presidente della Fed, nel testo preparato per la sua audizione alla Commissione bancaria del Senato del Congresso Usa. Il numero uno della Fed descrive la situazione come ''insolitamente incerta'' aprendo la strada alla possibilita' di ulteriori interventi di allentamento quantitativo della politica monetaria per sostenere la crescita ma, allo stesso tempo, ribadisce come la Fed stia anche discutendo, ripresa economica permettendo, di rimuovere gradualmente gli stimoli monetari. Lo scenario resta comunque caratterizzato da una bassa crescita su cui pesa la debolezza del mercato del lavoro che incide negativamente sulla domanda e, conseguentemente, sui consumi. Ribadita quindi la necessita' di mantenere tassi ''eccezionalmente bassi per un periodo prolungato'' anche perche' l'inflazione resta ''sottotono''.

 

Molto chiaro è il seguente passaggio che costituisce un po’ l’ossatura della nostra previsione del quadro intermarket : Lo scenario resta comunque caratterizzato da una bassa crescita su cui pesa la debolezza del mercato del lavoro che incide negativamente sulla domanda e, conseguentemente, sui consumi, ma il passaggio che dal mio punto di vista ha mosso e preoccupato il mercato è il seguente che prima di commentarlo lo riportiamo direttamente in inglese così come  tratto dalla relazione ufficiale dell’intervento di Bernanke.

 

Il passaggio dice testualmente: ,” we also recognize that the economic outlook remains unusually uncertain. We will continue to carefully assess ongoing financial and economic developments, and we remain prepared to take further policy actions as needed to foster a return to full utilization of our nation's productive potential in a context of price stability.”

 

Un termine che un governatore di Banca Centrale non deve mai pronunciare è il termine “incertezza”: se poi questa incertezza è “insolita” allora è come dire al mercato che la situazione è percepita come “non pienamente sotto controllo” per usare un garbato eufemismo.  Se poi si aggiunge che and we remain prepared to take further policy actions as needed allora è un po’ come dire al mercato: non so ben cosa stia succedendo però da parte mia sono pronto a fare qualsiasi cosa per rilanciare la economia in un contesto di stabilità dei prezzi.

 

Insomma: se qualche settimana fa il mercato aveva reagito male alla riformulazione in basso delle prospettive dei crescita della economia american fatta dalla FED (ritocco di un quarto di punto), mi par di poter dire che ora ne sappiamo qualcosa di più in termini di approccio alla situazione da parte della FED che banalizzando si può forse dire in questi termini : “Non riesco a ben capire cosa stia succedendo, mi trovo infatti di fronte ad una situazione di incertezza del tutto insolita però sono pronto a fare i possibile per stimolare la crescita in un contesto di stabilità dei prezzi”.  In un momento in cui stiamo forse facendo i primi passi in un pericoloso sentiero fatto di deflazione, l’impegno della FED di operare in un contesto di stabilità dei prezzi mi parte un pochino fuori modo e di cattivo gusto.

 

Se avete piacere qui di seguito trovate  il testo integrale della relazione di Bernanke ed ora  riporto il grafico del cambio Euro Dollaro che sembra sempre più confermare l’esaurimento della crescita  dell’Euro in zona 1,30 , attesa in funzione della quale non abbiamo chiuso le posizioni long su ETC dell’Oro. Le prospettive di visitazione del livello di 1040 punti dello SP 500 sono sempre in essere.

 

 

Figura 1) Cambio Euro Dollaro

 

 

Cordiali saluti

C. Cantore

 

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