Spunti di commento al quadro intermarket  tratti da:

TK's Sentiment Outlook settimanale e dal  TK's Update serale

Sono qui riportati alcuni spunti a commento della situazione del quadro intermarket che emergono dalla analisi quotidiana dei mercati finanziari e che sono compendiati nel lavoro previsionale settimanale TK’s Sentiment Outlook e nella integrazione serale TK’s Update. Cliccando sul comando TK’s Sentiment leggerete la pagina di accompagno di trasmissione dell’ultimo TK’s Sentiment Outlook, cliccando sui singoli comandi dei giorni della settimana accederete alla pagina di accompagno dei diversi TK’s Update prodotti nel corso della settimana.

Commento a corredo del TK's Update di Giovedì 15  Luglio 2010

 

   

 

La giornata odierna ha aperto diversi temi sul fronte intermarket che necessariamente dovrò riprendere ed approfondire nel lavoro settimanale e in particolare mi riferisco a:

 

  • Diffusioni di dati macroeconomici americani negativi e che hanno portato la FED a rivedere al ribasso le stime di crescita del 2010 
  • Reazione iniziale dei mercati europei e americano coerenti con questi dati e successivo recupero del mercato americano 
  • Sostanziale tenuta delle quotazioni dell’Oro espresso in Dollari l’Oncia 
  • Forte recupero dell’Euro sul Dollaro  
  • Dati ed Outlook delle società JP Morgan e Google diffusi oggi 

Vediamo brevemente per predisporre il terreno ad una loro rivisitazione nel TK’s Sentiment Outlook numero 29: 

 

Diffusioni di dati macroeconomici americani negativo e che hanno portato la FED a rivedere al ribasso le stime di crescita del 2010

 

I dati diffusi oggi, congiuntamente con alcuni diffusi ieri meritano debita attenzione in quanto ad una loro lettura superficiale sono di tenore fortemente problematico. Da un lato abbiamo infatti la forte caduta dell’importante indice della FED di Filadelfia che anticipa in modo piuttosto affidabile gli andamento di tutta la economia americana e la lettura del seguente grafico ben illustra questo preoccupante deterioramento dell’indice che da valore medi di 20 tra Marzo e Maggio è precipitato a 5.

 

Il secondo dato che merita molta attenzione è la contrazione dei prezzi dei beni in genere e dei beni alimentarti in particolare a Maggio e a Giugno. Se mettiamo assieme questa contrazione dei prezzi di figura 2 con la contrazione delle quantità vendute di figura 3 presentata ieri , abbiamo una immagine piuttosto nitida dello stato di difficoltà della economa reale americana. In breve si vendono meno “pagnotte  e rosette” e a prezzi in riduzione; in base a questo stato delle cose che la FED riduca il tasso di espansione della economia mi pare una decisione non solo obbligata ma forse “eccessivamente politica” per via del contenuto livello di rettifica della previsione

 

Reazione iniziale dei mercati europei e americano coerenti con questi dati e successivo recupero del mercato americano 

 

I mercati europei hanno reagito a questo stato di cose, e in particolare al dato della FED di Filadelfia con forti flessioni alle quali si è accompagnata l’America salvo poi recuperare sul finale ragionevolmente per fare da “claque” alla approvazione in senato della Legge sulla riforma finanziaria (FINREG). Lo SP 500 continua nei fatti a risentire della presenza della Trend line di figura 4

 

Sostanziale tenuta delle quotazioni dell’Oro espresso in Dollari l’Oncia 

 

 

Figura 6) Oro in dollari l’Oncia

 

In questi giorni di movimento piuttosto convulsi sui mercati azionari l’Oro espresso in dollari l’oncia continua a mantenere le sue posizioni ben sorrette dalla evolvente parabolica di figura 5 e riprodotta in parte nella figura 6 e nella figura 7. Il movimento delle ultime due settimane, come dettagliato in figura 7 rafforza la interpretazione da noi data della flessione da 1240 a 1200 come effetto di vendite che abbiamo definito “forzate o dissennate” Al momento l’oro sta riconoscendo con rigore la evolvente parabolica di figura 5 e 6 e nel caso di sua violazione potremo attenderci una rapida visitazione della trend line inferiore; al momento limitiamoci a dirlo e poi vedremo il da farsi in caso di reale manifestazione di questo movimento.

 

Forte recupero dell’Euro sul Dollaro

 

Più complessa è la interpretazione del forte movimento di recupero dell’Euro sul Dollaro ma che deve leggersi anche come effettivo indebolimento del dollaro stesso così come rappresentato dal suo Indice assoluto di Figura 9. Anche qui abbiamo due chiavi di lettura che concorrono a giustificare il movimento di oggi: una di natura fondamentale ed una seconda di natura grafica.

 

Sul profilo fondamentale è ragionevole pensare che il forte apprezzamento del dollaro sia da ascrivere essenzialmente alla forte domanda ..... 

 

Cordiali saluti

C. Cantore

 

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