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TK's Sentiment Outlook settimanale e dal TK's Update serale |
| Sono qui riportati alcuni spunti a commento della situazione del quadro intermarket che emergono dalla analisi quotidiana dei mercati finanziari e che sono compendiati nel lavoro previsionale settimanale TK’s Sentiment Outlook e nella integrazione serale TK’s Update. Cliccando sul comando TK’s Sentiment leggerete la pagina di accompagno di trasmissione dell’ultimo TK’s Sentiment Outlook, cliccando sui singoli comandi dei giorni della settimana accederete alla pagina di accompagno dei diversi TK’s Update prodotti nel corso della settimana. |
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Commento a corredo del TK's Sentiment Outlook numero 27 di Sabato 10 Luglio 2010 |
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Delle serie: “dire sempre la
verità ma mai dirla tutta” nel
TK’s Sentiment Outlook della settimana scorsa giungevamo alle seguenti
previsioni ”
……
una serie di altre considerazioni di analisi tecnica esposte nel lavoro rendono
ragionevole assistere nei primi tre giorni della settimane entrante ad
un rimbalzo che può essere stimato in un 2%”
Il 2% di rimbalzo atteso lo abbiamo visto, anzi qualcosa di più
-:) Esordiamo con questo sorta di battuta per cercare di affrontare una situazione dei mercati finanziari piuttosto complessa e di non facile previsione. Per orientarci sulle possibili dinamiche che potranno seguire i mercati azionari nelle prossime settimane è doveroso porre l’attenzione sulle variazioni intervenute nelle ultime settimane e ben descritte dalle semplici tabelle 1 e 2 e penso che l’incipit del consueto articolo del sabato di Walter Riolfi su Il Sole 24 ore non possa essere più esaustivo laddove dice:
Le
Borse sono salite parecchio, ma nessuno ha capito il perché
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2010-07-10/poco-convincente-rimbalzo-listini-080846.shtml?uuid=AYVUna6B
Dice il Riolfi: “Perché siano salite le borse questa settimana, e in maniera così forte, non l'ha capito nessuno. Nemmeno quelli che otto giorni fa lamentavano il forte «ipervenduto»; o quelli che a Wall Street spiegavano i livelli critici dell'S&P attorno a 1.030 punti. Soprattutto non l'hanno compreso quegli operatori che guardano ai fondamentali dell'economia: perché in settimana quasi tutti i dati macroeconomici sono stati peggiori del previsto, dall'indice non manifatturiero, alle scorte e alle vendite all'ingrosso. E se qualcuno avesse guardato ai flussi d'investimento, avrebbe capito ancor meno: perché Wall Street è salita del 5% dopo aver visto nei primi 7 giorni di luglio disinvestimenti dai fondi per 11,6 miliardi di $. A guardare l'umore degli investitori si sarebbe temuto il peggio,…..” Difficile non essere d’accordo con lui.
Tabella
01) Variazione Indici mercati azionari nelle ultime 5 settimane
Nelle
tabelle 01 e 02 si osservano le ampie variazioni che si alternato da una
settimana all’altra e in particolare si può affermare che gli ampi
movimenti intervenuti nella settimana di consuntivo siamo facilmente
interpretabili come una sorta di reazione alle ampie flessioni delle
precedenti due settimane. Più corretto ancora è prendere
atto, sull’Indice MSCI In valuta di origine, sull’indice Stoxx 600
del mercato europeo , così come su altri indici quale lo SP 500, la
perfetta contrapposizioni tra le variazioni negative positive di 4
settimane fa con quella negativa di 3 settimane fa e ancora la
variazione negative di 2 settimane fa con quella positiva della
settimana di consuntivo. Pensare di trarre una indicazioni trend da
queste variazioni è oggettivamente velleitario e per questa ragione
Giovedì pomeriggio abbiamo cercato di individuare una “consequenzialità
logica”
che si sviluppava lungo i punti posti in Appendice 1. Dubito molto che nelle ultime 5 settimane i consueti modelli di Analisi Tecnica, e più ancora i Trading System Multiday, possano aver fornito una performance continuativa settimana dopo settimana, piuttosto la risposta che questi strumenti possono aver dato alla dinamica dei mercati che abbiamo vissuto, mi ricorda la barzelletta dei Carabinieri che dovevano controllare il funzionamento delle freccette segnalatrici di direzione della propria auto e all’accendersi e allo spegnersi delle stesse, si pronunciavano con un “funziona”, “non funziona”, “funziona ““non funziona”,.. e questo è in sostanza cosa si è visto sui mercati in queste ultime 5 settimane. -J. A questo punto forse si capisce meglio la ragione per la quale cerchiamo di ricercare coerenze e consequenzialità logiche a livello intermarket utile per non cambiare orientamento ad ogni stormir di foglia.
Figura
0/1) Rappresentazione complessiva della volatilità dei mercati Quanto andiamo osservando è l’effetto sui mercati azionari della improvvisa nuova ondata di incremento della volatilità generale del quadro intermarket bene rappresentato in figura 0/1 da un indice elaborato dal Fondo Monetario Internazionale laddove si evidenzia che la tendenza alla ricerca di un equilibrio di normalità dei mercati nella prima parte dell’anno si sia improvvisamente interrotta nell’ultimo mese con l’effetto di queste ampie oscillazioni dei mercati azionari.
Questa osservazione non ci giunge nuova ed infatti a fronte di questa incertezza di fondo del trend dei mercati, nel corso delle ultime settimane abbiano commentato i risultati macroeconomici americani ed essi appaiono negativi e non certo tali da supportare una ipotesi di evoluzione fortemente rialzista dei mercati. Tenendo fede a questa “consequenzialità logica” riteniamo opportuno ora sviluppare una analisi altrettanto approfondita sullo scenario prettamente finanziario a riguardo della “Finanza Pubblica Internazionale” e del conseguente impatto che problema dei Debiti Sovrani potrebbe esercitare sul sistema bancario internazionale a dispetto della l’ondata di facile entusiasmo visto in settimana sui titoli bancari europei .
Questa
analisi sulla “Finanza
Pubblica Internazionale”, che deve leggersi come compendio delle
considerazioni circa a la situazione macroeconomica mondiale di natura
prettamente “reale” e che viene sviluppata in modo maggiormente
sistematico nei consueti report settimanali, trae spunto
principalmente da due recenti elaborati del Fondo Monetario
Internazionale ossia il World Economic
Outlook Update e il Global
Financial Stability Report che riportano entrambi la data
di diffusione del 7 Luglio e quindi assolutamente aggiornati (e
che sono da noi riportati a partire da pagina 32 a pagina 50 nella
loro stesura originale in inglese con la evidenziazione di alcuni
aspetti ritenuti particolarmente interessanti).
Proprio
questi aspetti particolarmente interessanti sono ripresi nella sezione D)
Evoluzione del quadro macroeconomico. la
cui lettura è incoraggiata e al contempo ritenuta sufficiente senza
dover sorbirsi 20 pagine di commenti del FMI non sempre di facile
accesso e immediata comprensione da parte di coloro che non hanno una
debita conoscenza della Finanzia Pubblica Internazionale e del ruolo
delle Banche Centrali in materia di politica monetaria. In
conclusione
se fino ad oggi ritenevamo sufficiente sviluppare le nostre previsioni
sulla base di quanto emergeva su due principali fronti di analisi: 1)
Andamento della economia reale e dei risultati societari e 2)
Interpretazione dei mercati con metodi di Analisi Tecnica, la situazione
della Grecia e più in generale dei Paesi PIIGS, rende mandatorio
inserire nella analisi 3) Spunti sulla sostenibilità della
Finanzia Pubblica Internazionale. Abbiamo per così dire creato una
specie di “Tavolino
a tre gambe”
che, con un lavoro non certo di poco conto, dovrebbe darci una sorta di
equilibrio finalizzato alla interpretazione delle dinamiche dei mercati
in chiave intermarket, (utile
per le nostre analisi ma anche funzionale a proporre ai Promotori
Finanziari spunti di riflessione utili per la loro professione) Osservo che quanto contenuto in questa riflessione sarà ripresa con debita analisi nel corso dei seminari di Settembre che, oltre a quello di Roma previsto per Sabato 4 Settembre e di Milano il giorno Sabato 11 Settembre, potrebbe vedere una sessione supplementare o il Giovedì 9 o il Venerdì 10 Settembre nel Nord Est e verosimilmente al Grand Hotel di Verona. (I seminari saranno riservati a soli Sottoscrittrice e Sottoscrittori delle mie Lettere Previsionali sebbene sia previsto l’accesso a pagamento di terzi ma della cosa darò debita informazione nell’avvicinarsi alla data degli stessi) A titolo di esempio della esigenza
avvertita di condurre questa analisi sull’aspetto macroeconomico e
finanziario a livello mondiale basti prendere atto delle attese di
evoluzione del PIL a livello mondiale e per singole aree geografiche
effettuate dal Fondo Monetario Internazionale di figura 0/3. Sulla base di quanto emerge non solo dalla
ultima settimana ma dalle ultime settimane, ritengo interessante porre
l’attenzione in questa prima parte solamente ai seguenti 4 elementi di
analisi che, congiuntamente con quanto emerge dalla analisi dei lavori
del FMI ci aiuta nella formulazione di una previsione di medio periodo:
Sulla base della situazione di forte incertezza che sta dimostrando il mercato così come visto in termini di variazioni nelle ultime settimane riteniamo quindi preferibile sviluppare il lavoro ponendo particolare attenzione alle indicazioni di medio periodo che possono emergere dalla analisi dettagliata degli elaborati del Fondo Monetario Internazionale (le cui conclusioni sono riportate alle pagine 23 e 24 ) piuttosto che dedicare ampia analisi alla situazione tecnica di breve termine che non esprime alcun trend direzionale. Vediamo tuttavia quali elementi possono condizionare la evoluzione per la settimane entrante partendo dall'esame degli aspetti ritenuti più importanti emersi nel corso della settimana di consuntivo.
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