Spunti di commento al quadro intermarket  tratti da:

TK's Sentiment Outlook settimanale e dal  TK's Update serale

Sono qui riportati alcuni spunti a commento della situazione del quadro intermarket che emergono dalla analisi quotidiana dei mercati finanziari e che sono compendiati nel lavoro previsionale settimanale TK’s Sentiment Outlook e nella integrazione serale TK’s Update. Cliccando sul comando TK’s Sentiment leggerete la pagina di accompagno di trasmissione dell’ultimo TK’s Sentiment Outlook, cliccando sui singoli comandi dei giorni della settimana accederete alla pagina di accompagno dei diversi TK’s Update prodotti nel corso della settimana.

Commento a corredo del TK's Update di Mercoledì 7 Luglio 2010 

 

 

Anche oggi ho il piacere di dire che le previsioni che ieri presentavo nel seguente modo si sono perfettamente realizzate: uno storno del mercato europeo dell’ordine di un 1 – 1.5% è da mettere in preventivo ma, come continuo a ripetere, sarà solo il comportamento congiunto del mercato americano e del mercato valutario a portarmi a suggerire una rimodulazione delle posizioni ……………. vediamo infatti in figura 1 come in mattinata con quotazioni minime a 19094 dello FTSE MIB si registrava una flessione dello 1,35% esattamente a metà della forbice che ieri ponevamo tra un 1 e un 1,5%.

 

Questo è assolutamente vero ma peccato che si sviluppava in mattinata e poi il mercato ha proseguito la giornata con altre evoluzioni meno facilmente prevedibili almeno da parte mia. Ma, come insegnano i Gesuiti bisogna sempre dire la verità ma mai dirla tutta, la parte di verità che vede il rispetto delle nostre attese l’abbiamo detta J Poi-L

 

Assai più difficile è interpretare la seconda parte della verità che ad esempio ha portato il mercato italiano da una perdita dello 1,35% ad un apprezzamento del 3.39%. Sul morivo di questa crescita (che si può attribuire ad una infausta e intempestiva affermazione di un Dirigente Bancario Italiano circa gli esiti degli Stress Test delle Banche europee) ne sapremo di più domani senza escludere qualche sorta di reprimenda sull’inopportuna affermazione.

 

E’ un dato di fatto che non sfugge che mentre il mercato americano stava combattendo con la tenuta del livello critico posto a 1040 punti venisse diffusa questa autorevole affermazione dal nostro; possiamo ora dire a chiusura del mercato americano che forse questa affermazione non era necessaria ma intanto come dice il nostro vegliardo “Pensar male si fa peccato però…

 

Prendiamo comunque atto che con il movimento odierno l’indice del settore Stoxx Bancari non ha ancora fornito il segnale di inversione del trend da posizioni short a posizionilong in quanto, come illustrato in figura 2 esso permane ancora ben inserito sotto la resistenza della Evolvente Parabolica rossa di resistenza,segnale che viceversa ci dà l’Indice Eurostoxx bancari di figura 3, ma è sul primo che abbiamo le posizioni short (ora da difendere)

 

 

 

Figura 2) Indice Stoxx Bancari

 

 

Preso atto a tratto generale di questa situazione dei bancari riteniamo doveroso esaminare la evoluzione della giornata in maniera più articolata poiché oggi si è assistito ai seguenti fatti principali:

 

1) Movimento di forte contrasto del mercato americano sui livelli sensibili posti a 1040 –1050 Punti dello SP 500 e di 1770 - 1780 del Nasdaq Composite – e deciso loro superamento in chiusura della seduta,

 

2) Movimento di forte contrasto del mercato valutario sui livelli sensibili posti a 1.265 - 1.27 Dollari per Euro in assenza di alcun segnale sul cambio Dollaro – Yen,

 

3) Crescita sostenuta del mercato azionario europeo compresa tra uno 1,36% dell’Indice Stoxx 600 e del 2.16% dell’Indice Eurostoxx,

 

4) Crescita particolarmente elevata da parte del comparto bancario europeo che ha comportato una analoga crescita particolarmente elevata dell’indice del mercato italiano rispetto gli altri indici europei (sul quale siamo tuttavia flat con nessuna posizione sui ETF)

 

5) Crescita simultanea dell’Oro (contenuta) e del Petrolio (elevata.

 

Questo insieme di elementi rende corretta la decisione circa la esigenza di attendere la chiusura di questa sera prima di prendere decisioni che, il forte impulso rialzista del mercato italiano (rispetto gli altri mercati europei avrebbe potuto suggerire).

 

In questo contesto è certamente d’uopo partire nelle nostre analisi dal punto focale che ieri sera presentavamo nel modo di seguito riportato in carattere verde acqua corsivo ma un esame dettagliato dei 5 spunti di analisi sopra richiamato si impone prima di prendere un orientamento comportamentale per domani sia sulle posizioni long su oro sia su posizione short su ETF Azionari.

 

“La formazione dei pull back ribassisti da parte dei tre indici del mercato americano è così netta e richiede una conferma nella giornata di domani in quanto non possiamo escludere tentativi di riportare i mercati sopra questi livelli e per questa ragione preferiamo attendere Giovedì per eventualmente rimodulare il portafoglio nei termini di renderlo maggiormente aggressivo al ribasso (ma anche per eventualmente chiudere le posizioni short in caso di manifesto superamento di questi livelli che saranno tutti da interpretare). Oggi abbiano avuto dei movimenti assolutamente in linea con le nostre attese ma per domani si rendono necessitare debite conferme.

 

Queste conferme sul mercato azionario americano continuano a collocarsi sempre sui consueti livelli di 1040 punti per lo SP 500, 1770 per il Nasdaq 1000 ai quali possiamo anche aggiungere il livello di 9850 punti da parte del Dow Jones. Dobbiamo attendere Giovedì in base alla dinamica di domani specie per via del movimento rialzista dell’ultima mezz’ora del mercato americano che potrebbe essersi concluso così come lo vediamo questa sera ma potrebbe anche proseguire sotto una regia del “Convitato di Pietra” che può avere più di una ragione per evitare la definitiva perdita di questi livelli da parte del mercato americano in quanto avrebbe l’effetto di comportare massicce uscite dal mercato azionario con successive sue flessioni.”

 

Vediamoli ora separatamente per giungere alla proposizione di una strategia operativa che tenga conto di tutti questi aspetti intermarket.

 

 

Cordiali saluti

C. Cantore

 

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