Spunti di commento al quadro intermarket  tratti da:

TK's Sentiment Outlook settimanale e dal  TK's Update serale

Sono qui riportati alcuni spunti a commento della situazione del quadro intermarket che emergono dalla analisi quotidiana dei mercati finanziari e che sono compendiati nel lavoro previsionale settimanale TK’s Sentiment Outlook e nella integrazione serale TK’s Update. Cliccando sul comando TK’s Sentiment leggerete la pagina di accompagno di trasmissione dell’ultimo TK’s Sentiment Outlook, cliccando sui singoli comandi dei giorni della settimana accederete alla pagina di accompagno dei diversi TK’s Update prodotti nel corso della settimana.

Commento a corredo del TK's Update di Martedì 29 Giugno 2010

 

 

Premessa: A seguito delle due diverse ragioni che oggi sulle due sponde dell’Atlantico hanno comportato le rilevanti flessioni della giornata debbo iniziare a mettere in dubbio l’attesa, formulata a Marzo, circa la possibilità di un rilevante recupero dei mercati azionari alla fine dell’estate. Nei seminari dio Marzo si diceva infatti da parte mia che sussistevano convincenti ragioni tali da accompagnare una flessione dei mercati fino alla fine dell’estate / inizio di Settembre con visitazione del livello di 15.500 punti dello SP 500 a seguito del quale si poteva confidare su un recupero dell’ordine di un 30% nei successivi 6 mesi e quindi entro Marzo 2011. I movimenti prodottisi sui mercati questa sera rafforzano le attese di prosecuzione della correzione fin verso la fine dell’estate e al contempo indeboliscono le attese di un successivo recupero così ampio.

 

Le due ragioni sulle due sponde dell’Atlantico alle quali mi riferisco sono ascrivibili rispettivamente 1) al sopraggiungere di un nuovo ennesimo dato macroeconomico americano particolarmente brutto circa il Consumer Confidence Index e 2) ad una migliore conoscenza dei timori di “difficoltà di tesoreria” (usiamo al momento questa locuzione), da parte della BCE circa il rimborso di Bond a 12 mesi per 442 Miliardi di Euro. Fino a che non si avranno dati ufficiali da parte della BCE sul buon esito di questa operazione (nella giornata di Giovedì) è possibile che i mercati proseguiranno nella loro evoluzione altamente volatile con tendenza negativa mentre il dato sul buon esito della operazione di tesoreria potrebbe comportare un rimbalzo di tutti i mercati europei (da livelli inferiori rispetto quelli di questa sera utili per operare su opzioni anche isoalfa e l’esame del comportamento del titolo Intesa San Paolo illustrato in figura 60 ci aiuta a meglio descrivere questa nostra attesa).

 

La dinamica della giornata ci ha intanto indotti a suggerire un incremento delle posizioni long su ETC Oro elevandole dal 15 al 30% del portafoglio nozionale di riferimento e che si vanno ad accompagnare ad un 35% investito su ETF Short di Titoli Bancari Stoxx e ad un 10% di ETF Short di CAC 40 e di altrettanti 10% su DAX suggerite nei giorni scorsi. Si rimane liquidi per un 15% che potrà essere impiegato in seguito nel rispetto del programma individuato in passato e che portiamo avanti con regolarità favoriti da un andamento del mercato particolarmente rispondente alle nostre attese.

 

.... Sul fronte dei titoli bancari europei, oggetto di investimento su ETF Short, oggi si è vissuta una giornata piuttosto fruttuosa ma non inattesa ed infatti il comportamento del titolo Intesa San Paolo che tenevano sotto stretta osservazione come titolo anticipatore del comportamento del comparto bancario europeo ha contribuito alla presa di decisione di sovrappesare l’investimento sull’Oro.

 

 

Figura 60) Titolo Banca Intesa San Paolo

 

Sul TK’s Sentiment Outlook numero 26 di questo week end si diceva infatti: Come ampiamente ricordato, nel caso in cui si dovessero presentare queste condizioni potrà essere opportuno impiegare il 30% del capitale nozionale di investimento tuttora lasciato volutamente liquido sul strumenti ribassisti leveraged particolarmente aggressivi. Una indicazione sulla prospettive di evoluzione del nostro indice la possiamo sempre leggere sul comportamento del titolo Intesa San Paolo di figura 60”. (numerazione originale della figura).

 

Il titolo Intesa San Paolo sta infatti rispondendo con elevato rigore alle indicazioni di analisi grafica non lineare e a seguito del riconoscimento delle evolvente parabolica superiore rossa e di cedimento sotto quella inferiore azzurra, si fanno elevate le prospettive di rivisitazione del minimo in zona 2 euro. L'eventuale cedimento di questo livello posto in zona 2 euro circa, potrebbe essere uno degli elementi più convincenti sull’avvio del movimento correttivo del nostro mercato diretto al punto E della precedente figura e quella circostanza potrà essere colta per operare sul residuo 30% di capitale nozionale tuttora liquido.

 

Con il movimento odierno compiuto dal titolo che ha perso il 7.6% giungendo a 2,14 Euro si sono venute a creare le condizioni di possibile successiva flessione fin verso il li vello di 1.92 – 1.93 Euro individuabile sia per via del ritracciamento di figura 60 sia per via dei minimi ben descritti in figura 4. Quanto alla morfologia del movimento atteso in termini di rivisitazione di questi livelli dobbiamo ricondurci alle ragioni menzionate in apertura che hanno comportato il movimento odierno. Vediamo in che modo partendo dal mercato americano per passare successivamente a quello europeo e a quello bancario in particolare......

 

Cordiali saluti

C. Cantore

 

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