Spunti di commento al quadro intermarket  tratti da:

TK's Sentiment Outlook settimanale e dal  TK's Update serale

Sono qui riportati alcuni spunti a commento della situazione del quadro intermarket che emergono dalla analisi quotidiana dei mercati finanziari e che sono compendiati nel lavoro previsionale settimanale TK’s Sentiment Outlook e nella integrazione serale TK’s Update. Cliccando sul comando TK’s Sentiment leggerete la pagina di accompagno di trasmissione dell’ultimo TK’s Sentiment Outlook, cliccando sui singoli comandi dei giorni della settimana accederete alla pagina di accompagno dei diversi TK’s Update prodotti nel corso della settimana.

Commento a corredo del TK's Sentiment Outlook numero 25 di Sabato 19 Giugno 2010

 

La dinamica registrata dai mercanti finanziari nel corso della settimana di consuntivo è stata del tutto rispondente alle attese che formulavamo nel corpo del precedente TK’s Sentiment Outlook numero 24 e segnatamente sui due seguenti richiami:

 

1) Se dovessimo tuttavia trarre un orientamento di fondo dalla applicazione della Analisi Chartistica Algoritmica agli indici qui espressi dovremo dire che le possibilità di proseguimento del rialzo sono oggettivamente superiori alle possibilità di un nuovo movimento correttivo.

 

2) In presenza infatti di una crescita del petrolio Brent, congiuntamente con il superamento della livello di 1,22 Dollari per Euro e di 1.100 punti dell’indice SP 500 e di 6.950 punti dell’indice NYSE 3000 disporremo di elementi più che sufficienti per attenderci il proseguimento del movimento rialzista fin verso un generico obiettivo che per il mercato azionario italiano possiamo porre tra 20.700 e 21.000 punti

 

Prendiamo infatti che ora atto di un movimento di recupero compreso tra un 2 e un 5% circa, e particolarmente rilevante è stato il movimento di recupero proprio sui due mercati sui quali detenevamo posizioni short chiuse nel pomeriggio di lunedì 14 Giugno. Ci riferiamo al recupero in settimana del 5,5% del mercato azionario italiano e al recupero del 5,98% dell’indice settoriale dei titoli bancari Stoxx. La situazione che si è ora venuta a presentare sui mercati è particolarmente articolata e per meglio comprendere le dinamiche in atto sviluppiamo le analisi ponendo fin da ora in evidenza i seguenti aspetti:

 

  • B 1) Reazione del mercato azionario americano su livelli chiave – poca convinzione della crescita
  • B 2) Prosecuzione di un trend di recupero dell’Euro e di indebolimento del Dollaro
  • B 3) Segnali positivi su fronte intermarket provenienti dal petrolio
  • B 4) Segnali positivi provenienti dai mercati europei
  • B 5) Rilevante attenuazione della volatilità
  • B 6) Primi segnali di saturazione del recupero sui titoli bancari
 

Figura 0/2) Indice SP 500

 

Che Il movimento registrato nel corso della settimana di consuntiva fosse esclusivamente un movimento di elevati ”contenuti tecnici,” non supportato da un miglioramento del quadro macro economico sottostante che anzi continuava a presentarsi problematico, è confermato anche dal fatto  che al superamento di certi livelli importanti (interpretabili come livelli di sicurezza) quale il livello di 1100 punti dell’indice SP 500 il rimbalzo si sia pressoché esaurito.

 

Come si osserva in figura 0/2, al superamento infatti di questo livello si è assistito alla formazione di oscillazioni intraday fatte di tre giornate di movimenti piuttosto importanti senza tuttavia alcuna variazione del livello dell’indice. Questo movimento degli ultimi tre giorni della settimana sui vari mercati, ma soprattutto sul mercato azionario americano, è da noi letto come una assenza di spunti utili per favorire il proseguimento della crescita anche se il raggiungimento del livello di 1170 punti da parte dell’indice SP 500 continua ad essere un obiettivo importante al presentarsi di particolari condizioni favorevoli a livello intermarket già viste nella settimana di consuntivo con particolare riferimento al mercato valutario e al mercato del petrolio e che riproporremo più avanti.

Figura 65) Indice Eurostoxx Bank

 

L'ultimo evento che si rende necessario per aprire una posizione al rialzo su ETF sul mercato europeo è il superamento del livello di 3760 punti da parte dell'indice CAC 40 e di una crescita almeno di un 1% a chiusura di giornata da parte dell'indice Eurostoxx bancari onde l’indice possa decisamente affrancarsi sia dalla evolvente parabolica di resistenza sia dal “livello sensibile” formatosi sui livelli di massima estensione della prima Onda di crescita del 2009 da Marzo a Giugno

 

Il presentarsi di tutto questo insieme di elementi descritti in questa sezione M) Elementi del quadro intermarket segnaletici per una operativa sul mercato sarà oggetto di una comunicazione nel corso della giornata con indicazione degli ETF ritenuti particolarmente idonei al quadro presente sul mercato europeo (auspicando che possa non presentarsi nuovamente e alle 16 e 50 così come l'ultima indicazione di chiusura delle posizioni short).  Non siamo per nulla certi che lo scenario positivo qui illustrato si manifesterà ma certamente credo che a questo punto si abbia una migliore conoscenza delle ragioni per le quali lunedì scorso suggerimmo la chiusura delle posizioni short senza alcuna esitazione.

 

Cordiali saluti
C. Cantore

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