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TK's Sentiment Outlook settimanale e dal TK's Update serale |
| Sono qui riportati alcuni spunti a commento della situazione del quadro intermarket che emergono dalla analisi quotidiana dei mercati finanziari e che sono compendiati nel lavoro previsionale settimanale TK’s Sentiment Outlook e nella integrazione serale TK’s Update. Cliccando sul comando TK’s Sentiment leggerete la pagina di accompagno di trasmissione dell’ultimo TK’s Sentiment Outlook, cliccando sui singoli comandi dei giorni della settimana accederete alla pagina di accompagno dei diversi TK’s Update prodotti nel corso della settimana. |
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Commento a corredo del TK's Update di Martedì 15 Giugno 2010 |
Figura 2) Andamento
storico Indice ZEW
Tedesco
Faccio
un brevissimo aggiornamento per estendere a tutti voi una riflessione
circa la reazione del mercato azionario tedesco, ed europeo, alla
diffusione dell’ indice tedesco Zew delle aspettative economiche
relativo al mese di giugno che è sceso a 28,7 punti dai 45,8 punti del
mese precedente. La lettura era attesa in flessione a 42 punti. Mi limito ad osservare che il comportamento del mercato europeo odierno “fa il paio” con il comportamento del mercato americano sul finire della scorsa settimana alla diffusione del dato sulle vendite al dettaglio in preoccupante contrazione: pessimi dati macroeconomici = mercato in forte crescita In altri termini non sussistono elementi di natura macroeconomica che possano giustificare una crescita strutturale dei mercati (direi per almeno altri 3 mesi) e questo fatto è di certo ben noto al “Convitato di Pietra” che per scongiurare sempre possibili e ragionevoli flessioni dei mercati sulla scorta di questi dati, opera in modo diametralmente opposto spingendo i mercati nuovamente in crescita a dispetto di ogni ragionevolezza. La traduzione in pratica di questa situazione così percepita è quella di evitare di operare al ribasso, ed infatti ieri abbiamo chiuso ogni posizione e di operare al rialzo con molta prudenza e non con un atteggiamento da investitore ma con un atteggiamento da trader con debita fissazione di stop loss, operazioni con aspettative di breve periodo ecc.. Intanto dei diversi mercati tenuti sotto osservazione il comportamento del cambio Euro – Dollaro, oltre al mercato azionario europeo ha risposto in linea con le attese ed anche il mercato italiano ha invertito il trend mattutino da flessione a crescita in zona 19.900 non lontano dal livello operativo o che avevamo individuato a 19.800 punti. A questa sera
Trasmetto la page cover del TK's Update del 15
Giugno 2010 sera
Oggi
si è vissuta una giornata davvero importante sui mercati finanziari
che con le variazioni registrate in Italia e in America ci permette
anche di meglio comprendere la decisione pressa ieri sera alle 16.50
di chiudere ogni posizione short sul mercato rinviando ad una più
attenta lettura del quadro intermarket la decisione di assumere
posizioni al rialzo. I
principali elementi che leggiamo positivamente questa sera, da
posizioni flat a seguito della chiusura operata ieri sera delle
posizioni short, sono le crescite del 2% del mercato italiano e del
1,6 – 2.5% degli indici bancari europei e più ancora la forte
crescita del mercato azionario americano come indicato dalla seguente
tabella e che possiamo quantificare in un rialzo medio dell’ordine
di un 2,5% che non potrà non trascinare effetti rialzisti domani sui
mercati europei. A
lato di questi elementi oggettivi di carattere intermarket ci fa
piacere prendere atto della efficacia del tipo di analisi intermarket
da noi seguita e dei segnali che l’andamento contestuale di alcuni
mercati con alcune grandezze macroeconomiche sanno fornire. Questa
mattina in un apposito aggiornamento abbiamo commentato la reazione
del mercato tedesco al dato orrendo del Zew e la dinamica odierna del
mercato americano ci porta a ritenere quanto meno tempestiva la
decisione di uscita da posizioni short solo dopo due sessioni di
crescita del mercato americano (sulla
base del fatto non trascurabile che la crescita di Giovedì era da noi
messa in relazione al pessimo dato delle vendite al dettaglio
americane).
Figura 2) Indice SP 500
Figura
8) Petrolio WTI A
prescindere dallo strumento di investimento che potremo attivare (ivi
compreso un ETC sui petrolio che potrebbe accompagnarci anche per un
certo periodo)
a livello di lettura intermarket sarà proprio il petrolio a fornirci
una indicazione di massima sintesi quale espressione del mood sul
fronte intermarket. A seconda infatti che il petrolio si porrà sopra la evolvente parabolica verde o sotto quella nera riceveremo importanti segnali non solo con riferimento specifico al petrolio in se ma quale espressione della intensità del quadro rialzista dei mercati azionari nel loro insieme. Potrei trovarmi domani in tarda mattinata a dover inviare un orientamento operativo meno imperativo di quello di ieri di chiusura di posizioni short ma non di meno da prendere in esame. |
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