Spunti di commento al quadro intermarket  tratti da:

TK's Sentiment Outlook settimanale e dal  TK's Update serale

Sono qui riportati alcuni spunti a commento della situazione del quadro intermarket che emergono dalla analisi quotidiana dei mercati finanziari e che sono compendiati nel lavoro previsionale settimanale TK’s Sentiment Outlook e nella integrazione serale TK’s Update. Cliccando sul comando TK’s Sentiment leggerete la pagina di accompagno di trasmissione dell’ultimo TK’s Sentiment Outlook, cliccando sui singoli comandi dei giorni della settimana accederete alla pagina di accompagno dei diversi TK’s Update prodotti nel corso della settimana.

Commento a corredo del TK's Sentiment Outlook numero 23 di Sabato 15 Giugno 2010

 

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Figura 15) Rapporto di cambio Euro Dollaro 

Possiamo osservare in figura 15 e con maggiore rigore in figura 16 l’avvio della forte azione correttiva del cambio Euro Dollaro proprio in zona 1,22 Dollari per Euro alla perdita del supporto esercitato dalla evolvente parabolica di medio periodo indicate in figura 15 e che descriveva l’evoluzione ordinata del rapporto di cambio a partire già dalla seconda quindicina di Aprile.  

Era pertanto del tutto logico attendersi un movimento correttivo importante in caso di violazione della stessa e in questo contesto ponevamo l’obiettivo in zona 1,16 - 1,17 Dollari per Euro e non abbiamo elementi che ci possano indurre al momento a modificare e questo obiettivo ma piuttosto di valutare nuovi obiettivi ulteriore indebolimento del l’Euro al suo raggiungimento. 

Con il supporto grafico della figura 21 possiamo prefigurare una possibile evoluzione della dinamica del cambio Euro Dollaro per le prossime settimane e nella quale può essere ragionevole assistere alla formazione di una rilevante Pull Back che verrebbe a porsi tra il livello (molto esteso per il vero e per questo assai potente) di 1,16 e 1,22 Dollari per Euro che tuttavia potrebbe successivamente stimolare una nuova azione di forte indebolimento dell’Euro nei confronti del Dollaro tale da portarlo anche in direzione di obiettivi non lontani dalla parità Euro verso Dollaro  

La formazione di questa presumibile movimento di rimbalzo e fin verso il livello di 1, 215 - 1,22 Dollari per Euro potrebbe essere colto come una opportunità particolarmente appetibile di ingresso su nuovi operazioni di investimento sull’oro ma anche su un riposizionamento di investimenti del reddito fisso a favore di T Bond americani.  Seguiamo quindi con estremo interesse la dinamica del cambio sia per gli effetti intermarket la sia anche in termini di opportunità di una Asset Allocation volta a trarre specifiche vantaggio dal rafforzamento del Dollaro nei confronti dell’Euro. 

Trovandoci grosso modo a metà strada tra le date dei seminari di Marzo e la data prevista di esaurimento del movimento correttivo che in quella occasione traguardavamo sul finire dell’estate-inizio di Settembre, credo possa valere la pena di fare una breve ricognizione del posizionamento del mercato azionario italiano in relazione appunto alle previsioni formulate a Marzo. 

Figura 53) Indice FTSE MIB compendio del nuovo scenario di riferimento Giugno – Agosto 2010 

Questo insieme di elementi viene da noi tradotto in termini grafici così come espresso in figura 52 e compendiato in modo più completo in figura 53. In figura 53 abbiamo voluto lasciare menzione di questi aspetti interessanti per contestualizzare la previsione nella situazione attuale del mercato: 

  • evidenza da noi ritenuta molto importante circa il fatto che ogni operazione di investimento, e non di trading, messa in atto sul mercato azionario italiano in data successiva al 25 Aprile 2009 presenta una minusvalenze e come tale può comportare relativi disinvestimento pur in forte perdita con conseguenti effetti depressivi per il mercato,  
  • l’epoca alla quale (andando contro i desiderata dei promotori finanziari) suggerimmo per la prima volta la chiusura delle posizioni investite su fondi di investimento di Paesi europei (Settembre 2009) epoca in cui era piuttosto “fiorente” l’industria del risparmio gestito e del relativo entusiasmo che lo accompagnava,  
  • l’epoca dei seminari di Marzo 2010 nella quale si formulava una attesa correttiva del nostro mercato fin verso la fine dell’estate nonostante i  movimenti al rialzo nel mese di Marzo,  
  • i livelli obiettivi delle due onde correttive e che ci attendiamo da qui ad inizio di Settembre poste rispettivamente suoi livelli di 17.500 – 17.500 (punto B) e 15.500 punti (Punto C) 
  • la evidenza grafica nella predisposizione alla azione correttiva del nostro mercato che, in caso di chiusura con quotazioni inferiori a 18.700 punti circa potrebbe favorire la riproiezione al ribasso della fase di consolidamento con conseguente raggiungimento del primo obiettivo in zona 17.500 - 17.700 punti .  

La manifestazione dello scenario qui illustrato sarebbe da noi interpretato come una manifestazione di uno scenario pesante per coloro che hanno posizioni lunghe ma ancora del tutto fisiologico quale espressione cioè di un mercato comunque ordinato e non in situazione di panic selling. Nel corso dei seminari di Marzo illustravamo la possibile evoluzione nel caso peggiore per il nostro mercato e che andiamo ora ad aggiornare utilizzando, come allora fatto le indicazione di lunghissimo periodo che è capace di fornirci l’indice Comit.

Cordiali saluti

C. Cantore

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