A
cura di Corrado M. Cantore.

Mercati
Americani
Mercati Europei – Indici Stoxx

Figura
1) Indice SP 500
Nel
quadro di fondo che continuiamo a privilegiare nelle nostre analisi e che
contempla la formazione di un minimo verso metà Marzo su livelli
dell’ordine di un 5-10% sotto i minimi di Novembre - Dicembre, oggi i
mercati ci hanno dato una ottima occasione per entrare/rientrare sul mercato
con nuove posizioni short (da mettere in atto domani).
Per
maggiore rigore dobbiamo dire che per aprire nuove posizioni si attende la
perdita del livello di 825 punti da parte dell’indice SP 500 ma in base alle
oscillazioni odierne riteniamo che questo evento sia assai probabile nella
giornata di domani.
La
considerazione di fondo che ci porta a questo orientamento si basa sulla
facile interpretazione dei movimenti odierni dello SP 500 perfettamente
rispondenti ai basilari criteri di onde impulsive e di ritracciamento di
Fibonacci.
In
queste prime 3 figure possiamo ripercorrere il comportamento odierno dello SP
500 rappresentato in figura 1 dalla spezzata gialla.

Figura
2) Indice SP 500
In
prima mattinata lo SP
Si
è quindi mosso in un movimento laterale fino al raggiungimento della
evolvente parabolica di supporto alla cui violazione ha accelerato la
flessione fino al raggiungimento di un ritracciamento esattamente del 50%
dell’onda di Riferimento A-B della figura 3.

Figura
3) Indice SP 500
Esaurito
questo ritracciamento fisiologico del 50% della crescita degli ultimi 4
giorni, l’indice SP 500 si è nuovamente mosso al rialzo esaurendo questa
spinta positiva al raggiungimento del lato sommitale della Onda di riferimento
della figura 1 nonché del ritracciamento del 23,6% della Onda di riferimento
di figura 3.
Questo
insieme di elementi costituisce ora un portentoso pull back ribassista che ci
porta a suggerire l’apertura di nuove posizioni short nella giornata di
domani alla perdita del livello di 825 punti in direzione dell’obiettivo
sempre collocabile a 770 punti dello SP 500.
Per
coloro che sono del tutto flat suggerirei di operare al ribasso su ETF
Sintetici a leva 1 alla perdita del livello di 825 punti per il 50% del
capitale e di completare l’operazione al ribasso per il rimanente 50% a leva
2 alla perdita del livello di 800 punti.

Figura
4) Indice SP 500

Figura
4) Indice DAX

Figura
4) Indice Eurostoxx

Figura
4) Indice SP MIB
Quanto
al mercato sul quale intervenire suggerisco sempre quello italiano che vede
ora la possibile formazione di un pull back ribassista sul minimo di Dicembre
ma, per coloro che vogliono operare con la semplice acquisto di ETF Short
suggerisco ETF su Eurostoxx in quanto tra domani e dopodomani l’Indice
potrebbe perdere i livello minimo di 2100 punti ed andare in un terreno
inesplorato assai ghiotto per operare al ribasso.
Sebbene
riteniamo che l’indicazione operativa sia piuttosto chiara, al presentarsi
di queste condizioni mi riservo di inviare una nota di aggiornamento tra le
16.30 e le 17 (a meno che già in mattinata verso le 10.30 non giungano
indicazioni incontrovertibili sulla opportunità dell’operazione).

Mercati
Americani
Mercati Europei – Indici Stoxx

Figura
1) Indice SP 500
Con
movimenti pressoché nulli sul mercato Europeo e con la possibilità di
formazione di un doppio top in zona 850 da parte dello SP 500, questa sera ho
potuto mettere in ordine il materiale del case study riguardante il titolo
Saipem sviluppato il giorno 24 Gennaio nel seminario di Bologna.
Come
è emerso dalla discussione del case study e come emerge da quanto di seguito
riportato, dalla discussione dei grafici originali sviluppati nel seminario, e
integrato con alcune considerazioni di contorno , le prospettive del titolo
Saipem e dell’ETF dell’Indice settoriale Stoxx OIL sono piuttosto
incoraggianti.
Per
coloro che hanno interesse ad approfondire queste tecniche di operativa
finanziaria, oltre a partecipare a Padova sabato prossimo all’ultimo
seminario laddove si svilupperà un nuovo case study del tipo di quello qui
illustrato e di quello di Unicredit, mi permetto di nuovamente allegare il
file descrittivo dei seminari personalizzati onde mettere coloro che sono
interessati a parteciparvi a meglio conoscere le modalità di loro
organizzazione e che me lo possano segnalare indicando preferenze in termini
di contenuti, date e luogo. Per
domani dovremo porre attenzione al livello di 835 e di 855 punti dello SP 500
per condizionare le decisioni con possibilità di invio di una comunicazione
in giornata.
TK’s
Sentiment Outlook
Tendenze
dei Mercati Finanziari Internazionali
Individuate
con le Evolventi Paraboliche.
A
cura di Corrado M. Cantore.
Anno
10°- Numero 04 del giorno 24 Gennaio 2009
Nel pomeriggio di
sabato 24 Gennaio nel corso del seminario annuale di Bologna, sì è discusso
un case study particolarmente interessante qui di seguito esposto, in ordine
alle attese di evoluzione del indice settoriale Oil e più ancora delle attese
di evoluzione del petrolio e in che modo queste attese possono riverberarsi
sul corso di un titolo azionario quale il titolo Saipem scelto dai
partecipanti al case study.
Prima di entrare nel
vivo del case study riguardante il titolo Saipem sì è dedicata una mezzora
ad esaminare le difficoltà di formulazione delle previsioni in merito ai
rapporti di cambio per via del livellamento dei livelli dei tassi di interesse
sulle diverse divise e a questo riguardo si è posta l'attenzione sulla
dinamica di cambio tra Euro e Sterlina.
Presentiamo quindi
considerazioni afferenti rapporto di cambio Euro Sterlina prima di sviluppare
in maniera più estesa il case study riguardante il titolo Saipem.

Figura
1) Rapporto di cambio Euro – Sterlina
Figura 2) Rapporto di cambio Euro - Sterlina
Nella
corso degli ultimi mesi del 2008 il rapporto di cambio tra Euro e Sterlina è
entrato in una fase di fortissimo indebolimento della Sterlina che abbiamo
definito di “overshooting”
e che ha visto un fortissimo indebolimento della Sterlina verso tutte le altre
divise così come verso l'Euro ed infatti da un rapporto di cambio di circa
0,80 Sterline per Euro che ha caratterizzato il 2008, come si osserva in
figura 1 tra Novembre e Dicembre ha quasi visto la parità tra le due monete.
A
seguito di una flessione rilevante fin verso 0,88 Sterline per Euro, il cambio
si sta ora muovendo in un movimento blandamente laterale senza fornire una
indicazione direzionale meritevoli di attenzione. Un aspetto interessante che
emerge a questo riguardo, è proprio il venir meno di un elemento di carattere
fondamentale, quale il differenziale di interesse tra le due divise, che in
condizioni di mercati normali esercita una rilevante ruolo nella
determinazione dei futuri livelli di cambio.
Ben
si sa come ad esempio la formulazione dei cambi a termine altro non è che la
rappresentazione sotto forma di un cambio futuro del differenziale degli
interessi da ora alla scadenza ed ora questo riferimento è sostanzialmente
assente sui mercati valutari. È giocoforza necessario quindi tentare di
leggere i segnali che il rapporto di cambio ci fornisce in maniera autonoma
per via esclusivamente grafica ossia in maniera del tutto slegata da ogni
qualsivoglia considerazione di natura fondamentale.

Figura
3) Rapporto di cambio Euro - Sterlina
Il
primo metodo di analisi al quale si è fatto ricorso per interpretare la
dinamica in atto sul rapporto di cambio tra Euro e Sterlina attiene la
valutazione sulla rispondenza ai livelli di impulsione e di ritracciamento di
Fibonacci. A riguardo si sono verificate le rispondenza delle rilevanti
inversione del trend e indicate in figura in relazione alla onda di
riferimento costruita dai minimi relativi dell’Ottobre del
È
interessante osservare come il movimento di forte indebolimento della Sterlina
abbia comunque riconosciuto la presenza di questi livelli di ritracciamento,
(sebbene definiti ex post con una elevata "centratura
") e a questo riguardo molto importante è certamente il livello posto in
zona 0,90 Sterline per Euro.
Si
ritiene infatti che in assenza di altri elementi di analisi sotto il profilo
fondamentale si debba attendere la prosecuzione del movimento attualmente in
atto il quale vede spazi di nuovo indebolimento della Sterlina in direzione
del raggiungimento dei minimi assoluti delle scorse settimane e quindi di
raggiungimento della parità con l'Euro.
Nel
caso tuttavia il rapporto di cambio dovesse invertirsi sui livelli attuali in
termini di avvio di un movimento favorevole al rafforzamento della Sterlina
sull'Euro, allora dovremo porre decisamente una elevata attenzione al livello
di 0, 90 Sterline per Euro poiché a questo livello sono presenti tre
importanti resistenze che possono opporsi contro un facile ulteriore
rafforzamento della Sterlina sull'Euro.

Figura
4) Rapporto di cambio Euro - Sterlina
Ben
si osserva infatti in figura 4 come su questo livello, sussistano le seguenti
tre resistenze:
1)
Formazione di
una piccola zona di consolidamento che potrà in seguito ammortizzare nuovi
movimenti di rafforzamento della Sterlina,
2)
Posizionamento
del livello di 0.90 esattamente sul ritracciamento del 38, 2% dell'onda di
riferimento
3) Presenza della evolvente parabolica che può ora costituire una importante resistenza contro un nuovo rafforzamento della Sterlina.
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