TK's Update  - del TK's Sentiment Outlook Numero 4 del 24/1/2009 - Pagina 01

 A cura di Corrado M. Cantore.


   

 

Mercati Americani                                                  Mercati Europei – Indici Stoxx    

Figura 1) Indice SP 500  

Nel quadro di fondo che continuiamo a privilegiare nelle nostre analisi e che contempla la formazione di un minimo verso metà Marzo su livelli dell’ordine di un 5-10% sotto i minimi di Novembre - Dicembre, oggi i mercati ci hanno dato una ottima occasione per entrare/rientrare sul mercato con nuove posizioni short (da mettere in atto domani).  

Per maggiore rigore dobbiamo dire che per aprire nuove posizioni si attende la perdita del livello di 825 punti da parte dell’indice SP 500 ma in base alle oscillazioni odierne riteniamo che questo evento sia assai probabile nella giornata di domani.  

La considerazione di fondo che ci porta a questo orientamento si basa sulla facile interpretazione dei movimenti odierni dello SP 500 perfettamente rispondenti ai basilari criteri di onde impulsive e di ritracciamento di Fibonacci.

 In queste prime 3 figure possiamo ripercorrere il comportamento odierno dello SP 500 rappresentato in figura 1 dalla spezzata gialla.

Figura 2) Indice SP 500  

In prima mattinata lo SP 500 ha messo a segno una crescita anche superiore al 2% e questa crescita si è esaurita in zona 855 punti al raggiungimento e perfetto riconoscimento di una onda impulsiva al rialzo pari a 1.382 volte l’onda di riferimento di figura 2.  

Si è quindi mosso in un movimento laterale fino al raggiungimento della evolvente parabolica di supporto alla cui violazione ha accelerato la flessione fino al raggiungimento di un ritracciamento esattamente del 50% dell’onda di Riferimento A-B della figura 3.  

Figura 3) Indice SP 500  

Esaurito questo ritracciamento fisiologico del 50% della crescita degli ultimi 4 giorni, l’indice SP 500 si è nuovamente mosso al rialzo esaurendo questa spinta positiva al raggiungimento del lato sommitale della Onda di riferimento della figura 1 nonché del ritracciamento del 23,6% della Onda di riferimento di figura 3.  

Questo insieme di elementi costituisce ora un portentoso pull back ribassista che ci porta a suggerire l’apertura di nuove posizioni short nella giornata di domani alla perdita del livello di 825 punti in direzione dell’obiettivo sempre collocabile a 770 punti dello SP 500.  

Per coloro che sono del tutto flat suggerirei di operare al ribasso su ETF Sintetici a leva 1 alla perdita del livello di 825 punti per il 50% del capitale e di completare l’operazione al ribasso per il rimanente 50% a leva 2 alla perdita del livello di 800 punti.  

Figura 4) Indice SP 500  

Figura 4) Indice DAX    

Figura 4) Indice Eurostoxx    

Figura 4) Indice SP MIB  

Quanto al mercato sul quale intervenire suggerisco sempre quello italiano che vede ora la possibile formazione di un pull back ribassista sul minimo di Dicembre ma, per coloro che vogliono operare con la semplice acquisto di ETF Short suggerisco ETF su Eurostoxx in quanto tra domani e dopodomani l’Indice potrebbe perdere i livello minimo di 2100 punti ed andare in un terreno inesplorato assai ghiotto per operare al ribasso.  

Sebbene riteniamo che l’indicazione operativa sia piuttosto chiara, al presentarsi di queste condizioni mi riservo di inviare una nota di aggiornamento tra le 16.30 e le 17 (a meno che già in mattinata verso le 10.30 non giungano indicazioni incontrovertibili sulla opportunità dell’operazione).

Mercati Americani                                              Mercati Europei – Indici Stoxx  

Figura 1) Indice SP 500

 

Con movimenti pressoché nulli sul mercato Europeo e con la possibilità di formazione di un doppio top in zona 850 da parte dello SP 500, questa sera ho potuto mettere in ordine il materiale del case study riguardante il titolo Saipem sviluppato il giorno 24 Gennaio nel seminario di Bologna.  

Come è emerso dalla discussione del case study e come emerge da quanto di seguito riportato, dalla discussione dei grafici originali sviluppati nel seminario, e integrato con alcune considerazioni di contorno , le prospettive del titolo Saipem e dell’ETF dell’Indice settoriale Stoxx OIL sono piuttosto incoraggianti.  

Per coloro che hanno interesse ad approfondire queste tecniche di operativa finanziaria, oltre a partecipare a Padova sabato prossimo all’ultimo seminario laddove si svilupperà un nuovo case study del tipo di quello qui illustrato e di quello di Unicredit, mi permetto di nuovamente allegare il file descrittivo dei seminari personalizzati onde mettere coloro che sono interessati a parteciparvi a meglio conoscere le modalità di loro organizzazione e che me lo possano segnalare indicando preferenze in termini di contenuti, date e luogo.  Per domani dovremo porre attenzione al livello di 835 e di 855 punti dello SP 500 per condizionare le decisioni con possibilità di invio di una comunicazione in giornata.  

TK’s Sentiment Outlook  

Tendenze dei Mercati Finanziari Internazionali

Individuate con le Evolventi Paraboliche.  

A cura di Corrado M. Cantore.  

Anno 10°- Numero 04 del giorno 24 Gennaio 2009

   Case Study su Saipem sviluppato nel seminario di Bologna il 24 Gennaio 2009    

Nel pomeriggio di sabato 24 Gennaio nel corso del seminario annuale di Bologna, sì è discusso un case study particolarmente interessante qui di seguito esposto, in ordine alle attese di evoluzione del indice settoriale Oil e più ancora delle attese di evoluzione del petrolio e in che modo queste attese possono riverberarsi sul corso di un titolo azionario quale il titolo Saipem scelto dai partecipanti al case study.  

Prima di entrare nel vivo del case study riguardante il titolo Saipem sì è dedicata una mezzora ad esaminare le difficoltà di formulazione delle previsioni in merito ai rapporti di cambio per via del livellamento dei livelli dei tassi di interesse sulle diverse divise e a questo riguardo si è posta l'attenzione sulla dinamica di cambio tra Euro e Sterlina.  

Presentiamo quindi considerazioni afferenti rapporto di cambio Euro Sterlina prima di sviluppare in maniera più estesa il case study riguardante il titolo Saipem.  

 

Figura 1) Rapporto di cambio Euro – Sterlina               Figura 2) Rapporto di cambio Euro - Sterlina  

Nella corso degli ultimi mesi del 2008 il rapporto di cambio tra Euro e Sterlina è entrato in una fase di fortissimo indebolimento della Sterlina che abbiamo definito di “overshooting” e che ha visto un fortissimo indebolimento della Sterlina verso tutte le altre divise così come verso l'Euro ed infatti da un rapporto di cambio di circa 0,80 Sterline per Euro che ha caratterizzato il 2008, come si osserva in figura 1 tra Novembre e Dicembre ha quasi visto la parità tra le due monete.  

A seguito di una flessione rilevante fin verso 0,88 Sterline per Euro, il cambio si sta ora muovendo in un movimento blandamente laterale senza fornire una indicazione direzionale meritevoli di attenzione. Un aspetto interessante che emerge a questo riguardo, è proprio il venir meno di un elemento di carattere fondamentale, quale il differenziale di interesse tra le due divise, che in condizioni di mercati normali esercita una rilevante ruolo nella determinazione dei futuri livelli di cambio.  

Ben si sa come ad esempio la formulazione dei cambi a termine altro non è che la rappresentazione sotto forma di un cambio futuro del differenziale degli interessi da ora alla scadenza ed ora questo riferimento è sostanzialmente assente sui mercati valutari. È giocoforza necessario quindi tentare di leggere i segnali che il rapporto di cambio ci fornisce in maniera autonoma per via esclusivamente grafica ossia in maniera del tutto slegata da ogni qualsivoglia considerazione di natura fondamentale.  

Figura 3) Rapporto di cambio Euro - Sterlina  

Il primo metodo di analisi al quale si è fatto ricorso per interpretare la dinamica in atto sul rapporto di cambio tra Euro e Sterlina attiene la valutazione sulla rispondenza ai livelli di impulsione e di ritracciamento di Fibonacci. A riguardo si sono verificate le rispondenza delle rilevanti inversione del trend e indicate in figura in relazione alla onda di riferimento costruita dai minimi relativi dell’Ottobre del 2008 in zona 0,77 sterline per Euro un fin verso i massimi assoluti.  

È interessante osservare come il movimento di forte indebolimento della Sterlina abbia comunque riconosciuto la presenza di questi livelli di ritracciamento, (sebbene definiti ex post con una elevata "centratura ") e a questo riguardo molto importante è certamente il livello posto in zona 0,90 Sterline per Euro.  

Si ritiene infatti che in assenza di altri elementi di analisi sotto il profilo fondamentale si debba attendere la prosecuzione del movimento attualmente in atto il quale vede spazi di nuovo indebolimento della Sterlina in direzione del raggiungimento dei minimi assoluti delle scorse settimane e quindi di raggiungimento della parità con l'Euro.  

Nel caso tuttavia il rapporto di cambio dovesse invertirsi sui livelli attuali in termini di avvio di un movimento favorevole al rafforzamento della Sterlina sull'Euro, allora dovremo porre decisamente una elevata attenzione al livello di 0, 90 Sterline per Euro poiché a questo livello sono presenti tre importanti resistenze che possono opporsi contro un facile ulteriore rafforzamento della Sterlina sull'Euro.

Figura 4) Rapporto di cambio Euro - Sterlina  

Ben si osserva infatti in figura 4 come su questo livello, sussistano le seguenti tre resistenze:  

1)       Formazione di una piccola zona di consolidamento che potrà in seguito ammortizzare nuovi movimenti di rafforzamento della Sterlina,

2)       Posizionamento del livello di 0.90 esattamente sul ritracciamento del 38, 2% dell'onda di riferimento

3)       Presenza della evolvente parabolica che può ora costituire una importante resistenza contro un nuovo rafforzamento della Sterlina. 

 


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