TK's Sentiment Outlook  - Numero 12 del 21/3/2009  - Pagina 04

     Si deve tuttavia aggiungere che in questo quadro abbiamo di fronte a noi uno spazio di potenziale crescita di circa il 5% laddove può essere opportuno rimanere assolutamente inattivi. Nelle prossime giornate potremmo meglio valutare una ipotesi di operativa da avviare alle prossime due settimane che vedrebbe un primo ingresso su porzioni limitate ad un terzo del capitale all'interno di questa fascia di oscillazione del primo 5% e per la rimanente parte al superamento del livello di 2150 punti anche con il ricorso a strumenti leggermente leveraged .  

Figura 30) Indice DAX  

Figura 31) Indice SP MIB  

Evolventi Paraboliche di resistenza sono presenti anche sul fronte dell'indice DAX e dell'indice SP MIB e conseguentemente è doveroso attendere due settimane per superare in modo convincente le evolvente paraboliche di resistenza onde poter confidare sulla prosecuzione del movimento in crescita avviatosi nelle ultime due settimane. Passiamo ora rapidamente ad illustrare alcuni elementi di economia reale che contribuiscono al maturare di una visione di prospettiche positiva veri mercati azionari.

 

D) Richiami a condizioni fondamentali che depongono verso un rialzo del mercati  

Figura 32) Quotazioni del petrolio Light WTI  

Il primo elemento meritevole di attenzione su questo profilo è il rilevante apprezzamento del petrolio che dello spazio di poche settimane sì è importato dal livello di 35 Dollari al barile ad oltre 50 Dollari al barile. Come già abbiamo osservato in precedenza, sarebbe difficile accettare un incremento così rilevante del prezzo del petrolio in presenza di una situazione congiunturale così negativa come molti organi di stampa continuano a rappresentarla al pari di alcuni istituti di ricerca.  

Vogliamo cioè dire che l'incremento del prezzo del petrolio è pur sempre l'espressione di una capacità di assorbimento da parte dell'economia reale di questi incrementi di prezzo cosa questa che non sarebbe oggettivamente fattibile qualora il quadro macroeconomico di fondo fosse così negativo come da taluni presentato.

Figura 33) Quotazioni del petrolio Light WTI                 Figura 34) Quotazioni del Future del Gas Naturale

A riguardo della prezzo del petrolio si osserva in figura 33 la buona predisposizione alla crescita da parte dell’indicatore RSI e questo orientamento è da noi letto come una predisposizione degli operatori ad accettare ulteriori incrementi per le settimane e i mesi entranti. Non tutti i mercati delle Commodity sono orientati positivamente, basti a titolo di esempio osservare la situazione del Future delle gas naturale di figura 34, ma sotto questo profilo di analisi riportiamo una interessante riflessione sempre di stampo positivo da parte della andamento delle prezzo del rame il quale pure è orientato positivamente.

Figura 35) Quotazioni del Future del Rame  

La crescita della rame è comunemente considerato un indicatore particolarmente rappresentativo sulla ripresa dell'economia reale poiché, è ben noto, il rame è presente in ogni manufatto tecnologico a partire da apparati elettrici ed elettronici. La crescita del prezzo del rame è quindi da leggersi quale un segnale di ripresa della attività produttiva o, quanto meno, di ripresa di ricostituzione delle scorte, processo questo che può essere stato favorito anche dal basso livello dei tassi di interesse  

Altre considerazione che si possono fare sul fronte delle economia reale e che contribuiscono al maturare di una attesa positiva nel confronti dei mercati azionari riguardano chiari e convincenti segnali di volontà di ricerca di una stabilizzazione sui livelli attualmente raggiunti da parte di molti mercati finanziari non azionari.  

A titolo di esempio si osservano nelle seguenti figure tentativi di stabilizzazione del corso del Bund così come anche del rapporto di cambio tra e Euro e Yen. La ricerca di una stabilizzazione di questi mercati finanziari non azionari è una “conditio sine qua non” indispensabile per confidare su una successiva crescita dei mercati azionari e allo stato delle cose dobbiamo prendere positivamente atto dell’esito positivo di questo processo di stabilizzazione presente su vari mercati.

Figura 36) Corso del Bund                                      Figura 37) Rapporto di cambio Euro – Yen

E) Segnali di breve che possono confermare l’attesa rialzista (1-2 settimane)  

Alla luce di questo quadro complessivamente positivo sul fronte di economia reale, i mercati azionari devono tuttavia trovare un forte convincimento che il momento attuale è il momento maggiormente idoneo per lasciarsi definitivamente alle spalle 18 mesi di flessione. (che per il mercato azionario italiano che visto un massimo nel maggio del 2007 iniziano ad essere ormai circa 22)  

Tradotto in termini operativi questo movimento atteso nel corso delle due settimane entranti deve essere di almeno un 5% e comunque tali da portare da un lato l’indice SP 500 al superamento del livello di 800 punti, dal quale dista un 3%, e più ancora l'indice Eurostoxx al superamento del livello di 2150 punti. 

 

   

 

 


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