| TK's Sentiment Outlook - Numero 12 del 21/3/2009 - Pagina 03 |

Figura
17) Indice MSCI Pacifics
Figura 18) Indice MSCI Latin America

Figura
19) Indice Nikkei
Figura 20) Indice Topix
Sebbene
la situazione del mercati del pacifico sia positiva, quantomeno in termini di
predisposizione alla formazione di una base di consolidamento sui livelli
attuali utile per favorire un successivo movimento di recupero come si osserva
in figura 17 e 18 che vede l'indice MSCI Pacific e MSCI Latin America
interpretati con i consueti metodi di Analisi Chartistico Algoritmica, diversa
è la situazione del mercato giapponese.
Osserviamo infatti che il
mercato giapponese tende in qualche misura a disallinearsi dal comportamento
dell'indice MSCI Pacific per avvicinarsi maggiormente al comportamento dei
mercati azionari occidentali. Ciò che tuttavia è interessante
cogliere dalla rappresentazione delle figure 19 e 20 è la capacità di
reazione che il mercato giapponese ha messo a segno nelle ultime due settimane
e misurabile in termini di una crescita del 5% e a settimana da parte
dell'indice Nikkei. Non possiamo quindi non interpretare questo scatto di reni
del mercato giapponese come una espressione di volontà di allinearsi agli
altri mercati azionari occidentali ed una ottica di avvio di un movimento
positivo per i mesi entranti.
Sintesi dei conclusione: mentre i mercati europei si trovano
sostanzialmente sui livelli del 2002 - 2003 laddove stanno cercando di
riconoscere quei minimi dai quali partire per l'avvio di un movimento positivo
la situazione è più delicata sul fronte del mercato azionario americano dove
i principali indici sono posti sotto questi livelli dei minimi 2002 2003.
Ci attendiamo un deciso loro
superamento ma al contempo dobbiamo essere pronti per interpretare una
eventuale azione correttiva della settimane entrante del mercato americano
come formazione di un PullBack ribassista con conseguenti implicazioni
fortemente negative e tali da invalidare lo scenario prospettico positivo che
qui in andiamo enunciando. Proprio la negazione di una attesa fortemente
positiva può comportare una reazione fortemente negativa del mercato.
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C) Resistenze
dinamiche di medio periodo (Evolventi Paraboliche 2006-2009)
Il
terzo elemento grafico di massimo interesse in questa analisi, e che
caratterizza il momento attuale quale momento particolarmente topico per
l'insieme dei mercati azionari, riguarda la presenza di diffuse Evolventi
Paraboliche di resistenza sui principali indici internazionali.

Figura
21) Indice DAX (Grafico prodotto nella mattinata di Sabato 21 Marzo con un
gruppo di partecipanti al seminario interessati a conoscere le modalità di
funzionamento e le sorprendenti potenzialità del nostro software
ParVol-Suite)

Figura
22) Indice Settore Bancari
Da parte nostra si ritiene
che il quadro di fondo di natura macro economica sia tale da favorire un
movimento positivo dei mercati e tale da portarli al superamento di queste
evolvente paraboliche, e sull’esito positivo di questo superamento
attribuiamo una probabilità di accadimento compresa tra un 75 ed un 80% ma
nondimeno le evolventi paraboliche sono evolventi paraboliche di resistenza e
come tali esercitano la loro efficacia e resistenza.
Se
tuttavia vogliamo tentare di leggere in maniera più articolata la situazione
generale dei mercati la possiamo considerare così come rappresentato
dall'indice Settoriale Stoxx Bancari, il quale pur avendo raggiunto la
evolvente parabolica superiore di resistenza presenta un importante segnale
rialzista dovuto all'avvenuto superamento da parte dell'indicatore RSI della
sue evolvente paraboliche di resistenza.
Una
situazione solo leggermente diversa è presente sull'indice DAX, laddove
l’indicatore RSI presenta spazi possibile ulteriore apprezzamento e quindi
questa lettura è da noi vista particolarmente positiva e tale da favorire il
superamento delle evolventi paraboliche di resistenze degli indici di mercato
azionario sui quali l'indicatore RSI è calcolato.

Figura
23) Indice SP MIB

Figura
24) Indice SP MIB
Questa
situazione di presenza di evolventi paraboliche di resistenza sui grafici di
molti indici è ben schematizzato in figura
Pur con questa interpretazione dottrinale della
situazione contingente con il ricorso alle evolventi paraboliche, nondimeno è
proprio il quadro economico di fondo che rende ragionevole confidare sulla
capacità dei mercati di un superamento di queste evolventi paraboliche di
resistenza.
Nelle
figure che seguono sono illustrate diverse situazioni di questo genere simile
a quella che presenta il mercato azionario italiano il quale vede anche un
discreto rispetto di livelli di impulsione ribassista che a loro volta possono
costituire ulteriori elementi di resistenza all’avvio di un movimento
positivo.

Figura
25) Indice FT 100
Figura 26) Indice FT 100

Figura
27) Indice Eurostoxx 50
Figura 28) Indice DAX

Figura
29) Indice Eurostoxx 50
Una
situazione piuttosto esaustiva sotto questo profilo di analisi la offre
l'indice Eurostoxx 50 il quale vede in zona 2150 punti, circa un 5% sopra i
livelli attuali, la sussistenza di ben tre diverse tipologie di resistenza.
Come schematizzato in figura 29 si osserva:
1)
la presenza di una resistenza statica posta sui minimi registrati dall'indice
a partire dal mese di ottobre in avanti,
2)
in secondo ordine si osserva come questo livello sia posizionato al livello
della estensione ribassista pari a 1.618 volte l’Onda di riferimento A-B e
3)
come l'indice Eurostoxx 50 riconosca la presenza di una evolvente parabolica
di resistenza
La interpretazione della situazione dell'indice Eurostoxx con questi elementi di resistenza conferisce allo stesso un elevato ruolo quale indice segnalatore di possibili movimenti positivi al superamento del livello di 2150 punti del mercato azionario Europeo.
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