| TK's Sentiment Outlook - Numero 12 del 21/3/2009 - Pagina 02 |
Ø
Resistenze
statiche di lungo periodo (minimi del 2002-2003)
Ø
Resistenze
dinamiche di medio periodo (Evolventi Paraboliche 2006-2009)
Ø
Richiami
a situazioni di economia reale che depongono verso un rialzo dei mercati
azionari
Ø
Segnali
di breve che possono confermare l’attesa rialzista (1-2 settimane)
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A)
Perché il momento
attuale è un momento topico
Come
abbiamo più volte affermato su queste pagine nelle ultime settimane, il
momento attuale, fatto sostanzialmente delle prossime due settimane, è da noi
considerato decisamente importante per aprire uno scenario molto positivo per
i mercati azionari i quali, potrebbero mettere a segno rialzi compresi tra un
15 dei un 20% orientativamente nei prossimi due mesi. Qualcosa di più
potenzialmente potrebbe fare il mercato azionario italiano, ma procediamo con
ordine cercando di ben comprendere perché consideriamo in particolare questo
momento come momento topico.

Figura
9) Indice MSCI in $ -. Buon rispetto del comportamento ciclico a 24 mesi.
Per
spiegare l’importanza del momento di stiamo vivendo (così come lo percepiamo noi) abbiamo più volte fatto riferimento alla
situazione generale dei mercati azionari nel loro insieme così come beni
rappresenta l'indice MSCI in Dollari di figura
Sul
fronte spazio, da intendersi quali livelli di prezzo, il rimbalzo
avviatosi due settimane fa si è manifestato sui livelli del 2002-2003 allorché
esso registrò la formazione di un doppio minimo preparatoria di un rialzo
durato i successivi cinque anni. Sul fronte del tempo
si deve viceversa osservare
come questo evento sì sia posizionato esattamente al momento in cui i mercati
riconoscevano un importante comportamento ciclico schematizzato in figura che
10 e illustrato con maggior dettaglio in figura 9 e 11.

Figura
10) Indice SP MIB – cicli di 18 mesi
Così
come in precedenza al presentarsi di scadenze cicliche 18 mesi il mercato
azionario mondiale, e tra questi anche mercato italiano, ha registrato
importanti mutamenti del trend in essere, dobbiamo pensare che vi siano
ragionevoli probabilità che anche in questa occasione si assisterà ad una
inversione del trend in atto: da trend flettente a trend al rialzo.

Figura
11) Indice MIB 30 -. Buon rispetto del comportamento ciclico a 24 mesi .

Figura
12) Indice MSCI in valuta.
Per
quanto ormai ben noto ai lettori dei nostri lavori previsionali, si deve
infine aggiungere che un importante contributo che depone a favore di una
attesa di recupero dei mercati è il buon riscontro di una tendenza a
ripercorrere il modello comportamentale registrato nel 2002-2003 illustrato in
figura 12.
Sulla
base di questi elementi, ma soprattutto della situazione congiunta prezzo -
tempo da parte dell'indice MSCI in Dollari, che crea in queste settimane un
momento particolarmente "sensibile" laddove vi è una maggior probabilità
rispetto ad altri momenti e ad altri livelli delle quotazione di assistere ad
un deciso recupero dei mercati e proprio funzione di questa attesa non abbiamo
indugiato nel prendere la giusta dose di coraggio nell’organizzare
l'incontro del 21 Marzo esattamente il giorno successivo alle scadenze
tecniche del mese.
L’elevata
affluenza di partecipanti all’incontro è un primo incoraggiante riscontro
della nostra iniziativa; ora attendiamo la più importante risposta che ci darà
il mercato nelle prossime due settimane.
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B) Resistenze
statiche di lungo periodo (minimi del 2002-2003)

Figura
13) Indice MSCI in valuta di origine
Figura 14) Indice MSCI in Dollari
Se
da un lato l'indice MSCI in Dollari ha perfettamente raggiunto e riconosciuto
il minimo registrato nel 2002-2003, questa situazione non si presenta uniforme
sui vari mercati nazionali; senza qui entrare nei dettagli presentati nel
seminario di sabato possiamo comunque dire che orientativamente vi sono tre
blocchi di mercati posti in condizioni diverse gli uni agli altri rispetto i
minimi del 2002-2003.
Da
un lato abbiamo infatti il mercato azionario americano che si trova sul
livelli inferiori a questi minimi; in secondo luogo abbiamo il mercato europeo
che, ad eccezione del caso Italia, si trova esattamente sui minimi della
2002.2003 ed infine, a compensare le posizioni del mercato americano
particolarmente compromesse, si trovano i mercati azionari dei Paesi emergenti
e del pacifico (a
riguardo del Pacifico si deve fare eccezione per il Giappone che al pari dei
mercati Europei si trova esattamente sui minimi del 2002-2003).

Figura
15) Indice SP 500

Figura
16) Indice Dow Jones
La situazione di “debolezza
relativa”, del mercato azionario americano rispetto all'insieme dei
mercati mondiali così come rappresentati dall'indice MSCI in Dollari, è ben
evidente sulle figure 15 e 16 laddove si osserva la situazioni di oggettiva
debolezza dell'indice SP 500 e dell'indice Dow Jones.
Sotto questo profilo di
analisi è della massima importanza osservare il comportamento registrato
negli ultimi due giorni da parte del mercato americano, e più ancora
ovviamente il comportamento che adotterà nei giorni a venire. Una improbabile
ma pur sempre possibile nuova forte flessione del mercato americano, (dell'ordine
di un 10% circa come ordine di grandezza), potrebbe prestarsi ad una
interpretazione molto negativa quale formazione di un PullBack ribassista sui
minimi registrati dal Dow Jones già a partire dal 1998 e confermati
successivamente nel 2002 2003 e infine nella scorso mese di Novembre.
Torniamo a precisare il nostro orientamento in base al quale vediamo la possibilità di formazione di questo pullback ribassista non superiore ad un 20-25% contro una probabilità di un movimento rialzo del 75-80% ma nondimeno la potenziale formazione di un pullback ribassista da parte del mercato americano è da tenere sotto stretta osservazione per essere pronti eventualmente ad intervenire sul mercato al presentarsi di convincenti segnali di sua formazione.
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