dCommento
sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione
per la prossima settimana.
Nel
TK’s Sentiment Outlook della scorsa
settimana
giungevamo alle seguenti previsioni: - il quadro generale dei mercati azionari vede una tendenza
all'indebolimento dei titoli finanziari in senso lato, e in particolar modo
dei titoli bancari e una ragionevole azione correttiva su questi indici
potrebbe trasferire effetti pesantemente ribassisti sull'intero quadro del
mercato azionario occidentale.
Pur
con questa visione non si può escludere, anzi si ritiene probabile, che per
alcuni giorni della settimane entrante, anche in considerazione di ulteriori
dati di " trimestrali " si possa assistere ad un ulteriore apprezzamento di un 2-3% dei mercati
come il raggiungimento del livello di 1.120 punti dell'indice SP 500 laddove
potrebbe avviarsi una rilevante azione correttiva dell'ordine di un 15 % fin
verso il livello di 950 punti dell'indice raggiungibile sotto le scadenze
tecniche di Novembre.
La
eventuale manifestazione di una azione correttiva così descritta, potrebbe
essere particolarmente significativa in quanto farebbe ripercorrere
all’indice SP 500 un comportamento assolutamente simile a quello descritto
dal mercato azionario giapponese e in particolar modo da parte dell'indice
Topix. In virtù di questo movimento correttivo così repentino, e potrebbe
essere del tutto lecito attendersi una successiva azione di recupero dei
mercati di alcuni mesi, con una sostituzione del ruolo leader da titoli
bancari a titoli industriali che potrebbe riportare i mercati sui livelli
attuali sul finire di Marzo 2010.
In
questo contesto si devono osservare delle trend line di resistenza molto
regolare tracciabili sull'indice DAX e sull'indice FTSE MIB e in caso di un
loro sistematico superamento con chiusure sopra le stesse, dovremo considerare
il movimento in atto non più rispondente a queste attese ed anzi dovremo
considerare il mercato avviato in una bolla speculativa e tale da indurre alla
chiusura delle posizioni short. L'eventuale apertura di nuove posizioni short
da parte di coloro che sono flat, richiede la perdita di una chiara trend line
da parte dell'indice SP 500 transitante ora in zona 1025 punti circa.
Da ultimo si segnala
che la fase di indebolimento del Dollaro verso Euro potrebbe ancora proseguire
in quanto solo la manifestazione di un forte indebolimento del Dollaro verso
lo Yen con la perdita della livello di 87.5 Yen per Dollari potrebbe
ragionevolmente indurre
In
termini di previsione per la prossima
settimana: Al fine di meglio
comprendere le indicazioni
operative che potremo
seguire nel corso
della settimane entrante
è utile ben
percepire i due
elementi che dal
nostro punto di
vista hanno condizionato
in maniera rilevante
i mercati azionari
nella settimana di
consuntivo contribuendo alla
formazione di una
zona di consolidamento
utilissima per stimare prossimi movimenti dei mercati.
Ø
Il primo elemento
è di stretta
natura tecnica e
derivante dall’avvenuto raggiungimento
di un ritracciamento
del 50% dell'onda
correttiva 2007-2009
da parte di alcuni
importanti indici internazionali
primi tra tutti
l'indice NYSE 3000
e l'indice
DAX.
Ø
La seconda ragione
è di natura
comportamentale e vede
la manifestazione nella
settimana di consuntivo
di ampie oscillazioni
dei mercati da
un giorno all'altro
e questo movimento
di ampie fluttuazioni
è dovuto da un
lato alla graduale somatizzazione
dei risultati delle
trimestrali delle principali
società americane e
dall'altro lato alla
attesa del dato del
PIL del terzo trimestre
che verrà diffuso giovedì 29 ottobre.
A fronte infatti di
dati mediamente positivi
che iniziano ad
emergere su alcune
banche e alcune
società si alternano
fasi di euforia
con fasi di successivo
ritorno con i
piedi in terra
e questo comportamento
particolarmente ondivago ha contribuito
nella settimana di consuntivo alla formazione
della fase del
consolidamento descritta.
Il
consolidamento in questione
si pone all'interno
di triangoli in
via di esaurimento che
diventano sempre più
stretti da un lato
e rigorosi dall'altro
e conseguentemente si
deve attendere l'abbandono
degli stessi prima
di operare qualsivoglia
intervento sul mercato.
In particolare si
vuole attendere la
violazione di importanti
trend line tracciata
degli sia sull'indice
SP 500 sia sull'indice
Eurostoxx per operare
al ribasso.
Solo
la contestuale violazione
di queste due
trend line ci può
mettere nelle condizioni
di considerare attuabili operative
gestionali sul mercato volte
da un lato alla
diretta assunzione di
nuove posizioni short
per chi è flat o
anche alla sola
rivisitazione di posizioni
di sterilizzazione da
taluni poste in
atto in passato abbandonando
la “gamba lunga” della sterilizzazione in questione.
Nel
caso opposto di
avvio di un movimento
in crescita,
pur da noi ritenuto assai meno probabile, dovremo necessariamente
porre la massima
attenzione al superamento
di queste zone
sommitale di consolidamento,
orientativamente in zona
1.100 punti dell'indice
SP 500 e di
5.900 punti
dell'indice DAX.
Il superamento di
questi livelli,
annullerebbe la visione
da noi esposta
su queste pagine
nelle settimane scorse e che tuttora
vede l'elevata
probabilità di una
azione correttiva stimabile
mediamente dell'ordine
di un 12%
dei livelli attuali
e dell'ordine
di un 10%
dall’abbandono delle citate
trend line di supporto
la cui violazione si rende tassativamente
necessaria per potere
pensare di porre
in atto nuove posizione
ribasso.
La
diffusione dei dati
del PIL potrà
condizionare in maniera
determinante l'evoluzione
dei mercati nel
corso della settimana
entrante così come
anche potrà condizionare
la dinamica del
mercato valutario che
tuttora continua a
vedere un Dollaro in
forte flessione verso
l'Euro ma al
contempo in forte
crescita verso lo Yen.
Sulla base di queste
attese ci attendiamo
movimenti di ulteriore
assestamento dei mercati azionari nella
prima parte della
settimana ai quali
potranno succedere movimenti
particolarmente direzionali solo
alla diffusione dei
dati del PIL.

Figura
25) Indice SP 500
Figura
42) Indice Eurostoxx 50
Esame
delle variazioni dei mercati azionari nella settimana di consuntivo.

Figura
1) Indice SP 500 ultimi 5 giorni
Figura 2) Indice Eurostoxx 50 ultimi 5 giorni
Sia
sul fronte del mercato
azionario europeo sia su
quello americano sì
è assistito ad una
settimana di elevatissima
volatilità come ben
si osserva in figura
1 e in figura
2 con l'alternanza
da un giorno all'altro
da variazioni positive
anche dell'ordine
dell'1, 5%
a variazioni negativa
dello stesso tenore
il giorno dopo.
Interpretiamo
questa elevata volatilità
come riconoscimento di
importanti livelli raggiunti
dai principali indici
e segnatamente dall'indice
NYSE 3000 che ha rintracciato
esattamente il 50%
dell'onda correttiva
2007-2009 così
come anche l'indice
DAX ha esattamente riconosciuto
lo stesso ritracciamento.
In aggiunta a questa
considerazione di ordine
tecnico riteniamo che i
mercati siano in
forte attesa della
indicazione proveniente dalla
diffusione del PIL americano atteso
per giovedì 29
alle ore 14 e
30.

Figura
3) Indice Assoluto Dollaro (grafico orario)
Figura 4) Indice Assoluto Dollaro (grafico daily)
Sul fronte del mercato
valutario si assiste
alla sostanziale prosecuzione
del movimento di
indebolimento generale del Dollaro che
sta caratterizzando tutto
il 2009 e
allo stato delle
cose giudichiamo ancora
poco significativo il tentativo
di stabilizzazione su
minimi in zona 75
punti. A riguardo
di tutto il mercato
valutario dedichiamo tuttavia
più avanti specifiche
considerazioni monografica e che
saranno riprese ne corso della settimana alla luce dei dati del PIL americano.

Figura
5) Cambio Euro Dollaro (grafico orario)
Figura 6) Cambio Euro Dollaro (grafico daily)
Il movimento di
generale indebolimento del Dollaro sì
è manifestato in
maniera molto vigorosa
nei confronti dell'Euro
che ha visto quotazioni
superiori a 1,50
Dollari per Euro ben
oltre il livello
obiettivo che da
mesi indicavamo in
zona 1,48
dollari per Euro.
È interessante su
questo cambio osservare
in figura

Figura
7) Prezzo petrolio Light WTI (grafico orario)
Figura 8) Prezzo petrolio Light WTI (grafico daily)
La fase di indebolimento
del Dollaro nei confronti dell'Euro
ha coinciso con
un considerevole apprezzamento
del prezzo del petrolio
il quale è fuoriuscito
al rialzo dalla
conformazione a triangolo
indicata in figura
8 e che potrebbe
comportare anche obiettivi
individuabili in zona
90 dollari. L'incertezza
tuttora presente sul
fronte del cambio
Euro Dollaro ci ha al
momento portati a desistere
dal suggerire investimento sul
petrolio.

Figura
9) Prezzo ORO (grafico orario)
Figura 10) Prezzo ORO (grafico daily)

Figura
11) Prezzo Platino (grafico orario)
Figura 12) Prezzo Platino (grafico daily)
Nel corso della settimana
di consuntivo si
osserva una situazione
di assestamento anche
dei metalli preziosi
quali Oro e
Platino
i quali sembrano
meno sensibili all'indebolimento
del Dollaro rispetto quanto
visto a riguardo
del petrolio.

Tabella
1) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati di area Euro
Il consueto esame
delle variazioni
intervenute in settimana sui
principali indici azionari
evidenzia un leggero
assestamento medio dell'ordine
di uno 0,2
– 0,3 %.
In settimana sì
è fortemente scostato
dalla media generale
dei mercati azionari
il comportamento della
borsa italiana che
ha registrato una
flessione dell'ordine
di un 3%
anche in virtù
di pesanti ribassi
sui titoli bancari
il cui indice Comit
Bancari ha registrato in settimana
una flessione del
4,3%.
Prendiamo
atto di questa variazione
intervenuta sul mercato
azionario italiano ma
la dobbiamo necessariamente
interpretare per quella
che è e quindi
quale rappresentazione di
un mercato che ha
registrato una settimana
piuttosto anomala rispetto
al comportamento generalizzato degli
altri mercati finanziari.

Tabella
2) Variazione
Indici nell’ultima settimana per mercati esterni alla area Euro con effetto
cambio
A livello delle
variazioni degli indici
internazionali osserviamo un
assestamento anche sul
fronte del mercato
azionario americano
che
ha visto una flessione
dello 0,7%
per l'indice SP
500 ma al contempo
una crescita dello
0,8%
dell'indice Nasdaq
100.
Particolarmente
interessante è tuttavia
il porre attenzione sulle
variazioni dei rapporti
di cambio di questi
mercati che vedono
una flessione da
inizio anno dello
Yen nei confronti dell'Euro
di oltre il 10%
e al contempo registrano
una flessione superiore
al 17% in
termini di indebolimento
del Dollaro Usa verso
l'Euro.
Certamente questa situazione
di rilevante indebolimento
del Dollaro fuorvia
i risultati rivenienti
da investimenti su
mercati americani così
come anche investimenti
su fondi di investimento
denominati in dollari o
in valute ad esso associata
e anche per questa
ragione abbiamo suggerito
la assunzione di
posizioni flat su fondi
di investimento.

Tabella
3) Variazione Indici nell’ultima settimana per Indici Settoriali Stoxx 600
In
termini di variazioni
nel corso della
settimana degli indici
settoriali si osserva
una flessione rilevante
esclusivamente sul fronte
del settore costruzioni
mentre il comparto
bancario di nostro interesse registra
una flessione dello
0,8%
che sostanzialmente pareggia
una crescita dello
stesso tenore registrata
nella settimana precedente.
E’ interessante osservare in
tabella il persistere della
performance negativa da
inizio anno prossimo
al 12% per
il comparto delle gli
utility segno questo
che attesta una
non generalizzata frammentazione
degli investimenti su
tutti i comparti
operata in primo
luogo dai gestori
dei fondi di investimento.

Figura 13)
Indice VIX di volatilità dello SP 500
Figura
14) Baltic Dry Index
La volatilità dell'indice SP 500 segna importanti variazioni al rialzo e al ribasso con l'alternanza di candele bianche candele rosse e questa variazione è, una volta tanto potremo dire, coerente con le variazioni dell'indice sottostante. In termini più generali siamo in presenza di livelli relativamente bassi della volatilità ma questa varia molto da un giorno al successivo con evidenti effetti sui prezzi delle opzioni le quali a loro volta possono variare in modo rilevante da un giorno al giorno successivo.
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