TK's Sentiment Outlook  - Numero 42 del 17/10/2009 - Pagina 01

 

Commento sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione per la prossima settimana.  

Nel TK’s Sentiment Outlook della scorsa settimana giungevamo alle seguenti previsioni: - La settimana che si apre Lunedì 12 ottobre sarà certamente una settimana della massima importanza nel definire il trend atteso per i mercati azionari per almeno i prossimi tre mesi. Nel corso della settimana saranno infatti diffusi i risultati di molte importanti società americane tra le quali le principali banche. (sono particolarmente interessato ai risultati di Citigroup del 15 Ottobre)  

Anche in virtù del movimento fortemente in crescita del mercato azionario dell'ultimo trimestre è ragionevole attendere dati positivi da parte delle banche americane e proprio il sopraggiungere di dati positivi potrebbe esercitare un impulso rialzista ai mercati in direzione della visitazione da parte dell'indice SP 500 del livello di 1120 punti che riteniamo possa ancora essere visto prima di una successiva flessione verso l'obiettivo più volte indicato in zona 940 punti almeno. La diffusione dei dati gestionali delle banche americane nel corso della settimana potrebbe esercitare un effetto positivo sia sugli indici generali dei mercati americani ed europei e in particolar modo sull'indice settoriale bancari con l'effetto di portare i mercati europei a superare dei Trigger level molto importanti e difesi per tutto il mese di Settembre.  

Il superamento significativo quindi di un livelli posti a 5.750 punti dell'indice DAX e di 5.200 punti dell'indice FT 100 saranno i segnali che i mercati azionari ci daranno indicazioni per procedere alla sterilizzazione delle posizioni short. Se poi va questi segnali provenienti dai mercati azionari dovessero giungere anche segnali di ulteriore indebolimento del Dollaro con la perdita della livello di 1,48 Dollari per Euro e di 88 Yen per Dollari non potremo che ricevere ulteriori segnali particolarmente convincenti e volti a rendere assolutamente indifferibile questa decisione.  

Riteniamo quindi assolutamente necessario seguire nel corso della settimana in maniera molto attenta l’evoluzione dei mercati azionari sulle due sponde dell'atlantico cercando di distinguere movimenti di carattere emotivo da movimenti strutturali. Un deciso superamento dei livelli sopraindicati sarà da noi considerato quale un elemento segnaletico e indifferibile per la chiusura di posizioni short dopo un mese, quello di Settembre durante il quale i mercati sono stati sostanzialmente stabili (dal 15 Settembre ad oggi per meglio dire) pur manifestando una tendenza al ribasso come descritto più avanti a riguardo del mercato azionario tedesco.  

In termini di previsione per la prossima settimana: il quadro generale dei mercati azionari vede una tendenza all'indebolimento dei titoli finanziari in senso lato, e in particolar modo dei titoli bancari e una ragionevole azione correttiva su questi indici potrebbe trasferire effetti pesantemente ribassisti sull'intero quadro del mercato azionario occidentale.  

Pur con questa visione non si può escludere, anzi si ritiene probabile, che per alcuni giorni della settimane entrante, anche in considerazione di ulteriori dati di " trimestrali " si possa assistere ad un ulteriore apprezzamento di un 2-3% dei mercati come il raggiungimento del livello di 1.120 punti dell'indice SP 500 laddove potrebbe avviarsi una rilevante azione correttiva dell'ordine di un 15 % fin verso il livello di 950 punti dell'indice raggiungibile sotto le scadenze tecniche di Novembre.

La eventuale manifestazione di una azione correttiva così descritta, potrebbe essere particolarmente significativa in quanto farebbe ripercorrere all’indice SP 500 un comportamento assolutamente simile a quello descritto dal mercato azionario giapponese e in particolar modo da parte dell'indice Topix. In virtù di questo movimento correttivo così repentino, e potrebbe essere del tutto lecito attendersi una successiva azione di recupero dei mercati di alcuni mesi, con una sostituzione del ruolo leader da titoli bancari a titoli industriali che potrebbe riportare i mercati sui livelli attuali sul finire di Marzo 2010.  

In questo contesto si devono osservare delle trend line di resistenza molto regolare tracciabili sull'indice DAX e sull'indice FTSE MIB e in caso di un loro sistematico superamento con chiusure sopra le stesse, dovremo considerare il movimento in atto non più rispondente a queste attese ed anzi dovremo considerare il mercato avviato in una bolla speculativa e tale da indurre alla chiusura delle posizioni short. L'eventuale apertura di nuove posizioni short da parte di coloro che sono flat, richiede la perdita di una chiara trend line da parte dell'indice SP 500 transitante ora in zona 1025 punti circa.  

Da ultimo si segnala che la fase di indebolimento del Dollaro verso Euro potrebbe ancora proseguire in quanto solo la manifestazione di un forte indebolimento del Dollaro verso lo Yen con la perdita della livello di 87.5 Yen per Dollari potrebbe ragionevolmente indurre la FED alla messa in atto di operazioni di difesa del Dollaro verso lo Yen senza con questo porre eccessiva attenzione al rapporto di cambio tra Dollaro ed Euro.

Esame delle variazioni dei mercati azionari nella settimana di consuntivo.  

Figura 1) Indice SP 500 ultimi 5 giorni                          Figura 2) Indice Eurostoxx 50 ultimi 5 giorni  

Nel corso della settimana di consuntivo si sono manifestate quelle ampie oscillazioni sui mercati finanziari che mettevamo in conto nella previsione della settimana scorsa. Interessante è stato il movimento in crescita nella prima parte della settimana di tutti mercati azionari che ha portato l'indice Dow Jones a superare per la prima volta, dopo molti anni, l’importante livello di 10 mila punti.  

Altrettanto importante sono stati tuttavia gli effetti esercitati sugli indici dei mercati azionari alla diffusione dei dati reddituali di alcune società americane.

 

Figura 3) Indice Assoluto Dollaro (grafico orario)         Figura 4) Indice Assoluto Dollaro (grafico daily)    

 

Figura 5) Cambio Euro Dollaro (grafico orario)                         Figura 6) Cambio Euro Dollaro (grafico daily)  

Sul fronte del mercato valutario sì è osservato un nuovo indebolimento del Dollaro verso Euro fino a superare l'importante livello che noi ponevamo in zona 1, 48 Dollari per Euro ma la fase di indebolimento della Dollaro sì è arrestata al raggiungimento di un importante precedente minimo nei confronti dello Yen-

 In virtù di questa sostanziale tenuta del Dollaro nei confronti dello Yen si ritiene che allo stato delle cose la FED non sia ancora chiamata ad intervenire in termini di manovre di politica monetaria volte alla difesa della Dollaro nei confronti delle altre divise.

Figura 7) Prezzo petrolio Light WTI (grafico orario)     Figura 8) Prezzo petrolio Light WTI (grafico daily)  

Un movimento particolarmente importante che ha caratterizzato la settimana di consuntivo è stato il forte apprezzamento del prezzo del petrolio che da un lato riconosce livelli di scorte riscontrate in America ma per altro verso, dal nostro punto di vista, riconosce fortemente una azione speculativa messe in atto sulle Commodity da parte delle principali banche americane. Un leggero assestamento dell'oro e del platino non muta allo stato delle cose, la visione rialzista che continuiamo ad avere dei confronti di questi due metalli preziosi.  

Figura 9) Prezzo ORO (grafico orario)                            Figura 10) Prezzo ORO (grafico daily)    

 

Figura 11) Prezzo Platino (grafico orario)            Figura 12) Prezzo Platino (grafico daily)    

 

Le variazioni generali osservate in settimana sui mercati azionari sono state dell'ordine di mezzo punto percentuale sui mercati europei, vedasi ad esempio la variazione dell'indice Eurostoxx 50, del DAX eccetera mentre è ancora superiore da parte del mercato azionario italiano che presenta una variazione positiva dell'indice FTSE MIB del 1,6%. Queste variazioni medie prossimo ad uno 0,5% sono osservabili anche su altri mercati europei e esposte al rischio di cambio quale il mercato inglese mercato svizzero.  

Tabella 2) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati esterni alla area Euro con effetto cambio  

Da parte sua il mercato azionario americano, in una settimana molto contaminata dalla diffusione dei dati societari, presenta comunque una variazione positiva e prossima all'1,5% e meglio ha fatto nel corso della settimana il mercato azionario giapponese che visto un apprezzamento del 2, 4% da parte dell'indice Nikkei.  

Come successo in molte altre occasioni in passato, l'apprezzamento dell'indice Nikkei è stato totalmente assorbito da un indebolimento dello Yen nei confronti dell'Euro che è stato in settimana addirittura del 3, 4% attestando ad una perdita prossima all'1% in settimana per un investitore europeo un eventuale investimenti sul mercato azionario giapponese.  

Tabella 3) Variazione Indici nell’ultima settimana per Indici Settoriali Stoxx 600  

Si osserva un movimento fortemente positivo sul petrolio, che è stato addirittura di un 10% nel corso della settimana, con un evidente effetto diretto sui titoli energetici i quali mediamente hanno registrato apprezzamento di un 4% ed è difficile sottrarsi alla tentazione di pensare che, proprio in presenza della diffusione di dati societari sui bancari non particolarmente positivi, da parte di taluni importanti players del mercato, si sia cercato di muovere al rialzo sul prezzo del petrolio proprio per trovare una sorta di compensazione tra titoli bancari in flessione i titoli energetici in crescita.  

A livello di indici settoriali dobbiamo tuttavia porre una particolare attenzione alla sostanziale invarianza del corso della settimana dei titoli bancari europei i quali, pur con un rialzo dello 0, 89% in settimana riportano sostanzialmente l'indice alla livello di 4 settimane orsono. Proprio sul comportamento dei bancari e del possibile esaurimento della spinta rialzista, dedicheremo anche da parte del presente lavoro.  

Figura 13) Indice VIX di volatilità dello SP 500                     Figura 14) Baltic Dry Index  

In una settimana caratterizzata da una apparente elevata volatilità, che ha visto infatti una crescita ad inizio di settimana di tutti mercati a cui è seguito un movimento correttivo nella parte finale, ci si dovrebbe attendere un aumento dell'indice VIX della volatilità. 

 


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