Commento
sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione
per la prossima settimana.
Nel
TK’s Sentiment Outlook della scorsa
settimana
giungevamo alle seguenti previsioni: - La settimana che si
apre Lunedì 12 ottobre sarà certamente una settimana della massima
importanza nel definire il trend atteso per i mercati azionari per almeno i
prossimi tre mesi. Nel corso della settimana saranno infatti diffusi i
risultati di molte importanti società americane tra le quali le principali
banche. (sono particolarmente interessato ai risultati di Citigroup del 15
Ottobre)
Anche
in virtù del movimento fortemente in crescita del mercato azionario
dell'ultimo trimestre è ragionevole attendere dati positivi da parte delle
banche americane e proprio il sopraggiungere di dati positivi potrebbe
esercitare un impulso rialzista ai mercati in direzione della visitazione da
parte dell'indice SP 500 del livello di 1120 punti che riteniamo possa ancora
essere visto prima di una successiva flessione verso l'obiettivo più volte
indicato in zona 940 punti almeno. La
diffusione dei dati gestionali delle banche americane nel corso della
settimana potrebbe esercitare un effetto positivo sia sugli indici generali
dei mercati americani ed europei e in particolar modo sull'indice settoriale
bancari con l'effetto di portare i mercati europei a superare dei Trigger
level molto importanti e difesi per tutto il mese di Settembre.
Il superamento
significativo quindi di un livelli posti a 5.750 punti dell'indice DAX e di
5.200 punti dell'indice FT 100 saranno i segnali che i mercati azionari ci
daranno indicazioni per procedere alla sterilizzazione delle posizioni short.
Se poi va questi segnali provenienti dai mercati azionari dovessero giungere
anche segnali di ulteriore indebolimento del Dollaro con la perdita della
livello di 1,48 Dollari per Euro e di 88 Yen per Dollari non potremo che
ricevere ulteriori segnali particolarmente convincenti e volti a rendere
assolutamente indifferibile questa decisione.
Riteniamo
quindi assolutamente necessario seguire nel corso della settimana in maniera
molto attenta l’evoluzione dei mercati azionari sulle due sponde
dell'atlantico cercando di distinguere movimenti di carattere emotivo da
movimenti strutturali. Un deciso superamento dei livelli sopraindicati sarà
da noi considerato quale un elemento segnaletico e indifferibile per la
chiusura di posizioni short dopo un mese, quello di Settembre durante il quale
i mercati sono stati sostanzialmente stabili (dal 15 Settembre ad oggi per
meglio dire) pur manifestando una tendenza al ribasso come descritto più
avanti a riguardo del mercato azionario tedesco.
In
termini di previsione per la prossima
settimana: il
quadro generale dei
mercati azionari vede
una tendenza all'indebolimento
dei titoli finanziari
in senso lato,
e in particolar
modo dei titoli bancari
e una ragionevole
azione correttiva su
questi indici potrebbe
trasferire effetti pesantemente
ribassisti sull'intero
quadro del mercato
azionario occidentale.
Pur
con questa visione
non si può escludere,
anzi si ritiene probabile, che per
alcuni giorni della settimane
entrante, anche
in considerazione di
ulteriori dati di
" trimestrali "
si possa assistere ad
un ulteriore apprezzamento
di un 2-3%
dei mercati come
il raggiungimento del
livello di 1.120
punti dell'indice
SP 500 laddove
potrebbe avviarsi una rilevante
azione correttiva dell'ordine
di un 15 % fin
verso il livello
di 950 punti
dell'indice raggiungibile
sotto le scadenze tecniche
di Novembre.
La
eventuale manifestazione di
una azione correttiva
così descritta,
potrebbe essere particolarmente
significativa in quanto
farebbe ripercorrere all’indice SP 500 un comportamento
assolutamente simile a quello descritto
dal mercato azionario
giapponese e in
particolar modo da
parte dell'indice Topix.
In virtù di
questo movimento correttivo
così repentino,
e potrebbe essere
del tutto lecito
attendersi una successiva
azione di recupero
dei mercati di alcuni mesi,
con una sostituzione del
ruolo leader da
titoli bancari a
titoli industriali che
potrebbe riportare i
mercati sui livelli
attuali sul finire
di Marzo 2010.
In
questo contesto si devono
osservare delle trend
line di resistenza
molto regolare tracciabili
sull'indice DAX e
sull'indice FTSE MIB e
in caso di un loro
sistematico superamento con
chiusure sopra le
stesse, dovremo
considerare il movimento
in atto non più
rispondente a queste
attese ed anzi
dovremo considerare il
mercato avviato in
una bolla speculativa
e tale da indurre
alla chiusura delle
posizioni short.
L'eventuale apertura
di nuove posizioni
short da parte di
coloro che sono
flat, richiede la
perdita di una
chiara trend line da
parte dell'indice SP
500 transitante ora
in zona 1025
punti circa.
Da
ultimo si segnala
che la fase di
indebolimento del Dollaro verso
Euro potrebbe ancora proseguire
in quanto solo
la manifestazione di
un forte indebolimento
del Dollaro verso lo
Yen con la perdita
della livello di
87.5 Yen per Dollari potrebbe
ragionevolmente indurre
Esame
delle variazioni dei mercati azionari nella settimana di consuntivo.

Figura
1) Indice SP 500 ultimi 5 giorni
Figura 2) Indice Eurostoxx 50 ultimi 5 giorni
Nel corso della settimana di consuntivo si sono manifestate quelle ampie
oscillazioni sui mercati finanziari che mettevamo in conto nella previsione
della settimana scorsa. Interessante è stato il movimento in crescita nella
prima parte della settimana di tutti mercati azionari che ha portato l'indice
Dow Jones a superare per la prima volta, dopo molti anni, l’importante
livello di 10 mila punti.
Altrettanto
importante sono stati tuttavia gli effetti esercitati sugli indici dei mercati
azionari alla diffusione dei dati reddituali di alcune società americane.

Figura
3) Indice Assoluto Dollaro (grafico orario)
Figura 4) Indice Assoluto Dollaro (grafico daily)

Figura
5) Cambio Euro Dollaro (grafico orario)
Figura 6) Cambio Euro Dollaro (grafico daily)
Sul
fronte del mercato valutario sì è osservato un nuovo indebolimento del
Dollaro verso Euro fino a superare l'importante livello che noi ponevamo in
zona 1, 48 Dollari per Euro ma la fase di indebolimento della Dollaro sì è
arrestata al raggiungimento di un importante precedente minimo nei confronti
dello Yen-

Figura
7) Prezzo petrolio Light WTI (grafico orario)
Figura 8) Prezzo petrolio Light WTI (grafico daily)
Un
movimento particolarmente importante che ha caratterizzato la settimana di
consuntivo è stato il forte apprezzamento del prezzo del petrolio che da un
lato riconosce livelli di scorte riscontrate in America ma per altro verso,
dal nostro punto di vista, riconosce fortemente una azione speculativa messe
in atto sulle Commodity da parte delle principali banche americane. Un leggero
assestamento dell'oro e del platino non muta allo stato delle cose, la visione
rialzista che continuiamo ad avere dei confronti di questi due metalli
preziosi.

Figura
9) Prezzo ORO (grafico orario)
Figura 10) Prezzo ORO (grafico daily)

Figura
11) Prezzo Platino (grafico orario)
Figura 12) Prezzo Platino (grafico daily)

Le
variazioni generali osservate in settimana sui mercati azionari sono state
dell'ordine di mezzo punto percentuale sui mercati europei, vedasi ad esempio
la variazione dell'indice Eurostoxx 50, del DAX eccetera mentre è ancora
superiore da parte del mercato azionario italiano che presenta una variazione
positiva dell'indice FTSE MIB del 1,6%. Queste variazioni medie prossimo ad
uno 0,5% sono osservabili anche su altri mercati europei e esposte al rischio
di cambio quale il mercato inglese mercato svizzero.

Tabella
2) Variazione
Indici nell’ultima settimana per mercati esterni alla area Euro con effetto
cambio
Da
parte sua il mercato azionario americano, in una settimana molto contaminata
dalla diffusione dei dati societari, presenta comunque una variazione positiva
e prossima all'1,5% e meglio ha fatto nel corso della settimana il mercato
azionario giapponese che visto un apprezzamento del 2, 4% da parte dell'indice
Nikkei.
Come
successo in molte altre occasioni in passato, l'apprezzamento dell'indice
Nikkei è stato totalmente assorbito da un indebolimento dello Yen nei
confronti dell'Euro che è stato in settimana addirittura del 3, 4% attestando
ad una perdita prossima all'1% in settimana per un investitore europeo un
eventuale investimenti sul mercato azionario giapponese.

Tabella
3) Variazione Indici nell’ultima settimana per Indici Settoriali Stoxx 600
Si
osserva un movimento fortemente positivo sul petrolio, che è stato
addirittura di un 10% nel corso della settimana, con un evidente effetto
diretto sui titoli energetici i quali mediamente hanno registrato
apprezzamento di un 4% ed è difficile sottrarsi alla tentazione di pensare
che, proprio in presenza della diffusione di dati societari sui bancari non
particolarmente positivi, da parte di taluni importanti players del mercato,
si sia cercato di muovere al rialzo sul prezzo del petrolio proprio per
trovare una sorta di compensazione tra titoli bancari in flessione i titoli
energetici in crescita.
A
livello di indici settoriali dobbiamo tuttavia porre una particolare
attenzione alla sostanziale invarianza del corso della settimana dei titoli
bancari europei i quali, pur con un rialzo dello 0, 89% in settimana riportano
sostanzialmente l'indice alla livello di 4 settimane orsono. Proprio sul
comportamento dei bancari e del possibile esaurimento della spinta rialzista,
dedicheremo anche da parte del presente lavoro.

Figura 13)
Indice VIX di volatilità dello SP 500
Figura
14) Baltic Dry Index
In una settimana caratterizzata da una apparente elevata volatilità, che ha visto infatti una crescita ad inizio di settimana di tutti mercati a cui è seguito un movimento correttivo nella parte finale, ci si dovrebbe attendere un aumento dell'indice VIX della volatilità.
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