A
cura di Corrado M. Cantore.
Numero 41 del giorno 10 Novembre 2009
Commento
sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione
per la prossima settimana.
Nel
TK’s Sentiment Outlook della scorsa
settimana
giungevamo alle seguenti previsioni: - Nella giornata di venerdì scorso, pure in presenza di un
dato particolarmente negativo sul fronte della occupazione americana, il
mercato azionario americano ha manifestato una sostanziale tenuta che potrebbe
favorire un movimento di rimbalzo ad inizio della settimana entrante.
Pur
mettendo in conto una o anche due giornate di rimbalzo, così come già sì è
manifestata nella settimana di consuntivo, si ritiene che nell'insieme la
settimana entrante sarà ancora orientata al ribasso in linea con le attese
formulate la scorsa settimana e che vede un movimento complessivo di uno 5 –
5.5% di cui un 2% già registrato. Riteniamo infatti che sussistano tutte le
condizioni per assistere ad una flessione generale dei mercati, così come li
esprime l'indice MSCI in valuta di origine, di un 2, 5% dai livelli attuali e
questo movimento potrebbe manifestarsi nelle prossime una - due settimane.
Un
movimento di questo tenore potrebbe avere un impatto iniziale più contenuto
sul fronte del mercato azionario americano mentre più rilevante lo potrebbe
essere sul mercato azionario italiano il quale presenta una potenzialità di
flessione dell'ordine di un 4% dai livelli attuali nelle prossime due
settimane.
Molto
importante sarà tuttavia non tanto l'entità del movimento nella settimane
entrante quanto piuttosto i movimenti che si andranno a registrare nella
settimana che inizia lunedì 12 ottobre. Da quella data infatti e fin verso la
fine del mese la diffusione di dati reddituali delle società americane
quotate e del PIL, potrebbero favorire un nuova ondata ribassista più
pronunciata e tale da portare l'indice SP 500 al livello obiettivo di 940
punti indicato la scorsa settimana e che qui confermiamo.
Nel
caso meno probabile di avvio di un movimento al rialzo, si ritiene che ben
difficilmente i principali mercati azionari potranno superare i massimi
registrati nelle ultime due settimane e sotto questo profilo assai importante
diverrebbe il livello di 5750 punti da parte dell'indice DAX. Solo un
improbabile superamento di questo livello, aprirebbe le strade all'avvio di
una bolla speculativa che, pur elencandola per dovere d’ufficio tra le
alternative sempre possibili, la vediamo ora decisamente meno probabile
rispetto a come essa si presentava due settimane fa.
In
termini di previsione per la prossima
settimana: La settimana che
si apre Lunedì 12
ottobre sarà certamente
una settimana della
massima importanza nel definire
il trend atteso per
i mercati azionari per
almeno i prossimi tre
mesi. Nel corso
della settimana saranno
infatti diffusi i risultati
di molte importanti società americane
tra le quali le principali
banche. (sono
particolarmente interessato ai risultati di Citigroup del 15 Ottobre)
Anche
in virtù del movimento
fortemente in crescita
del mercato azionario
dell'ultimo trimestre
è ragionevole attendere
dati positivi da parte
delle banche americane e proprio
il sopraggiungere di
dati positivi potrebbe
esercitare un impulso
rialzista ai mercati
in direzione della
visitazione da parte dell'indice
SP 500 del livello
di 1120 punti
che riteniamo possa ancora
essere visto prima
di una successiva
flessione verso l'obiettivo
più volte indicato in
zona 940 punti almeno.
La
diffusione dei dati gestionali delle banche americane nel corso della
settimana potrebbe esercitare un effetto positivo sia sugli indici generali
dei mercati americani ed europei e in particolar modo sull'indice settoriale
bancari con l'effetto di portare i mercati europei a superare dei Trigger
level molto importanti e difesi per tutto il mese di Settembre.
Il
superamento significativo quindi di un livelli posti a 5.750 punti dell'indice
DAX e di 5.200 punti dell'indice FT 100 saranno i segnali che i mercati
azionari ci daranno indicazioni per procedere alla sterilizzazione delle
posizioni short. Se poi va questi segnali provenienti dai mercati azionari
dovessero giungere anche segnali di ulteriore indebolimento del Dollaro con la
perdita della livello di 1,48 Dollari per Euro e di 88 Yen per Dollari non
potremo che ricevere ulteriori segnali particolarmente convincenti e volti a
rendere assolutamente indifferibile questa decisione.
Riteniamo
quindi assolutamente necessario
seguire nel corso
della settimana in
maniera molto attenta l’evoluzione
dei mercati azionari
sulle due sponde
dell'atlantico cercando
di distinguere movimenti
di carattere emotivo
da movimenti strutturali.
Un deciso superamento
dei livelli sopraindicati
sarà da noi considerato
quale un elemento
segnaletico e indifferibile per la chiusura
di posizioni short
dopo un mese,
quello di Settembre
durante il quale
i mercati sono stati
sostanzialmente stabili (dal
15 Settembre ad oggi per meglio dire) pur manifestando
una tendenza al
ribasso come descritto
più avanti a riguardo
del mercato azionario
tedesco.
Premessa
Il forte rimbalzo registrato in settimana, pur non
avendo ancora mutato il quadro di indecisione di fondo dei mercati, suggerisce
di comunque predisporre una rivisitazione a trecentosessanta gradi del quadro
complessivo che si presenta per essere pronti a ad intervenire in modo
motivato con operazione di sterilizzazione delle posizioni short al
presentarsi di determinate indicazioni che andremo ad esporre.
Sulla
base di queste premesse presentiamo un report settimanale e particolarmente
ricco di figure che ci hanno aiutato nella formulazione di una possibile
evoluzione complessiva dei mercati e, quasi a compensare questa elevata
numerosità di figure, ci impegniamo in una descrizione narrativa molto
sintetica con l'auspicio di potere esporre con maggiore chiarezza il nostro
punto di vista sulla possibile evoluzione dei mercati e sui necessari
interventi.
A
questo riguardo suddividiamo la presentazione del lavoro sui seguenti temi che
oltre agli argomenti di solito trattati dei nostri lavori settimanali
contemplano anche una rilettura sintetica e aggiornata di alcuni riferimenti
grafici di lungo periodo da noi usati nei mesi scorsi per terminare con una
rivisitazione delle diverse possibilità di investimento su altre Commodity
diverse da quelle fin qui utilizzate (metalli industriali e metalli preziosi)
in caso di una sempre possibile importante flessione dei mercati azionari.
Visione
d’insieme della situazione dei mercati azionari.
Esame
delle variazioni dei mercati azionari nella settimana di consuntivo.
Una
prima lettura della situazione dei mercati azionari
Comportamento
degli operatori sul mercato tedesco nell’ultimo mese
Volatilità del quadro
intermarket dei mercati finanziari
A)
Tassi
interesse e titoli a reddito fisso
B)
Rapporti
di cambio.
C)
Materie
prime e commodity
Situazione dei mercati azionari - Strategia
operativa su FTSE MIB
Individuazione
dei segnali di sentinella provenienti dai mercati azionari
Rivisitazione
di alcuni riferimenti di lungo periodo.
A)
9
Settembre: Data di inversione di lungo periodo.
B)
Estensione movimento attuale con movimento del 2004 su
Stoxx 600
C)
Possibile avvio di fase di assestamento su SP 500 come
avvenne nel 2004.
D)
Indice DAX: Pattern del 1998 –2003.
E)
Medie Mobili di lungo periodo.
Strategia
operativa sulle commodity
Visione
d’insieme della situazione dei mercati azionari.

Figura
01) Indice SP 500
Figura 02) Indice Stoxx Bank
La
rilevante reazione dei mercati registrata nel corso della settimana sì è
manifestata esattamente al raggiungimento di alcune trend line di supporto
congiungimenti i minimi del 9 Marzo e i minimi del 13 Luglio come ben presenti
sia sull'indice SP 500 sia sull'indice Stoxx Bancari.
Senza escludere la
possibilità di rivisitazione del livello di 1120 punti da parte dell'indice
SP 500, si deve osservare che il perfetto rispetto di queste trend line di
supporto rappresentate nelle due figure, conferiscono una elevata efficacia
alle stesse e quindi in caso di probabile futura loro violazione potremo
riporre una elevata attendibilità al segnale che questa violazione ci darà
con la possibilità, più volte da noi espressa, di visitare livello di 940
punti dell'indice SP 500 e in di 190 punti dall'indice Stoxx bancari.
Anche
con lo spirito di vedere il classico bicchiere mezzo pieno, possiamo quindi
leggere il rimbalzo della settimana, prodottosi esattamente su queste trend
line, come una importantissima tessera di un mosaico che va via via
componendosi in modo sempre più chiaro e che ci potrà dare un
incontrovertibile segnale ribassista al presentarsi di un segnale assai
chiaro, quale la semplice violazione di una trend line su SP 500, leggibile
con facilità dagli operatori di tutto il mondo

Figura
03) Indice FTSE MIB
Figura 04) Indice DAX
Sebbene
il rialzo generalizzato di circa il 4% presente sui vari mercati possa
chiaramente e legittimamente inquietare i detentori di posizioni corte (e
di colui che ha suggerito questa operazione -L),
l'esame grafico della situazione dei principali mercati pur a seguito di
questo recupero della settimana non evidenzia ancora da un mero punto do vosta
di stretta Analisi Tecnica l’insorgere di alcuna caratteristiche
particolarmente rialziste.
Più
nel particolare osserviamo in figura 03 la formazione di una “struttura
a megafono” sul mercato
azionario italiano mentre il mercato azionario tedesco presenta una
conformazione più articolata chiamata ”broadering
pattern” pure essa dai
contenuti ribassisti come andremo più avanti ad analizzare.
Vogliamo tuttavia fin da ora
osservare come i livelli attuali dell'indice DAX siano sostanzialmente
allineata e anche leggermente inferiorI ai livelli che l’indice presentava
circa un mese fa e anche sul fronte del mercato azionario italiano ci troviamo
in una situazione non molto diversa.
Preso
atto di questa situazione del momento, una delle ragioni che hanno indotto
alla predisposizione di questo lavoro più articolato del solito è per via
del fatto che nel corso della settimana entrante saranno comunicati i
risultati societari di molte aziende americane: nella settimana dal 12 al 16
ottobre proseguirà infatti la stagione delle “trimestrali”, e negli USA
sono attese in particolare Intel e Johnson&Johnson (13/10), JPMorgan
(14/10), Goldman Sachs e Citigroup (15/10) e infine Bank of America e General
Electric (16/10). Ma anche in Europa esordiranno le prime trimestrali, con
Philips il 12/10 e Nokia il 15/10.
Proprio
la diffusione di dati reddituali di molte banche potrebbe avere un effetto
importante sui livelli dei vari mercati azionari spingendo al rialzo gli
indici del comparto bancario con l’effetto allargato sull'intero mercato
azionario americano ed Europeo.
In
particolare un movimento al rialzo derivante dal comparto bancari, potrebbe
portare l’Indice DAX a superare il livello di 5750 punti ben visibile in
figura 04 e il superamento di questo livello sarebbe da leggersi come un
segnale incontrovertibile di avvio di un nuovo movimento al rialzo che
potrebbe essere anche molto forte e come tale da non essere tralasciato in
relazione alle posizioni short in essere. Ma attendiamo che ciò accada anche
se continuiamo a ritenere improbabile il superamento del livello di 1120 punti
da parte dello SP 500.

Figura
05) Indice Banche Usa
Figura 06) Indice Stoxx Banche Europa
Proprio
in merito ai titoli bancari osserviamo in figura 05 come l'indice settoriale
dei titoli bancari americani sia inserito all'interno di una zona di
consolidamento assai simile a quella vissuta nei mesi di Maggio e Giugno prima
dell’intervento della signora Meredith Whitney.
La
diffusione di dati particolarmente positivi da parte degli istituti bancari
americani, cosa ragionevole in presenza di un trimestre di mercati azionari in
crescita, potrebbe avere l'effetto di riproiettare al rialzo l'ampiezza del
rettangolo di destra di figura 05 e questo movimento potrebbe avere una
estensione stimabile in un 10 - 12% con l'effetto di favorire il
raggiungimento delle livello di 1.120 punti da parte dell'indice SP 500.
La
situazione viceversa presente sull'indice Stoxx delle banche Europee di figura
06 a vede l'indice stesso all'interno di una formazione moderatamente
rialzista simile a quella vissuta nel citato periodo Maggio - Giugno scorso.
In quella occasione si ebbe una fuoriuscita da questa conformazione con un
movimento ribassista mentre oggi è molto più difficile confidare su un
movimento del genere prima di conoscere l'esito delle trimestrali americane.
Ciò
che tuttavia è di massima importanza memorizzare in questa breve introduzione
sono i seguenti tre aspetti:
1)
Pur a seguito di un forte recupero della settimana i
mercati si trovano grossomodo sui livelli di un mese fa ,
2)
Qualora si dovesse nelle prossime settimane
assistere alla violazione delle trend line presentati in figura 01 e 02,
avremo un titolo un più, da un punto di vista di stretta Analisi Tecnica, per
confidare sull'avvio di un movimento ribassista molto rilevante,
3)
Proprio l'attesa di un manifestazione di un
movimento del genere ci induce a procedere, se del caso, più ad una
operazione di sterilizzazione delle posizioni (per poterle rendere nuovamente
libere e tali da beneficiare dell’atteso successivo movimento ribassista) che non di loro chiusura in perdita in presenza del
superamento di molti livelli presenti su indici Europei.
Esame
delle variazioni dei mercati azionari nella settimana di consuntivo.

Figura
1) Indice SP 500 ultimi 5 giorni
Figura 2) Indice Eurostoxx 50 ultimi 5 giorni
Come
già è stato osservato, nel corso della settimana di consuntivo i mercati
azionari hanno registrato crescite prossime ad un 4%. Questa crescita sì è
manifestata quasi integralmente nei primi tre giorni della settimana per poi
presentare una situazione di stabilizzazione nei giorni di Giovedì e di
Venerdì..

Figura
3) Indice Assoluto Dollaro (grafico orario)
Figura 4) Indice Assoluto Dollaro (grafico daily)

Figura
5) Cambio Euro Dollaro (grafico orario)
Figura 6) Cambio Euro Dollaro (grafico daily)
In settimana già si sono visti importanti
movimenti sul fronte del mercato valutario, cosa della quale ci occuperemo più
avanti, e in particolar modo è meritevole di segnalazione il riconoscimento
delle livello di 1,48 Dollari per Euro del cambio non vi nostro interesse.
Il piccolo segnale di recupero registrato
al raggiungimento di questo livello non è tuttavia allo stato delle cose e
ancora da interpretarsi come segnale direzionale di rafforzamento del Dollaro
anche se permangono condizioni di contorno che rendono ragionevole un
esaurimento della fase di indebolimento del Dollaro appunto sul livello di 1,
48 Dollari per Euro.

Figura
7) Prezzo petrolio Light WTI (grafico orario)
Figura 8) Prezzo petrolio Light WTI (grafico daily)

Figura
9) Prezzo ORO (grafico orario)
Figura 10) Prezzo ORO (grafico daily)
Mentre il petrolio prosegue le sue
evoluzioni in un movimento ondivago senza dare precise indicazioni
direzionali, la settimana di consuntivo ha visto un forte recupero del prezzo
dell’oro che ha raggiunto anche le quotazioni di 1060 Dollari per oncia. Il
movimento molto rilevante sull’oro comporta anche attese altrettanto
rialziste sul fronte di altri metalli preziosi quali ad esempio il platino che
infatti prosegue nel suo movimento di importante crescita.

Figura
11) Prezzo Platino (grafico orario)
Figura 12) Prezzo Platino (grafico daily)
Movimenti
simili a quelli a cui abbiamo assistito sul fronte dei metalli preziosi,
potrebbero nelle settimane entranti allargarsi anche ad altre Commodity, quale
in particolare alcune Commodity Alimentari e, anche in una prospettiva di
riposizionare il portafoglio di Asset in caso di possibile flessione dei
mercati azionari, nella parte conclusiva del lavoro si prenderanno in esame
alcune ipotesi di investimento proprio su ETF di Commodity alimentari.

Tabella
1) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati di area Euro
Il movimento in forte crescita dei mercati
azionari non ha risparmiato nessun indice nazionale mentre invece, come
osserveremo più avanti, non ha interessato in modo sistematico tutte i
singoli settori. Prendiamo atto in tabella 1 di questa variazione media di un
4% .

Tabella
2) Variazione
Indici nell’ultima settimana per mercati esterni alla area Euro con effetto
cambio
Quanto osservato sul fronte del mercato
europeo si è ripresentato anche sul mercato americano laddove si sono visti
recuperi di un 4% circa e particolare importante è stato il recupero del
mercato azionario russo cresciuto di quasi un 10% e non meno importante è
stata la crescita del mercato azionario cinese, sia di Shanghai sia di Hong
Kong con crescite prossime ad un 5% cadauna.

Tabella
3) Variazione Indici nell’ultima settimana per Indici Settoriali Stoxx 600
L'aspetto che tuttavia è importante osservare in questo momento di apparente euforia generalizzata di tutti mercati attiene il fatto che soltanto la metà degli indici settoriali ha registrato crescite importanti e superiori al 4% e mentre l'altra metà, ha registrato crescite prossime ad un 2% circa. Questa presa d'atto di un movimento ancora concentrato prevalentemente sui consueti indici trainanti, primi tra tutti l'indice delle Risorse di Base al quale si è aggiunto in settimana anche l'indice del comparto Auto, conferisce una “minore robustezza" al movimento della settimana.
Copyright © 1998-2007 TK Trading Knowledge. S.r.l. Posta elettronica: tkstaff@tk-it.it Sito Internet: www.tk-it.it Tutti i diritti riservati. Le informazioni contenute nel presente documento sono soggette a modifiche senza preavviso.Il logo della TK Trading Knowledge e i nomi: BesTrade®, ParVol® OR-ParVol®e PoiFig® sono marchi registrati della TK Trading Knowledge. Tutti i marchi registrati e i nomi dei prodotti menzionati appartengono ai rispettivi proprietari.