A
cura di Corrado M. Cantore.
Numero 39 del giorno 26 Settembre 2009
Commento
sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione
per la prossima settimana.
Nel
TK’s Sentiment Outlook della scorsa
settimana
giungevamo alle seguenti previsioni: - In
presenza di mercati perennemente in crescita, apparentemente a dispetto di
ogni situazione sottostante di economia reale, diventa oggettivamente sempre
più difficile formulare qualsivoglia previsione; abbiamo infatti più volte
atteso una misura correttiva dell'ordine e di un 8 –10% che sì è fin qui
negata.
Allo
stato delle cose vediamo segnali importanti che potrebbero anche avviare un
movimento correttivo di questo genere fin da inizio della settimane entrante
ma altrettanto importanti sono dei segnali che possono favorire un
proseguimento del movimento in crescita dell'indice SP 500 fin verso il
livello di 1.120 punti che potrebbe raggiungere verso metà ottobre.
Sulla
base di questa situazione di oggettiva difficoltà nella interpretazione dei
movimenti in essere sul mercato, in quanto ci troviamo a che fare con un
movimento che riteniamo non già di vera propria Bolla Speculativa ma,
come ampiamente trattato del seguito del lavoro di “Potenziale Bolla da Recupero di precedente Trend flettente” nel quale la
formulazione di obiettivi è oggettivamente assai difficile.
Da un
lato infatti abbiamo la manifestazione di una euforia irrazionale sempre più
pressante, tale da portare il prezzo dei titoli azionari sempre più lontani del loro valore oggettivo del momento, e dall'altra vediamo il sistematico
superamento giornaliero di ragionevoli obiettivi di prezzo.
Riteniamo
pertanto corretto porre dei livelli di prezzo al superamento dei quali
procedere alla sterilizzazione delle posizioni di essere e in questo contesto
ci impegniamo a inviare nel primo pomeriggio di domani lunedì 21 settembre,
(in presenza di mercati in crescita) una indicazione operativa sui Trigger
Level al superamento dei quali, dopo le ore 16.30 si potrà eventualmente
procedere in questa direzione.
Parte
del contenuto di questo lavoro, volto al tentativo di stima del movimento in
atto è innovativo e quindi ci scusiamo se come tale non porta a conclusioni
sufficientemente condivisibili e tali da lasciare appunto spazio sia ad una
ipotesi di immediata evoluzione al ribasso del mercato (sempre dell’ ordine
massimo di un 10%) che di una progressiva crescita di un ulteriore 5% nelle
prossime tre settimane.
________________________________
In
termini di previsione per la prossima
settimana: l’azione correttiva
che sì è presentata
livello generale su
tutti mercati azionari
nel corso della
settimana di consuntivo
e misurabile dell'ordine
di un 2%
circa, può
allo stato delle cose
ancora considerarsi sia come
un movimento correttivo
bene inserito all'interno
di un trend rialzista
sia come un primo
segnale di un
movimento ribassista importante.
Nel corso del lavoro si osserva infatti come il movimento correttivo della settimana di consuntivo possa a pieno titolo considerarsi come movimento diretto al raggiungimento di importanti obiettivi individuabili sia sui grafici di molti mercati azionari sia sui grafici dei rispettivi indicatori RSI e perfettamente raggiunti.
Proprio
il contestuale raggiungimento
di questi livelli
di supporto ci devono
indurre alla obiettiva attesa
di un movimento
di rimbalzo nel
corso della settimana
entrante che potrebbe agevolare la
prosecuzione del movimento
rialzista fino
al raggiungimento del più
volte indicato obiettivo
posto in zona
1.120 punti
dell'indice SP
500. Qualora
nel corso della
settimana dovessimo effettivamente
constatare la sussistenza di un convincente
movimento diretto questo
obiettivo, coerentemente
con quanto abbiamo
detto nel corso
dei lavori infrasettimanali,
non potremo rimanere
fermi e dovremo
valutare le ipotesi
di intervento più
idonee tra le quali l'ipotesi
di sterilizzazione delle
posizioni.
Qualora
viceversa ad inizio
della settimana entrante
si dovesse assistere
a uno-due
giorni di ulteriori
movimenti correttivi,
tali da portare
ad una flessione generalizzata
dei mercati dell'ordine
dell'1 – 1,5%
(a fine giornata), allora il quadro
complessivo intermarket, nel pieno
rispetto del principio
Causa-Effetto,
muterebbe di 180
gradi. A quel punto vista
la violazione di
molti supporti dianzi
citati, diverrebbe
ragionevole attendersi un
movimento correttivo stimabile
mediamente dell'ordine
di un 5 -
5,5%
sui vari mercati
dai livelli attuali. Nell'uno
e nell'altro caso,
(visitazione della livello
di 1.120 punti
dell'indice SP
500 o abbandono diretto
di supporti tuttora
presenti), confermiamo
un obiettivo dell'indice
SP
Stante questa situazione dei mercati azionari, fortemente dipendente proprio dal comportamento nei primi due giorni della settimane entrante, nel corso del presente lavoro abbiamo dedicato ampia analisi ad altri mercati finanziari non azionari primi tra tutti il mercato valutario che ha visto nelle ultime settimane un forte calo della Sterlina verso Euro.
Esame
delle variazioni dei mercati azionari nella settimana di consuntivo.

Figura
63) Indice Stoxx Select Dividend
La situazione dell'indice
Stoxx Select Dividend di figura
63, che presentiamo
con maggiori dettagli descrittivi al termine del
lavoro, ci permette
di ben percepire da un
punto di vista grafico
il comportamento dei
mercati nella settimana
di consuntivo e l'importanza
del livello attuale
che può fortemente condizionare la loro prossima evoluzione.
Nella
settimana consuntivo sì è assistito
ad una correzione dell'ordine
di un 2%
medio sui vari mercati
e questa correzione
sì è manifestata
su importanti livelli
di impulsione rialzista
quale ad esempio sul
livello di 1,
618 volte l'onda
di riferimento A-B illustrata
in figura; l'effetto
di questo movimento
correttivo di un
2% è stato
quello di portare
molti indici dei
mercati azionari su
supporti lineari o
parabolici che costituiscano
dei canali caratterizzanti la
loro evoluzione da
Luglio in avanti.
Sulla base
di questa sintetica
presentazione dei mercati azionari possiamo
quindi fin da ora
dire che in caso
di avvio negativo nella
settimana entrante si
potrà assistere ad
un movimento correttivo
indicativamente pari alla
riproiezione al ribasso
del canale lineare
di figura 63 ma,
da un punto di vista
di stretta analisi
tecnica, al momento
attuale i mercati
poggiano su dei
supporti lineari e
parabolici laddove è
ortodosso attendersi l'avvio
di un nuovo movimento
di recupero o perlomeno di rimbalzo.
In altri termini
dobbiamo pertanto ritenere
che il movimento
correttivo della settimana
di consuntivo non
ha per nulla scalfito
le attese formulate nei giorni scorsi di un
progressivo ravvicinamento dell'indice
SP 500 all'obiettivo
posto 1.120 punti
anche se, è
doveroso osservare, un avvio
di settimana ad
esempio in calo
generalizzato dell'ordine
dell'1-1,
5% annullerebbe
questa attesa rialzista
con prospettive di
un movimento correttivo
dell'ordine anche
di un 5%

Figura
1) Indice SP 500 ultimi 5 giorni
Figura 2) Indice Eurostoxx 50 ultimi 5 giorni

Figura
3) Indice Assoluto Dollaro (grafico orario)
Figura 4) Indice Assoluto Dollaro (grafico daily)

Figura
5) Cambio Euro Dollaro (grafico orario)
Figura 6) Cambio Euro Dollaro (grafico daily)
In settimana si è
assistito ad un forte movimento di
indebolimento del Dollaro nei
confronti delle altre
divise che lo ha
portato al raggiungimento del
livello di 1.48 Dollari per Euro che era da
noi posto come obiettivo
di massima estensione
del movimento di
indebolimento del Dollaro
verso la nostra
divisa. In presenza
di un atteso rafforzamento
del Dollaro e tale
da portarlo a superare
il livello di 1,
46 Dollari per
Euro diverrebbe ragionevole attendersi
un obiettivo posto in
zona 1, 43
determinato dalla trend
line inferiore di
figura 6.
In
considerazione tuttavia del
fatto che nel corso
della settimana si
è ampiamente dibattuto della
situazione dei mercati azionari
nel corpo del presente
lavoro si pone maggiormente
l'attenzione sugli
altri mercati finanziari
non azionari con
particolare rilievo al
mercato valutario che
ha visto in queste ultime settimane
ampi movimenti ad esempio sul rapporto
di cambio tra Sterlina
ed Euro.

Figura
7) Prezzo petrolio Light WTI (grafico orario)
Figura 8) Prezzo petrolio Light WTI (grafico daily)
Un altro movimento
particolarmente importante sì
è registrato sul
fronte del prezzo
del petrolio il
quale ha violato
in settimana la
trend line di supporto
di lungo periodo
di figura 8 conferendo indubbiamente
una impostazione ribassista al prezzo
del petrolio.

Figura
9) Prezzo ORO (grafico orario)
Figura 10) Prezzo ORO (grafico daily)

Figura
11) Prezzo Platino (grafico orario)
Figura 12) Prezzo Platino (grafico daily)
Allo stato delle cose
non abbiamo osservazioni particolari
sul fronte dell’Oro
e del Platino i
quali sono tuttavia
oggetto di un movimento
correttivo che,
ben inteso, acquisisce
una manifestazione superiore
per gli ETF sia per
via di questo indebolimento
dei metalli preziosi sia
per via dell'indebolimento
del Dollaro nei
confronti dell'Euro.
Le attese di rafforzamento
del Dollaro verso
Euro che vanno da

Tabella
1) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati di area Euro
Come già osservato
si può ritenere che
nel corso della
settimana di consuntivo
la flessione dei
mercati sia prossima
al 2% e che il
movimento correttivo della
settimana riporta sostanzialmente
i mercati sui livelli
di quattro settimane
fa o su un +1% medio rispetto quelle quotazioni (oscillazioni che al momento confermano la correttezza della
decisione di non procedere alla sterilizzazione delle posizioni short).
Si osserva infatti
in tabella e come
ad esempio l'indice
Stoxx 600 si posizioni
solo un + 0,61%
rispetto le quotazione
di quattro settimane
fa e anche l'indice
Eurostoxx non è molto
distante da quelle
quotazione (+ 1%).

Tabella
2) Variazione
Indici nell’ultima settimana per mercati esterni alla area Euro con effetto
cambio
L'avvicinamento delle quotazioni dei
vari mercati a quelle
di quattro settimane
orsono, interessano anche
il mercato azionario
americano i cui
indici maggiori Dow Jones e SP 500
si posizionano attorno all'1-1,5%
sopra i livelli
di quattro settimane
fa. Su livelli prossimi a quelli di
quattro settimane orsono
c'è anche il mercato
azionario svizzero mentre
invece particolarmente penalizzato
è l'indice nikkei che
registra una variazione
negativa del 2.5%.
Sotto questo profilo
di analisi è altresì
interessante prendere atto
del fatto che il
mercato azionario cinese
che pure ha registrato
nelle scorse settimane
fluttuazione rilevanti, ha
sostanzialmente trovato un
momento di assestamento
nelle ultime quattro
settimane registrando infatti
un disallineamento limitato
a un 0,76
sulle quotazione di
quattro settimane orsono.

Tabella
3) Variazione Indici nell’ultima settimana per Indici Settoriali Stoxx 600
Questa
analisi del posizionamento
attuale dei vari
indici rispetto ai quattro
settimane fa ci
permette
di
fare una considerazione
che riteniamo importante in
termini di comportamento
dei vari indici
settoriali
dell'indice Stoxx.
Mentre intanto prendiamo
positivamente atto del
fatto che l'indice
settoriale bancario inizia a segnare una contrazione
per noi favorevole pur limitata ad un - 1.34 % rispetto quattro
settimane fa, si
osserva che variazioni importanti
e superiore un 3%
sono presenti sugli
indici settoriali che
possiamo in qualche
modo definire "
minori".
Vediamo
tra questi il comparto
Alimentare, dei Media, dei Beni di Consumo, del Turismo che
non sono certamente
i comparti trainanti i
mercati ma che vanno
al seguito di altri
indici che si muovono
in anticipo su
questi. Questa
riflessione ci porta
quindi a ritenere
che nel corso
delle ultime quattro
settimane e segnatamente nell'ultima,
vi siano state
rilevanti prese di
profitto sugli indici
più rilevanti mentre invece
non su questi comparti minori.
In
termini diversi riteniamo
ragionevole che su
questi indici nei
mesi scorsi siano
state le importanti
acquisti da parte di gestori di Fondi i
quali recentemente hanno
disinvestito sui settori
più rilevanti senza
intaccare gli investimenti su
questi settori minoritari.
Questo cioè
per dire che non
sono da considerare
quali settori strutturalmente
particolarmente " performanti" ma
semplicemente settori minori
in tutti loro sensi
che sono stati
gli ultimi ad essere oggetto di
investimento e che
verosimilmente saranno gli ultimo ad
essere oggetto di disinvestimento
qualora l'azione
correttiva dei mercati
dovesse proseguire nelle
prossime settimane.

Figura 13)
Indice VIX di volatilità dello SP 500
Figura
14) Baltic Dry Index
La settimana di consuntivo
non ha visto particolari
movimenti sul fronte
dell'indice
VIX di volatilità mentre
invece prosegue la
flessione del Baltic Dry Index e
proprio questa rilevante
flessione di questo indice,
che secondo taluni
anticipa di circa
tre mesi l'andamento
dei mercati azionari,
non può di certo conferire
una visione positiva
alle attese di
una evoluzione positiva dei mercati azionari.
In
termini infatti di
possibile evoluzione dei
mercati azionari nel
medio periodo riteniamo
l'utile riproporre
quanto indicato nel
corso dei lavori
infrasettimanale in relazione
alle due ipotesi
di evoluzione dei
mercati azionari in
funzione della dinamica
del quadro macro economico
sottostante e del
PIL americano e in
particolare.
Le
attese a seconda
di un recupero del PIL americano a
U
o non piuttosto
a W
sono illustrati nelle figure 15 e
16 e in corsivo
sono riportati alcuni
commenti e queste
figure sviluppate nel
corso della settimana.

Figura
15) Attesa di evoluzione dei mercati azionari ad una ripresa a U del PIL
americano
Figura
16) Attesa di evoluzione dei mercati azionari ad una ripresa a W del PIL
americano
“Nel
caso si dovesse assistere alla manifestazione di un circuito virtuoso sul
fronte della economia in America ed in Europa, di cui al momento si hanno
soltanto segnali decisamente troppo deboli per considerare avviato questo
circuito virtuoso, si ritiene ragionevole pensare che il movimento in atto di
crescita dei mercati azionari potrebbe proseguire ancora per molti mesi e a
questo punto il comportamento temporale registrato del mercato giapponese 12
anni fa potrebbe aiutarci ad individuare ragionevoli livelli di ulteriore
recupero dei nostri mercati e più ancora ragionevoli date di inversione del
trend o di sua accelerazione o rallentamento.
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