A
cura di Corrado M. Cantore.
Numero 36 del giorno 5 Settembre 2009
Commento
sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione
per la prossima settimana.
Nel
TK’s Sentiment Outlook della scorsa
settimana
giungevamo alle seguenti previsioni: - ..
il quadro complessivo dei mercati azionari è da noi letto sempre più
vicino all'avvio di una importante azione correttiva la quale potrebbe
prendere piede grosso modo verso i giorni 8-9 Settembre. Questa previsione si
basa da un lato su molte considerazioni presentate nel lavoro ed inoltre si
riconduce anche a quel timing più volte presentato negli aggiornamenti
giornalieri e che vede l’attesa di un movimento laterale per la settimane
entrante fino a Venerdì 4 Settembre laddove sarà diffuso il dato
sull'occupazione americana del mese di Agosto. Dopo alcuni giorni di
riflessione sulla effettiva portata di questo dato macroeconomico, che va ad
aggiungersi a un dato già di per sé particolarmente negativo dovuto alla
flessione del PIL del secondo trimestre, il mercato azionario americano potrà
verosimilmente avviarsi in una azione correttiva.
Segnali tangibili di azioni correttive importanti si potranno leggere dall’abbandono della fase di movimento laterale che ha caratterizzato la settimana di consuntivo e posta tra i livelli di 1015 e 1040 punti circa mentre all'opposto l'eventuale, ma a questo punto meno probabile, superamento congiunto del livello di 1045 punti da parte dell'indice SP 500 e del livello di 5620 punti da parte dell'indice DAX si dovrà leggere come un segnale definitivo per procedere alla sterilizzazione delle posizioni short in quanto la manifestazione di questi eventi sarebbe da leggersi come una testimonianza chiarissima di avvio di una conclamata bolla speculativa a partire segnatamente dei titoli bancari.
Riteniamo
pertanto ragionevole attendersi una settimana di
movimento laterale che vedrebbe l'indice SP
________________________________
In
termini di previsione per la prossima
settimana: un insieme di
elementi di natura
fondamentale e di
natura grafica continuano
a rendere ragionevole
l'avvio di un
movimento importante al
ribasso a metà
della settimana entrante
e vicino quindi dalla
data che fissammo
ormai una quindicina
di giorni fa
per il 9 Settembre (anche se i primi giorni potranno essere orientati al
rialzo).
Si
ricorderà infatti che
quando si proponeva
una ipotesi di
sterilizzazione delle posizioni
short , fin qui ancora
non resa operativa
delle nostre indicazioni,
si traguardava la stessa almeno fino
al 9 di Settembre
per poter da un
lato recepire il
dato sulla revisione
del PIL americano
del 27 Agosto
e in secondo
ordine per recepire
i dati sul livello
della disoccupazione americana
diffusi il 4 Settembre.
In
considerazione della festività
americana di Lunedì 7
Settembre si riteneva
necessario attendere almeno
un altro paio
di giorni per
verificare la reale
rispondenza del mercato
azionario americano a
questi dati.
In questi ultimi
due settimane il
mercato azionario americano
è rimasto sostanzialmente
quasi del tutto
fermo e all'interno
di un trading
range tra piuttosto
ristretto dal quale
verosimilmente potrà fuoriuscire
nel corso della
settimane entrante.
Mentre
dobbiamo sempre porre la
massima attenzione al
livello di 1045
punti dell'indice
SP 500 e di
5620 punti
da parte dell'indice
DAX (ai quali si aggiunge il livello di 782 dell’Indice MSCI in valuta) ,
che in caso di
loro convincente superamento si
dovrà non solo
procedere alla sterilizzazione
delle posizioni ma
si dovrà considerare
avviata una pericolosa
bolla speculativa sul mercato
azionario, il
più probabile avvio
di un movimento
correttivo a metà
della settimane entrante
potrebbe a questo
punto interessare Settembre
ed Ottobre con
una escursione dell'ordine
di un 8-10%
circa.
Sebbene
non potremmo non
continuare a porre
la massima attenzione
all’andamento reale del
mercato azionario americano
rappresentato dai consueti
indici, in questo
momento in particolar
modo l'indice Nasdaq
100, è particolarmente
rilevante e il
ruolo acquisito dall'indice
DAX che risente tuttora
del supporto esercitato
da evolventi paraboliche
che descrivono l'armonia
di inversione del
trend nei primi
mesi del 2009.
L’omologa evolvente parabolica
di supporto già
è stata violata da
parte del mercato
azionario americano e
conseguentemente una eventuale
e possibile flessione dell'ordine
di un 1,5-2%
da parte del mercato
tedesco potrebbe essere
il segnale di
avvio di questo
importante movimento correttivo
che potrà essere seguito
anche con la assunzione
di posizioni nuove
ricorrendo ad esempio
mercato e delle
opzioni (per color che vi fanno abituale ricorso).
Valuteremo
cammina facendo l'opportunità
di ricorrere questi
strumenti ma allo
stato delle cose ci
attendiamo per la settimane
entrante un movimento
correttivo dell'ordine
di un 2%
che qualora avesse
a manifestarsi,
si dovrebbe considerare
quale prima parte
di un movimento
ribassista anche dell'ordine
di un 8-10%.
Esame
delle variazioni dei mercati azionari nella settimana di consuntivo.

Figura
1) Indice SP 500 ultimi 5 giorni
Figura 2) Indice Eurostoxx 50 ultimi 5 giorni
Nel corso della settimana di consuntivo si è
sostanzialmente confermato il movimento laterale con tendenza alla flessione
all'interno dei livelli indicati in 1015 - 1035 punti dell'indice SP 500; per
il vero la flessione è stata anche più elevata giungendo a perdere il
livello di 995 punti salvo poi assistere a un (non del tutto inatteso)
movimento fortemente in crescita nella giornata di venerdì

Figura
3) Indice Assoluto Dollaro (grafico orario)
Figura 4) Indice Assoluto Dollaro (grafico daily)

Figura
5) Cambio Euro Dollaro (grafico orario)
Figura 6) Cambio Euro Dollaro (grafico daily)
Sul
fronte del mercato valutario sì è assistito ad una settimana tutto sommato
con movimenti molto contenuti sia sul fronte del cambio e Euro - Dollaro sia
più in generale sul fronte dell'Indice Assoluto del Dollaro. Questi movimenti
non hanno subito variazioni meritevoli di rilievo a seguito della diffusione
del dato sulla disoccupazione americana.

Figura
7) Prezzo petrolio Light WTI (grafico orario)
Figura 8) Prezzo petrolio Light WTI (grafico daily)
Prosegue il movimento
in flessione del prezzo
del petrolio e riteniamo
corretta la decisione
assunta di uscire dagli
investimenti sulle petrolio
(e sul Rame e sul Nickel) per prendere
una prima posizione
al rialzo sul prezzo
dell'oro il quale
dovrebbe performare
bene nel mesi a
venire anche in previsione
di un quadro intermarket
volto a favorire una
discesa dei mercati
azionari. Al momento
riteniamo corretto rimanere
investiti sull’ETF dell'Oro
nella misura suggerita
rispondente cioè ad
un 15% del
capitale nozionale da
investire sul mercato azionario e
delle materie prime.

Figura
9) Prezzo ORO (grafico orario)
Figura 10) Prezzo ORO (grafico daily)

Tabella
1) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati di area Euro
Le
variazioni nel corso
della settimana di
consuntivo sono misurabili
nell'ordine di
grandezza compreso tra
un - 1,5
e un - 2%
e queste variazioni
hanno interessate in maniera
pressoché unanime tutti
quanti i mercati
azionari e nella
settimana di consuntivo
la variazione sul
mercato azionario italiano
è da considerarsi rispondente
alla variazione media
generale dei mercati
azionari oggetto di
nostra attenzione.

Tabella
2) Variazione
Indici nell’ultima settimana per mercati esterni alla area Euro con effetto
cambio
Alla variazione
media così segnalata
sì è allineato
anche il mercato
azionario americano che,
come già detto,
risente di una crescita
molto rilevante della
giornata di venerdì,
dell'ordine dell'1,
3% che ha
certamente attenuato in
maniera rilevante la
flessione della prima
parte della settimana.
Meritevole di attenzione
è l'entità della
discesa del prezzo
del petrolio in
settimana in misura
dello 8,2% .

Tabella
3) Variazione Indici nell’ultima settimana per Indici Settoriali Stoxx 600
In
termini di comportamenti
settoriali si osservano
per alcuni settori,
quali in primo luogo
banche e le risorse
di base movimenti
di segno contrario nel
corso delle ultime
due settimane tali
da rendere sostanzialmente
nulla la variazione complessiva delle ultime due settimane.
ì

Figura
16) Indice VIX di volatilità dello SP 500 Figura
17) Indice Russell 2000
Nella
settimana di consuntivo
sì è assistito
ad un aumento della
volatilità prontamente rientrata
ed anzi possiamo considerare
che il movimento intervenuto
in settimana rafforza
l'interpretazione dell'andamento
della volatilità così
come descritto nel canali
parabolico di figura
16.
A
riguardo del mercato
americano abbiamo il
ricevuto nel corso
della settimana una
indicazione piuttosto importante
in termini di arresto del movimento in crescita da parte di
vari indici primi
tra i quali l'indice Russel
2000 e in un in
secondo ordine da
parte dell'indice Nasdaq
100.
Quanto
al primo, al
quale riconosciamo una
elevata capacità anticipatoria
dell'intero mercato
azionario americano, esso ha
abbandonato quella conformazione
a spicchio delle due evolventi
paraboliche di figura
17 e il prevedibile abbandono
sul lato inferiore
delle evolvente parabolica
depone a favore di
attese di prosecuzione
del movimento correttivo
sull'intero mercato
azionario americano .

Figura
18) Indice Nasdaq 100.
La
stessa considerazione la
possiamo fare a
riguardo dell'indice
Nasdaq 100 il quale
non solo ha abbandonato il
supporto esercitato dalle
evolvente parabolica rossa
di figura 18
ma ha abbandonato questo
supporto esattamente al
raggiungimento di un
ritracciamento del 50%
dell'onda correttiva
2007 - 2009
fornendo in tal
modo una indicazione
se non propriamente
ribassista, quanto
meno di esaurimento
del movimento in
crescita avviatosi a
Marzo.

Figura
19) Indice FTSE MIB – Date di inversione
Il movimento registrato nella settimana sui vari mercati contribuisce a rafforzare l’attesa di avvio di un sensibile movimento correttivo nel corso della settimana entrante e al riguardo confermiamo le attese che questo movimento possa manifestarsi proprio a metà settimana indicativamente il giorno 9 Settembre così come individuavamo la scorsa settimana con le seguenti argomentazioni:
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