TK's Sentiment Outlook  - Numero 35 del 29/8/2009 - Pagina 01

 A cura di Corrado M. Cantore.

Numero 35 del giorno 22 Agosto  2009 


ommento sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione per la prossima settimana.  

Nel TK’s Sentiment Outlook della scorsa settimana giungevamo alle seguenti previsioni: - .. La settimana di consuntivo ha visto movimenti correttivi nei primi tre giorni, che ad esempio sul mercato italiano hanno portato a flessioni dell'ordine di un 2% rispetto il venerdì precedente, ai quali è seguito un poderoso rimbalzo nelle giornate di giovedì e venerdì comportando chiusure medi positive dell'ordine di un + 2%.  

Parte di questo poderoso rimbalzo è ascrivibile al fatto che gli indici americani stavano per perdere i importanti livelli di supporto, da noi segnalati nel corso della settimana, sui quali sono state aperte posizioni al rialzo per scongiurare i rischi della flessione e dall'altro lato il rimbalzo molto vigoroso di venerdì, giorno delle scadenze tecniche, sì è prodotto a seguito di una forse eccessivamente benevola interpretazioni da parte degli operatori dei mercati di dichiarazioni rilasciate dal Presidente FED Bernanke.  

Trascorso un weekend di riflessione, durante il quale gli operatori possono essere giunti alla conclusione di ritenere condivisibili le ragioni di questo rialzo e quindi allinearsi nella settimana entrante nel movimento in crescita ma possono anche viceversa aver fatto riflessioni circostanziate sulle causa di questo rialzo forse un pò eccessivo e quindi orientarsi su un atteggiamento più prudente almeno fino a giovedì quando saranno divulgati i dati della prima revisione del PIL americano del secondo trimestre.  

Sulla base di queste considerazioni vorremmo effettivamente assistere ad inizio di settimana a questo movimento di assestamento con tendenza al ribasso onde poter trovarci a traguardare una decisione di sterilizzazione delle posizioni solo alla divulgazione dei dati delle economia americana, qualora essi fossero particolarmente positivi o non viceversa confidare che proprio la divulgazione di dati problematici il 27, in termini di PIL e il 4 Settembre in termini di in livelli occupazionali, possano o far ritenere giunto a conclusione questo movimento avviatosi il 13 di luglio.  

Elementi segnaletici importanti giungeranno chiaramente dai vari indici del mercato americano ma molto importante sarà osservare fin da lunedì 24 il comportamento del DAX poiché una sua auspicata apertura in calo, potrebbe attestare che i livelli raggiunti venerdì siano da considerare quali livelli di massima estensione del movimento avviatosi il 13 luglio.  

All'opposto un deciso superamento, in chiusura, dei dati di venerdì dovrebbero leggersi come elemento segnaletico molto convincente di avvio di una bolla speculativa sui mercati a fronte della quale non potremmo rimanere con le mani in mano ma dovremo necessariamente procedere da un lato alla momentanea sterilizzazione delle posizioni in essere onde potere in epoca successiva liberare la “gamba” non necessaria della operazione di sterilizzazione e recuperare col una successiva flessione quanto è virtualmente al momento in perdita.

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 In termini di previsione per la prossima settimana: il quadro complessivo dei mercati azionari è da noi letto sempre più vicino all'avvio di una importante azione correttiva la quale potrebbe prendere piede grosso modo verso i giorni 8-9 Settembre. Questa previsione si basa da un lato su molte considerazioni presentate nel lavoro ed inoltre si riconduce anche a quel timing più volte presentato negli aggiornamenti giornalieri e che vede l’attesa di un movimento laterale per la settimane entrante fino a Venerdì 4 Settembre laddove sarà diffuso il dato sull'occupazione americana del mese di Agosto. Dopo alcuni giorni di riflessione sulla effettiva portata di questo dato macroeconomico, che va ad aggiungersi a un dato già di per sé particolarmente negativo dovuto alla flessione del PIL del secondo trimestre, il mercato azionario americano potrà verosimilmente avviarsi in una azione correttiva.  

Segnali tangibili di azioni correttive importanti si potranno leggere dall’abbandono della fase di movimento laterale che ha caratterizzato la settimana di consuntivo e posta tra i livelli di 1015 e 1040 punti circa mentre all'opposto l'eventuale, ma a questo punto meno probabile, superamento congiunto del livello di 1045 punti da parte dell'indice SP 500 e del livello di 5620 punti da parte dell'indice DAX si dovrà leggere come un segnale definitivo per procedere alla sterilizzazione delle posizioni short in quanto la manifestazione di questi eventi sarebbe da leggersi come una testimonianza chiarissima di avvio di una conclamata bolla speculativa a partire segnatamente dei titoli bancari.  

Riteniamo pertanto ragionevole attendersi una settimana di movimento laterale che vedrebbe l'indice SP 500 in questo range di oscillazione compreso tra 1015 e 1035 punti e questo movimento deporrebbe maggiormente a favore di una successiva azione correttiva nella settimana che inizia il 7 Settembre rispetto l’avvio di un nuovo movimento in crescita. Il convincente avvio di un segnale correttivo sul fronte dei mercati azionari proprio in quella settimana potrebbe indurci a chiudere ogni posizione residua sui fondi di investimento dell’ area pacifico e dei paesi emergenti.

Esame delle variazioni dei mercati azionari nella settimana di consuntivo.  

Figura 1) Indice SP 500 ultimi 5 giorni                Figura 2) Indice Eurostoxx 50 ultimi 5 giorni  

Da ormai diverse settimane stiamo inseguendo l’esaurimento del movimento rialzista avviatosi il 9 di Marzo e una serie di segnali ci porta a ritenere che questo movimento possa essere ormai prossimo. Nel corso della settimana di consuntivo si è intanto assistito ad un movimento blandamente laterale del mercato azionario americano, cresciuto in settimana dell'ordine di uno 0.3% e questo movimento molto meno euforico rispetto quello delle settimane precedenti, pur in presenza del sopraggiungere di notizie macroeconomiche migliori delle attese, contribuisce a questa lettura di possibile esaurimento del movimento rialzista in atto sui mercati azionari.  

Figura 3) Indice Assoluto Dollaro (grafico orario)     Figura 4) Indice Assoluto Dollaro (grafico daily)  

Figura 5) Cambio Euro Dollaro (grafico orario)       Figura 6) Cambio Euro Dollaro (grafico daily)  

Nel corso della settimana è stata infatti rilasciata la nuova previsione del PIL del secondo trimestre americano, e pur migliorativa rispetto alle attese di consensus, - 1% contro una attesa di consensus di - 1, 5%, nondimeno sul fronte dei mercati azionari non si è più assistito a quel movimento positivo che per tanto tempo ha accompagnato la diffusione di qualsivoglia dato di carattere macro economico e che al per una ragione o per l'altra veniva interpretato sempre come “migliore delle attese”.    

Figura 7) Prezzo petrolio Light WTI (grafico orario)         Figura 8) Prezzo petrolio Light WTI (grafico daily)  

Un mercato che ha registrato delle ampie oscillazioni è quello del petrolio e, secondo taluni osservatori, questo movimento non è disgiunto da una volontà di far crescere titoli azionari del comparto Oil proprio nel corso della settimana esattamente al momento in cui il mercato azionario americano registrava segni di flessione.  

Figura 9) Prezzo Rame (grafico a 4 ore)                Figura 10) Prezzo Nickel (grafico a 4 ore)  

Tabella 1) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati di area Euro  

A tratto generale sì può ritenere che nell’insieme il mercato azionario sia cresciuto in settimana dell'ordine dell'1 - 1,5% per il mercato europeo e con crescite inferiori al mezzo punto percentuale per il mercato azionario americano.  

In questo contesto si differenzia il mercato azionario italiano che in settimana ha registrato la crescita più elevata di tutti mercati in osservazione grazie al contributo fornito dai titoli bancari nei confronti dei quali dobbiamo fare specifiche riflessioni.  

Osserviamo intanto come nel corso della settimana l’indice Comit dei bancari italiani sia cresciuto dell'8,2% risentendo in settimana anche di crescite superiore al 12% in un solo giorno come è avvenuto a riguardo del titolo Banca Popolare di Milano.

Tabella 2) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati esterni alla area Euro con effetto cambio    

Figura 11) Indice SP 500                                       Figura 12) Indice SP 500  

Il mercato azionario americano ha registrato in settimana crescite molto contenute, dell'ordine di uno 0,3% e questa moderata crescita, caratterizza la settimana di consuntivo come una piccola fase di distribuzione peraltro ben visibile in figura 11 a riguardo dell'indice SP 500.  

Con riferimento alla figura 11 è interessante prendere atto del fatto che venerdì scorso, l'indice SP 500 raggiunse come intraday la quotazione di 1040 punti e questo livello può considerarsi come un massimo relativo che potrebbe non più essere visto nei prossimi mesi. Da più parte infatti di tendeva ad individuare un obiettivo rialzista di questa fase per il mercato americano in zona e 1040 - 1050 punti e l’avvenuto raggiungimento di questo livello può contribuire più all'avvio di una fase correttiva che non all'avvio di una nuova fase in crescita.  

Come abbiamo più volte esposto, in caso di eventuale superamento del livello di 1040 punti sul fronte dell'indice SP 500 e di 5620 punti da parte del indice DAX saremo chiamati a considerare avviata una pericolosa fase di bolla speculativa sul mercati azionari in presenza della quale dovremo da un lato sterilizzare le posizioni short e passare da una gestione di operazioni di medio periodo fatte ora in una ottica di Asset Allocation ad operazioni al rialzo di stretto Trading.  

La pericolosità infatti di avvio (e successivo scoppio) di una bolla speculativa non permette infatti, dal nostro punto di vista, il proseguimento della adozione di una gestione di Asset Allocation di medio rischio ma si renderebbe necessario una operativa si stretto trading con sistematico adeguamento dei livelli di Stop Loss a mano amano si assiste alla crescita del mercato.  

In questo contesto abbiamo ritenuto doveroso aggiornare tutti i commento dei titoli del Tableau de Bord proprio per essere pronti a farvi ricorso nell’infausto caso che i processo di irrazionale crescita del mercato e dei titoli bancari in primo luogo non giungesse a conclusione in tempio brevi. A questo riguardo vale la pena di richiamare quanto detto nel TK’s Udate del 28 Mattina:  

“In conclusione posso quindi dire che la presenza di quotazioni pari almeno a 1045 punti dello SP 500 congiuntamente con quotazioni pari almeno a 5620 punti del DAX impongono la manifestazione della sterilizzazione sulle posizioni Short Leveraged (anche se permane non solo in me un forte dubbio che proprio al raggiungimento di 1050 punti lo SP 500 possa iniziare a correggere).  

Chiaramente alla manifestazione di questi eventi invierò debita indicazione operativa ma questa, molto probabilmente riguarderà solo le parti Short su FTSE MIB e non toccherà la posizione short su Bancari per la quale la sterilizzazione oltre che più complessa è oggettivamente da me vista meno incombente. Aggiungo che per coloro che sono flat su titoli azionari potrebbe essere utile attendere il superamento di questi livelli di SP 500 e di DAX per evitare di entrare in presenza della ormai consueta volatilità del Venerdì.”  

Tabella 3) Variazione Indici nell’ultima settimana per Indici Settoriali Stoxx 600  

Ancora a questo riguardo, sul fronte del comportamento settoriale del mercato azionario europeo si assiste al perpetuarsi di un incremento dei titoli bancari i quali da inizio anno hanno registrato una crescita prossima ormai al 60% simile sostanzialmente a quella dei titoli delle risorse di base.  

Se da un lato tuttavia è in qualche misura giustificabile un incremento di questo tenore per i titoli legati alle risorse di base, proprio per via della forte crescita di molte Commodity e che peraltro abbiamo seguito con la messa in atto di operazione sui relativi ETC, meno facile è trovare una giustificazione sulla crescita dei titoli bancari che sia diversa da un semplice avvio di bolla speculativa su questo comparto.  

Figura 13) Indice Stoxx Settore Bancari             Figura 14) Indice Settore bancario americano

L’indice del comparto dei titoli bancari americani all'avvio della cosiddetta onda Meredith Whitey ossia dal 13 Luglio ad oggi è grosso modo cresciuto di un 41 % passando da 34 a 48 punti, ed è sostanzialmente omogeneo a quella dei titoli bancari europei che è prossima 38,5% con il passaggio dell'indice da 166 a 230 punti circa.

 


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