A
cura di Corrado M. Cantore.
Numero 35 del giorno 22 Agosto 2009
ommento
sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione
per la prossima settimana.
Nel
TK’s Sentiment Outlook della scorsa
settimana
giungevamo alle seguenti previsioni: - ..
La settimana di consuntivo ha visto movimenti correttivi nei primi tre
giorni, che ad esempio sul mercato italiano hanno portato a flessioni
dell'ordine di un 2% rispetto il venerdì precedente, ai quali è seguito un
poderoso rimbalzo nelle giornate di giovedì e venerdì comportando chiusure
medi positive dell'ordine di un + 2%.
Parte di questo poderoso rimbalzo è
ascrivibile al fatto che gli indici americani stavano per perdere i importanti
livelli di supporto, da noi segnalati nel corso della settimana, sui quali
sono state aperte posizioni al rialzo per scongiurare i rischi della flessione
e dall'altro lato il rimbalzo molto vigoroso di venerdì, giorno delle
scadenze tecniche, sì è prodotto a seguito di una forse eccessivamente
benevola interpretazioni da parte degli operatori dei mercati di dichiarazioni
rilasciate dal Presidente FED Bernanke.
Trascorso un weekend di riflessione,
durante il quale gli operatori possono essere giunti alla conclusione di
ritenere condivisibili le ragioni di questo rialzo e quindi allinearsi nella
settimana entrante nel movimento in crescita ma possono anche viceversa aver
fatto riflessioni circostanziate sulle causa di questo rialzo forse un pò
eccessivo e quindi orientarsi su un atteggiamento più prudente almeno fino a
giovedì quando saranno divulgati i dati della prima revisione del PIL
americano del secondo trimestre.
Sulla base di queste considerazioni
vorremmo effettivamente assistere ad inizio di settimana a questo movimento di
assestamento con tendenza al ribasso onde poter trovarci a traguardare una
decisione di sterilizzazione delle posizioni solo alla divulgazione dei dati
delle economia americana, qualora essi fossero particolarmente positivi o non
viceversa confidare che proprio la divulgazione di dati problematici il
Elementi segnaletici importanti
giungeranno chiaramente dai vari indici del mercato americano ma molto
importante sarà osservare fin da lunedì 24 il comportamento del DAX poiché
una sua auspicata apertura in calo, potrebbe attestare che i livelli raggiunti
venerdì siano da considerare quali livelli di massima estensione del
movimento avviatosi il 13 luglio.
All'opposto
un deciso superamento, in chiusura, dei dati di venerdì dovrebbero leggersi
come elemento segnaletico molto convincente di avvio di una bolla speculativa
sui mercati a fronte della quale non potremmo rimanere con le mani in mano ma
dovremo necessariamente procedere da un lato alla momentanea sterilizzazione
delle posizioni in essere onde potere in epoca successiva liberare la
“gamba” non necessaria della operazione di sterilizzazione e recuperare
col una successiva flessione quanto è virtualmente al momento in perdita.
________________________________
Segnali
tangibili di azioni
correttive importanti si
potranno leggere dall’abbandono
della fase di
movimento laterale che
ha caratterizzato la
settimana di consuntivo
e posta tra i
livelli di 1015 e 1040
punti circa mentre
all'opposto l'eventuale,
ma a questo punto meno
probabile, superamento
congiunto del livello
di 1045 punti
da parte dell'indice
SP 500 e
del livello di 5620
punti da parte dell'indice
DAX si dovrà leggere
come un segnale
definitivo per procedere alla
sterilizzazione delle posizioni
short in quanto
la manifestazione di
questi eventi sarebbe
da leggersi come
una testimonianza chiarissima
di avvio di una
conclamata bolla speculativa
a partire segnatamente dei
titoli bancari.
Riteniamo
pertanto ragionevole attendersi
una settimana di movimento
laterale che vedrebbe
l'indice SP
Esame
delle variazioni dei mercati azionari nella settimana di consuntivo.

Figura
1) Indice SP 500 ultimi 5 giorni
Figura 2) Indice Eurostoxx 50 ultimi 5 giorni
Da
ormai diverse settimane stiamo inseguendo l’esaurimento del movimento
rialzista avviatosi il 9 di Marzo e una serie di segnali ci porta a ritenere
che questo movimento possa essere ormai prossimo. Nel corso della settimana di
consuntivo si è intanto assistito ad un movimento blandamente laterale del
mercato azionario americano, cresciuto in settimana dell'ordine di uno 0.3% e
questo movimento molto meno euforico rispetto quello delle settimane
precedenti, pur in presenza del sopraggiungere di notizie macroeconomiche
migliori delle attese, contribuisce a questa lettura di possibile esaurimento
del movimento rialzista in atto sui mercati azionari.

Figura
3) Indice Assoluto Dollaro (grafico orario)
Figura 4) Indice Assoluto Dollaro (grafico daily)

Figura
5) Cambio Euro Dollaro (grafico orario)
Figura 6) Cambio Euro Dollaro (grafico daily)
Nel corso della settimana è stata infatti rilasciata la nuova
previsione del PIL del secondo trimestre americano, e pur migliorativa
rispetto alle attese di consensus, - 1% contro una attesa di consensus di - 1,
5%, nondimeno sul fronte dei mercati azionari non si è più assistito a quel
movimento positivo che per tanto tempo ha accompagnato la diffusione di
qualsivoglia dato di carattere macro economico e che al per una ragione o per
l'altra veniva interpretato sempre come “migliore
delle attese”.

Figura
7) Prezzo petrolio Light WTI (grafico orario)
Figura 8) Prezzo petrolio Light WTI (grafico daily)
Un mercato che ha registrato delle ampie
oscillazioni è quello del petrolio e, secondo taluni osservatori, questo
movimento non è disgiunto da una volontà di far crescere titoli azionari del
comparto Oil proprio nel corso della settimana esattamente al momento in cui
il mercato azionario americano registrava segni di flessione.

Figura
9) Prezzo Rame (grafico a 4 ore)
Figura 10) Prezzo Nickel (grafico a 4 ore)

Tabella
1) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati di area Euro
A
tratto generale sì può ritenere che nell’insieme il mercato azionario sia
cresciuto in settimana dell'ordine dell'1 - 1,5% per il mercato europeo e con
crescite inferiori al mezzo punto percentuale per il mercato azionario
americano.
In
questo contesto si differenzia il mercato azionario italiano che in settimana
ha registrato la crescita più elevata di tutti mercati in osservazione grazie
al contributo fornito dai titoli bancari nei confronti dei quali dobbiamo fare
specifiche riflessioni.
Osserviamo
intanto come nel corso della settimana l’indice Comit dei bancari italiani
sia cresciuto dell'8,2% risentendo in settimana anche di crescite superiore al
12% in un solo giorno come è avvenuto a riguardo del titolo Banca Popolare di
Milano.

Tabella
2) Variazione
Indici nell’ultima settimana per mercati esterni alla area Euro con effetto
cambio

Figura
11) Indice SP 500
Figura 12) Indice SP 500
Il
mercato azionario americano ha registrato in settimana crescite molto
contenute, dell'ordine di uno 0,3% e questa moderata crescita, caratterizza la
settimana di consuntivo come una piccola fase di distribuzione peraltro ben
visibile in figura
Con
riferimento alla figura 11 è interessante prendere atto del fatto che venerdì
scorso, l'indice SP 500 raggiunse come intraday la quotazione di 1040 punti e
questo livello può considerarsi come un massimo relativo che potrebbe non più
essere visto nei prossimi mesi. Da più parte infatti di tendeva ad
individuare un obiettivo rialzista di questa fase per il mercato americano in
zona e 1040 - 1050 punti e l’avvenuto raggiungimento di questo livello può
contribuire più all'avvio di una fase correttiva che non all'avvio di una
nuova fase in crescita.
Come
abbiamo più volte esposto, in caso di eventuale superamento del livello di
1040 punti sul fronte dell'indice SP 500 e di 5620 punti da parte del indice
DAX saremo chiamati a considerare avviata una pericolosa fase di bolla
speculativa sul mercati azionari in presenza della quale dovremo da un lato
sterilizzare le posizioni short e passare da una gestione di operazioni di
medio periodo fatte ora in una ottica di Asset Allocation ad operazioni al
rialzo di stretto Trading.
La
pericolosità infatti di avvio (e successivo scoppio) di una bolla speculativa
non permette infatti, dal nostro punto di vista, il proseguimento della
adozione di una gestione di Asset Allocation di medio rischio ma si renderebbe
necessario una operativa si stretto trading con sistematico adeguamento dei
livelli di Stop Loss a mano amano si assiste alla crescita del mercato.
In
questo contesto abbiamo ritenuto doveroso aggiornare tutti i commento dei
titoli del Tableau de Bord proprio per essere pronti a farvi ricorso
nell’infausto caso che i processo di irrazionale crescita del mercato e dei
titoli bancari in primo luogo non giungesse a conclusione in tempio brevi. A
questo riguardo vale la pena di richiamare quanto detto nel TK’s Udate del
28 Mattina:
“In
conclusione posso quindi dire che la presenza di
quotazioni pari almeno a 1045 punti dello SP 500 congiuntamente con quotazioni
pari almeno a 5620 punti del DAX impongono la manifestazione della
sterilizzazione sulle posizioni Short Leveraged (anche se permane non solo in
me un forte dubbio che proprio al raggiungimento di 1050 punti lo SP 500 possa
iniziare a correggere).
Chiaramente
alla manifestazione di questi eventi invierò debita indicazione operativa ma
questa, molto probabilmente riguarderà solo le parti Short su FTSE MIB e non
toccherà la posizione short su Bancari per la quale la sterilizzazione oltre
che più complessa è oggettivamente da me vista meno incombente. Aggiungo che
per coloro che sono flat su titoli azionari potrebbe essere utile attendere il
superamento di questi livelli di SP 500 e di DAX per evitare di entrare in
presenza della ormai consueta volatilità del Venerdì.”

Tabella
3) Variazione Indici nell’ultima settimana per Indici Settoriali Stoxx 600
Ancora
a questo riguardo, sul fronte del comportamento settoriale del mercato
azionario europeo si assiste al perpetuarsi di un incremento dei titoli
bancari i quali da inizio
anno hanno registrato
una crescita prossima
ormai al 60% simile
sostanzialmente a quella
dei titoli delle risorse
di base.
Se
da un lato tuttavia
è in qualche misura
giustificabile un incremento
di questo tenore per
i titoli legati alle
risorse di base,
proprio per via della
forte crescita di molte
Commodity e che peraltro
abbiamo seguito con
la messa in atto di
operazione sui relativi
ETC, meno facile
è trovare una giustificazione
sulla crescita dei
titoli bancari che
sia diversa da un
semplice avvio di
bolla speculativa su
questo comparto.

Figura 13)
Indice Stoxx Settore Bancari
Figura 14) Indice Settore bancario americano
L’indice
del comparto dei titoli bancari
americani all'avvio della cosiddetta
onda Meredith Whitey ossia dal
13 Luglio ad oggi
è grosso modo cresciuto
di un 41 % passando da
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