TK's Sentiment Outlook  - Numero 32 del 8/8/2009 - Pagina 01

 A cura di Corrado M. Cantore.  

Commento sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione per la prossima settimana.  

Nel TK’s Sentiment Outlook della scorsa settimana giungevamo alle seguenti previsioni: - . la settimana di consuntivo si caratterizza da tre elementi che possono in qualche misura contribuire a indirizzare i mercati azionari nella prossima settimana. 1) Da un lato sì è assistito a un ulteriore progresso dei mercati azionari dell’area Eurozona e dell'ordine di un 2,5% a fronte tuttavia 2) di una crescita nella settimana di consuntivo inferiore al punto percentuale per i mercati americani e per i mercato inglese. Questo minore tasso di crescita dei mercati cosiddetti "nord atlantici" tiene conto anche e del terzo elemento importante della settimana di consuntivo riguardante 3) la diffusione del dato sul prodotto interno lordo americano che ha subito una contrazione dell'1%.  

La lettura nel particolare delle variazioni dei componenti di variazione negativa del prodotto interno lordo americano, interessa gran parte del presente lavoro e giunge a delle conclusioni non particolarmente positive. Si ritiene anzi che non solo la vera variazione del PIL sia dell'1,9% e non dell’1 %e quindi peggiore delle previsioni ma che le componenti che formano il PIL possono ragionevolmente peggiorare nel terzo trimestre con l'effetto di assistere ad un dato del PIL del terzo trimestre ben peggiore di quella del secondo trimestre.  

In base a questa considerazione non è quindi da escludere che la ripresa dell'economia reale americana possa essere più a “W” che non a “U”, e che il dato del secondo trimestre costituisca l’apice intermedio delle formazioni a “V” di sinistra e di destra che formano il simbolo “W”. Qualora dovesse realmente svilupparsi una ripresa economica così sofferta, i mercati finanziari nel medio periodo potrebbero nuovamente conoscere una fase di assestamento piuttosto rilevante e per questa ragione si sconsiglia una disinvolta entrata su nuovi Fondi di Investimento.  

Nel particolare il comportamento divergente tra una ulteriore contrazione della economia reale come espressa dal PIL con una eventuale progressiva ulteriore crescita dei mercati azionari potrebbe creare i presupposti per una nuova "Bolla Rialzista " anche se allo stato delle cose ancora non ne vediamo ancora convincenti segni prodromici (due settimane e mezzo di euforia irrazionale non sono da considerarsi come avvio Bolla Rialzista). Più espressamente ci attendiamo che le mercato azionario americano, e di conseguenza anche gli altri mercati azionari occidentali, possa lievemente correggere ad inizio della settimane entrante in attesa di conoscere il dato sulla disoccupazione di Venerdì.  

Considerando tuttavia che non più tardi di Giovedì scorso si è assistito sul mercato americano ad una crescita rilevante che non sappiamo interpretare in modo diverso e se non in termini di movimento creato ad arte e utile per assorbire il problematico dato del PIL del giorno seguente, diciamo fin d'ora che il mercato americano potrà correggere lievemente per i primi tre giorni salvo poi nuovamente registrare una nuova crescita nella giornata di Giovedì in preparazione di un dato sulla disoccupazione americana di Venerdì. Queste attese quindi di movimento flettente nella prima parte della settimana e di forte volatilità nelle giornate di Giovedì e Venerdì si possono trasferire anche sui mercati azionari europei. Auspichiamo di realmente assistere ad un movimento di questo genere onde non doverci trovare costretti ad interventi sulle posizioni in essere che potranno presentarsi intempestivi.  

Più precisamente abbiamo infatti la netta percezione che tra 15 giorni di mercati azionari, scontata la possibile elevata volatilità conseguente al dato sul PIL (conosciuto ma da sedimentare) e sulla disoccupazione (da conoscere e successivamente da sedimentare), si troveranno su livelli inferiori a quelle attuali e in questo contesto non potremo che seguire giorno dopo giorno le posizioni in essere ben attenti nel cercare di individuare movimenti coerenti con la debolezza l'economia sottostante da movimenti di mero stampo speculativo volto a favorire una bolla speculativa rialzista che, in ogni caso se si verrà a presentare non potremo che tenerne conto. Penso che i livelli che i mercati raggiungeranno il prossimo Mercoledì sera 5 Agosto prima di un possibile strappo del Giovedì saranno assai utili per capire la possibile successiva loro evoluzione.

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 In termini di previsione per la prossima settimana: Le attese di sintesi che abbiamo nei confronti del mercato, sono verso due/tre settimane di possibile leggero assestamento che potrebbero e indicativamente portare a correzione dei mercati in ragione di un 6-8% circa dei livelli attuali. In questo contesto si ritiene tuttavia doveroso assistere ad almeno due giorni ad inizio settimana di convincenti segnali ribassisti tali da indurci al mantenimento delle posizioni short in essere.

 All'opposto segnali ulteriormente rialzisti in questi due giorni ci porterebbero ad una prima necessaria azione di rimodulazione del portafoglio che indicativamente potrebbe comportare la chiusura di metà delle posizioni su ETF a leva e apertura di posizione su ETF dell'indice Stoxx Select Dividend. Più in dettaglio i contenuti delle azioni da porre in atto sono presentati nella seguente Premessa e Sintesi che costituiscono parte integrante della previsione per la settimane entrante.

Titolo Goldman Sachs  

Premessa e sintesi.  

Terminato il periodo di comunicazione dei dati delle trimestrali e l’assenza di dati macroeconomici particolarmente importanti, fino al 27 Agosto quando sarà rivisto il dato del PIL del secondo trimestre americano, ora il mercato dovrebbe giocare “ad armi pari” tra rialzisti e ribassisti. Parliamo al condizionale in quanto le ultime evidenze dei sistemi di manipolazione dei mercati, eletti quasi a teorie scientifiche, ci insegnano che le armi pari possono ancora essere “pie illusioni” per lungo tempo ma questa è l’arena nella quale  ci troviamo a combattere.  

Pur con queste premesse riteniamo che le prossime due settimane, proprio perché prive di elementi macroeconomici esterni che con la stucchevole e sistematica constatazione che “i risultati sono migliori delle attese” hanno pesantemente condizionato i mercati in questi ultimi tre mesi, potrebbero essere settimane di correzione che visti i livelli raggiunti dai mercati potrebbero essere desiderate da molti operatori, ma forse non da tutti.  

In questo contesto riteniamo interessante l’analisi che abbiamo svolto nelle ultime pagine del lavoro in relazione al titolo Goldman Sachs, anche in una ipotesi di investimento sullo stesso, ma più ancora in termini di aggiungere il titolo Goldman Sachs agli Indici Stoxx Select Dividend e Stoxx Risorse di Base come “Mercati Sentinella” chiamati a fornire una percezione sulla ragionevole operativa retrostante i mercati (e ad operare su Goldman Sachs non sono certo solo scalpers e day trader) .  

Come indicato in figura, e come meglio descritto più avanti, riteniamo che allo stato delle cose si possano configurare tre diversi scenari di evoluzione del titolo in oggetto il quale potrebbe condizionare il comparto “financials” del mercato americano e di riflesso il mercato americano stesso con tutte le ragionevoli conseguenze a livello intermarket.  

La prima ipotesi di evoluzione vede un possibile momentaneo cedimento del titolo di un 8%, che si aggiungerebbe ad una flessione del 5% negli ultimi due giorni della settimana di consuntivo, a seguito del quale potrebbe avviarsi un nuovo trend in crescita; la seconda vede una estensione del cedimento ad un 20% mentre la terza ipotesi vede il proseguimento del movimento in crescita  di un altro 22% fino al raggiungimento del livello di 200 Dollari che, dal minimo di Marzo registrato in zona 53 Dollari significherebbe un + 277% in pochi mesi.  

A meno di errori nel conteggio queste sono, o possono essere a breve, dati di fatto alla faccia della recessione e dei 6 milioni di persone che hanno perso il posto di lavoro e delle oltre 70 banche fallite dall’inizio della recessione stessa.  

In base a questo possibile scenario di evoluzione del titolo Goldman Sachs ci stiamo predisponendo per intervenire sulle posizioni in portafoglio e questo intervento potrebbe realizzarsi Mercoledì (non prima di Mercoledì per meglio dire) dopo un paio di giorni di metabolizzazione da parte del mercato dei dati della occupazione americana di Luglio che, come di seguito descritto, sono meno rappresentativi di un migliore stato occupazionale americano di quanto potrebbe apparire ad una loro prima lettura.  

L’intervento di adeguamento del portafoglio sul quale sto lavorando, in caso di prosecuzione del rialzo beninteso, non vede (ad oggi) una chiusura complessiva delle posizioni short ma un alleggerimento del 50% delle posizioni Short a leva e un ingresso di un 15% del capitale nozionale di investimento su acquisto di ETF Stoxx Selected Dividend ed eventualmente, per coloro che lo possono fare, un primo acquisto di Titoli Goldman Sachs in ragione di un solo 5% dello stesso capitale.  

In questo modo si bilancerebbe un po’ il portafoglio e questo bilanciamento avverrebbe con acquisto di ETF su Titoli “Value” quali sono quelli che compongono l’Indice Stoxx Select Dividend. Qualora, contro alle attese che ancora oggi abbiamo, il mercato dovesse proseguire al rialzo si potrebbero accrescere gli investimenti su Goldman e Stoxx Select Dividend di cui un primo potenziale investimento previsto a partire da Mercoledì /Giovedì costituirebbe più che altro un assaggio sulla operativa da seguire su questi tipi di investimento.  

Indice Stoxx Select Dividend  

l’Indice Stoxx Select Dividend ha raggiunto il livello che ponevamo come trigger level per l’effettuazione di un reverse da short a long e quindi, in caso di altri due giorni di mercati al rialzo, non potremo non dare seguito operativo a questa indicazione che settimane fa ponemmo tra le operative possibili pur auspicando di non dovervi fare ricorso.  

Saranno due giorni piuttosto difficili sotto un certo profilo ma fino a che non scriveremo in rosso grassetto l’indicazione di operare questa scelta manteniamo una nostra visione di possibile leggero assestamento dei mercati nelle prossime due settimane in linea con l’ipotesi a tratto azzurro proposta sul grafico del titolo Goldman Sachs e che per l’insieme dei mercati potrebbe essere dell’ordine di un 6-8% nelle prossime due/tre settimane.  

PS: Una flessione dello 1,86% di Goldman Sachs nel giorno della diffusione dei dati sulla disoccupazione e con una crescita del 1,4% dello SP 500 vorrà dire qualcosa?. Non lo sappiamo, forse no forse si, leggere positivamente questa informazione è in ogni caso sempre meglio che leggerla negativamente.  

Esame delle variazioni dei mercati azionari nella settimana di consuntivo.  

Figura 1) Indice SP 500 ultimi 5 giorni               Figura 2) Indice Eurostoxx 50 ultimi 5 giorni  

La settimana di consuntivo è stata fortemente condizionata dalla diffusione  del dato sulla occupazione americana e in attesa di questo dato i mercati sono rimasti sostanzialmente fermi come ben si legge sull’indice SP 500 di figura 1 e sull'indice Eurostoxx di figura 2. Alla diffusione di questo dato è assistito ad una esplosione di forte volatilità intraday con variazione comunque positive a fine giornata di circa 1, 3 punti percentuali.  

 

Figura 6) Cambio Euro Dollaro (grafico orario)    gura 7) Cambio Euro Dollaro (grafico daily)  

La forte volatilità osservata sui mercati azionari si è sviluppata anche sul mercato valutario con l'effetto di un sensibile apprezzamento del Dollaro verso tutte le divise; meno rilevanti sono state viceversa le variazioni assolute sulle Commodity sebbene che in ogni caso, come visibili in figura 8 a riguardo del petrolio sul grafico orario, anche qui la volatilità sia stata molto elevata nelle prime ore successive alla diffusione dei dati sulla occupazione.  

Figura 8) Prezzo petrolio Light WTI (grafico orario)           Figura 9) Prezzo petrolio Light WTI (grafico daily)  

Figura 10) Prezzo Rame (grafico orario)                Figura 11) Prezzo Rame (grafico daily)  

Figura 12) Prezzo Nichel (grafico orario)          Figura 13) Prezzo Nichel (grafico daily)  

Tabella 1) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati di area Euro

Tabella 2) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati esterni alla area Euro con effetto cambio    

Tabella 3) Variazione Indici nell’ultima settimana per Indici Settoriali Stoxx 600  

Figura 14) Indice VIX di volatilità dello SP 500              Figura 15) Indice MSCI in Dollari

 


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