A cura di Corrado M.
Cantore.
Commento
sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione
per la prossima settimana.
Nel TK’s Sentiment Outlook della scorsa
settimana
giungevamo alle seguenti previsioni: - . la settimana di consuntivo si
caratterizza da tre elementi che possono in qualche misura contribuire a
indirizzare i mercati azionari nella prossima settimana. 1) Da un lato sì è
assistito a un ulteriore progresso dei mercati azionari dell’area Eurozona e
dell'ordine di un 2,5% a fronte tuttavia 2) di una crescita nella settimana di
consuntivo inferiore al punto percentuale per i mercati americani e per i
mercato inglese. Questo minore tasso di crescita dei mercati cosiddetti
"nord atlantici" tiene conto anche e del terzo elemento importante
della settimana di consuntivo riguardante 3) la diffusione del dato sul
prodotto interno lordo americano che ha subito una contrazione dell'1%.
La
lettura nel particolare delle variazioni dei componenti di variazione negativa
del prodotto interno lordo americano, interessa gran parte del presente lavoro
e giunge a delle conclusioni non particolarmente positive. Si ritiene anzi che
non solo la vera variazione del PIL sia dell'1,9% e non dell’1 %e quindi
peggiore delle previsioni ma che le componenti che formano il PIL possono
ragionevolmente peggiorare nel terzo trimestre con l'effetto di assistere ad
un dato del PIL del terzo trimestre ben peggiore di quella del secondo
trimestre.
In
base a questa considerazione non è quindi da escludere che la ripresa
dell'economia reale americana possa essere più a “W” che non a “U”,
e che il dato del secondo trimestre costituisca l’apice intermedio delle
formazioni a “V” di sinistra e di destra che formano il simbolo “W”.
Qualora dovesse realmente svilupparsi una ripresa economica così sofferta, i
mercati finanziari nel medio periodo potrebbero nuovamente conoscere una fase
di assestamento piuttosto rilevante e per questa ragione si sconsiglia una
disinvolta entrata su nuovi Fondi di Investimento.
Nel
particolare il comportamento divergente tra una ulteriore contrazione della
economia reale come espressa dal PIL con una eventuale progressiva ulteriore
crescita dei mercati azionari potrebbe creare i presupposti per una nuova
"Bolla Rialzista " anche se allo stato delle cose ancora non ne
vediamo ancora convincenti segni prodromici (due settimane e mezzo di euforia
irrazionale non sono da considerarsi come avvio Bolla Rialzista). Più
espressamente ci attendiamo che le mercato azionario americano, e di
conseguenza anche gli altri mercati azionari occidentali, possa lievemente
correggere ad inizio della settimane entrante in attesa di conoscere il dato
sulla disoccupazione di Venerdì.
Considerando
tuttavia che non più tardi di Giovedì scorso si è assistito sul mercato
americano ad una crescita rilevante che non sappiamo interpretare in modo
diverso e se non in termini di movimento creato ad arte e utile per assorbire
il problematico dato del PIL del giorno seguente, diciamo fin d'ora che il
mercato americano potrà correggere lievemente per i primi tre giorni salvo
poi nuovamente registrare una nuova crescita nella giornata di Giovedì in
preparazione di un dato sulla disoccupazione americana di Venerdì. Queste
attese quindi di movimento flettente nella prima parte della settimana e di
forte volatilità nelle giornate di Giovedì e Venerdì si possono trasferire
anche sui mercati azionari europei. Auspichiamo di realmente assistere ad un
movimento di questo genere onde non doverci trovare costretti ad interventi
sulle posizioni in essere che potranno presentarsi intempestivi.
Più
precisamente abbiamo infatti la netta percezione che tra 15 giorni di mercati
azionari, scontata la possibile elevata volatilità conseguente al dato sul
PIL (conosciuto ma da sedimentare) e sulla disoccupazione (da conoscere e
successivamente da sedimentare), si troveranno su livelli inferiori a quelle
attuali e in questo contesto non potremo che seguire giorno dopo giorno le
posizioni in essere ben attenti nel cercare di individuare movimenti coerenti
con la debolezza l'economia sottostante da movimenti di mero stampo
speculativo volto a favorire una bolla speculativa rialzista che, in ogni caso
se si verrà a presentare non potremo che tenerne conto. Penso che i livelli
che i mercati raggiungeranno il prossimo Mercoledì sera 5 Agosto prima di un
possibile strappo del Giovedì saranno assai utili per capire la possibile
successiva loro evoluzione.
_______________________________

Titolo
Goldman Sachs
Premessa
e sintesi.
Terminato il periodo di comunicazione dei dati delle trimestrali e
l’assenza di dati macroeconomici particolarmente importanti, fino al 27
Agosto quando sarà rivisto il dato del PIL del secondo trimestre americano,
ora il mercato dovrebbe giocare “ad
armi pari” tra rialzisti
e ribassisti. Parliamo al condizionale in quanto le ultime evidenze dei
sistemi di manipolazione dei mercati, eletti quasi a teorie scientifiche, ci
insegnano che le armi pari possono ancora essere “pie
illusioni” per lungo
tempo ma questa è l’arena nella quale ci
troviamo a combattere.
Pur
con queste premesse riteniamo che le prossime due settimane, proprio perché
prive di elementi macroeconomici esterni che con la stucchevole e sistematica
constatazione che “i
risultati sono migliori delle attese” hanno pesantemente condizionato i mercati in questi ultimi tre mesi,
potrebbero essere settimane di correzione che visti i livelli raggiunti dai
mercati potrebbero essere desiderate da molti operatori, ma forse non da
tutti.
In questo contesto riteniamo interessante l’analisi che abbiamo svolto
nelle ultime pagine del lavoro in relazione al titolo Goldman Sachs, anche in
una ipotesi di investimento sullo stesso, ma più ancora in termini di
aggiungere il titolo Goldman Sachs agli Indici Stoxx Select Dividend e Stoxx Risorse
di Base come “Mercati
Sentinella” chiamati a
fornire una percezione sulla ragionevole operativa retrostante i mercati (e ad
operare su Goldman Sachs non sono certo solo scalpers e day trader) .
Come indicato in figura, e come meglio descritto più avanti, riteniamo
che allo stato delle cose si possano configurare tre diversi scenari di
evoluzione del titolo in oggetto il quale potrebbe condizionare il comparto
“financials”
del mercato americano e di riflesso il mercato americano stesso con tutte le
ragionevoli conseguenze a livello intermarket.
La
prima ipotesi di evoluzione vede un possibile momentaneo cedimento del titolo
di un 8%, che si aggiungerebbe ad una flessione del 5% negli ultimi due giorni
della settimana di consuntivo, a seguito del quale potrebbe avviarsi un nuovo
trend in crescita; la seconda vede una estensione del cedimento ad un 20%
mentre la terza ipotesi vede il proseguimento del movimento in crescita
di un altro 22% fino al raggiungimento del livello di 200 Dollari che,
dal minimo di Marzo registrato in zona 53 Dollari significherebbe un + 277% in
pochi mesi.
A
meno di errori nel conteggio queste sono, o possono essere a breve, dati di
fatto alla faccia della recessione e dei 6 milioni di persone che hanno perso
il posto di lavoro e delle oltre 70 banche fallite dall’inizio della
recessione stessa.
In base a questo possibile scenario di
evoluzione del titolo Goldman Sachs ci stiamo predisponendo per intervenire
sulle posizioni in portafoglio e questo intervento potrebbe realizzarsi
Mercoledì (non prima di Mercoledì per meglio dire) dopo un paio di giorni di
metabolizzazione da parte del mercato dei dati della occupazione americana di
Luglio che, come di seguito descritto, sono meno rappresentativi di un
migliore stato occupazionale americano di quanto potrebbe apparire ad una loro
prima lettura.
L’intervento
di adeguamento del portafoglio sul quale sto lavorando, in caso di
prosecuzione del rialzo beninteso, non vede (ad oggi) una chiusura complessiva
delle posizioni short ma un alleggerimento del 50% delle posizioni Short a
leva e un ingresso di un 15% del capitale nozionale di investimento su
acquisto di ETF Stoxx Selected Dividend ed eventualmente, per coloro che lo
possono fare, un primo acquisto di Titoli Goldman Sachs in ragione di un solo
5% dello stesso capitale.
In
questo modo si bilancerebbe un po’ il portafoglio e questo bilanciamento
avverrebbe con acquisto di ETF su Titoli “Value” quali sono quelli che
compongono l’Indice Stoxx Select Dividend. Qualora, contro alle attese che
ancora oggi abbiamo, il mercato dovesse proseguire al rialzo si potrebbero
accrescere gli investimenti su Goldman e Stoxx Select Dividend di cui un primo
potenziale investimento previsto a partire da Mercoledì /Giovedì
costituirebbe più che altro un assaggio sulla operativa da seguire su questi
tipi di investimento.

Indice
Stoxx Select Dividend
l’Indice
Stoxx Select Dividend ha raggiunto il livello che ponevamo come trigger level
per l’effettuazione di un reverse da short a long e quindi, in caso di altri
due giorni di mercati al rialzo, non potremo non dare seguito operativo a
questa indicazione che settimane fa ponemmo tra le operative possibili pur
auspicando di non dovervi fare ricorso.
Saranno
due giorni piuttosto difficili sotto un certo profilo ma
fino a che non scriveremo in rosso grassetto l’indicazione di operare questa
scelta manteniamo una nostra visione di possibile leggero assestamento dei
mercati nelle prossime due settimane
in linea con l’ipotesi a tratto azzurro proposta sul grafico del titolo
Goldman Sachs e che per l’insieme dei mercati potrebbe essere dell’ordine
di un 6-8% nelle prossime due/tre settimane.
PS:
Una flessione dello 1,86% di Goldman Sachs nel giorno della diffusione dei
dati sulla disoccupazione e con una crescita del 1,4% dello SP 500 vorrà dire
qualcosa?. Non lo sappiamo, forse no forse si, leggere positivamente questa
informazione è in ogni caso sempre meglio che leggerla negativamente.
Esame
delle variazioni dei mercati azionari nella settimana di consuntivo.

Figura
1) Indice SP 500 ultimi 5 giorni
Figura 2) Indice Eurostoxx 50 ultimi 5 giorni
La settimana di consuntivo
è stata fortemente condizionata
dalla diffusione del
dato sulla occupazione americana e in attesa di
questo dato i mercati
sono rimasti sostanzialmente
fermi come ben si
legge sull’indice
SP 500 di figura
1 e sull'indice Eurostoxx di
figura 2. Alla diffusione
di questo dato sì
è assistito ad una
esplosione di forte volatilità
intraday con variazione comunque positive
a fine giornata di
circa 1, 3
punti percentuali.

Figura
6) Cambio Euro Dollaro (grafico orario)
gura 7) Cambio Euro Dollaro (grafico daily)
La forte volatilità
osservata sui mercati
azionari si è sviluppata
anche sul mercato
valutario con l'effetto
di un sensibile apprezzamento
del Dollaro verso
tutte le divise;
meno rilevanti sono
state viceversa le variazioni assolute
sulle Commodity sebbene
che in ogni caso,
come visibili in
figura

Figura
8) Prezzo petrolio Light WTI (grafico orario)
Figura 9) Prezzo petrolio Light WTI (grafico daily)

Figura
10) Prezzo Rame (grafico orario)
Figura 11) Prezzo Rame (grafico daily)

Figura
12) Prezzo Nichel (grafico orario)
Figura 13) Prezzo Nichel (grafico daily)

Tabella
1) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati di area Euro

Tabella
2) Variazione
Indici nell’ultima settimana per mercati esterni alla area Euro con effetto
cambio

Tabella
3) Variazione Indici nell’ultima settimana per Indici Settoriali Stoxx 600

Figura
14) Indice VIX di volatilità dello SP 500
Figura 15)
Indice MSCI in Dollari
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