TK's Sentiment Outlook  - Numero 31 del 1/8/2009 - Pagina 01

 A cura di Corrado M. Cantore.  

Commento sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione per la prossima settimana.  

Nel TK’s Sentiment Outlook della scorsa settimana giungevamo alle seguenti previsioni: - . Così come può emergere da una anche molto superficiale considerazione, dopo circa dieci giorni di continui rialzi, non si può non prevedere uno storno minimale dell'ordine di un 2,5-3%. Questa semplice ma unica previsione che riusciamo in questo momento a fare, dovrebbe manifestarsi ad inizio della settimane entrante e dovrà essere seguita con estrema attenzione poiché, qualora effettivamente prendesse piede sul mercato questa azione correttiva, e della quale dovesse avviarsi un nuovo movimento in crescita, dovremo necessariamente confidare sulla prosecuzione del movimento positivo anche contro ad ogni logica macro economica sottostante.  

Nel corso del lavoro esaminiamo infatti il posizionamento dei mercati e dell'economia reale nel lungo periodo, richiamando alcuni aspetti ritenuti particolarmente importanti e trattati nei seminari di Milano e la lettura di questa situazione non depone certamente a favore di trend positivi di lungo periodo. Nondimeno è un dato di fatto che il mercato americano non solo ha manifestato una capacità di tenuta, apparentemente contro molte logiche di carattere macroeconomico, ma addirittura ha dato segnali di tendenza rialzista e la qualcosa trasferisce effetti direzionali sui mercati europei che non possiamo non considerare con riferimento alle posizioni in essere.  

In conclusione attendiamoci questi 2 - 3 giorni di assestamento del 2.5 –3% con particolare attenzione per eventualmente chiudere le posizioni short in caso di successivo rimbalzo dopo questo atteso assestamento dei primi giorni della settimana.  

Si segnala anche l’interessante livello raggiunto dal petrolio che potrebbe suggerire la chiusura delle posizioni lunghe in zona 68-70 dollari al barile mentre non avvertiamo la stessa esigenza sugli investimenti e fatti sugli ETC delle altre due Commodity: Rame e Nichel

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 In termini di previsione per la prossima settimana: la settimana di consuntivo si caratterizza da tre elementi che possono in qualche misura contribuire a indirizzare i mercati azionari nella prossima settimana. 1) Da un lato è assistito a un ulteriore progresso dei mercati azionari dell’area Eurozona e dell'ordine di un 2,5% a fronte tuttavia 2) di una crescita nella settimana di consuntivo inferiore al punto percentuale per i mercati americani e per i mercato inglese.  

Questo minore tasso di crescita dei mercati cosiddetti "nord atlantici" tiene conto anche e del terzo elemento importante della settimana di consuntivo riguardante 3) la diffusione del dato sul prodotto interno lordo americano che ha subito una contrazione dell'1%.  

La lettura nel particolare delle variazioni dei componenti di variazione negativa del prodotto interno lordo americano, interessa gran parte del presente lavoro e giunge a delle conclusioni non particolarmente positive. Si ritiene anzi che non solo la vera variazione del PIL sia dell'1,9% e non dell’1 %e quindi peggiore delle previsioni ma che le componenti che formano il PIL possono ragionevolmente peggiorare nel terzo trimestre con l'effetto di assistere ad un dato del PIL del terzo trimestre ben peggiore di quella del secondo trimestre.  

In base a questa considerazione non è quindi da escludere che la ripresa dell'economia reale americana possa essere più a “W” che non a “U, e che il dato del secondo trimestre costituisca l’apice intermedio delle formazioni a “V” di sinistra e di destra che formano il simbolo “W”. Qualora dovesse realmente svilupparsi una ripresa economica così sofferta, i mercati finanziari nel medio periodo potrebbero nuovamente conoscere una fase di assestamento piuttosto rilevante e per questa ragione si sconsiglia una disinvolta entrata su nuovi Fondi di Investimento.  

Nel particolare il comportamento divergente tra una ulteriore contrazione della economia reale come espressa dal PIL con una eventuale progressiva ulteriore crescita dei mercati azionari potrebbe creare i presupposti per una nuova "Bolla Rialzista " anche se allo stato delle cose ancora non ne vediamo ancora convincenti segni prodromici (due settimane e mezzo di euforia irrazionale non sono da considerarsi come avvio Bolla Rialzista).  

Più espressamente ci attendiamo che le mercato azionario americano, e di conseguenza anche gli altri mercati azionari occidentali, possa lievemente correggere ad inizio della settimane entrante in attesa di conoscere il dato sulla disoccupazione di Venerdì.  

Considerando tuttavia che non più tardi di Giovedì scorso si è assistito sul mercato americano ad una crescita rilevante che non sappiamo interpretare in modo diverso e se non in termini di movimento creato ad arte e utile per assorbire il problematico dato del PIL del giorno seguente, diciamo fin d'ora che il mercato americano potrà correggere lievemente per i primi tre giorni salvo poi nuovamente registrare una nuova crescita nella giornata di Giovedì in preparazione di un dato sulla disoccupazione americana di Venerdì.  

Queste attese quindi di movimento flettente nella prima parte della settimana e di forte volatilità nelle giornate di Giovedì e Venerdì si possono trasferire anche sui mercati azionari europei. Auspichiamo di realmente assistere ad un movimento di questo genere onde non doverci trovare costretti ad interventi sulle posizioni in essere che potranno presentarsi intempestivi.  

P precisamente abbiamo infatti la netta percezione che tra 15 giorni di mercati azionari, scontata la possibile elevata volatilità conseguente al dato sul PIL (conosciuto ma da sedimentare) e sulla disoccupazione (da conoscere e successivamente da sedimentare), si troveranno su livelli inferiori a quelle attuali e in questo contesto non potremo che seguire giorno dopo giorno le posizioni in essere ben attenti nel cercare di individuare movimenti coerenti con la debolezza l'economia sottostante da movimenti di mero stampo speculativo volto a favorire una bolla speculativa rialzista che, in ogni caso se si verrà a presentare non potremo che tenerne conto. Penso che i livelli che i mercati raggiungeranno il prossimo Mercoledì sera 5 Agosto prima di un possibile strappo del Giovedì saranno assai utili per capire la possibile successiva loro evoluzione.  

Esame delle variazioni dei mercati azionari nella settimana di consuntivo.  

Premessa: questo numero del TK’s Sentiment Outlook ha una impostazione particolarmente rivolta sul fronte fondamentale in quanto si assiste ad un andamento discordante, nelle nostre sensibilità, tra l'andamento dei mercati azionari e andamento dell'economia reale così come espressa dall'ultimo dato del PIL americano.  

Riteniamo infatti doveroso portare l'attenzione del lettore su talune riflessioni in ordine al dato comunicato venerdì che vedrebbe una flessione del PIL limitata ad un 1% e quindi migliore delle attese riposte in una attesa di flessione dell'1, 5% e di gran lunga migliore della flessione del 6,4% de primo trimestre 2009.  

L'interpretazione di seguito esposta di questo dato apre degli scenari piuttosto problematici sulle prospettive di effettiva ripresa dell'economia americana e, riteniamo che il dato sulla crescita del PIL del terzo trimestre potrà essere nuovamente peggiore di questo del secondo trimestre con effetti negativi sui mercati azionari.  

In breve mentre oggi si assiste o, per medio dire e si è assistito, ad una forte emotività rialzista dei mercati, le prospettive di medio periodo non sono da noi viste altrettanto positive. Le riflessioni di seguito esposte ci portano pertanto a rinviare certamente ogni decisione di intervento su nuovi Fondi di Investimento per la quota parte non investita mentre rende oggettivamente difficile la presa di decisioni di breve periodo anche se, vogliamo fin da ora dire, non abbiamo per nulla la sensazione che la settimana entrante i mercati continueranno nel loro movimento di crescita ma anzi potranno risentire positivamente di un comportamento ciclico a tre settimane.  

Proprio per via di questi contenuti che pongono in relazione andamenti di economia reale con andamenti di mercati azionari, si ritiene che questo numero del TK’s Sentiment Outlook possa essere di particolare interesse a chi si occupa di Asset Allocation e di Risparmio Gestito proprio sulla base di considerazioni relative alle prospettive di ripresa della economia americana e di conseguenza dei mercati azionari nel medio periodo.    

Figura 1) Indice SP 500 ultimi 5 giorni                 Figura 2) Indice Eurostoxx 50 ultimi 5 giorni  

Un primo elemento di natura grafica che ci porta a confermare questo orientamento di massima prudenza nei confronti di una crescita dei mercati che viene da più parti considerata come avvio di un movimento rialzista destinato a durare e rafforzarsi nel lungo periodo, lo si riscontro nella lettura di dettaglio del comportamento dell'indice SP 500 nel corso della settimana di consuntivo proposto in figura 1.  

Secondo la nostra interpretazione, beninteso, dopo tre giorni di movimenti assolutamente fermi compresi nell'area 970-980 punti, nella giornata di giovedì, sulla totale assenza di notizie positive (a meno che a noi siano sfuggite) il mercato ha messo a segno un rialzo importante spostando ancora una volta in alto il range di oscillazione che è andato a posizionarsi tra 985 e 995 punti.  

L'interpretazione che ci sentiamo di dare a questo movimento del Giovedì, è di una nuova azione posta in atto dal "Convitato di pietra" onde predisporre i mercati a recepire il dato sulla crescita del PIL del giorno successivo. I movimenti molto nervosi vissuti del mercato americano alla divulgazione del PIL, come più avanti esposto, è da noi visto come una conferma di questa lettura interpretativa del movimento di Giovedì. Diamoci appuntamento a Giovedì prossimo e se ci sarà un nuovo sensibile rialzo proprio il giorno precedente il dato della disoccupazione vuol dire che “abbiamo fatto tana  

Figura 3) Indice SP 500 Mesi di Giugno - Luglio  

Figura 4) Indice DAX Mesi di Giugno - Luglio  

In merito a questa crescita particolarmente robusta che caratterizza i mercati finanziari, dobbiamo per il vero fare un piccolo distinguo tra ciò è stata la crescita delle prime due settimane di Luglio rispetto alla crescita della terza appena conclusa. Come si osserva sulle due figure e sulla tabella sotto riprodotta, per il vero la forte crescita sì è avuta nelle prime due settimane in misura tale da portare gli indici a crescere nell'ordine di un 12% a cui è seguita una settimana più di ricerca di stabilizzazione che non di crescita, e caratterizzata da una crescita dell'ordine dell'1,5% a tratto generale come descritto dal nostro TK Index e di circa il 2,6% per i mercati europei che così come da EuroTK Index.  

In questo contesto è tuttavia meritevole di massima attenzione il fatto che i mercati "nord atlantici" composto cioè di America e Gran Bretagna sia cresciuto in settimana soltanto dell'ordine dello 0,8% e che quindi, questi mercati che hanno chiaramente lanciato il movimento rialzista di luglio, a partire dagli effetti di ciò che abbiamo chiamato onda Whitney, stiano assestandosi su questi livelli può leggersi come passo precursore di un loro ritracciamento.  

Tabella 1) Variazione Indici nelle prime tre settimane di Luglio 2009  

Figura 5) Indice FTSE MIB: Ripresa a Testa e Spalla e Ripresa a “W”  

In base alle considerazioni più avanti esposte in ordine allo stato non certo di euforia della economia degli Stati Uniti, ci porta a non dover considerare del tutto esaurita la potenziale evoluzione dei mercati così come disegnato schematicamente in figura 5 a attratto rosso.  

Non è con questo detto che si debba tornare a rivisitare i minimi di Marzo scorso ma al contempo, dalla lettura della situazione economica americana così come emerge dal dato del PIL, abbiamo certamente sempre meno certezze che i mercati possano proseguire nel loro movimento in crescita così come descritto dal tratto verde.  

Figura 6) Cambio Euro Dollaro (grafico orario)      Figura 7) Cambio Euro Dollaro (grafico daily)  

La diffusione dei dati sul PIL ha visto una immediata presa di coscienza della “situazione di non particolare prosperità”, se vogliamo così chiamarla, da parte del mercato valutario, che è sempre molto attento alla lettura di questi dati macroeconomici laddove il dollaro ha registrato un violento movimento di indebolimento nei confronti dell'euro ben visibile in figura 6.  

Figura 8) Prezzo petrolio Light WTI (grafico orario)         Figura 9) Prezzo petrolio Light WTI (grafico daily)  

Più articolata è la lettura delle ampie oscillazione del petrolio che sono da ascrivere a tentativi di regolamentare il mercato dei future su questa Commodity. Teniamo conto della ragione che ha impresso questi rilevanti oscillazioni ma, da un punto di vista di stretta analisi tecnica, dobbiamo confermare quanto detto nelle settimane scorse in relazione al possibile disinvestimento degli ETC sul petrolio in presenza del raggiungimento del livello di circa 70 dollari al barile (ci siamo) e di manifesta incapacità di prosecuzione del movimento positivo.  

Non abbiamo particolari osservazioni da fare a riguardo degli altri 2 ETC se non prendere atto del fatto che il prezzo del nichel sia giunto al livello obiettivo che ponevamo in zona 18.000 dollari alla tonnellata fin dalla apertura delle relative posizioni sugli ETC che, se bene ricordo che erano in zona prossima a 13.500 –14.000 dollari la tonnellata.  

(Non guardo nel dettaglio queste quotazioni poiché continuo a ritenere che gli investimenti su queste due ultime commodity sia destinato a rimanere in portafoglio almeno fino a fine anno ed anzi, continuo a ritenere interessante un possibile switch da e ETC del petrolio a ETC sul Nickel. Mi riservo tuttavia di dare indicazioni operative in proposito qualora ritenessi giunto il momento di fare questo nuovo investimento.)  

Figura 10) Prezzo Rame (grafico orario)                  Figura 11) Prezzo Rame (grafico daily)  

Figura 12) Prezzo Nichel (grafico orario)                   Figura 13) Prezzo Nichel (grafico daily)

 


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