TK's Sentiment Outlook  - Numero 30 del 25/7/2009 - Pagina 01

 A cura di Corrado M. Cantore.  

Commento sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione per la prossima settimana.  

Nel TK’s Sentiment Outlook della scorsa settimana giungevamo alle seguenti previsioni: - . a seguito della forte crescita registrata dai mercati azionari nel corso della settimana di consuntivo si vengono a contrapporre sul mercato attese di prosecuzione della crescita ad attese di presa di profitto con conseguente assestamento.  

Da parte nostra si ritiene che mentre gli operatori professionaliche hanno favorito l'avvio di questo movimento in crescita, grazie anche a dichiarazioni giunte non in modo del tutto improvviso da parte della analista americana Meredith Whitney, vogliano attendere nuovi elementi utili per rientrare sul mercato, quale ad esempio dichiarazioni sul fronte di operazioni societarie Yahoo - Microsoft, operatori meno professionalipossono avere interesse di cavalcare il trend della settimana scorsa favorendo una nuovo strappo in crescita dell'ordine massimo di un 2-2, 5% dai livelli attuali.  

Questo strappo avrebbe l'effetto di portare molti indici su delle " aree sensibili " ascrivibili a livelli di resistenza particolarmente rilevanti laddove sono più probabili delle prese di profitto che non la prosecuzione della crescita. Riteniamo pertanto che lo scenario più probabile per la settimana entrante possa essere caratterizzato da questo strappo iniziale ad inizio di settimana a cui potrebbe seguire un assestamento nella parte centrale salvo poi nuovamente avviarsi un movimento più direzionale solo fine della settimana di cui è oggettivamente difficile al momento stimare la direzionalità.  

Quanto alle posizioni in essere riteniamo che solo una improbabile crescita superiore ad un 3% potrebbe portare alla sofferta chiusura delle stesse ma allo stato delle cose vediamo questa eventualità piuttosto poco probabile, almeno ad inizio di settimana, senza tuttavia escludere nuovi movimenti fortemente e positivi, spinti dal "Convitato di Pietra " e finalizzate a portare il mercato americano su posizioni superiori al lato sommitale della zona di distribuzione con possibili visitazioni di livelli compresi tra 1020 e 1050 punti. In quell'occasione, capendo sempre meno la ragionevolezza del movimento in atto, non potremo che amaramente prenderne atto e operare di conseguenza sulle nostre posizioni.

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 In termini di previsione per la prossima settimana: Così come può emergere da una anche molto superficiale considerazione, dopo circa dieci giorni di continui rialzi, non si può non prevedere uno storno minimale dell'ordine di un 2,5-3%. Questa semplice ma unica previsione che riusciamo in questo momento a fare, dovrebbe manifestarsi ad inizio della settimane entrante e dovrà essere seguita con estrema attenzione poiché, qualora effettivamente prendesse piede sul mercato questa azione correttiva, e della quale dovesse avviarsi un nuovo movimento in crescita, dovremo necessariamente confidare sulla prosecuzione del movimento positivo anche contro ad ogni logica macro economica sottostante.  

Nel corso del lavoro esaminiamo infatti il posizionamento dei mercati e dell'economia reale nel lungo periodo, richiamando alcuni aspetti ritenuti particolarmente importanti e trattati nei seminari di Milano e la lettura di questa situazione non depone certamente a favore di trend positivi di lungo periodo. Nondimeno è un dato di fatto che il mercato americano non solo ha manifestato una capacità di tenuta, apparentemente contro molte logiche di carattere macroeconomico, ma addirittura ha dato segnali di tendenza rialzista e la qualcosa trasferisce effetti direzionali sui mercati europei che non possiamo non considerare con riferimento alle posizioni in essere.  

In conclusione attendiamoci questi 2 - 3 giorni di assestamento del 2.5 –3% con particolare attenzione per eventualmente chiudere le posizioni short in caso di successivo rimbalzo dopo questo atteso assestamento dei primi giorni della settimana.  

Si segnala anche l’interessante livello raggiunto dal petrolio che potrebbe suggerire la chiusura delle posizioni lunghe in zona 68-70 dollari al barile mentre non avvertiamo la stessa esigenza sugli investimenti e fatti sugli ETC delle altre due Commodity: Rame e Nichel  


Esame delle variazioni dei mercati azionari nella settimana di consuntivo.  

Figura 1) Indice SP 500 ultimi 5 giorni            Figura 2) Indice Eurostoxx 50 ultimi 5 giorni  

La settimana di consuntivo è stata caratterizzata da un nuovo movimento molto particolare registrato sul mercato americano nella giornata di giovedì sulla scorta, ufficialmente, di dati relativi alle vendite di abitazioni esistenti e migliori delle attese.  

Da parte nostra siamo viceversa portati ad interpretare il movimento di giovedì come un nuovo strappo rialzista fatto registrare ad arte al mercato onde predisporre lo stesso ad accettare i dati gestionali di Microsoft particolarmente negativi che si sarebbero ufficialmente conosciuti a mercato chiuso. È infatti un dato di fatto che Microsoft nel secondo trimestre del 2009 ha registrato vendite inferiori del 29% rispetto le vendite del analogo trimestre del precedente anno con effetti negativi sul risultato e sulle quotazioni di borsa.  

Figura 3) Cambio Euro Dollaro (grafico orario)       Figura 4) Cambio Euro Dollaro (grafico daily)  

Figura 5) Prezzo petrolio Light WTI (grafico orario)       Figura 6) Prezzo petrolio Light WTI (grafico daily)

 

La situazione sul fronte del mercato valutario continua a vedere una sorta di immobilismo sul rapporto di cambio tra e Euro e Dollaro mentre invece nel corso di tutta la settimana sì è nuovamente visto un rialzo generalizzato sulle Commodity e ormai l'andamento delle commodities tende a seguire in maniera sempre più rigoroso l'andamento del mercato azionario (almeno nelle fasi di reciproche crescite).  

Leggiamo questo andamento coerente dei due diversi mercati come effetto di abbondanti afflussi di liquidità che si affacciano sui due mercati comportando movimenti rialzisti per entrambi. Mentre non abbiamo particolari osservazioni da fare a riguardo degli investimenti sul nickel e sul rame, che permangono bene orientati al rialzo, dobbiamo osservare il nuovo prossimo raggiungimento del livello di 68 - 72 dollari al barile per il petrolio WTI come un livello che potrebbe suggerire la presa di profitto su questo investimento.  

Come infatti si vede in figura 6, in zona 68/72 dollari al barile, il petrolio WTI raggiungerebbe un precedente massimo ed anche un ritracciamento del 38, 2% dell'onda di riferimento indicate in figura e questa contestualità di livelli importanti potrebbe oggettivamente favorire un nuovo importante storno del petrolio e tali da suggerire la presa di profitto.  

Figura 7) Prezzo Rame (grafico orario)          Figura 8) Prezzo Rame (grafico daily)    

Figura 9) Prezzo Nichel (grafico orario)                    Figura 10) Prezzo Nichel (grafico daily)    

Tabella 1) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati di area Euro  

Anche in considerazione del particolare movimento registrato nella giornata di giovedì sul fronte del mercato azionario americano, che ha portato l'indice SP 500 a visitare livello di 980 punti (a sua volta rivisto il giorno successivo), tutti i mercati azionari hanno registrato un movimento fortemente in crescita nella settimana di consuntivo portandoli a registrare crescite ininterrotta da nove-dieci giorni.  

Di norma, tranne rarissimi casi nei quali il movimento in crescita dura anche 12 giorni, dopo nove-dieci giorni si assiste ad una presa di beneficio e, in base alle considerazioni più avanti esposte, riteniamo che anche il momento attuale possa favorire la presa di beneficio con una correzione almeno dell'ordine di un 2,5% - 3% (senza che questa correzione debba necessariamente aprire la strada a successivi ribassi).  

Fatta questa osservazione a tratto generale non abbiamo particolari considerazioni da osservare sui singoli indici nazionali in quanto questa crescita dell'ordine di un 4-5% è diffusa pressoché a tratto generale sull'intero mercato azionario mondiale.  

Tabella 2) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati esterni alla area Euro con effetto cambio    

Tabella 3) Variazione Indici nell’ultima settimana per Indici Settoriali Stoxx 600  

Con le variazioni registrate in settimana i livelli di mercati azionari registrano variazioni leggermente positive da inizio anno e queste variazioni sono pressoché diffuse su tutti gli indici settoriali Stoxx, ad eccezione di pochi indici minori quali media telefonici e turismo.  

Proprio a riguardo del comportamento degli indici settoriali dobbiamo osservare una variazione negativa del comparto delle utility e questa variazione dell'ordine di un 10% da inizio anno denota una partecipazione al rialzo delle ultime settimane non così generalizzata come potrebbe apparire ed infatti è assente il comparto delle utility. Molto rilevante è la crescita del comparto risorse di base sul quale svilupperemo più avanti specifiche considerazioni congiuntamente con l'altrettanto importante indice Stoxx Select Dividend quali indici segnalatori dell’atteggiamento di particolari aggregati di operatori sui mercati (Traders nel primo caso, Gestori di Asset Allocation nel secondo).

Figura 11) Indice VIX di volatilità dello SP 500                    Figura 12) Indice MSCI in Dollari

 

Figura 13)Indice MSCI in Valuta – RSI a 55:  

Sebbene i movimenti delle ultime due settimane siano oggettivamente molto rilevanti e non certo utili per le posizioni short in essere, dobbiamo tuttavia osservare che dal nostro punto di vista questo forte nervosismo delle ultime due settimane, e che sostanzialmente ha fatto poco più che recuperare la perdita delle precedenti tre settimane, sia da leggersi ancora come espressione di forte nervosismo dei mercati, pur non acquisito dall’ indicatore VIX della volatilità, e non ancora come elemento di chiaro segnale rialzista come da monti letto.  

Si osserva infatti come gli indici MSCI sia in dollari sia in valuta, tendano a registrare rilevanti variazione su quei livelli ritenuti particolarmente importanti, quali ad esempio il livello di 1000 punti per indici MSCI in dollari, ma un eventuale e ragionevolmente prevedibile storno della settimana entrante avrebbe l'effetto di rimettere assolutamente in discussione il segnale direzionale sul fronte dell'intero mercato azionario mondiale, in queste due ultime settimane al rialzo, così come rappresentato dei due indici richiamati.

Figura 14) Indice Stoxx 600                                          Figura 15) Indice Stoxx 600  

La situazione appare viceversa più chiara, sotto questo approccio grafico, per il mercato europeo così come descritto dall'indice Stoxx 600 il quale ha superato in settimana un importante livello di resistenza posto a 215 punti rispondente ai massimi della precedente primavera sia anche ad un ritracciamento del 23,6% della fase di correzione 2007-2009.

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