A cura di Corrado M.
Cantore.
Commento
sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione
per la prossima settimana.
Nel TK’s Sentiment
Outlook della scorsa
settimana
giungevamo alle seguenti previsioni: - . a seguito della
forte crescita registrata
dai mercati azionari
nel corso della
settimana di consuntivo
si vengono a
contrapporre sul mercato
attese di prosecuzione
della crescita ad
attese di presa
di profitto con
conseguente assestamento.
Da
parte
nostra si ritiene
che mentre gli
“operatori
professionali” che hanno favorito
l'avvio di questo
movimento in crescita,
grazie anche a
dichiarazioni giunte non
in modo del tutto
improvviso da parte della
analista americana Meredith
Whitney, vogliano
attendere nuovi elementi
utili per rientrare
sul mercato,
quale ad esempio dichiarazioni
sul fronte di
operazioni societarie Yahoo
- Microsoft, “operatori
meno professionali” possono avere interesse
di cavalcare il
trend della settimana
scorsa favorendo una
nuovo strappo in
crescita dell'ordine
massimo di un 2-2,
5% dai livelli
attuali.
Questo
strappo avrebbe l'effetto
di portare molti
indici su delle
" aree
sensibili "
ascrivibili a livelli di resistenza particolarmente rilevanti
laddove sono più probabili
delle prese di
profitto che non
la prosecuzione della
crescita. Riteniamo
pertanto che lo
scenario più probabile
per la settimana entrante
possa essere caratterizzato
da questo strappo
iniziale ad inizio
di settimana a
cui potrebbe seguire
un assestamento nella
parte centrale salvo
poi nuovamente avviarsi
un movimento più
direzionale solo fine
della settimana
di cui è oggettivamente difficile al momento stimare la direzionalità.
Quanto
alle posizioni in
essere riteniamo che
solo una improbabile
crescita superiore ad
un 3% potrebbe
portare alla sofferta
chiusura delle stesse
ma allo stato delle
cose vediamo questa
eventualità piuttosto poco
probabile, almeno
ad inizio di
settimana, senza tuttavia
escludere nuovi movimenti
fortemente e positivi,
spinti dal "Convitato
di Pietra "
e finalizzate a
portare il mercato americano
su posizioni superiori
al lato sommitale
della zona di
distribuzione con possibili
visitazioni di livelli compresi tra 1020 e 1050 punti. In
quell'occasione,
capendo sempre meno
la ragionevolezza del
movimento in atto,
non potremo che
amaramente prenderne atto
e operare di
conseguenza sulle nostre
posizioni.
________________________________
Nel
corso del lavoro esaminiamo infatti il posizionamento dei mercati e
dell'economia reale nel lungo periodo, richiamando alcuni aspetti ritenuti
particolarmente importanti e trattati nei seminari di Milano e la lettura di
questa situazione non depone certamente a favore di trend positivi di lungo
periodo. Nondimeno è un dato di fatto che il mercato americano non solo ha
manifestato una capacità di tenuta, apparentemente contro molte logiche di
carattere macroeconomico, ma addirittura ha dato segnali di tendenza rialzista
e la qualcosa trasferisce effetti direzionali sui mercati europei che non
possiamo non considerare con riferimento alle posizioni in essere.
In
conclusione attendiamoci questi 2 - 3 giorni di assestamento del 2.5 –3% con
particolare attenzione per eventualmente chiudere le posizioni short in caso
di successivo rimbalzo dopo questo atteso assestamento dei primi giorni della
settimana.
Si
segnala anche l’interessante livello raggiunto dal petrolio che potrebbe
suggerire la chiusura delle posizioni lunghe in zona 68-70 dollari al barile
mentre non avvertiamo la stessa esigenza sugli investimenti e fatti sugli ETC
delle altre due Commodity: Rame e Nichel
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Esame
delle variazioni dei mercati azionari nella settimana di consuntivo.

Figura
1) Indice SP 500 ultimi 5 giorni
Figura 2) Indice Eurostoxx 50 ultimi 5 giorni
La settimana di
consuntivo è stata caratterizzata da un nuovo movimento molto particolare
registrato sul mercato americano nella giornata di giovedì sulla scorta,
ufficialmente, di dati relativi alle vendite di abitazioni esistenti e
migliori delle attese.
Da parte nostra
siamo viceversa portati ad interpretare il movimento di giovedì come un nuovo
strappo rialzista fatto registrare ad arte al mercato onde predisporre lo
stesso ad accettare i dati gestionali di Microsoft particolarmente negativi
che si sarebbero ufficialmente conosciuti a mercato chiuso. È infatti un dato
di fatto che Microsoft nel secondo trimestre del

Figura
3) Cambio Euro Dollaro (grafico orario)
Figura 4) Cambio Euro Dollaro (grafico daily)

Figura
5) Prezzo petrolio Light WTI (grafico orario)
Figura 6) Prezzo petrolio Light WTI (grafico daily)
La
situazione sul fronte del mercato valutario continua a vedere una sorta di
immobilismo sul rapporto di cambio tra e Euro e Dollaro mentre invece nel
corso di tutta la settimana sì è nuovamente visto un rialzo generalizzato
sulle Commodity e ormai l'andamento delle commodities tende a seguire in
maniera sempre più rigoroso l'andamento del mercato azionario (almeno
nelle fasi di reciproche crescite).
Leggiamo
questo andamento coerente dei due diversi mercati come effetto di abbondanti
afflussi di liquidità che si affacciano sui due mercati comportando movimenti
rialzisti per entrambi. Mentre non abbiamo particolari osservazioni da fare a
riguardo degli investimenti sul nickel e sul rame, che permangono bene
orientati al rialzo, dobbiamo osservare il nuovo prossimo raggiungimento del
livello di 68 - 72 dollari al barile per il petrolio WTI come un livello che
potrebbe suggerire la presa di profitto su questo investimento.
Come
infatti si vede in figura

Figura
7) Prezzo Rame (grafico orario)
Figura 8) Prezzo Rame (grafico daily)

Figura
9) Prezzo Nichel (grafico orario)
Figura 10) Prezzo Nichel (grafico daily)

Tabella
1) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati di area Euro
Anche
in considerazione del particolare movimento registrato nella giornata di
giovedì sul fronte del mercato azionario americano, che ha portato l'indice
SP
Di
norma, tranne rarissimi casi nei quali il movimento in crescita dura anche 12
giorni, dopo nove-dieci giorni si assiste ad una presa di beneficio e, in base
alle considerazioni più avanti esposte, riteniamo che anche il momento
attuale possa favorire la presa di beneficio con una correzione almeno
dell'ordine di un 2,5% - 3% (senza che questa correzione debba necessariamente
aprire la strada a successivi ribassi).
Fatta
questa osservazione a tratto generale non abbiamo particolari considerazioni
da osservare sui singoli indici nazionali in quanto questa crescita
dell'ordine di un 4-5% è diffusa pressoché a tratto generale sull'intero
mercato azionario mondiale.

Tabella
2) Variazione
Indici nell’ultima settimana per mercati esterni alla area Euro con effetto
cambio

Tabella
3) Variazione Indici nell’ultima settimana per Indici Settoriali Stoxx 600
Con
le variazioni registrate in settimana i livelli di mercati azionari registrano
variazioni leggermente positive da inizio anno e queste variazioni sono
pressoché diffuse su tutti gli indici settoriali Stoxx, ad eccezione di pochi
indici minori quali media telefonici e turismo.
Proprio a riguardo del comportamento degli indici settoriali dobbiamo osservare una variazione negativa del comparto delle utility e questa variazione dell'ordine di un 10% da inizio anno denota una partecipazione al rialzo delle ultime settimane non così generalizzata come potrebbe apparire ed infatti è assente il comparto delle utility. Molto rilevante è la crescita del comparto risorse di base sul quale svilupperemo più avanti specifiche considerazioni congiuntamente con l'altrettanto importante indice Stoxx Select Dividend quali indici segnalatori dell’atteggiamento di particolari aggregati di operatori sui mercati (Traders nel primo caso, Gestori di Asset Allocation nel secondo).

Figura
11) Indice VIX di volatilità dello SP 500
Figura 12)
Indice MSCI in Dollari

Figura
13)Indice MSCI in Valuta – RSI a 55:
Sebbene
i movimenti delle ultime due settimane siano oggettivamente molto rilevanti e
non certo utili per le posizioni short in essere, dobbiamo tuttavia osservare
che dal nostro punto di vista questo forte nervosismo delle ultime due
settimane, e che sostanzialmente ha fatto poco più che recuperare la perdita
delle precedenti tre settimane, sia da leggersi ancora come espressione di
forte nervosismo dei mercati, pur non acquisito dall’ indicatore VIX della
volatilità, e non ancora come elemento di chiaro segnale rialzista come da
monti letto.
Si osserva infatti come gli indici MSCI sia in dollari sia in valuta, tendano a registrare rilevanti variazione su quei livelli ritenuti particolarmente importanti, quali ad esempio il livello di 1000 punti per indici MSCI in dollari, ma un eventuale e ragionevolmente prevedibile storno della settimana entrante avrebbe l'effetto di rimettere assolutamente in discussione il segnale direzionale sul fronte dell'intero mercato azionario mondiale, in queste due ultime settimane al rialzo, così come rappresentato dei due indici richiamati.

Figura
14) Indice Stoxx 600
Figura 15) Indice Stoxx 600
La
situazione appare viceversa più chiara, sotto questo approccio grafico, per
il mercato europeo così come descritto dall'indice Stoxx 600 il quale ha
superato in settimana un importante livello di resistenza posto a 215 punti
rispondente ai massimi della precedente primavera sia anche ad un
ritracciamento del 23,6% della fase di correzione 2007-2009.
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