A cura di Corrado M.
Cantore.
Numero 28 del giorno 11 Luglio 2009
Commento
sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione
per la prossima settimana.
Nel TK’s Sentiment Outlook della scorsa
settimana
giungevamo alle seguenti previsioni: - . La formulazione delle previsioni per la settimana entrante
sono ancora orientate in negativo anche se molto dipenderà dalla divulgazione
di dati societari americani e ragionevolmente molti dei quali saranno "
bruttini ma migliori delle attese " come ormai siamo ahimè abituati a
prendere atto da un pò di tempo.
Pur
con questa situazione di attesa del mercato americano di potenziale maggiore
tenuta, riteniamo che sul fronte della mercato europeo si possa assistere ad
una flessione rilevante non distante da quella della settimana di consuntivo
collocabile in un range del 3-4%. Vogliamo anzi aggiungere che, coerentemente
con quanto previsto la settimana scorsa, una flessione anche più vigorosa da
parte del mercato europeo, dell'ordine di un 5-6% circa, potrebbe essere
davvero assai utile per una evoluzione prospettica positiva dei mercati.
Riteniamo
infatti che mentre a fronte di una flessione di questo tenore i mercati
potrebbero reagire ad una situazione di momentaneo ipervenduto che si andrebbe
a creare, in assenza di questa flessione si corre il serio rischio di
assistere ad un movimento correttivo dei mercati destinato non già ad
esaurirsi sul livelli che da alcune settimane collochiamo in zona 800 punti
per l'indice SP 500 e 2150 punti per l'indice Eurostoxx 50 ma in direzione di
una possibile rivisitazione dei minimi di Marzo e questi livelli potrebbero
essere visitati nel prossimo mese di Settembre.
Questa
seconda ipotesi non è dallo stato delle cose la nostra previsione di
evoluzione dei mercati, che continua viceversa a vedere ragionevole il
raggiungimento dei due livelli sopraccitati successivo rimbalzo, ma potrebbe
trovare corso nelle prossime settimane qualora non dovessero emergere elementi
particolarmente positivi sul mercato o particolarmente rilevanti sotto il
profilo tecnico quale ad esempio il venirsi a creare una situazione di
ipervenduto.
La
situazione venutasi a creare di vendita generalizzata sulle Commodity
congiuntamente con il nuovo ulteriore abbassamento dei tassi di interesse sia
sull'interbancario sia anche sul rendimento dei titoli governativi italiani,
che hanno visto l'ultima emissione dei BOT a tre mesi con tassi effettivi
dello 0,04%, rafforza l'idea di una possibile prosecuzione del movimento
correttivo in direzione appunto di rivisitazione dei minimi del Marzo scorso
replicando nella sostanza il modello di inversione che sì è visto nel
2002-2003.
I
timori che indicavamo a Gennaio delle due cause che avrebbero potuto
invalidare lo scenario positivo dei mercati, 1) Deflazione e 2) Difficoltà di
collocamento del Debito Pubblico in scadenza, sono ora meno remoti di quanto
si potesse immaginare al momento in cui li enunciammo a Gennaio e forse
dobbiamo iniziare a pensare a convivere con essi-L
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In termini di previsione per la prossima settimana: a seguito della forte crescita registrata dai mercati azionari nel corso della settimana di consuntivo si vengono a contrapporre sul mercato attese di prosecuzione della crescita ad attese di presa di profitto con conseguente assestamento.
Da
parte
nostra si ritiene
che mentre gli
“operatori
professionali” che hanno favorito
l'avvio di questo
movimento in crescita,
grazie anche a
dichiarazioni giunte non
in modo del tutto
improvviso da parte della
analista americana Meredith
Whitney, vogliano
attendere nuovi elementi
utili per rientrare
sul mercato,
quale ad esempio dichiarazioni
sul fronte di
operazioni societarie Yahoo
- Microsoft, “operatori
meno professionali” possono avere interesse
di cavalcare il
trend della settimana
scorsa favorendo una
nuovo strappo in
crescita dell'ordine
massimo di un 2-2,
5% dai livelli
attuali.
Questo
strappo avrebbe l'effetto
di portare molti
indici su delle
" aree
sensibili "
ascrivibili a livelli di resistenza particolarmente rilevanti
laddove sono più probabili
delle prese di
profitto che non
la prosecuzione della
crescita. Riteniamo
pertanto che lo
scenario più probabile
per la settimana entrante
possa essere caratterizzato
da questo strappo
iniziale ad inizio
di settimana a
cui potrebbe seguire
un assestamento nella
parte centrale salvo
poi nuovamente avviarsi
un movimento più
direzionale solo fine
della settimana
di cui è oggettivamente difficile al momento stimare la direzionalità.
Quanto alle posizioni in essere riteniamo che solo una improbabile crescita superiore ad un 3% potrebbe portare alla sofferta chiusura delle stesse ma allo stato delle cose vediamo questa eventualità piuttosto poco probabile, almeno ad inizio di settimana, senza tuttavia escludere nuovi movimenti fortemente e positivi, spinti dal "Convitato di Pietra " e finalizzate a portare il mercato americano su posizioni superiori al lato sommitale della zona di distribuzione con possibili visitazioni di livelli compresi tra 1020 e 1050 punti. In quell'occasione, capendo sempre meno la ragionevolezza del movimento in atto, non potremo che amaramente prenderne atto e operare di conseguenza sulle nostre posizioni.
Esame
delle variazioni dei mercati azionari nella settimana di consuntivo.

Figura
1) Indice SP 500 ultimi 5 giorni
Figura 2) Indice Eurostoxx 50 ultimi 5 giorni
La variazione dei
mercati azionari nel
corso della settimana
di consuntivo è
piuttosto ben nota
a tutti per via
della sua ampiezza,
prossime mediamente ad
un 7- 8 % sui
vari mercati azionari
ed essa si è sviluppata
essenzialmente nei primi
quattro giorni a
cui è seguito il
giorno di Venerdì
17, giorno di scadenze tecniche, con
variazioni pressoché trascurabili
sui vari mercati.
Pur
con questa rilevante
variazione, vogliamo
fin da ora sottolineare
il fatto che di
un movimento positivo
durato quattro giorni
dobbiamo parlare e
non dobbiamo parlare,
almeno al momento, di
alcun avvio di nuovo
trend rialzista.
È sempre possibile
che movimento avviatosi
in settimana costituisca
la parte iniziale
di un trend rialzista
ma allo stato delle
cose non abbiamo
questa percezione e conseguentemente
di movimento molto
nervoso dobbiamo parlare
come l'esame di
dettaglio delle variazioni
della settimana bene
attesteranno questo principio.
Il
movimenti positivo
sui mercati azionari
della settimana ha
favorito anche un
flusso di investimento
sulle materie prime
le quali hanno segnato
indistintamente tutte movimenti
in crescita e conseguentemente
sul fronte degli
investimenti sugli ETC delle
materie prime non
abbiamo alcun elemento
di osservazione da
fare se non di rimanere
con le posizioni
investite. Continua
ad essere particolarmente
trascurabile il movimento
del rapporto di
cambio Euro Dollaro
sempre compreso nel
range posto tra 1,
385 e 1,
415 Dollari per
Euro.

Figura
3) Cambio Euro Dollaro (grafico orario)
Figura 4) Cambio Euro Dollaro (grafico daily)

Figura
5) Prezzo petrolio Light WTI (grafico orario)
Figura 6) Prezzo petrolio Light WTI (grafico daily)

Figura
7) Prezzo Rame (grafico orario)
Figura 8) Prezzo Rame (grafico daily)

Figura
9) Prezzo Nichel (grafico orario)
Figura 10) Prezzo Nichel (grafico daily)

Figura
11) Indice VIX di volatilità dello SP 500
Figura 12) Indice VIX di volatilità del DAX
Il
movimento di ripresa
dei mercati azionari
è stato accompagnato da
una nuova riduzione
della volatilità sia
sullo SP 500 sia
sul DAX anche se,
dal nostro punto
di vista, siamo
al momento più portati ad
interpretare la formazione
di un movimento
di consolidamento dei
livelli di volatilità
più che non di
proseguimento di un
movimento in discesa
della stessa.

Figura
13) Indice SP 500
Figura 14) Indice FTSE MIB
Il movimento
il forte strappo
rialzista durato quattro
giorni nella settimana
di consuntivo,
che poi per il vero
è prevalentemente concentrato
nella giornata di
Lunedì e di Mercoledì,
non ha comportato delle
variazioni particolarmente rilevanti
sul fronte del quadro
generale dei mercati
azionari.
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