A
cura di Corrado M. Cantore.
Numero 21 del giorno 23 Maggio 2009
Commento
sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione
per la prossima settimana.
Nel TK’s Sentiment
Outlook della scorsa
settimana
giungevamo alle seguenti previsioni: -..nel
corso della settimana di consuntivo l'insieme dei mercati azionari
internazionali ha messo segno una prima importante flessione che leggiamo del
tutto coerente con la previsione formulata la scorsa settimana e che vedeva
prospettive di correzione almeno di un 6% per i vari mercati in 2 - 3
settimane.
In
linea di massima si può affermare che nel corso della settimana di consuntivo
si siano registrate flessioni pari a un 4% e che quindi ha ancora un residuo
2% possa registrarsi ad inizio della settimane entrante. Questo 2% è
oggettivamente prevedibile anche solo per via della stacco dividendi, che ad
esempio per il mercato italiano vale circa un 2 - 2,5%, ma poi si rende
necessario un nuovo indebolimento generale dei mercati tali da portarli a
abbandonare i livelli attuali che a vario titolo sono posizionati su
importanti livelli di ritracciamento disseminati sui vari indici in esame.
Pur
con questa potenziale resistenza momentanea, riteniamo che lo scenario di
prosecuzione dell'onda ribassista in atto sia quello da privilegiare e possa
comportare dai livelli una ulteriore flessione dell'ordine di un 5-6% per il
mercato americano e anche dell’ordine di un 8% per il mercato italiano in
direzione di un obiettivo collocabile in zona 18,000
punti circa dell'indice SP MIB 40. Sulla base di queste attese
riteniamo al momento consigliabile il mantenimento delle posizione al ribasso
su indici Eurostoxx / Future SP MIB e su E.T.F. Short dell'indice Settoriale
Bancari. Pur con questa attesa di fondo non dobbiamo in ogni caso
sottovalutare le possibilità di un esaurimento sui livelli attuali dei
mercati e la mancata perdita del livello di 4700 dell'indice DAX sarebbe da
leggersi come un segnale importante e tale da stimolare ulteriori
approfondimenti di analisi ance in una prospettiva di chiusura delle posizioni
short.
Gli
obiettivi più importanti che leggiamo in questo momento sono comunque posti
in zona 835-840 punti per l'indice SP 500 e in zona 1275-1280 punti per
l'indice Nasdaq 100 e 18,000 per SP MIB e la forte attesa di raggiungimento di
questi obiettivi dovrebbe condizionare al ribasso l'insieme dei mercati
azionari per la settimane entrante nei termini esposti. Non vediamo
elementi per modificare in alcun modo le posizioni investite sugli ETC
________________________________
In
termini di previsione
per la prossima settimana:
nella formulazione delle
nostre previsioni continuiamo
a porre la massima
attenzione al comportamento
dell'indice SP 500
e del suo future
quali indici leader sia
del mercato azionario
americano sia a loro
volta dell'intero
mercato azionario occidentale.
Sebbene i due indici
si presentino assai simili l'uno
all'altro, nondimeno
a causa delle effetto
dividendi che viene
considerato in modo
diverso sul future, emergono delle
rappresentazioni grafiche su base
oraria piuttosto dissimili.
Da un lato
infatti si osserva
il future dell'indice
SP 500 ancora perfettamente
inserito l'interno
di un canale lineare
che potrebbe deporre a favore della
prosecuzione del movimento
rialzista in atto sul
mercato americano a
partire dallo scorso marzo;
viceversa la rappresentazione dell'indice
SP 500, che
"soffre"
dell’avvenuto stacco dividendi
si presente in modo
leggermente diverso in
quanto ha ormai
abbandonato l’omologo canale
lineare rialzista.
In virtù di questa
differente rappresentazione della
dinamiche in atto sul
mercato americano diventa
difficile formulare una
previsione unilaterale e
ben direzionale.
Pur
con questa premessa
riteniamo tuttavia preferibile
porre maggiore credito a quanto
risulta fronte dell'indice
SP 500 e non
sul suo future,
e in questa ottica
riteniamo che l'indice
americano, accompagnato
da molti altri indici
europei quale indice
SP MIB, stia abbandonando lateralmente
questo canale rialzista
da inizio marzo
e stia formando
una chiara zona
di distribuzione che
potrebbe ancora proseguire
per qualche settimana prima
di ragionevolmente flettere
su livelli obiettivi
che continuiamo a porre
ad un 5 - 10%
sotto i livelli
attuali.
In
questo contesto sarà
molto importante osservare
la tenuta del livello
di 875 punti da
parte dell'indice SP
500 così come
la tenuta del livello
di 510 punti
dell'indice Russel
2000. La perdita
di questi livelli
favorirebbe l'avvio
della azione correttiva;
all'opposto l'eventuale
rivisitazione e tenuta
di questi livelli
rafforzerebbe l'ipotesi di
prosecuzione della fase di distribuzione
con effetto di
riproiettare in settimana
gli indici a rivisitare
i massimi delle
ultime settimane e
individuabili in zona
930 punti per l'indice
SP 500 e 20.500
punti per l'indice
SP MIB
Nel
corso del lavoro sì
è posta molta attenzione
alla dinamica valutaria
e in particolare
al rapporto di cambio
Dollaro-Euro il quale
a seguito di uno
strappo rialzista registrato
in settimana che
lo ha portato da
Esame
delle variazioni dei mercati azionari nella settimana di consuntivo.

Figura
1) Indice SP 500 ultimi 5 giorni
Figura 2) Indice Eurostoxx 50 ultimi 5 giorni

Figura 3) Cambio Euro Dollaro (grafico orario) Figura 4) Cambio Euro Dollaro (grafico daily)
In
queste quattro figure introduttive sono ben sintetizzati gli eventi che hanno
caratterizzato la settimana di consuntivo e che nell’ordine sono i seguenti:
1)
avvenuto raggiungimento da parte del mercato azionario americano
rappresentato dall'indice SP 500 dell'importante livello che ponevamo in zona
925-930 punti che è stato visto nella giornata di Mercoledì e che ha
comportato la successiva rilevante flessione già nella stessa giornata
Mercoledì e nella seconda parte della settimana.
2)
forte strappo rialzista che non da parte dei mercati europei nella
giornata di Lunedì laddove vi era lo stacco dividendi su molti titoli
azionari con attesa di un movimento correttivo sugli indici piuttosto
importante. Sotto questo profilo di analisi è interessante fin da ora
prendere atto del fatto che il mercato azionario americano in settimana ha
registrato solo una sessione in crescita a cui sono seguite quattro giornate
in flessione.
3)
il terzo elemento importante in chiave intermarket che ha
caratterizzato i mercati è lo strappo importante registrato dal cambio e Euro
Dollaro che al superamento delle livello di 1, 37 Dollari per Euro sì è
prontamente portato a 1,40.
Quanto
rappresentato schematicamente in figura 4 già descrive parte dell’origine
tecnica di questo strano strappo rialzista dell’Euro sul Dollaro tuttavia,
anche in risposta a cortese richieste giunte settimana, nel corpo del lavoro
sviluppiamo una più estesa analisi su questo fronte valutario.
Quanto
agli altri mercati non finanziari di nostro interesse e segnatamente delle
seguenti Commodity non abbiamo particolari osservazione qui da proporre.
L'unica riflessione può riguardare l'andamento del prezzo del petrolio che si
può considerare correlato alla fase di indebolimento del Dollaro nei
confronti dell'Euro e anche su questo fronte ci intratterremo più avanti.

Figura
5) Prezzo petrolio Light WTI (grafico orario)
Figura 6) Prezzo petrolio Light WTI (grafico daily)

Figura
7) Prezzo Rame (grafico orario)
Figura 8) Prezzo Rame (grafico daily)

Figura
9) Prezzo Nichel (grafico orario)
Figura 10) Prezzo Nichel (grafico daily)

Figura
11) Volatilità SP 500
Figura 12) Volatilità DAX
Un
aspetto importante a riguardo del quadro intermarket riguarda il continuativo
rientro della volatilità sia sul mercato americano sia sul mercato tedesco.
In linea di principio si deve leggere questo rientro della volatilità come un
elemento che rafforza la sussistenza del trend in atto e conseguentemente in
base a questa osservazione sarebbe corretto ritenere che il movimento di
recupero dei mercati possa proseguire nel tempo. Più avanti torneremo
tuttavia a considerare in maniera più articolata l’impatto della volatilità
sui mercati laddove questa affermazione sarà oggetto di attenta riflessione.

Tabella
1) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati di area Euro

Tabella
2) Variazione
Indici nell’ultima settimana per mercati esterni alla area Euro con effetto
cambio
La consueta lettura
delle variazioni intervenute
in settimana non è
questa volta particolarmente
significativa poiché su
tutti mercati sì
è sostanzialmente assistito
a due giornate
di forte strappo
rialzista e successive
2 –3 giornate di flessione.
È tuttavia interessante
osservare che non
siamo in presenza
di un rialzo generalizzato
ma anzi con variazioni
prossime allo zero
per il mercato americano
e anche negative
per il mercato giapponese.
Come
emerge dalla tabella
successiva ancora gran
parte di queste
variazioni sono in
capo al comparto
bancario il cui rimbalzo
vediamo comunque prossimo
alla conclusione e
non tale da
comportare variazioni alle posizioni
investite al ribasso sul
relativo ETF.

Tabella
3) Variazione Indici nell’ultima settimana per Indici Settoriali Stoxx 600

Figura
13) Indice SP 500
Come
è stato fin qui osservato, la settimana di consuntivo chiude con variazioni
mediamente positive e contrariamente ad attese di flessioni da noi avanzate
nel corso dell'ultimo TK’s Sentiment Outlook ma nondimeno non abbiamo
elementi per mutare il nostro orientamento che continua a vedere ragionevole
la visitazione delle livello di 840 punti dell'indice SP 500, un 5,5% sotto i
livelli attuali, prima di assistere ad un movimento di recupero.
La
dinamica del mercato azionario nel corso della settimana di consuntivo
rappresentate in figura 13 rafforza questa lettura prospettica del mercato e
in particolare in figura si osserva il nuovo riconoscimento dell'importante
livello di supporto posto il zona 875 punti circa sul quale abbiamo costruito
la nostra previsione nelle ultime settimane e ed anche abbiamo poste in atto
le operazione al ribasso.
Intanto
è certamente un elemento confortante per le posizioni short in essere il
ritornare a dare la massima importanza questo livello attivo posto 875 punto
dell'indice SP 500, dal quale ci eravamo allontanati con visitazione anche di
livelli prossimi a 930 punti, ed ora bene si osserva in figura 13 la forte
" pressione"
esercitata dall'indice a ridosso di questo livello di supporto. Per il vero ci
attendevamo la sua violazione nella settimana di consuntivo mentre invece,
proprio in funzione dell'importanza di questo livello, riteniamo corretto
ritenere che nuovamente da parte de “Convitato d Pietra”
siano state poste in atto delle misure atte a difendere il mercato contro la
sua violazione.
Si tratta ora di stimare quale possa essere la più ragionevole evoluzione del mercato e oggettivamente riteniamo che l'interpretazione più logica veda la formazione di un movimento di distribuzione sui livelli compresi tra 870 e 930 punti prima che potrebbe a sua volta anticipare questa azione correttiva fin verso 840 punti dello SP 500.
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