A
cura di Corrado M. Cantore.
Numero 20 del giorno 16 Maggio 2009
Commento
sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione
per la prossima settimana.
Nel
TK’s Sentiment Outlook della scorsa
settimana
giungevamo alle seguenti previsioni: -. la settimana di consuntivo ha visto un movimento sui mercati
che è da noi letto con un certo margine di sospetto: una operazione molto
importante riguardante il titolo Bank of America è stata rinviata di una
settimana con l'effetto di provocare una crescita di circa il 50% delle
quotazioni del titolo interessato, da
La situazione che si presenta ora sui vari
mercati, sia in termini di comportamento ciclico sia anche in termini di
avvenuto raggiungimento di importanti livelli di ritracciamento, rende
ragionevole attendersi l'avvio di un movimento correttivo che tuttavia, con il
mutare della situazione intervenute in settimana, lo vediamo ora meno esteso
rispetto le attese del passato e indicativamente compreso tra un 5% per il
mercato tedesco e un 8% per il mercato italiano e comunque dell'ordine medio
di un 6% per il mercato americano.
La manifestazione di questo azione
correttiva potrebbe certamente estendersi maniera più rilevante sul comparto
dei titoli bancari in i quali, coerentemente con queste attese generali
intermarket potrebbero flettere dell'ordine di un 12-13% e quindi meritevoli
di essere seguite in una operazione di investimento sul relativo ETF short.
Sulla base di queste attese che potrebbero svilupparsi nel corso di anche sole
due settimane, mentre si ritiene che la giornata di lunedì sarà comunque in
crescita generalizzata sui vari mercati, molto importante saranno le
indicazioni direzionali che potremmo leggere a partire da martedì della
prossima settimana. Non potremo quindi esimerci dal dover inviare i consueti
aggiornamenti infragiornalieri con indicazioni operative volte sia a riguardo
di posizioni short in essere ma, auspichiamo maggiormente a riguardo di nuove
operazioni short che si potranno mettere in atto sul comparto dei titoli
bancari al presentarsi di particolari eventi.
In
questo contesto piuttosto problematico del mercato azionario vediamo delle
interessanti opportunità per estendere l'investimento sugli ETC
dall’attuale 20% (10% sulle ETC del petrolio e il 10% sulle ETC del rame),
di un ulteriore 5% sulle ETC del Nichel. In
base a quanto illustrato nel corpo del lavoro si ritiene che questo metallo
sia nelle condizioni ideali per poter mettere in campo un investimento con
prospettive di apprezzamento anche dell’ordine di un 25-30% nei prossimi
mesi. Ringrazio coloro che hanno inviato suggerimenti sulla difficile
situazione, o vorranno inviarli dopo la lettura del presente lavoro, ai quali
singolarmente ho risposto o risponderò lunedì pomeriggio (al lunedì mattina
e venerdì pomeriggio mi riposo).
________________________________
In
termini di previsione
per la prossima settimana:
nel corso della
settimana di consuntivo
l'insieme dei
mercati azionari internazionali
ha messo segno
una prima importante
flessione che leggiamo
del tutto coerente con
la previsione formulata
la scorsa settimana
e che vedeva
prospettive di correzione
almeno di un
6% per i vari
mercati in 2 - 3 settimane.
In linea
di massima si può
affermare che nel
corso della settimana
di consuntivo si
siano registrate flessioni
pari a un 4%
e che quindi
ha ancora un
residuo 2%
possa registrarsi ad inizio
della settimane entrante.
Questo 2% è
oggettivamente prevedibile anche
solo per via
della stacco dividendi,
che ad esempio
per il mercato italiano
vale circa un
2 - 2,5%,
ma poi si rende
necessario un nuovo
indebolimento generale dei
mercati tali da
portarli a abbandonare
i livelli attuali
che a vario titolo
sono posizionati su
importanti livelli di
ritracciamento disseminati sui
vari indici in
esame.
Pur
con questa potenziale
resistenza momentanea,
riteniamo che lo
scenario di prosecuzione
dell'onda ribassista
in atto sia quello
da privilegiare e
possa comportare dai livelli una
ulteriore flessione dell'ordine
di un 5-6%
per il mercato americano
e anche dell’ordine di un 8%
per il mercato italiano
in direzione di
un obiettivo collocabile
in zona 18,000
punti circa dell'indice
SP MIB 40.
Sulla base di
queste attese riteniamo
al momento consigliabile il
mantenimento delle posizione
al ribasso su
indici Eurostoxx / Future SP MIB e
su E.T.F. Short dell'indice
Settoriale Bancari.
Pur con questa
attesa di fondo
non dobbiamo in
ogni caso sottovalutare
le possibilità di
un esaurimento sui
livelli attuali dei
mercati e la mancata perdita del
livello di 4700 dell'indice DAX sarebbe
da leggersi come
un segnale importante
e tale da stimolare
ulteriori approfondimenti di
analisi ance in una prospettiva di chiusura delle posizioni short.
Gli obiettivi
più importanti che
leggiamo in questo
momento sono comunque
posti in zona
835-840 punti
per l'indice
SP 500 e in
zona 1275-1280
punti per l'indice
Nasdaq 100 e 18,000 per SP MIB e
la forte attesa
di raggiungimento di
questi obiettivi dovrebbe
condizionare al ribasso
l'insieme dei
mercati azionari per
la settimane entrante nei
termini esposti.
Non vediamo elementi
per modificare in
alcun modo le
posizioni investite sugli
ETC.
Esame
delle variazioni dei mercati azionari nella settimana di consuntivo.

Figura
1) Indice SP 500 ultimi 5 giorni
Figura 2) Indice Eurostoxx 50 ultimi 5 giorni
Dopo avere atteso pazientemente
una azione correttiva
sui vari mercati,
idonea per favorire
una successiva spinta
rialzista tale da portare
a titolo di esempio
l'indice SP
La
situazione che si presenta ora sui vari mercati, sia in termini di
comportamento ciclico sia anche in termini di avvenuto raggiungimento di
importanti livelli di ritracciamento, rende ragionevole attendersi l'avvio di
un movimento correttivo che tuttavia, con il mutare della situazione
intervenute in settimana, lo vediamo ora meno esteso rispetto le attese del
passato e indicativamente compreso tra un 5% per il mercato tedesco e un 8%
per il mercato italiano e comunque dell'ordine medio di un 6% per il mercato
americano.
Allo stato
delle cose non abbiamo
ancora elementi per
modificare questa previsione
di fondo anche se
riteniamo più facilmente
raggiungibile rispetto una settimana fa (in piena crescita
dei mercati) quell’obiettivo ribassista
compreso tra un
6 e un 8%
presentato appunto la scorsa
settimana ed anzi possiamo giungere a prevedere ulteriori
escursioni al ribasso dai livelli attuali di un 6% medio.

Figura
3) Cambio Euro Dollaro (grafico orario)
Figura 4) Cambio Euro Dollaro (grafico daily)
Il consueto esame
della situazione dei
mercati finanziari non
azionari vede possibile l’esaurimento della fase di
indebolimento del Dollaro
nei confronti dell'Euro
in zona 1,37
Dollari per Euro
definito dalla trend
line superiore di figura
4 ed anche dalla
possibile formazione di
un doppio top su
questo livello capace
di riportare il
rapporto di cambio
nuovamente in zona
1,25 Dollari
per Euro. (salvo
poi successivamente violarlo nel secondo semestre in direzione di un obiettivo
in zona 1.1).

Figura
5) Prezzo petrolio Light WTI (grafico orario)
Figura 6) Prezzo petrolio Light WTI (grafico daily)

Figura
7) Prezzo Rame (grafico orario)
Figura 8) Prezzo Rame (grafico daily)
Sul
fronte delle Commodity
sulle quale abbiamo
aperto delle posizioni
sui relativi ETC
si deve prendere
atto di una leggera
azione correttiva nel
corso della settimana
che tuttavia può
essere ascrivibile a
prese di profitto
successive alla fase
di importante crescita
precedente e non tale da invalidare l’investimento
fatto con un orizzonte temporale di 10-12 mesi.

Figura
9) Prezzo Nichel (grafico orario)
Figura 10) Prezzo Nichel (grafico daily)
Di questa piccola
azione correttiva è
facente parte anche
il nickel la quale
tuttavia non altera
la sua prospettiva
rialzista di medio
periodo commisurata sulla
attesa di riproiezione
al rialzo della
zona di consolidamento
indicata dal rettangolo
verde della figura 10.

Figura
11) Volatilità SP 500
Figura 12) Volatilità DAX
Un
importante elemento di analisi che è
opportuno tornare ad
esaminare è l’avvenuto raggiungimento
da parte della volatilità
VIX sia sul mercato
azionario americano sia su quello
tedesco dei livelli massimi
registrati negli anni 2006
- 2007 e indicati dale rette
orizzontali azzurre. Anche in considerazione
dell'importanza della
volatilità ad esempio
in tema di formazione
di prezzi delle
opzioni, si può
ritenere che su
questi livelli la volatilità
dei mercati azionari
possa nuovamente rimbalzare
e conseguentemente il
venire meno di questo
rientro della volatilità
può rendere meno
significativi i movimenti
dei mercati a cui
assisteremo nei giorni
entranti.
È
infatti ben evidente
che un movimento
direzionale sul mercato, sia esso
al rialzo che al
ribasso, in presenza
di una volatilità
molto bassa deve
intendersi come un
movimento molto più
strutturato e forte rispetto
un analogo movimento
del mercato in presenza
di un livello di
volatilità molto più
elevato che deve
necessariamente leggersi come
un sostanziale disordine
da parte del comportamento
degli operatori con
effetto di una meno
rilevante indicazione fornita
dal trend sul mercato
finanziario sottostante.

Tabella
1) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati di area Euro
Le variazioni dei
mercati intervenute in
settimana sono comprese
tra un 3 e un 5%
e riteniamo doveroso
evidenziare questa forchetta
di variazioni e
non soltanto limitarci
a dare un valore
medio proprio per
il fatto che il
5% si è registrato
prevalentemente sul mercato
americano.
Proprio la rilevante
flessione intervenuta in
settimana sul mercato
americano è meritevole
della massima attenzione
così come importante
è il prendere atto
che nella settimana
entrante molti titoli
azionari di tutto
il mondo staccheranno dividendi
con effetti significativi
sui vari listini.
A titolo indicativo possiamo dire che l'effetto dividendi sull'indice SP MIB 40 del mercato italiano vale il circa un 2 - 2,5% e proprio un questo stacco dividendi può avere una conseguenza rilevante, da un punto di vista meramente grafico, su diversi indici e segnatamente sull'indice SP 500 come più avanti illustrato. (per quanto ben noto non sul relativo Future che già sconta l’effetto dividendi)
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