A
cura di Corrado M. Cantore.
Numero 19 del giorno 9 Maggio 2009
Commento
sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione
per la prossima settimana.
Nel
TK’s Sentiment Outlook della scorsa
settimana
giungevamo alle seguenti previsioni: -.
La settimana di consuntivo ha creato una situazione che può decretare il
definitivo esaurimento del movimento in crescita avviatosi ad inizio di Marzo
e avvio di una salutare azione correttiva. L'elemento che ci porta ad
interpretare in questa chiave di lettura il movimento della settimana di
consuntivo è dovuto alla formazione di una “isola” che come tale può
interpretarsi come figura di esaurimento del movimento in crescita esattamente
come già avvenne il 22 Maggio 2007 allorché suggerimmo la chiusura di ogni
posizione lunga in quel momento detenuta sul mercato.
Nel corso del lavoro abbiamo infatti esaminato
il comportamento dei mercati nella settimana che ha visto tre giorni di
movimenti molto ordinati con variazioni pressoché trascurabili a cui è
seguito un movimento molto rilevante nella giornata di Giovedì che potrebbe
effettivamente essere letto come attestazione del definitivo esaurimento del
movimento in crescita.
In questo contesto riteniamo che la settimana
entrante potrà registrare un avvio di una salutare azione correttiva che
inseguiamo ormai da due settimane e la perdita del livello di 870 punti
dell'indice SP 500 e di 2000 punti dell'indice Stoxx 50 sarebbero da leggersi
come segnali di apertura di nuove posizioni short. In questo contesto
torneremo a porre attenzione al comportamento dell'indice settoriale Stoxx dei
titoli bancari il quale è quello che allo stato delle cose presenta
potenzialità ribassiste più elevate rispetto ad altri.
Pur con questa attesa di una rilevante azione correttiva i mercati potrebbero risentire positivamente
o anche negativamente di una decisione assunta dalla autorità americane di
differire la divulgazione degli esiti del cosiddetto "stress test"
relativi alle banche americane dal giorno 4 al giorno 7 e quindi potremmo
trovarci nelle condizioni di gestire i primi giorni della settimana entrante
in maniera un po’ più difficile del solito proprio in attesa di questi risultati.
Seguiremo
giorno dopo giorno l’evoluzione dei mercati ma allo stato delle cose abbiamo
maturato una convincente lettura ribassista dei mercati che potrebbe prendere
piede proprio alla perdita appunto del livello di 870 punti da parte
dell'indice SP 500 e di 2000 punti da parte dell'indice Stoxx 50; in caso diverso possiamo attenderci un
nuovo obiettivo rialzista in zona 2100 punti dell’indice Stoxx 50.
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La situazione che si
presenta ora sui
vari mercati,
sia in termini di
comportamento ciclico sia
anche in termini
di avvenuto raggiungimento
di importanti livelli
di ritracciamento, rende
ragionevole attendersi l'avvio
di un movimento
correttivo che tuttavia,
con il mutare
della situazione intervenute
in settimana,
lo vediamo ora
meno esteso rispetto le attese del
passato e indicativamente compreso
tra un 5%
per il mercato tedesco
e un 8%
per il mercato italiano
e comunque dell'ordine
medio di un 6%
per il mercato americano.
La manifestazione di questo azione correttiva potrebbe certamente estendersi maniera più rilevante sul comparto dei titoli bancari in i quali, coerentemente con queste attese generali intermarket potrebbero flettere dell'ordine di un 12-13% e quindi meritevoli di essere seguite in una operazione di investimento sul relativo ETF short.
Sulla
base di queste attese
che potrebbero svilupparsi
nel corso di
anche sole due
settimane, mentre
si ritiene che
la giornata di
lunedì sarà comunque
in crescita generalizzata
sui vari mercati,
molto importante saranno
le indicazioni direzionali
che potremmo leggere
a partire da martedì
della prossima settimana.
Non potremo quindi
esimerci dal dover
inviare i consueti aggiornamenti
infragiornalieri con indicazioni
operative volte sia
a riguardo di
posizioni short in
essere ma, auspichiamo
maggiormente a riguardo
di nuove operazioni
short che si
potranno mettere in atto sul
comparto dei titoli
bancari al presentarsi di particolari
eventi.
In questo contesto piuttosto problematico del mercato azionario vediamo delle interessanti opportunità per estendere l'investimento sugli ETC dall’attuale 20% (10% sulle ETC del petrolio e il 10% sulle ETC del rame), di un ulteriore 5% sulle ETC del Nichel. In base a quanto illustrato nel corpo del lavoro si ritiene che questo metallo sia nelle condizioni ideali per poter mettere in campo un investimento con prospettive di apprezzamento anche dell’ordine di un 25-30% nei prossimi mesi. Ringrazio coloro che hanno inviato suggerimenti sulla difficile situazione, o vorranno inviarli dopo la lettura del presente lavoro, ai quali singolarmente ho risposto o risponderò lunedì pomeriggio (al lunedì mattina e venerdì pomeriggio mi riposo).
Mi
sia permessa una piccola ma doverosa premessa per meglio capire le posizioni
short in essere
(pari
al 40% del capitale destinato all’investimento sul mercato azionario degli
ETF e degli ETC):
Come conclusione non
sono quindi nelle condizioni di leggere in modo utile alle nostre posizioni a
ribasso la leggera flessione del mercato americano ma all’opposto possiamo approfittare della
situazione un pochino imbarazzante tenuta dalle autorità americane per
completare domani l’investimento sull’ETC del Petrolio che ha intanto
ripreso il suo atteso movimento in crescita elevando l’investimento dal 5 al
10% del capitale disponibile come programmato nelle scorse settimane. La
giornata di venerdì ha purtroppo dato ragione al nostro pessimismo e bene
abbiamo fatto ad operare sul petrolio; più avanti parleremo di un possibile
investimento su ETC del Nichel .
Qualcosa
del genere credo sia successo al giornalista de il Sole 24 Ore Walter Riolfi (che
peraltro apprezzo molto , al punto di inviarvi ieri la copia scannerizzate di
un suo “ pezzo” particolarmente condiviso ) il quale forse preso da un
momento di stanchezza oggi, sabato 9 Maggio, sul sole 24 Ore a pagine 34,
parlando di titoli finanziari, si esprime nel seguente modo:
Così
come qualche operatore e parecchi Hedge Funds hanno cominciato a rivenderli
allo scoperto senza grande successo peraltro, visto che anche ieri sono saliti
recuperando il momentaneo ripensamento di Giovedì. E gli sta pure bene: perché
dopo aver fatto un mucchio di soldi a gennaio e febbraio quando tutto andava a
rotoli oltre ogni ragionevole valutazione proprio a causa delle vendite allo
scoperto è
anche giusto che adesso paghi le conseguenze…..
Spero si riesca a rimediare il link, altrimenti andate sulla prima pagina de il Sole 24 ore e trovate il link :
In
questo quadro non vorrei riprendere più di tanto il discorso del
comportamento del mercato azionario americano in settimana ma non posso che
segnalare una osservazione condivisibile di un sottoscrittore che avrei dovuto
mettere maggiormente in rilievo in relazione alle dimissioni di Stephen
Friedman e segnatamente del doppio ruolo dallo stesso ricoperto come
presidente della Federal Reserve di New York da un lato, carica ricoperta fino
a qualche mese fa Tim Geithner, con il suo incarico di consigliere di Goldman
Sachs per evidenziare il ruolo dietro le quindi delle grandi banche a riguardo
della vicenda dello stress test.
In altri temine alla formazione del “Convitato di Pietra”
(come abbiamo definito la troika Tesoro, SEC e FED) occorre aggiungere le
banche americane coinvolte nello Stress Test e Goldman Sachs in primo luogo ma
mi sembrava che questo si potesse dare per scontato, tuttavia è assolutamente
ed evidentemente condivisibile
Ancora in relazione alle osservazioni
sullo Stress Test si legge oggi sui giornali l’avvio di una prima operazione
di ricapitalizzazione di Bank of America al prezzo unitario di 13,51 Dollari
per azione, corrispondente alla quotazione di borsa di ieri per 1.25 miliardi
di azioni richieste al mercato. In soldoni se la stessa operazione fosse stata varata sulla base
delle quotazioni di fine della scorsa settimana (9 Dollari per azioni in luogo
di 13.51) avrebbe comportato un introito inferiore di
6 Miliardi di Dollari, non proprio
noccioline, anzi un quinto del fabbisogno finanziari evidenziato dallo stress
test per Bank of America.
Non possiamo che complimentarci con il management di Bank Of America che
nonostante la forte necessità di fondi ha saputo attendere pazientemente una
settimana in più nel varare l’operazione e i risultati con questo
rescheduling della operazione
si sono ben visti sulle casse della banca e ragionevolmente sulle casse dei
manager per via dei diversi bonus che percepiranno a fine anno per la pazienza
dimostrata in questa settimana-L; (6 miliardi di più in cassa per avere atteso una sola settimana a varare
l‘aumento del capitale non è cosa da ignorare a fine anno quando si tirano
i bilanci e di discute di promozioni e bonus)
Spero che con queste pennellate di ironia ora emergano con maggiore
nitidezza alcune issues
dell’operazione Bank of America e che mi hanno gettato nello sconforto
Giovedì sera nonostante una chiusura negativa di Wall Street e che mi hanno
portato ancora a non suggerire la chiusura di posizioni short ma solo di
amaramente prendere atto dei nuovi players sul mercato azionario americano.
Non posso ovviamente conoscere quale sia il livello di conoscenza di questi
retroscena da parte degli investitori sui titoli bancari italiani che stanno
performando in maniera decisamente anomala rispetto la media dei mercati ma,
occorre dire e con onestà lo diciamo, al momento hanno ragione loro e sono in
errore io.
Ma
si deve altresì osservare che l’operazione, pur presentando al momento un
“mark to market”
negativo, non è ancora chiusa ed anzi possiamo dire che la progressiva sempre
maggiore elevatezza delle quotazioni dei titoli bancari e relativi indici
costituisce un potenziale livello di ingresso per la seconda operazione short
che abbiamo in serbo su ETF short dei bancari via via migliore. Non è detto
che si questa operazione certamente si farà ma se la si metterà in atto si
potrà entrare su livelli via via più interessanti con conseguenti migliori
prospettive di escursione.
Certo è che combattere contro gli accadimenti illustrati non è proprio
un combattere ad armi pari: una cosa è infatti predente atto di un
comportamento “peculiare” messo in atto dalla Proprietà di una Società quotata in borsa,
cosa diversa è prendere atto un comportamento “peculiare”
messo in atto dagli Enti che devono controllare e garantire il buon
funzionamento dei mercati.
Il primo comportamento è facente parte delle logiche dei mercati
azionari e chi opera in Borsa su singoli titolo deve essere consapevole che
questo può di tanto in tanto presentarsi come effetto distorcente del buon
funzionamento dei mercati, il secondo o è un errore di lettura da parte mia o
è un fatto nuovo messo in atto in una situazione che lo richiedeva ma non per
questo particolarmente “cristallino
e rassicurante”.
Questo è il passato sul quale vorrei non più tornare a meno di
specifiche vostre richieste (e
a meno di azioni penali che Hedge Funds che erano al ribasso su Bank Of
America possono intentare al riguardo verso i soggetti dell Convitato di
Pietra e che vorrei seguire per cultura mia e di cui vi terrò informati)
ed ora dobbiamo guardare il futuro.
Una prima intercettazione delle possibile
dinamiche del mercato americano è sintetizzatile in figura 1 che evidenzia
l’avvenuto raggiungimento da parte dello SP 500 di una scadenza ciclica
particolarmente importante e che in passato ha comportato delle flessioni
dell’ ordine di un 4% in 1 - 2 giorni prontamente recuperate nei successivi
giorni e questa scadenza si pone su un interessante livello di ritracciamento
di Fibonacci.
Vediamo se anche in questa situazione di
oggi sia ragionevole attendersi un accenno di flessione (e
successivo recupero) oppure
dobbiamo entrare nell’ordine delle idee che il “Convitato
di Pietra” non si
proponga l’obiettivo di portare lo SP

Figura
1) Indice SP 500
Parliamo di 1000 punti dello SP 500 basandoci essenzialmente su questa
figura che illustra l’avvenuto perfetto riconoscimento di diversi livelli di
ritracciamento proprio dell’Onda di Riferimento posta tra 1000 punti e il
minimo in zona 670 (ma
anche corrispondente al 38,2% della flessione dai massimi del Maggio 2007 ai
minimi del Marzo 2009) e
possiamo dire in breve sintesi che se entro martedì della prossima settimana
il mercato americano non inizierà a correggere allora dovremo entrare
nell’ordine di idee di un ulteriore strappo fin verso 1000 punti dello SP
500 (e
amaramente anche nell’ordine di idee di un mercato sempre meno libero e
sempre più guidato) .
Al raggiungimento di quel livello di 1000
punti il quadro di fondo cambierebbe radicalmente in positivo lasciandosi alle
spalle tutta la confusione del primo trimestre del 2009 ed allora si potrà
assistere anche ad una rilevante correzione utile per operare con maggiore
decisione al ribasso.
In quella situazione potremo tornare ad operare al ribasso ma da
posizioni flat che andremo a conseguire chiudendo in perdita in settimana in
presenza del convincente segnale che “forze diverse dalla sola
contrapposizione di domanda ed offerta” si adoperano per portare lo SP 500 su questo livello. Ma non
anticipiamo le conclusioni e vediamo come potremo leggere questo segnale in
settimana; non è infatti scritto da nessuna parte che il “Convitato
di Pietra” dopo aver
raggiunto il suo obiettivo di agevolare il processo di ricapitalizzazione di
Bank Of America debba continuare su questa strada dirigistica del mercato.
Riteniamo anzi che abbia interesse di lasciare che il mercato torni
nella sua normalità e le dimissioni di Stephen Friedman si possono leggere in questa ottica positiva. Se
prenderà piede questa visione positiva allora potremo attenderci per la
prossima settimana una azione correttiva utile per migliorare gli effetti
sulla posizione in essere short e forse estendere l’investimento al ribasso
oltre ad estendere l’investimento su commodity al Nichel .

Figura
2) Indice SP 500
Figura 3) Indice SP MIB
Sebbene
questa crescita possa apparire del tutto difficile da accettare dal mercato a
causa della apparente situazione di ipercomprato registrata con i movimenti
degli ultimi due mesi, si deve tuttavia osservare in figura 4 e in figura 5
una situazione di apparente saturazione della crescita sul mercato azionario
italiano registrata dall'avvenuto raggiungimento dei massimi precedenti da
parte dell'indicatore RSI mentre invece la situazione sul mercato azionario
americano così come visibile in figura 5 dell'indice SP 500 presenta
ulteriori spazi di crescita del indicatore RSI prima che esso raggiunga i
massimi registrati negli ultimi.
Non è
certamente un messaggio incoraggiante per chi detiene posizioni corte quanto
abbiamo qui osservato ma è pur sempre una oggettiva lettura della situazione
dei mercati che presenta potenzialità di crescita ancora assorbibili prima
del raggiungimento di una situazione di eccesso di comprato.
In altri termini se fossi
interpellato da qualcuno ad esprimermi sulla effettiva possibilità che lo SP
500 possa raggiungere il livello di 1000 punti prima di assistere a forme di
collasso o di implosione la mia risposta sarebbe affermativa. Mi sentirei
infatti di dover dire: Vedo spazi teorici di raggiungimento
del livello di 1000 punti da parte dello SP 500. Raggiungerebbe questo livello
in uno stato molto “tirato che chiamerebbe una successiva forte
correzione” ma questo livello lo potrebbe raggiungere con buona pace degli
shortisti”
. (Speriamo che nessuno ponga ad alcuno la stessa domanda per ricevere la
stessa risposta).

Figura
4) Indice SP MIB

Figura
5) Indice SP 500
I
movimenti che si sono registrati nella settimana di consuntivo,
particolarmente rilevanti sul titoli bancari del mercato azionario italiano
sui quali torneremo più avanti, sono tuttavia ancora rispondenti a due
indicazioni di massima estensione del movimento in crescita che annunciavamo
la scorsa settimana quindi “in qualche modo sotto controllo”.
Più
espressamente nella presentazione della grafico di Figura
13) Indice SP 500 TK’s Sentiment Outlook numero 18 del 2 Maggio indicavamo un possibile movimento del mercato
americano descritto con il tratto verde che non a caso si traguardava al
livello di 930 punti dell'indice SP 500. Possiamo ora prendere atto del fatto
che effettivamente il movimento di massima crescita dell'indice si sia
esaurito esattamente al raggiungimento di
questo livello da dove
ora è legittimo attendersi un nuovo
movimento correttivo come
indicato in figura
6.

Figura
13) Indice SP 500 TK’s Sentiment Outlook numero 18 del 2 Maggio

Figura
6) Indice SP 500
Il secondo elemento che
ci porta a ritenere
quanto accaduto in
settimana ancora facente
parte di una evoluzione
elevata ma pur sempre
“sotto
controllo” dei
mercati è l'avvenuto
effettivo raggiungimento del
livello di 2.100 punti
da parte dell'indice
Stoxx 50 livello questo
che era posto nelle
previsioni conclusive formulate
la scorsa settimana
nei seguenti termini:
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