A
cura di Corrado M. Cantore.
Numero 16 del giorno 18 Aprile 2009
Commento
sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione
per la prossima settimana.
Nel TK’s Sentiment Outlook della scorsa
settimana
giungevamo alle seguenti previsioni: - la settimana che si apre Martedì 14 Aprile potrà essere una
settimana decisamente importante per l'insieme dei mercati azionari. Ci
esprimiamo in questo modo prevalentemente sulla base del fatto che l'indice SP
500 sta raggiungendo il livello obiettivo che da alcune settimane abbiamo
fissato in zona 870 punti e al contempo si assiste a un importante rientro
della volatilità sul mercato azionario americano rappresentato sempre
dall'indice SP 500. Il proseguimento della lettura
congiunta di un movimento positivo sull'indice SP 500 e di ulteriore rientro
della volatilità, qualora confermato nelle prossime settimane, dovrà infatti
leggersi in termini di una indicazione direzionale rialzista del mercato assai
importante.
Pur
con questa considerazione di fondo nondimeno si ritiene che la settimana
entrante, potrà vedere Martedì 14 caratterizzato ancora da segni di euforia
al traino della chiusura di Giovedì 9 sul mercati americano e tale da portare
al raggiungimento del livello di 870 punti dell'indice
SP 500 e di 5.500 punti dell'indice NYSE 3000. Qualora tuttavia nella
giornata di Mercoledì 15, si dovesse assistere ad una flessione generalizzata
dei mercati dovremo interpretare questa flessione come avvio di una un azione
correttiva che poniamo nelle nostre previsioni ormai da alcune settimane e che
consideriamo salutare per il proseguimento del movimento positivo per i
rimanenti mesi del 2009.
Quotazioni
inferiori a 825 punti del future SP 500 e perdita del livello di 1.840 punti
da parte dell'indice Stoxx 50 dovranno leggersi come segnali incontrovertibili
sulla opportunità di chiusura delle posizioni nella giornata di Mercoledì 15
o nella mattinata di Giovedì 16 (anche se non mancheremo di fornire consuete
indicazioni operative).
All'opposto
una meno probabile prosecuzione del movimento in crescita con quotazioni
superiori ai due livelli indicati da parte del mercato americano (870 e 5500)
con superamento del livello di 1940 punti da parte dell'indice Stoxx 50 potrà
all'opposto indurci al completamento della posizione di investimento per il
20% residuo ancora liquido ma oggettivamente in questo momento attribuiamo una
probabilità di manifestazione di questo secondo scenario limitata a un terzo
rispetto i due terzi attribuiti alla manifestazione di una salutare azione
correttiva.
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In
termini di previsione
per la prossima settimana:
La situazione che sì è venuta a presentare sul
finire della settimana di consuntivo è stata da noi giudicata come una
situazione di saturazione del movimento in crescita dei mercati e che ci ha
portato a suggerire la sistematica chiusura delle posizioni al rialzo a valere
su ETF del mercato azionario italiano e su future sia dell'indice Dow Jones
sia del future FIB.
Le
ragioni che ci hanno portato a suggerire la chiusura di queste posizioni
poggiano essenzialmente sull’avvenuto raggiungimento degli importanti
livelli obiettivi da parte del mercato azionario americano e posti
rispettivamente a 870 punti per l'indice SP 500 e a 5.500 punti per l'indice
NYSE 3000.
L'insieme
di numerosi elementi di analisi di seguito illustrati rendono ragionevole
assistere nello spazio di un paio di settimane ad una veloce azione correttiva
che può essere dell'ordine medio di un 8-9%, e quindi leggermente inferiore
agli obiettivi posti nelle settimane precedenti (10-12%) la cui manifestazione
creerebbe delle condizioni ottimali per assistere ad un successivo movimento
rialzista indicativamente anche dell'ordine di un 20-25% e capace cioè di
portare l'indice SP 500 dal valore di 800 punti, che verrebbe raggiunto in
questa azione correttiva, fin verso il valore di 1000 punti.
Alla
luce di queste attese di fondo dei mercati si ritiene doveroso porre
attenzione al comportamento dell'indice DAX e del mercato azionario americano
rappresentato dal consueto indice SP 500. La perdita infatti del livello di
.4530 punti del DAX e di 840 punti dell'indice SP 500 ci indurrebbe a seguire
questo movimento correttivo con l’assunzione di posizioni al ribasso pur con
prospettive di escursione abbastanza contenute.
La manifestazione di questo
movimento correttivo potrebbe creare le condizioni ottimali per poter fare un
importante réverse proprio in caso di visitazione del livello di 800 punti da
parte dell'indice SP 500 appunto in direzione di questo obiettivo ambizioso
posto in zona 1000 punti e raggiungibile nello spazio di 1 - 1,5 mesi
dall'avvio di questa nuova onda rialzista. Ne parleremo a tempo debito;
intanto osserviamo il presentarsi o meno di questa salutare e importante
azione leggermente correttiva.
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Esame
delle variazioni dei mercati azionari nella settimana di consuntivo.

Figura
1) Quotazioni dell’Indice SP 500 e dell’Indice Nyse 3000
Nel
corso della settimana di consuntivo il mercato azionario americano ha
perfettamente raggiunto gli obiettivi che ponevamo in zona 870 punti
dell'indice SP 500 e in zona 5.500 punti dell'indice NYSE 3000 e in funzione
dell’avvenuto raggiungimento di questi obiettivi, individuati ormai da lungo
tempo, sì è suggerita la chiusura delle posizioni lunghe sul mercato.
Dal
nostro punto di vista permangono infatti tutti gli elementi grafici che
depongono favore di una possibile azione correttiva dei mercati anche se, come
più avanti evidenziato, la riteniamo leggermente ridotta ad un 8-9% contro
precedenti previsioni dell'ordine di un 10 - 12%.

Figura
1) Indice SP 500 ultimi 5 giorni
Figura 2) Indice Eurostoxx 50 ultimi 5 giorni
La
settimana, che ha visto una giornata festiva in Europa Lunedì 13, sì è
caratterizzata sia sul mercato europeo sia sul mercato americano da un
andamento positivo degli indici all'interno di canali parabolici piuttosto
regolari visibili in figura

Figura
3) Cambio Euro Dollaro (grafico orario)
Figura 4) Cambio Euro Dollaro (grafico daily)
Sul fronte degli altri mercati finanziari
non azionari si osserva il lento ma progressivo rafforzamento del Dollaro
contro Euro sempre diretto in prima istanza all'obiettivo poste in zona 1,24 -
1,25 Dollari per Euro e che riteniamo possa essere violato in direzione di un
obiettivo per il secondo semestre che continuiamo a porre in zona 1,08 - 1,10
Dollari per Euro.
Figura
5) Prezzo petrolio Light WTI (grafico orario)
Figura 6) Prezzo petrolio Light WTI (grafico daily)

Figura
7) Prezzo Rame (grafico orario)
Figura 8) Prezzo Rame (grafico daily)
Mentre non osserviamo particolari
movimenti sul fronte del prezzo del petrolio, in funzione del quale non
abbiamo infatti suggerito di modificare l’investimento sul relativo ETC
sempre attestato ad un 5% del capitale complessivo dedicato al mercato
azionario e ETC, prendiamo positivamente atto della continuativa crescita del
prezzo del rame che ci ha indotti a suggerire il completamento
dell'investimento sul relativo ETC portandolo dal 5% al 10%.

Tabella
1) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati di area Euro
Nel corso della settimana di consuntivo si
sono registrate importanti crescite sul mercato azionario europeo, utili a far
correre le posizioni investite su ETF sintetici e su ETF veri e propri
relativi all'indice SP MIB, che possiamo stimare dell'ordine di un 4-5%.
Con la crescita in settimana già si
iniziano a vedere segnali leggermente positivi in termini di variazioni da
inizio anno e questo avvenuto recupero delle perdite da inizio anno possono
predisporre gli operatori più alla presa di profitto che non alla apertura di
nuovi investimenti. Teniamolo nel conto in quanto è da leggersi in modo
coerente con le attese di fondo del mercato che emergeranno con altre chiavi
di lettura.

Tabella
2) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati esterni alla area
Euro con effetto cambio
Un
aspetto di massimo interesse che possiamo leggere dalle variazioni nel
corso della settimana di consuntivo e che potranno esercitare degli effetti
importanti in termini di attese sulla settimana entrante, è la variazione pur
positiva ma relativamente contenuta del mercato azionario americano che si
aggiunge ad una variazione altrettanto contenuta registrata nella settimana
precedente.
Si osserva infatti in tabella come ad esempio l'indice Dow Jones abbia messo a segno una crescita limitata ad uno 0,6% che segue una crescita non molto maggiore della settimana precedente pari allo 0, 8%. Leggermente migliori sono le percentuali di crescita dell'indice SP 500 nelle due settimane in questione ma in ogni caso è un dato di fatto che il mercato azionario americano, pur registrando variazioni positive, nondimeno esse sono decisamente molto contenute se poste a confronto con quele del mercato europeo.
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