TK's Sentiment Outlook  - Numero 14 del 4/4/2009 - Pagina 01

 A cura di Corrado M. Cantore.

Numero 14 del giorno 4 Aprile  2009 


Commento sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione per la prossima settimana.  

Nel TK’s Sentiment Outlook della scorsa settimana giungevamo alle seguenti previsioni: La situazione generale dei mercati azionari inizia ad essere piuttosto " tirata " e la presenza di alcune evolventi paraboliche di resistenza di lungo periodo su alcuni indici potrebbe deporre a favore di un possibile arresto del movimento in crescita del mercato sui livelli attuali.  

Pur con questa considerazione di fondo che tuttavia, qualora si dovesse verificare non dovrebbe necessariamente considerarsi quale indicazione di chiusura delle posizioni lunghe, l'orientamento nostro per la settimane entrante è volto al proseguimento del movimento di crescita che potrebbe estendersi per un totale di un 8% sul mercato azionario americano prima di una successiva correzione anche dell'ordine di un 10-12%.  

L'individuazione di una possibile crescita del 8% scaturisce sia dalla elevata probabilità di raggiungimento del livello di 870 punti da parte dell'indice SP 500 sia dalla elevata probabilità di raggiungimento del livello di 5.500 punti da parte dell'indice NYSE 3000 che, qualora effettivamente raggiungesse questo livello potrebbe preparare il terreno per un successivo ritorno in zona 5.000 punti.  

Pur con queste prospettive di crescita di un 8% potremmo vedere un inizio di settimana in leggera flessione ma nondimeno allo stato delle cose riteniamo che il prodursi di una leggera flessione ad inizio di settimana possa costituire più una buona occasione di entrata che non una indicazione di chiusura delle posizioni al rialzo.  

Sarà giocoforza necessario seguire giorno dopo giorno la reale evoluzione del mercato per cogliere segnali di nuovi ingressi o eventualmente anche di una chiusura delle posizioni attualmente detenute. Quanto alle prospettive di investimento sul ETC del petrolio e del rame preferiamo al momento ancora rimanere fermi.

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In termini di previsione per la prossima settimana: Pur a seguito di una rilevante flessione registrata dai mercati in apertura di settimana in relazione alle vicende General Motors, (e non di leggera flessione come attesa) nondimeno tutti i mercati hanno chiuso la settimana con progressi medi del 3,5% a livello mondiale e dell'ordine di un 5% sui mercati Euro pei. Questo buon recupero registrato nel corso della settimana ci porta sostanzialmente a riconfermare la previsione formulata la settimana scorsa che individuava un possibile rialzo dell'ordine di un 8% distribuito su due settimane(una trascorsa e un’altra di fronte a noi).  

Più espressamente le nostre attese vedono per la settimana entrante una prestazione anche superiore da parte del mercato azionario europeo rispetto al mercato azionario americano: Mentre infatti per quest'ultimo ci attendiamo possibili crescite comprese tra un 3,5% per SP 500, e NYSE 3000 e da anche di un 5% per il Dow Jones, le attese che abbiamo per mercato europeo possono essere anche dell'ordine di un 8-10% raggiungibile nello spazio di due settimane da oggi.  

Dobbiamo tuttavia precisare che è estremamente importante il raggiungimento del livello di 870 punti da parte dell'indice SP 500 e di 5.500 punti da parte dell'indice NYSE 3000, livelli più volte esaminati su queste pagine, in quanto un loro eventuale veloce raggiungimento potrebbe comportare l’esaurimento del movimento positivo sul mercato americano e con conseguente effetto di trascinamento anche sul mercato europeo prima che si raggiungano gli obiettivi sopraccitati.  

Pur con questo potenziale rischio di assistere ad un movimento positivo eccessivamente veloce sul mercato americano che a sua volta potrebbe favorire una successiva correzione stimabile dell'ordine di un 10-12%, nondimeno si suggerisce fin da subito l'incremento delle posizioni lunghe sul mercato italiano elevandolo dal 30% al 60% ancora con riferimento agli investimenti su comuni ETF dell'indice SP MIB o con il ricorso a future FIB o mini FIB senza tuttavia ricorrere a strumenti a leva superiore a 1. Il ricorso a strumenti leveraged lo rinviamo per il residuo 20% non investito in caso di eventuale (e improbabile) superamento del livello di 870 punti da parte dell'indice SP 500.  

L'effettivo raggiungimento del livello di 870 punti dell'indice SP 500 potrebbe creare le condizioni per un suo ritorno a 800 punti (e che quindi ci potrebbe suggerire il ritorno a posizioni flat) che, qualora raggiunto e difeso potrebbe costituire una ottima occasione di un massiccio intervento sui mercati in direzione di un successivo obiettivo rialzista posto in zona 1000 punti dell'indice SP 500. Nel corso del lavoro sono indicate le condizioni di ingresso sul mercato per lunedì 6 Aprile che sostanzialmente richiedono esclusivamente quotazioni del future dell'indice SP 500 alle ore 10,30 sul livelli non inferiori a 810 punti

Esame delle variazioni dei mercati azionari nella settimana di consuntivo.  

Come possiamo osservare dalle consuete tabelle di seguito presentate, la settimane di consuntivo è stata sostanzialmente bene rispondente alle nostre attese che una settimana fa avevamo formulato nei seguenti termini: l'orientamento nostro per la settimane entrante è volto al proseguimento del movimento di crescita che potrebbe estendersi per un totale di un 8% sul mercato azionario americano prima di una successiva correzione anche dell'ordine di un 10-12%.  

Nel corso della settimana non si sono venute a creare le condizioni per incrementare l'investimento sul mercato azionario mentre invece si sono create le condizioni per aprire posizioni sul fronte degli ETC riguardanti il Petrolio e il Rame così come si sono create le condizioni per operare i primi investimenti sui fondi di investimenti relativi alla Area del Pacifico e ai Mercati Emergenti.  

 

Figura 1) Indice SP 500 ultimi 5 giorni                            Figura 2) Indice Eurostoxx 50 ultimi 5 giorni  

Figura 3) Prezzo petrolio Light WTI (grafico orario)        Figura 4) Cambio Euro Dollaro (grafico orario)  

Figura 5) Prezzo petrolio Light WTI (grafico daily)         Figura 6) Cambio Euro Dollaro (grafico daily)  

   

Tabella 1) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati di area Euro  

La consueta lettura delle variazioni settimanali attesta il rialzo medio dei vari mercati dell'ordine di un 3,5% con punte del 5% per il mercato europeo espresso dall’Indice Stoxx 600 e a questo tasso di crescita sì è leggermente disallineato in negativo il mercato italiano che ha registrato pur sempre una crescita ma attestata solo ad un 2,5%. Molto importante a riguardo ancora del mercato italiano è stato il comportamento dell'indice Midex che con una crescita dell'11% in settimana porta in positivo del 3,4% le variazioni da inizio anno contro una variazione negativa compresa tra il 10% per l'indice Comit e che il 12% per l'indice Mib 30.  

Questo diverso comportamento delle società a media capitalizzazione rispetto all'insieme del mercato è da leggersi come effettivo interesse da parte degli operatori a riguardo del mercato da questi interpretato come all'inizio di una fase di crescita di lungo periodo e come tali meritevoli di investimenti diretti prima sui titoli a media capitalizzazione e solo successivamente sui titoli a più larga capitalizzazione.  

Ancora a riguardo del nostro mercato fa certamente eccezione il comportamento del titolo FIAT che tuttavia è un po' da leggersi come la eccezione che conferma la regola. Un altro indice meritevoli di interesse è il comportamento dell'indice Stoxx Select Dividend a riguardo del quale potrà e essere interessante nuovamente tornare in investimento sul relativo ETF a condizioni che esso saprà presentare una liquidità superiore a quella osservata nella precedente fase di investimento sullo stesso da noi suggerita a Marzo del 2008.  

Sito di Borsa Italiana: Volumi di scambio su ETF Select Dividend.  

Certo che suggerire in investimento su questo ETF state le attuali condizioni di sua negoziabilità è un pò difficile come emerge dalla pagina del Sito di Borsa Italiana -L Vedremo se l’emittente cercherà di muovere un po’ il mercato. Vigileremo perché in linea teorica sarebbe un investimento assai interessante.  

Tabella 2) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati esterni alla area Euro con effetto cambio  

Quanto alle variazioni dei mercati finanziari soggetti al rischio di cambio contro Euro è interessante porre l'attenzione sul comportamento difforme dell'indice Nasdaq 100 rispetto agli altri due indici maggiori Dow Jones e SP 500. Anche qui si può sostanzialmente riformulare la considerazione fatta a riguardo dell'indice Midex osservando tuttavia sul mercato americano il fatto che mentre molti titoli componenti l'indice Dow Jones sono stati penalizzati dalla situazione di crisi, a partire dai bancari e dai costruttori di auto, il buon comportamento dell'indice Nasdaq è una conferma della capacità di effettivo movimento positivo che dal nostro punto di vista il mercato azionario mondiale ha di fronte a sé.  

In questo contesto osserveremo nella parte terminale del lavoro le indicazioni fin qui da noi date con riferimento anche a investimenti su fondi azionari dei paesi emergenti laddove si osserva anche per la settimana di consuntivo quanto detto la scorsa settimana nei seguenti termini:  

“Si osservano buoni posizionamenti dei mercati asiatici o di altri mercati cosiddetti “emergenti”. A titolo di esempio si osserva infatti come l'indice Nikkei sia sostanzialmente prossimo alle quotazioni di inizio anno mentre i paesi componenti il cosiddetto BRIC, Brasile Russia, India, Cina, stiano performando in maniera decisamente importante. Performance importanti si osservano ancora su altri mercati della area pacifico quali Hong Kong e Singapore con variazioni pressoché nulle da inizio anno. Abbiamo voluto soffermare l'attenzione su questo aspetto in quanto già da qui emerge la migliore impostazione di tenuta, e diremo anche di orientamento rialzista, dei mercati emergenti e del pacifico rispetto al mercato occidentale fatto di Europa e Stati Uniti.”  

Tabella 3) Variazione Indici nell’ultima settimana per Indici Settoriali Stoxx 600

Il movimento positivo va osservato non sui vari indici internazionali, che, ripetiamo può essere considerato dell'ordine medio di un 3,5% per l’insieme dei mercati internazionali e del 5% per i mercati europei come espresso dalla variazione settimanale dell'indice Stoxx 600, a riguardo del comportamento degli indici settoriali si osserva in tabella 3 ancora una forte concentrazione su alcuni comparti segnatamente Auto e Banche e Assicurativi.  

Possiamo certamente aggiungere anche Costruzione e Finanziari ma nondimeno non si osserva ancora quel comportamento corale di crescita generalizzata dei vari mercati che caratterizza le fasi toro dei mercati. Vogliamo cioè dire e che in questa fase si rende necessario seguire il comportamento di singoli indici settoriali per operare delle scelte di investimento anche se allo stato delle cose si osserva una situazione di recupero dei comparti più penalizzati nei primi mesi dell'anno che non un apprezzamento dei comparti che continuiamo a ritenere di interessanti in una ottica di Asset Allocation di medio periodo quali ad esempio il comparto delle utility che sta ora performando in maniera assai negativa.  

In termini diversi questo comportamento del mercato è conseguentemente da leggersi come l’effetto di interventi più di carattere speculativo volto a effettuare investimenti sui comparti che sono rimasti particolarmente penalizzati dalla situazione di crisi rispetto quei comparti che possono dare performance interessanti nel medio periodo.  

Siamo cioè in una fase di recupero nervoso delle forti flessioni dei mesi precedenti e non di reale effetto di Asset Allocation: gli operatori si orientano quindi più guardando indietro nello specchietto retrovisore le dinamiche dei mercati che non guardando avanti e questa situazione può mutare rapidamente in negativo.  

Da parte nostra, riteniamo infatti che il movimento positivo possa proseguire per un ulteriore 3-4% e quindi assistere a prese di benefico con una correzione di un 10-12% e solo al termine di questa correzione potrà essere interessante operare investimenti su singoli indici settoriali mentre per ora è preferibile ancora operare sugli ETF degli indici generali di mercato.  

Figura 7) Volatilità SP 500                                 Figura 8) Volatilità DAX  

La situazione generale di volatilità del mercato non è mutata in modo apprezzabile nel corso della settimana di consuntivo ed infatti si osserva che sia riguardo del mercato americano sia del mercato tedesco l'indice di volatilità continua a risentire del supporto delle relative evolventi paraboliche.  

Continuiamo da parte nostra a richiamare il nostro orientamento secondo il quale la perdita di questo supporto in presenza di un movimento positivo del mercato sarà da noi letto come un segnale rialzista particolarmente forte in quanto descriverà una situazione di maggiore compostezza degli operatori (minore volatilità) in presenza di un movimento ben direzionale al quale si uniformano gli operatori.  

In altri termini la situazione da noi attesa sarà di un orientamento sempre più positivo da parte degli operatori del mercato convinti che quanto fin qui osservato dai minimi di Marzo, pur con inevitabili azioni correttive, sia destinato a proseguire in maniera importante nei prossimi mesi.

 


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