TK's Sentiment Outlook  - Numero 12 del 21/3/2009 - Pagina 01

 A cura di Corrado M. Cantore.

Numero 12 del giorno 21 Marzo  2009 


Commento sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione per la prossima settimana.  

Nel TK’s Sentiment Outlook della scorsa settimana giungevamo alle seguenti previsioni: i mercati azionari hanno registrato un importantissimo rimbalzo, dell'ordine compreso tra un 6% e di un 8% nella settimana di consuntivo e questo rimbalzo - recupero può ragionevolmente proseguire ancora nelle prossime due settimane per un ulteriore 6-7%.  

Questo possibile ulteriore movimento rialzista è conteggiato in maniera coerente sia sul mercato azionario americano sia anche sul mercato azionario Europeo. Più espressamente si deve tuttavia osservare che le potenzialità rialziste del mercato americano sono più elevate per l'indice Dow Jones , che potrebbe addirittura crescere di un ulteriore 10-11%, rispetto l'indice SP 500 la cui crescita è da noi traguardata tra un 6 e un 7%.  

In questo contesto, che potrebbe vedere anche un nuovo tentativo di rafforzamento del Dollaro verso Euro da 1, 29 a 1, 24 Dollari per Euro, potrebbe essere utile cogliere questo movimento ricorrendo a future del mercato azionario italiano od Europeo ma anche direttamente del future direttamente dell'indice Dow Jones americano. L'entità della crescita non è ancora da noi valutata adeguata per poter consigliare l’assunzione di posizioni al rialzo a valere su ETF di nessun mercato.  

Qualora tuttavia con il superamento delle scadenze tecniche del 20 Marzo, i mercati dovessero dare un importante segnale rialzista, tale da portare i diversi indice al superamento di numerose evolventi paraboliche di resistenza, si verrebbero a creare delle condizioni da noi ritenuti idonee non solo per l’assunzione di posizioni lunghe su ETF ma anche per primi " assaggi " di investimenti su fondi azionari specie su mercati del pacifico o emergenti.  

A questo riguardo qui, in coda al consueto lavoro settimanale, sono presentate delle schede relative a questi mercati che verranno illustrate nel corso dei due seminari previsti in settimana il 18 Verona e il 21 a Milano. In considerazione di importanti e doverosi passi compiuti sul fronte del Tableau del Bord, si allega alla presente una breve annotazione tecnica in ordine allo stato dell'arte del Tableau del Bord e alle modalità di sua consultazione.

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In termini di previsione per la prossima settimana: I mercati azionari internazionali sono giunti con le scadenze tecniche di marzo, poste lo scorso venerdì 20 marzo, in una situazione particolarmente importante laddove si sono fatte concrete le probabilità di vedere non solo il definitivo esaurimento del movimento flettente che caratterizza mercati degli ultimi 18-22 mesi ma piuttosto assistere ad un importante movimento di recupero stimabile dell'ordine di un 15-20% nel corso dei prossimi due mesi.  

Questo attesa del movimento trae giustificazione da un lato dal comportamento ciclico dei mercati e dall'altro lato da una percezione su un lento miglioramento della situazione macro economica sottostante i mercati e tale da stimolare l'avvio di movimenti in crescita su taluni comparti azionari. Ci riferiamo in particolar modo alla comparto Oil poiché il petrolio sta registrando progressi giorno dopo giorno ed è passato da 35 dollari al barile a ormai e oltre 50 dollari al barile ma anche altri comparti saranno da seguire con interesse.  

Interpretiamo la crescita del petrolio come un elemento che depone a favore di una ripresa della situazione di crisi mondiale e in questo contesto vediamo il momento attuale come momento particolarmente idoneo per l'avvio di un movimento di recupero dei mercati azionari che si verrebbe a porre in anticipo di sei-nove mesi sull’avvio di una ripresa della economia reale.  

In questo contesto sono molto importanti gli accadimenti sui mercati finanziari nelle prossime due settimane e la nostra attesa vede per la settimane entrante prospettive di crescita dell'ordine di un 3-4% che completerebbe l’attesa formulata la scorsa settimana orientata ad un rialzo di un 6-7% nello spazio appunto di due settimane.  

In questo contesto si ritiene che dopo magari un inizio di settimana debole, nella seconda parte della settimana i mercati possano dare importanti segnali di crescita tali da indurci anche ad aprire posizioni minoritarie al rialzo su specifici ETF che andremo a selezionare in attesa di una impegno monetario più rilevante sul mercato in presenza del superamento delle livello di 800 punti dell'indice SP 500 e di 2150 punti dell'indice Eurostoxx.  

Orientativamente si può quindi pensare ad aprire una posizione al rialzo sul finire della settimana pari a un terzo del capitale disponibile su un ETF long, ed attendere il superamento di questi livelli per completare l'investimento ricorrendo anche ad investimenti su ETF a leva 2. Le prospettive di crescita sono dell'ordine di un 15-20% e conseguentemente meritevoli della massima attenzione e di essere colti anche con strumenti leveraged.

Premessa: Questo TK’s Sentiment Outlook viene pubblicato nel Week End 21-22 marzo 2009 nel quale si è tenuto un incontro a Milano sul seguente tema:

 

Mercati Finanziari e Recessione Economica  

Conferme e Rivisitazione delle prospettive dei Mercati Finanziari per il 2009

con illustrazione delle più idonee Strategie Operative.  

A cura del Dr. Corrado M. Cantore

Fondatore e Managing Director TK Trading Knowledge  

con la gradita partecipazione del Dr Bruno Moltrasio

Trader Professionista e fondatore di www.brunomoltrasio.net  

Nel ringraziare il Dottor Bruno Moltrasio per la proficua ed apprezzata partecipazione, ritengo utile adeguare il corpo del presente TK’s Sentiment Outlook a quanto trattato nel seminario e alle relative conclusioni onde poter da un lato meglio precisare ai partecipanti taluni aspetti trattati nell'incontro e al contempo introdurre alle Sottoscrittrici e ai Sottoscrittori del TK’s Sentiment Outlook non presenti alcuni aspetti meritevoli di riflessione.  

Nel corso della settimana entrante si produrrà una relazione del seminario con commento di tutti i grafici illustrati e questo lavoro sarà inviato sia ai partecipanti al seminario sia alle Sottoscrittrici e ai Sottoscrittori del TK’s Sentiment Outlook.  

Esame delle variazioni dei mercati azionari nella settimana di consuntivo.  

 

Figura 1) Indice SP 500 ultimi 5 giorni                          Figura 2) Indice Eurostoxx 50 ultimi 5 giorni  

Nel corso della settimana di consuntivo i mercati azionari si sono mossi al rialzo rispettando le attese formulate la precedente settimana e che vedevano la possibilità di una crescita dell'ordine di un 6-7% nello spazio di due settimane. Una crescita di questo tenore è stata registrata da parte del mercato italiano così come lo evidenzia l'indice MIB 30 ma possiamo ritenere che la media di crescita dei vari mercati si ponga attorno ad un 2,5 - 3%, la metà di quanto atteso dello spazio di due settimane.  

 

Figura 3) Prezzo petrolio Light WTI (grafico orario)   Figura 4) Cambio Euro Dollaro (grafico orario)  

 

Figura 5) Prezzo petrolio Light WTI (grafico daily)      Figura 6) Cambio Euro Dollaro (grafico daily)  

Nel corso della settimana è proseguito il rialzo del prezzo del petrolio che si era portato a superare il livello di 50 Dollari al barile e questo movimento al rialzo, che in questo frangente consideriamo “virtuoso”, del prezzo del petrolio, non sì è accompagnato, da una flessione del Dollaro verso Euro ma piuttosto si è visto nel corso della settimana un rilevante apprezzamento dell'Euro sul Dollaro per via di particolari interventi di politica monetaria (definiti non convenzionali) operati dalla banca centrale americana con acquisto di T Bond (assunzione da parte della FED di debito governativo emesso dal Tesoro).  

Questi due movimenti relativi saranno ripresi in dettaglio nel commento delle schede presentate e che andremo a fare in settimana in quando sono da noi posti tra gli elementi caratterizzanti per confidare su una definitiva fuoriuscita del sistema macroeconomico mondiale da questa situazione di criticità con conseguenti effetti positivi sul fronte dei il mercato azionario.

Tabella 1) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati di area Euro  

Tabella 2) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati esterni alla area Euro con effetto cambio

Come già osservato, le variazioni medie della settimana si possono considerare dell'ordine di un 2, 5-3% anche se sul mercato azionario europeo sono state leggermente superiori laddove sono presenti variazioni prossime ad un 4% a partire dall'indice Eurostoxx 50.  

Preso atto di queste variazioni aderenti alle attese formulate la scorsa settimana per i mercati azionari, dobbiamo porre attenzione a movimenti particolarmente rilevanti che nel corso della settimana si sono manifestati sia sul fronte del rapporto di cambio tra Dollaro e Euro, che ha visto un apprezzamento dell'Euro sul Dollaro di circa il 5% sia della forte crescita del petrolio Brent che, con un più 14% in settimana si porta ad una variazione positiva circa il 12% da inizio anno.  

Come ampiamente dibattuto nel corso dell'incontro di Sabato, in questa fase di recessione economica leggiamo positivamente questa dinamica del prezzo del petrolio in quanto è da noi interpretata come una sorta di misurazioni della capacità di assorbimento di nuove tensioni inflazionistiche da parte del sistema economico di un elemento che si presenta potenzialmente non positivo.  

La leggera ripresa della inflazione anche per via di un incremento del petrolio e dei suoi derivati riuscirebbe a esorcizzare il pericolo della Deflazione che continua ad essere, congiuntamente con il rischio di incapacità di rifinanziamento del debito pubblico, uno dei due “spauracchi” che possono invalidare la nostra previsione dei mercati (e forse non solo la nostra)  

Escludendo infatti gli interessi ben evidenti che hanno i produttori di petrolio su un innalzamento del suo prezzo, è ragionevole ritenere che qualora il quadro macroeconomico a livello mondiale fosse nella sua più acuta fase di recessione o peggio ancora volgesse verso un suo inasprimento, ben difficilmente si potrebbe assistere ad un apprezzamento del prezzo del petrolio. La prevalenza della offerta sulla domanda avrebbe un effetto depressivo dei prezzi, pare ora di essere nella situazione opposta.  

Un altro elemento importante emerge nella rilevazione settimanale dell'incremento del 5% del mercato azionario giapponese; questo recupero, congiuntamente al recupero dello stesso tenore della scorsa settimana registrato dal Nikkei è un segnale particolarmente importante di attestazione del ragionevole raggiungimento dei minimi assoluti da parte dei mercati azionari sia occidentali sia anche orientali.  

Tabella 3) Variazione Indici nell’ultima settimana per Indici Settoriali Stoxx 600  

Sul fronte delle consuete osservazioni delle variazioni a livello di indici settoriale dobbiamo prendere atto di una elevata concentrazione delle variazioni della settimana prevalentemente sul comparto bancario e sul comparto assicurativi con crescite rilevanti e comprese tra un 10 e un 13%.  

Questa polarizzazione del rialzo su questi due settori non è oggettivamente un elemento particolarmente positivo in termini di attese di evoluzione del mercato nel suo insieme in quanto può leggersi come una concentrazione di rimbalzi di carattere prevalentemente speculativi su questi settori mentre invece per confidare sul proseguimento della crescita del mercato vorremmo assistere a movimenti positivi disseminati sui larga parte degli indici settoriali.  

 

Figura 7) Volatilità SP 500                        Figura 8) Volatilità DAX  

Non si osservano segnali particolarmente interessanti sul fronte della volatilità sia sul mercato americano sia sul mercato europeo; passiamo ora a illustrare gli aspetti particolarmente importanti che hanno caratterizzato l'esposizione fatta sabato e che si potranno meglio conoscere consultando la relazione di che verrà prodotta in settimana. Sviluppiamo quanto di interesse seguendo i seguenti temi principali


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