TK's Sentiment Outlook  - Numero 11 del 14/3/2009 - Pagina 01

 A cura di Corrado M. Cantore.

Numero 11 del giorno 14 Marzo  2009 


Commento sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione per la prossima settimana.  

Nel TK’s Sentiment Outlook della scorsa settimana giungevamo alle seguenti previsioni: dopo una settimana nella quale i mercati hanno registrato andamenti del tutto opposti alle nostre attese, fortemente al ribasso contro nostre attese fortemente al rialzo -L, diventa ora oggettivamente più difficile fornire una indicazione marcatamente direzionale in funzione della quale mettere in atto operazioni sul mercato.  

La situazione generale dei mercati azionari vede l'avvenuto raggiungimento di una particolarecombinazione prezzo-tempo” da parte di alcuni indici e segnatamente da parte dell'indice MSCI in dollari (visibile alla figura 10) laddove è ragionevole attendere un rimbalzo che a sua volta può tradursi in un recupero anche dell'ordine di un 20-25%.  

Questo rimbalzo/recupero lo stiamo inseguendo da ormai alcune settimane e l’avvicinamento alle scadenze tecniche previste per Venerdì 20 Marzo, accrescono le probabilità che questo rimbalzo/recupero possa prendere avvio o subito dopo le scadenze stesse ma già anche nel corso delle prossime due settimane.  

A questo riguardo vale la pena di osservare (come rilevato dal sottoscrittore C.C che ringrazio) che ad esempio il massimo assoluto del mercato italiano così come del Nasdaq ecc eccetera si registro il giorno 6 Marzo 2000 e non il giorno delle scadenze tecniche; diversamente andarono le cose a Settembre del 2001 laddove il minimo del mercato fu segnato non il giorno 11 Settembre ma il giorno 21 Settembre, giorno delle scadenze tecniche.  

Questi esempi sono riportati alla attenzione dei Sottoscrittori per dire come ragionevolmente nel corso delle prossime tre settimane (due prima delle scadenze e una dopo) si assisterà ad un importante rimbalzo/recupero dei mercati azionari ma è assai difficile prevedere il giorno di sua manifestazione. In questo contesto da parte nostra si consiglia il mantenimento di posizioni flat e non essere indotti alla assunzione di posizioni short anche se, a livello teorico, in queste prossime due settimane non possiamo escludere il raggiungimento da parte dell'indice Dow Jones di un livello posto 6.000 punti ossia un 10% sotto i livelli attuali.  

L'eventuale flessione di questo tenore da parte del Dow Jones e di un conseguenza di tutti mercati azionari occidentali nello spazio delle prossime due settimane supporterebbe ancora questa visione prospettica di evoluzione dei mercati e volta alla manifestazione di un importante rimbalzo in questa parte conclusiva del primo trimestre preparatoria di una successiva fase nuovamente correttiva senza più tuttavia raggiungere i minimi che i mercati andranno a registrare nelle prossime tre settimane.  

L'eventuale proseguimento della flessione su livelli inferiori a 6.000 punti potrebbe portare l'indice Dow Jones in zona 5.000 punti ossia un 24% sotto i livelli attuali e qualora si dovesse assistere a questa escursione sarà giocoforza necessario dover rivedere tutto l'impianto prospettico dei mercati e in termini decisamente meno lusinghieri (ma attendiamo che ciò accada prima di valutarne le conseguenze).  

È ben evidente che la situazione di forte indecisione dei mercati attesa nelle prossime due settimane renderanno necessario da parte mia l’invio di note di aggiornamento al presentarsi di particolari movimenti rilevanti sui mercati utili per l’assunzione di posizioni nuove al rialzo su futures del mercati Italiano, americano e Eurostoxx. Sarà meno agevole seguire questo movimento atteso operando con ETF per via di spread denaro –lettera, commissioni, liquidità dello strumento ecc..

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In termini di previsione per la prossima settimana: i mercati azionari hanno registrato un importantissimo rimbalzo, dell'ordine compreso tra un 6% e di un 8% nella settimana di consuntivo e questo rimbalzo - recupero può ragionevolmente proseguire ancora nelle prossime due settimane per un ulteriore 6-7%.  

Questo possibile ulteriore movimento rialzista è conteggiato in maniera coerente sia sul mercato azionario americano sia anche sul mercato azionario europeo. Più espressamente si deve tuttavia osservare che le potenzialità rialziste del mercato americano sono più elevate per l'indice Dow Jones , che potrebbe addirittura crescere di un ulteriore 10-11%, rispetto l'indice SP 500 la cui crescita è da noi traguardata tra un 6 e un 7%.  

In questo contesto, che potrebbe vedere anche un nuovo tentativo di rafforzamento del Dollaro verso Euro da 1, 29 a 1, 24 Dollari per Euro, potrebbe essere utile cogliere questo movimento ricorrendo a future del mercato azionario italiano od europeo ma anche direttamente del future direttamente dell'indice Dow Jones americano. L'entità della crescita non è ancora da noi valutata adeguata per poter consigliare l’assunzione di posizioni al rialzo a valere su ETF di nessun mercato.  

Qualora tuttavia con il superamento delle scadenze tecniche del 20 Marzo, i mercati dovessero dare un importante segnale rialzista, tale da portare i diversi indice al superamento di numerose evolventi paraboliche di resistenza, si verrebbero a creare delle condizioni da noi ritenuti idonee non solo per l’assunzione di posizioni lunghe su ETF ma anche per primi " assaggi " di investimenti su fondi azionari specie su mercati del pacifico o emergenti.  

A questo riguardo qui, in coda al consueto lavoro settimanale, sono presentate delle schede relative a questi mercati che verranno illustrate nel corso dei due seminari previsti in settimana il 18 Verona e il 21 a Milano. In considerazione di importanti e doverosi passi compiuti sul fronte del Tableau del Bord, si allega alla presente una breve annotazione tecnica in ordine allo stato dell'arte del Tableau del Bord e alle modalità di sua consultazione.

 

Esame delle variazioni dei mercati azionari nella settimana di consuntivo.  

Indice MSCI in $ -. Buon rispetto del comportamento ciclico a 24 mesi  

La settimana di consuntivo è stata particolarmente importante in quanto può avere effettivamente decretato l'avvio di quel movimento di rimbalzo-recupero che ormai da circa due settimane stiamo rincorrendo e che riteniamo possa essere dell'ordine di un 20-25% medio sui vari mercati azionari. A titolo di esempio vogliamo qui ricordare ciò che si diceva la settimana scorsa in relazione a questo possibile movimento di rimbalzo-recupero nei termini seguenti:

 “La situazione generale dei mercati azionari vede l'avvenuto raggiungimento di una particolare “combinazione prezzo-tempo” da parte di alcuni indici e segnatamente da parte dell'indice MSCI in dollari (visibile in figura 10) laddove è ragionevole attendere un rimbalzo che a sua volta può tradursi in un recupero anche dell'ordine di un 20-25%.  

Questo rimbalzo/recupero lo stiamo inseguendo da ormai alcune settimane e l’avvicinamento alle scadenze tecniche previste per Venerdì 20 Marzo, accrescono le probabilità che questo rimbalzo/recupero possa prendere avvio o subito dopo le scadenze stesse ma già anche nel corso delle prossime due settimane. “  

Possiamo ora prendere atto in figura che l'insieme dei mercati azionari mondiali qui descritti dall'indice MSCI in Dollari abbia rispettato in una maniera assolutamente perfetta la combinazione prezzo tempo che invocavamo la scorsa settimana ed infatti il rimbalzo registrato in settimana dell'ordine di un 8,5% da parte di questo indice è da interpretarsi con la massima attenzione anche in un’ottica di apertura di posizioni lunghe sia su strumenti finanziari a breve sia anche, finalmente, su fondi di investimento azionari debitamente selezionati.  

Pur confermando questo orientamento di fondo dobbiamo necessariamente essere comunque ancora molto prudenti nell’entrare si mercati poiché le dinamiche di fondo dei mercati di queste settimane di settima in settimana possono essere di segno diametralmente opposte e, come più avanti evidenziato nell'esame delle consuete tabelle numeriche il contrapporsi di variazioni positive dell'ordine di un 8% confronti di una variazione negativa dello stesso tenore sui più importanti mercati Europei deve stimolare la prudenza. A questo riguardo vale ancora quanto detto la settimana scorsa nei seguenti termini relativamente alla flessione che ha interessato la settimana precedente quella di consuntivo ma sostanzialmente è altrettanto valido a riguardo del movimento in crescita della settimana di consuntivo.  

“Interpretiamo questo movimento di fortissima flessione come un segnale importante di prossimo raggiungimento di minimi e le attese che nutriamo per le due prossime settimane si orientano ad una forte volatilità che verrebbe tuttavia da noi interpretata come attestazione della formazione di un importante minimo proprio a ridosso delle scadenze tecniche di Marzo.  

Figura 1) Indice SP 500 ultimi 5 giorni                      Figura 2) Indice Eurostoxx 50 ultimi 5 giorni  

Figura 3) Prezzo petrolio Light WTI (grafico orario)            Figura 4) Cambio Euro Dollaro (grafico orario)  

I consueti grafici delle variazioni settimanali dell'indice SP 500 e dell'indice Eurostoxx sono oggettivamente piuttosto di scarsa rilevanza in questa settimana, è assistito ad una ininterrotta crescita di entrambi i mercati per tutto settimana e al contempo abbiamo piuttosto poco da dire anche riguardo dei due principali mercati finanziari non azionari relativi rispettivamente il Petrolio e al Dollaro . Quanto al primo si conferma un orientamento di crescita del petrolio Light WTI come ben illustrato in figura 5 del canale parabolico tracciato sulle due evolventi paraboliche mentre perde il cambio Euro Dollaro continuiamo a confermare la zona 1, 24 dollari per Euro che era stato da noi posto come obiettivo di massimo recupero del Dollaro verso Euro ormai diverse settimane fa.  

Figura 5) Prezzo petrolio Light WTI (grafico daily)         Figura 6) Cambio Euro Dollaro (grafico daily)  

Tabella 1) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati di area Euro  

In considerazioni delle citate variazioni dell'ordine di un 7-8% da una settimana a quella successiva (con evidente inversione della segno), riteniamo opportuno integrare le consuete tre tabelle qui presentate riportando la variazione intervenuta nella settimana precedente quella di consuntivo e riportate come seconda riga e in colore grigio.  

Questa rappresentazione ci permette di meglio percepire la reale dinamica registrata sui mercati complessivamente nelle ultime due settimane laddove si osserva che, a titolo di mero esempio, come l'indice Eurostoxx abbia registrato una crescita dello 8, 38% contro una flessione dello 8, 05% della settimana precedente. Qualcosa del tutto simile è successo a livello mondiale come evidenziano le variazioni del nostro TK Index grosso modo dello stesso tenore delle variazioni dell'indice Eurostoxx.  

In questa tabella è interessante prendere atto della rilevante variazione dell'indice settoriale bancari dell'indice Comit che dopo una flessione prossima quasi a un 20% nella settimana precedente quella di consuntivo abbia successivamente segnato un recupero di circa il 16%. Evidentemente le vicende del comparto bancario italiano sono ben note a chi ci legge e hanno certamente contribuito a creare quella fase di forte volatilità vissuta in questi giorni.  

Tabella 2) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati esterni alla area Euro con effetto cambio  

Losservazione delle stesse variazioni di segno contrario nelle ultime due settimane a livello dei mercati esposti al rischio di cambio evidenzia un comportamento particolarmente interessante da parte dell'indice SP 500 il quale, al pari degli altri indici del mercato azionario americano ha ampiamente recuperato nel corso della settimana di consuntivo le perdite registrate nella precedente settimana.

A questo riguardo aggiungiamo il fatto che nel corso delle ultime due settimane circa dai minimi ai massimi l'indice SP 500 ha registrato una oscillazione positiva di circa un 12% e mentre il Nasdaq addirittura di un 13%. A fronte di queste oscillazioni così rilevanti del mercato azionario americano si registrano oscillazioni massime dell'ordine di un 9-10% anche per il mercato azionario europeo e per quello italiano.  

Tabella 3) Variazione Indici nell’ultima settimana per Indici Settoriali Stoxx 600  

Le variazioni così rilevanti di segno contrario tra la settimana di consuntivo e la settimana precedente sono manifestate in modo predominante sul comparto bancario e sul comparto assicurativo i quali tuttavia permangono ancora su livelli particolarmente depressi rispetto alle quotazioni di inizio anno.  

Interessante è viceversa prendere atto del buon comportamento dell'indice settoriale tecnologici e telefonici i quali contengono le flessioni da inizio anno su valori dell'ordine di un 7-10% e non possiamo non leggere positivamente questo comportamento dei due settori in esame come un segnale di possibile avvio di una rotazione settoriale.  

Questa rotazione settoriale tuttavia potrà essere guidata ancora dal comportamento dell'indice settoriale risorse di base e da quello della energia per via della attese di un andamento in crescita sia del gas naturale sia del petrolio il quale, come già precedentemente visto, è ben inserito in un canale parabolico orientato positivamente e quindi questa tendenza al rialzo del prezzo del petrolio può trasferirsi sulla tendenza rialzo del comparto energia.  

Figura 7) Volatilità SP 500                                 Figura 8) Volatilità DAX  

Come già osservato la scorsa settimana, confermiamo come i forti movimenti registrati in settimana sui vari mercati non siano evidenziati nel modo atteso da parte degli indici di volatilità sia a riguardo del mercato azionario americano sia a riguardo del mercato azionario tedesco ed infatti i relativi indicatori di volatilità sono rimasti sostanzialmente fermi nella settimana di consuntivo pur in presenza delle rilevanti oscillazioni fin qui osservate.

 


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