A
cura di Corrado M. Cantore.
Numero 10 del giorno 7 Marzo 2009
Commento
sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione
per la prossima settimana.
Nel TK’s Sentiment Outlook della scorsa settimana
giungevamo alle seguenti previsioni: Può certamente sembrare un ritornello il dover dire
frequentemente che la settimana entrante è tra le più importanti in assoluto
nel guidare l’ evoluzione complessiva dei mercati ma nondimeno più che mai
in questa situazione dobbiamo ripercorrere questo ritornello; ci esprimiamo in
questo modo in base ad una considerazione di prezzo e ad una considerazione di
tempo.
A
tratto generale si può infatti dire che i mercati abbiano raggiunto un
importante posizionamento nello spazio prezzo-tempo, laddove il prezzo è
sostanzialmente caratterizzato dall’avvenuto raggiungimento di importanti
minimi degli ultimi mesi da parte di alcuni indici quali l'indice SP 500
mentre in relazione all’obiettivo tempo si deve osservare che la flessione
delle ultime due settimane potrebbe porsi nel rispetto di un preciso cluster
temporale utile per favorire una inversione del trend.
Sì
è al riguardo compiuta una azione di migliore posizionamento della sinusoide
descrivente il comportamento ciclico dei mercati e l'esito di questo lavoro,
che ha comportato l'adozione di ampiezza temporale uguale per i 15 anni
descritti da questa analisi ciclica, rende ragionevole l'assunto che un
cluster temporale possa essersi già manifestato nella settimana di consuntivo
anziché manifestarsi come fin qui da noi atteso per il 20 del corrente mese.
Sulla
base quindi di avvenuto raggiungimento di un pressoché perfetto
posizionamento nello spazio prezzo - tempo e del fatto che questo
posizionamento ha assorbito da parte del mercato americano un dato
particolarmente preoccupante sulla recessione economica, abbiamo buoni
elementi per confidare su una ripresa dei mercati nella settimana entrante che
potrebbe anche essere dell'ordine di un 10% e più sebbene distribuito su un
periodo più esteso di una sola settimana.
In
questo contesto si ritiene che nel corso della settimana potranno presentarsi
delle condizioni di investimento ancora a valere principalmente su future
dell'indice SP 500 e su future FIB senza escludere investimenti long su ETF
(meno problematici rispetto quelli suggeriti la settimana scorsa).
In questo contesto una chiusura dell'indice SP 500 nella sessione di lunedì 2 marzo a superiore a 760 punti aprirebbe spazi mediamente positivi per l'insieme dei mercati azionari mentre invece in caso di perdita, in chiusura di giornata, del livello di 730 punti ci dovrà portare nella giornata di martedì a seriamente valutare non solo la chiusura delle posizioni long in essere ma anche ad operare un loro pronto réverse. (Spero che questi eventi non accadano nelle giornate di Giovedì 5 e Venerdì 6 allorché sarò impegnato per un seminario presso una Banca di Romagna a favore della sua clientela)
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In
termini di previsione
per la prossima settimana:
dopo una settimana
nella quale i
mercati hanno registrato
andamenti del tutto opposti
alle nostre attese, fortemente
al ribasso contro
nostre attese fortemente al
rialzo -L,
diventa ora oggettivamente più difficile
fornire una indicazione
marcatamente direzionale in
funzione della quale mettere in atto
operazioni sul mercato.
La
situazione generale dei
mercati azionari vede
l'avvenuto raggiungimento
di una particolare “combinazione
prezzo-tempo”
da parte di alcuni
indici e segnatamente
da parte dell'indice
MSCI in dollari (visibile
alla figura 10)
laddove è ragionevole
attendere un rimbalzo che
a sua volta può
tradursi in un
recupero anche dell'ordine
di un 20-25%.
Questo
rimbalzo/recupero
lo stiamo inseguendo da
ormai alcune settimane
e l’avvicinamento alle
scadenze tecniche previste
per Venerdì 20
Marzo, accrescono
le probabilità che
questo rimbalzo/recupero
possa prendere avvio
o subito dopo
le scadenze stesse
ma già anche
nel corso delle
prossime due settimane.
A
questo riguardo vale la
pena di osservare
(come rilevato dal sottoscrittore C.C che ringrazio)
che ad esempio
il massimo assoluto
del mercato italiano
così come del Nasdaq ecc eccetera
si registro il
giorno 6 Marzo
2000 e non il
giorno delle scadenze
tecniche; diversamente andarono
le cose a Settembre
del 2001 laddove
il minimo del
mercato fu segnato non
il giorno 11
Settembre ma il
giorno 21 Settembre,
giorno delle scadenze
tecniche.
Questi esempi
sono riportati alla attenzione dei Sottoscrittori per
dire come ragionevolmente
nel corso delle
prossime tre settimane
(due prima delle scadenze e una dopo) si assisterà
ad un importante
rimbalzo/recupero
dei mercati azionari
ma è assai difficile prevedere
il giorno di
sua manifestazione.
In questo contesto
da parte nostra si
consiglia il mantenimento
di posizioni flat
e non essere
indotti alla assunzione
di posizioni short
anche se, a livello teorico,
in queste prossime
due settimane non
possiamo escludere il
raggiungimento da parte dell'indice
Dow Jones di un livello
posto 6.000 punti
ossia un 10%
sotto i livelli
attuali.
L'eventuale
flessione di questo
tenore da parte del Dow Jones e
di un conseguenza
di tutti mercati
azionari occidentali nello
spazio delle prossime
due settimane supporterebbe
ancora questa visione
prospettica di evoluzione
dei mercati e
volta alla manifestazione
di un importante
rimbalzo in questa
parte conclusiva del
primo trimestre preparatoria di
una successiva fase nuovamente correttiva senza più tuttavia raggiungere i
minimi che i mercati andranno a registrare nelle prossime tre settimane.
L'eventuale
proseguimento della flessione su livelli
inferiori a 6.000
punti potrebbe portare
l'indice Dow Jones in
zona 5.000 punti
ossia un 24%
sotto i livelli
attuali e qualora
si dovesse assistere a questa
escursione sarà giocoforza
necessario dover rivedere
tutto l'impianto
prospettico dei mercati
e in termini
decisamente meno lusinghieri
(ma attendiamo che
ciò accada prima
di valutarne le
conseguenze).
È ben
evidente che la
situazione di forte
indecisione dei mercati
attesa nelle prossime
due settimane renderanno
necessario da parte mia
l’invio di note
di aggiornamento al
presentarsi di particolari
movimenti rilevanti sui
mercati utili per l’assunzione
di posizioni nuove
al rialzo su futures del mercati
Italiano, americano e Eurostoxx. Sarà meno agevole seguire questo movimento
atteso operando con ETF per via di spread denaro –lettera, commissioni,
liquidità dello strumento ecc
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Esame
delle variazioni dei mercati azionari nella settimana di consuntivo.

Figura
1) Indice SP 500 ultimi 5 giorni
Figura 2) Indice Eurostoxx 50 ultimi 5 giorni

Figura
3) Prezzo petrolio Light WTI (grafico orario)
Figura 4) Cambio Euro Dollaro (grafico orario)

Figura
5) Prezzo petrolio Light WTI (grafico daily)
Figura 6) Cambio Euro Dollaro (grafico daily)

Tabella
1) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati di area Euro
La settimana di consuntivo,
che era da noi da attesa
come una settimana
di rimbalzo, sì è
viceversa presentata come
una nuova settimana di
forti flessioni e misurabili dell'ordine
di un 8% medio sui
vari mercati e dell'ordine
di un 15%
addirittura per il mercato azionario
italiano.
Interpretiamo
questo movimento di
fortissima flessione come
un segnale importante
di prossimo raggiungimento
di minimi e le attese
che nutriamo per le
due prossime settimane
si orientano ad una
forte volatilità che verrebbe
tuttavia da noi interpretata
come attestazione della
formazione di un
importante minimo proprio
a ridosso delle
scadenze tecniche di
Marzo.
Il movimento della
settimana di consuntivo
ha visto una accentuazione
della flessione sul
mercato italiano ed
espressamente sul comparto
bancario il quale,
come indicato in
tabella
Tabella
2)VariazioneIndicinell’ultimasettimanapermercatiesterni alla area Euro con
effetto cambio

Tabella
3) Variazione Indici nell’ultima settimana per Indici Settoriali Stoxx 600
Come già osservato
la variazione della
settimana di consuntivo
ha interessato in
misura determinante il
“comparto finanziario" in
senso lato e segnatamente
ha interessato le
banche e le assicurazioni
europee laddove
si sono osservati
flessioni prossime al
18% nella settimana
di consuntivo.
Il comparto assicurativi
a livello europeo
segna una flessione
del 42% da
inizio anno, davvero importante.

Figura 7) Volatilità SP 500 Figura 8) Volatilità DAX
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