TK's Sentiment Outlook  - Numero 9 del 28/2/2009 - Pagina 01

 A cura di Corrado M. Cantore.

Numero 9 del giorno 28 Febbraio 2009 


Commento sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione per la prossima settimana.  

Nel TK’s Sentiment Outlook della scorsa settimana giungevamo alle seguenti previsioni: : La forte flessione dei mercati azionari nella settimana di consuntivo rende ragionevole assistere nella settimane entrante ad un movimento altrettanto nervoso e della stessa ampiezza ma di segno positivo e capace di comportare un recupero generalizzato dei mercati europei dell'ordine anche di un 10% rispetto alle quotazioni di chiusura di venerdì 20 febbraio con possibilità di un rimbalzo superiore al 12% per il mercato italiano.  

Questo movimento di nervoso rimbalzo, che potrebbe esaurirsi nello spazio di tre –quattro giornate, è tuttavia da noi interpretato esclusivamente come un importante movimento di rimbalzo utile per predisporre i mercati per una nuova, e ragionevolmente ultima, ondata ribassista che potrebbe manifestarsi nelle prime settimane di Marzo e concludersi alle scadenze tecniche di Marzo stesso.  

Qualora si dovesse infatti assistere al rimbalzo atteso e alla successiva nuova ondata correttiva, non potremmo che interpretare questa dinamica come quella situazione di forte volatilità che segna l’esaurimento di un movimento correttivo di lungo periodo quale quello che ha caratterizzato i mercati azionari a partire dal maggio del 2007 data alla quale chiudemmo prudenzialmente ogni posizione lunga per poi aprire gradualmente posizioni short a partire da Novembre dello stesso anno. Il movimento in questione che potrebbe manifestarsi nelle prime settimane di Marzo è da noi descritto come un "salutare mini panic selling " in quanto la situazione di tale panic selling che ci possiamo attendere è quella attesa da una ampia parte di operatori per entrare definitivamente sui mercati e per questa ragione è da definirsi “salutare” per via degli effetti che potranno successivamente manifestarsi.  

In termini più generali non possiamo quindi che continuare a supportare la nostra visione prospettica dei mercati e certamente il presentarsi di questo forte rimbalzo per la settimane entrante rafforzerebbe molto lo scenario da sempre descritto e soprattutto rafforzerebbe le attese di assistere a un movimento di recupero convincente sul finire di Marzo qualora dovessimo assistere ad un rimbalzo nella settimana entrante e una nuova fase flettente a Marzo.  

In questo contesto proponiamo una strategia di intervento a brevissimo termine al rialzo che tuttavia consigliamo esclusivamente alle Sottoscrittrici e ai Sottoscrittori delle nostro lavoro previsionale che possono seguire quanto già indichiamo a partire da oggi e quanto andremo a indicare nei giorni entranti. In termini diversi questa operativa a brevissimo si sconsiglia a coloro i quali non hanno la stessa prontezza di intervento sui mercati in risposta alle indicazioni operative che andremo a dare e ad essi si suggerisce di predisporsi invece per seguire quella che continuiamo a ritenere come probabile ed ultima onda ribassista che potrebbe già avviarsi in settimana sull’esaurimento di questo rimbalzo atteso e da chiudere sulle scadenze tecniche di Marzo.

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In termini di previsione per la prossima settimana: P certamente sembrare un ritornello il dover dire frequentemente che la settimana entrante è tra le più importanti in assoluto nel guidare l’ evoluzione complessiva dei mercati ma nondimeno più che mai in questa situazione dobbiamo ripercorrere questo ritornello; ci esprimiamo in questo modo in base ad una considerazione di prezzo e ad una considerazione di tempo.  

A tratto generale si può infatti dire che i mercati abbiano raggiunto un importante posizionamento nello spazio prezzo-tempo, laddove il prezzo è sostanzialmente caratterizzato dall’avvenuto raggiungimento di importanti minimi degli ultimi mesi da parte di alcuni indici quali l'indice SP 500 mentre in relazione all’obiettivo tempo si deve osservare che la flessione delle ultime due settimane potrebbe porsi nel rispetto di un preciso cluster temporale utile per favorire una inversione del trend.  

è al riguardo compiuta una azione di migliore posizionamento della sinusoide descrivente il comportamento ciclico dei mercati e l'esito di questo lavoro, che ha comportato l'adozione di ampiezza temporale uguale per i 15 anni descritti da questa analisi ciclica, rende ragionevole l'assunto che un cluster temporale possa essersi già manifestato nella settimana di consuntivo anziché manifestarsi come fin qui da noi atteso per il 20 del corrente mese.  

Sulla base quindi di avvenuto raggiungimento di un pressoché perfetto posizionamento nello spazio prezzo - tempo e del fatto che questo posizionamento ha assorbito da parte del mercato americano un dato particolarmente preoccupante sulla recessione economica, abbiamo buoni elementi per confidare su una ripresa dei mercati nella settimana entrante che potrebbe anche essere dell'ordine di un 10% e più sebbene distribuito su un periodo più esteso di una sola settimana.  

In questo contesto si ritiene che nel corso della settimana potranno presentarsi delle condizioni di investimento ancora a valere principalmente su future dell'indice SP 500 e su future FIB senza escludere investimenti long su ETF (meno problematici rispetto quelli suggeriti la settimana scorsa).

In questo contesto una chiusura dell'indice SP 500 nella sessione di lunedì 2 marzo a superiore a 760 punti aprirebbe spazi mediamente positivi per l'insieme dei mercati azionari mentre invece in caso di perdita, in chiusura di giornata, del livello di 730 punti ci dovrà portare nella giornata di martedì a seriamente valutare non solo la chiusura delle posizioni long in essere ma anche ad operare un loro pronto réverse. (Spero che questi eventi non accadano nelle giornate di Giovedì 5 e Venerdì 6 allorché sarò impegnato per un seminario presso una Banca di Romagna a favore della sua clientela)

 

Esame delle variazioni dei mercati azionari nella settimana di consuntivo.  

 

Figura 1) Indice SP 500                                                 Figura 2) Indice Eurostoxx 50    

 

Figura 3) Prezzo petrolio Light WTI                             Figura 4) Cambio Euro Dollaro    

 

Figura 5) Prezzo petrolio Light WTI                                Figura 6) Cambio Euro Dollaro  

Quanto alla situazione che si è venuta creare sui mercati azionari avremo motivo, (e necessità), di intrattenerci doviziosamente nelle pagine che seguono. Vogliamo qui porre l'attenzione sul buon movimento in crescita del petrolio il quale ha risposto in maniera molto rigorosa dalle osservazioni che emersero nella seminario personalizzato del 14 Febbraio. Purtroppo non abbiamo avuto modo di dare seguito con istruzioni operative per l'investimento sul relativo ETC e la situazione molto complessa del quadro intermarket ci sconsiglia di intervenire ora.

È’ tuttavia un dato di fatto che la possibilità di crescita dal livello di 35 dollari al barile a circa 50 dollari al barile si sta realmente manifestando confermando la correttezza della lettura prospettica di questo mercato ancorché non seguito da interventi operativi.  

Quanto viceversa alla situazione del Dollaro dobbiamo prendere atto dell'effettiva tendenza di ritorno al livello posto 1,24 - 1,25 Dollari per Euro e questo movimento di avvicinamento verso questi obiettivi può potenzialmente favorire la messa in atto di nuove operazioni sul future dell'indice SP 500 così come fatto ripetutamente nel corso della settimana di consuntivo. Ci scusiamo del disporre di dati incompleti sulle quotazioni dei listini che non ci permettono la consueta rivisitazione delle variazioni intervenute in settimana che tuttavia sono dell’ordine di un 2% per i mercati europei e di un 4% per i mercati americani.  

Tabella 1) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati di area Euro  

Tabella 2) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati esterni alla area Euro con effetto cambio  

Tabella 3) Variazione Indici nell’ultima settimana per Indici Settoriali Stoxx 600

 

Figura 7) Volatilità SP 500                        Figura 8) Volatilità DAX  

 

1) Lo SP 500 nella giornata di Venerdì 27 Febbraio  

Figura 9) Future Indice SP 500 nella sessione di Venerdì 27 Febbraio – time frame 5 minuti  

La storia della settimana di consuntivo è racchiusa in questo grafico che descrive l'andamento del future dell'indice SP 500 il giorno in cui è stato comunicato al mercato il dato sul livello di recessione pari ad una contrazione del PIL trimestrale del 6,2%.  

Dal nostro punto di vista è assai interessante ripercorrere a posteriori l'andamento del future in oggetto durante la giornata di venerdì 27 al fine di tentare di comprendere l'atteggiamento degli operatori americani in relazione da un lato al livello dell'indice di riferimento, SP 500 su degli importanti minimi, e dall'altro lato la reazione al dato che segna il livello di recessione record in America.  

Come si osserva in figura 9 vi è stata una situazione che possiamo definire di “Attesa”, in termini di quotazioni del future SP 500 sul circuito internazionale a cui è seguita una fortissima flessione superiore al 3,3% in meno di un’ora al momento in cui venne diffuso il dato sul “PIL”. E’ quindi seguita una “Ripresa” tale da riportare il future dell'indice SP 500 quasi al livello di chiusura della giornata precedente (se abbiamo fatto correttamente i conti, deve essersi avvicinato a un meno 0,38% dal giorno precedente) per poi cedere nell'ultima ora sotto il peso della resistenza statica posta a 750 punti.  

(Come già ricordato in altre occasioni il grafico illustrato è prodotto da un sito russo e l'orario sotto riportato deve considerare anticipato di due ore rispetto l'orario in Italia. A titolo di esempio il minimo in zona 730 punti che si presenta grosso modo verso le 17 in effetti sì è presentato verso le 15 in Italia e più precisamente alle 14 e 30. )  

Senza ritornare a riesaminare le indicazioni operative che abbiamo fornito nella mattinata del 27 in termini di possibilità di operare al rialzo è tuttavia interessante osservare come il mercato azionario sia piuttosto bene predisposto a recepire notizie particolarmente negative riguardanti l'economia reale ed infatti dopo uno sbandamento da 750 a 730 al momento di comunicazione di questo dato, il mercato azionario americano ha saputo metabolizzare il quadro di recessione americana recuperando quasi interamente questa flessione e questo comportamento è un elemento molto importante in tena di attese di recupero dei mercati azionari. 

 


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