TK's Sentiment Outlook  - Numero 8 del 21/2/2009 - Pagina 01

 A cura di Corrado M. Cantore.

Numero 8 del giorno 21 Febbraio 2009 


Commento sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione per la prossima settimana.  

Nel TK’s Sentiment Outlook della scorsa settimana giungevamo alle seguenti previsioni: : Grosso modo da inizio anno si alternano sui mercati azionari due settimane di segno positivo e due altre settimane di segno negativo e l'ampiezza di queste variazioni settimanali è decisamente rilevante e dell'ordine di un 3,5-4%. Sulla base di questa semplice considerazione di ordine statistico ci si potrebbe attendere per la settimane entrante una nuova settimana caratterizzata da un segno negativo con conseguente possibilità di correzione ancora dell'ordine di un 3, 5-4%: queste sono tuttavia solo considerazioni di ordine meramente statistico, ed anche piuttosto superficiali e che riportiamo per mera cronaca.  

Ciò che guida la formulazione delle nostre previsioni in questo momento è tuttavia quella ormai ben nota (almeno speriamo) visione prospettica dei mercati che continua a rendere ragionevole la prosecuzione del movimento correttivo grosso modo fino alle scadenze tecniche di Marzo sul livelli compresi anche dell'ordine di un 8-10% sotto i livelli attuali come escursione intraday prima di assistere ad un forte movimento di recupero.  

Osserviamo infatti un sorprendente e utile comportamento dei mercati azionari, così come li esprime l'indice è MSCI assai simile a quanto osservato nel 2002-2003. Questa similitudine di comportamento l abbiamo già iniziata ad osservare sul finire di Ottobre - inizio di Novembre ed ora ci troviamo a meno di due mesi dalla sua ragionevole conclusione e un insieme di elementi depone a favore del rispetto del modello comportamentale 2002 2003 anche per i prossimi due mesi.  

Sulla base quindi di questa attesa volta non ai movimenti della settimane entrante ma piuttosto ai movimenti delle prossime quattro-cinque settimane manteniamo quella visione ribassista da qui ad allora utile per favorire un importante recupero dei mercati e a questo riguardo del corpo del lavoro già iniziamo a prendere in esame la situazione dell'indice Stoxx 30 Select Dividend quale l'indice importante sul quale mettere in atto a tempo opportuno le prime operazioni di investimento sul relativo ETF.

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In termini di previsione per la prossima settimana: La forte flessione dei mercati azionari nella settimana di consuntivo rende ragionevole assistere nella settimane entrante ad un movimento altrettanto nervoso e della stessa ampiezza ma di segno positivo e capace di comportare un recupero generalizzato dei mercati europei dell'ordine anche di un 10% rispetto alle quotazioni di chiusura di venerdì 20 febbraio con possibilità di un rimbalzo superiore al 12% per il mercato italiano.  

Questo movimento di nervoso rimbalzo, che potrebbe esaurirsi nello spazio di tre –quattro giornate, è tuttavia da noi interpretato esclusivamente come un importante movimento di rimbalzo utile per predisporre i mercati per una nuova, e ragionevolmente ultima, ondata ribassista che potrebbe manifestarsi nelle prime settimane di Marzo e concludersi alle scadenze tecniche di Marzo stesso.  

Qualora si dovesse infatti assistere al rimbalzo atteso e alla successiva nuova ondata correttiva, non potremmo che interpretare questa dinamica come quella situazione di forte volatilità che segna l’esaurimento di un movimento correttivo di lungo periodo quale quello che ha caratterizzato i mercati azionari a partire dal maggio del 2007 data alla quale chiudemmo prudenzialmente ogni posizione lunga per poi aprire gradualmente posizioni short a partire da Novembre dello stesso anno. Il movimento in questione che potrebbe manifestarsi nelle prime settimane di Marzo è da noi descritto come un "salutare mini panic selling " in quanto la situazione di tale panic selling che ci possiamo attendere è quella attesa da una ampia parte di operatori per entrare definitivamente sui mercati e per questa ragione è da definirsi “salutare” per via degli effetti che potranno successivamente manifestarsi.  

In termini più generali non possiamo quindi che continuare a supportare la nostra visione prospettica dei mercati e certamente il presentarsi di questo forte rimbalzo per la settimane entrante rafforzerebbe molto lo scenario da sempre descritto e soprattutto rafforzerebbe le attese di assistere a un movimento di recupero convincente sul finire di Marzo qualora dovessimo assistere ad un rimbalzo nella settimana entrante e una nuova fase flettente a Marzo.  

In questo contesto proponiamo una strategia di intervento a brevissimo termine al rialzo che tuttavia consigliamo esclusivamente alle Sottoscrittrici e ai Sottoscrittori delle nostro lavoro previsionale che possono seguire quanto già indichiamo a partire da oggi e quanto andremo a indicare nei giorni entranti. In termini diversi questa operativa a brevissimo si sconsiglia a coloro i quali non hanno la stessa prontezza di intervento sui mercati in risposta alle indicazioni operative che andremo a dare e ad essi si suggerisce di predisporsi invece per seguire quella che continuiamo a ritenere come probabile ed ultima onda ribassista che potrebbe già avviarsi in settimana sull’esaurimento di questo rimbalzo atteso e da chiudere sulle scadenze tecniche di Marzo.

Esame delle variazioni dei mercati azionari nella settimana di consuntivo.  

Ci apprestiamo a commentare una settimana davvero particolare che ha visto flessioni superiori anche al 10% su taluni indici e che ci ha portati venerdì pomeriggio a suggerire la sistematica chiusura di ogni posizione short sul mercato a valere soprattutto su ETF. Nel pomeriggio di venerdì, dopo aver già fornito una anticipazione in mattinata, suggerivamo alle Sottoscrittrici e ai Sottoscrittori delle nostre Lettere Previsionali la seguente indicazione operativa.  

“In questo momento (ore 16 del 20 Febbraio 2009) i mercati hanno raggiunto in modo perfetto gli obiettivi che individuavamo ormai un mese fa sul TK’s Sentiment Outlook Numero 04 del giorno 24 Gennaio 2009 e in funzione dei quali non abbiamo mai chiuso le posizioni short ma anzi abbiamo nel frattempo suggerito una loro rivisitazione con il ricorso ad una leva superiore a 1. In quella occasione si diceva:  

“In termini più sintetici dobbiamo quindi riconoscere il momento attuale come un momento particolarmente difficile poiché alcuni indici settoriali continuano a spingere al ribasso gli indici generali dei mercati mentre altri o sono fermi sui valori di inizio anno o addirittura sono in leggera crescita e in questo contesto è d’uopo stare molto attenti per poter chiudere su dei minimi importanti le posizioni short attualmente in essere.  

I livelli ragionevoli di flash ribassisti dei mercati si possono porre in zona 770 punti dell'indice SP 500 e anche in zona 15.800 punti dell'indice SP MB. In caso di visitazione di questi livelli, specie in presenza di violente escursioni intraday riteniamo opportuno essere pronti per chiudere le posizioni short in essere.

 

Credo che la situazione che stiamo vivendo oggi sia la perfetta risposta a quanto allora formulato nei termini : In caso di visitazione di questi livelli, specie in presenza di violente escursioni intraday riteniamo opportuno essere pronti per chiudere le posizioni short in essere e quindi si suggerisce di chiudere in via sistematica ogni posizione short in essere a valere sia su ETF Sintetici costruiti su Future FIB o mini FIB sia ETF Short di atro tipo quali quelli a valere su Indice Eurostoxx 50 Short  

Nel corso del prossimo lavoro settimanale, (TK’s Sentiment Outlook numero 8) commenteremo meglio la situazione generale dei mercati da posizioni flat ed inoltre potremo meglio fare i conteggi della operazione che andiamo a chiudere oggi, aperta fin dal lontano Novembre scorso che in linea di massima dovrebbe aver prodotto un risultato positivo superiore al 15% per coloro che hanno investito su ETF Short e superiore al 25% per coloro che hanno costruito un ETF sintetico seguendo le nostre indicazioni (60% a leva 1 e 40% a leva 2)”  

Riteniamo che ora la situazione del mercato sia nuovamente particolare, in senso opposto a quello della scorsa settimana e tale da favorire un possibile rimbalzo ad inizio della settimana entrante, potenzialmente anche dell’ordine di un 10% rispetto alle quotazioni di chiusura di venerdì scorso e meritevoli di essere seguito con operazioni al rialzo.  

La manifestazione di questo possibile rimbalzo non sarebbe tuttavia da leggersi come definitivo esaurimento del movimento flettente dei mercati ma quale movimento preparatorio di una successiva nuova, e a quel punto forse l'ultima, ondata ribassista che caratterizza i mercati azionari a partire dal Maggio del 2007 e in questo contesto suddividiamo l'esposizione a del presente lavoro sui seguenti temi:  

1) Verifica della replica del modello comportamentale del 2002

2) Situazione di medio periodo dei mercati azionari

3) Situazione di possibile ipervenduto dei mercati azionari

4) Situazione di breve termine dei mercati azionari

5) Situazione di breve termine Indice Settore Bancari - Titolo Unicredit

6) Indicazioni operative per Lunedì 23 Febbraio  

Iniziamo con la consueta rilettura dei fatti più importanti avvenuti in settimana prevalentemente con il ricorso a tabelle numeriche e ad alcuni grafici illustranti l'andamento del prezzo del petrolio e del Rapporto di cambio Dollaro-Euro.

   

Figura 1) Indice SP 500                                                       Figura 2) Indice Eurostoxx 50  

Sulla rappresentazione grafica delle flessioni intervenute in settimana sui principali indici di riferimento: indice SP 500 e indice Eurostoxx avremo modo di ritornare più avanti nel corso del lavoro. È tuttavia ben evidente che la settimana si caratterizza da due giorni di fortissime flessioni inframmezzate da tre giorni di assestamento sia in America sia in Europa.  

Figura 3) Prezzo petrolio Light WTI                          Figura 4) Cambio Euro Dollaro  

Figura 5) Prezzo petrolio Light WTI                                 Figura 6) Cambio Euro Dollaro  

Sul fronte del prezzo del petrolio continuiamo a ritenere necessario seguire la sua evoluzione in una ottica di possibile investimento sul relativo ETC specie in presenza di un convincente riconoscimento da parte del petrolio Light WTI della evolvente parabolica inferiore di supporto di figura 5.  

Il tema di investimento sull’ETC del petrolio sarà ripreso del corso degli aggiornamenti infrasettimanali al presentarsi delle condizioni abbozzate in figura 5. Riteniamo opportuno su questo lavoro settimanale porre maggiore attenzione alla situazione dei mercati azionari proprio in una ottica di un possibile investimento sugli stessi per sfruttare un possibile forte rimbalzo che guida questo nostro lavoro previsionale.  

Ancora a riguardo delle figure qui presentate segnaliamo l'avvenuto riconoscimento da parte del rapporto di cambio Dollaro-Euro del livello posto a 1, 24 Dollari per Euro che era stato da noi indicato quale obiettivo di esaurimento del rafforzamento del Dollaro verso la nostra divisa europea.  

Si osserva ora che effettivamente il cambio ha raggiunto in maniera quasi perfetta questo livello arrestando momentaneamente il suo trend di rafforzamento in zona 1, 25 per Dollari per Euro. Riteniamo che su questo fronte per la settimane entrante il rapporto di cambio non presenterà elementi di elevata volatilità ma piuttosto cercherà di consolidare i livelli raggiunti.  

Tabella 1) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati di area Euro  

La settimana di consuntivo ha visto flessioni medie dei vari mercati dell'ordine di un 7-8% con punte superiori al 9% per le blue chip Europee rappresentate dell'indice Eurostoxx ed una prestazione altrettanto negativa si registra sulle blue chip italiane rappresentate dall'indice MIB 30. L’effetto che ha comportato una flessione così rilevante sul mercato Europei e su quello italiano è da leggersi come effetto del comparto bancario che nel corso della settimana ha visto flessioni superiori al 17% per i titoli bancari italiani, indicati in tabella 1 e superiori al 14% per la media dei titoli bancari di aree Euro indicati nella successiva tabella 3.  

Tabella 2) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati esterni alla area Euro con effetto cambio  

La settimana di forti flessioni ha interessato anche il mercato azionario americano il quale chiude con una flessione dell'ordine di un 6-7% (grazie anche ad un forte movimento di recupero nella seconda parte di venerdì, in assenza del quale dovremo registrare anche per il mercato azionario americano flessione dell'ordine di un 9%) ma anche i movimenti di recupero “fanno parte del mercato” e mai come in queste settimane .  

Tabella 3) Variazione Indici nell’ultima settimana per Indici Settoriali Stoxx 600  

Come già osservato larga parte della causa delle flessioni così rilevanti osservati sia in Usa sia soprattutto in Europa sono da attribuire al calo dei titoli bancari superiori al 14% e ai " cugini " titoli assicurativi che hanno registrato in settimana flessione superiore al 16% in Europa.  

Senza trascurare la flessione dei titoli automobilistici, dobbiamo tuttavia dire che i settori che più possono condizionare l’evoluzione dei mercati, e in questa chiave potenzialmente anche compromettere la ripresa dei mercati, continuano ad essere il settore bancario e il settore assicurativo.  

In base a questa constatazione si svilupperà nel corso del lavoro una breve rilettura del posizionamento dell'indice settoriale europeo dei titoli bancari per individuare la sua ragionevole evoluzione e da qui trarre indicazione utile per stimare la ragionevole possibile evoluzione dell'intero mercato ha azionario europeo .  

Figura 7) Volatilità SP 500                                  Figura 8) Volatilità DAX  

La forti flessioni viste nel corso della settimana non hanno riportato al rialzo nella misura in cui ci si potrebbe attendere gli indicatori della volatilità sia per il mercato americano sia per il mercato europeo. Osserviamo infatti che gli indicatori di volatilità applicata dell'indice SP 500 e all'indice DAX , sono su posizioni elevate se poste a confronto dei loro valori fisiologici registrati negli anni precedenti, ma su valori ancora relativamente contenuti se posti a confronto con i livelli raggiunti negli scorsi mesi. Non ci sentiamo pertanto nelle condizioni di trarre indicazione utile nel porre a confronto le variazioni della settimana dei mercati con i livelli di volatilità raggiunti.

 

1) Verifica della replica del modello comportamentale del 2002

Figura 9) Indice MIB 30 -. Buon rispetto del comportamento ciclico a 24 mesi .  

La settimana di consuntivo congiuntamente con quella che ci sta di fronte, sono da noi viste particolarmente importanti poiché si pongono in presenza di un cluster temporale molto chiaro e indicato con una elevata efficacia grafica dalla sinusoide posta in figura 9. In base a questo comportamento ciclico (che potrà che essere reso più efficace considerando lo stesso numero di sessioni di borsa aperta nei singoli anni) rende queste settimane quali settimane interessate ad un possibile movimento molto rilevante sul mercato. 

 


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