TK's Sentiment Outlook  - Numero 7 del 14/2/2009 - Pagina 01

 A cura di Corrado M. Cantore.

Numero 7 del giorno 14 Febbraio 2009 


 

Commento sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione per la prossima settimana.  

Nel TK’s Sentiment Outlook della scorsa settimana giungevamo alle seguenti previsioni: ci apprestiamo ad affrontare una settimana che consideriamo della massima importanza nel guidare l’evoluzione delle prossime settimane e mesi dei mercati finanziari. Il movimento di forte rimbalzo registrato nella settimana di consuntivo ha infatti portato i principali indici dei mercati internazionali su dei livelli di forte resistenza laddove è ragionevole attendere il rientro della situazione di eccessiva euforia vissuta della settimana di consuntivo. In questa direzione va la nostra previsione che vede quindi la possibilità di uno storno anche dell'ordine di un 2%.  

Qualora tuttavia le cose dovessero evolvere in modo diverso, e segnatamente dovessimo assistere nel corso della settimane entrante ad una crescita generalizzata sempre di questo tenore percentuale (2%), dovremmo rivedere il quadro complessivo dei mercati poiché questo movimento potrebbe rendere decisamente meno probabile quella attesa situazione di " salutare mini panic selling" che è posto a fondamento delle nostre previsioni.  

Si osserva infatti nel corpo del lavoro che questo meno probabile ma pur sempre possibile nuovo movimento positivo al rialzo da parte dei mercati finanziari comporterebbe l'abbandono da parte di molti di essi delle strutture di resistenza costituite dalle evolventi paraboliche di resistenza di lungo periodo e conseguentemente si aprirebbero degli spazi potenzialmente molto positivi per tutti mercati.  

Alla luce quindi da un lato di verificare il permanere della situazione di consolidamento dei mercati, prevista fin da Ottobre-Novembre e fino a questo punto ben rispettata dai mercati e al contempo di iniziare a riflettere su quali comparti si potrà eventualmente investire con posizioni lunghe sui relativi ETF, senza entrare qui nel dettaglio che sarà oggetto del Tableau de Bord, nondimeno nella parte terminale del lavoro abbiamo fatto una nuova sommaria ricognizione dei vari indici settoriali individuandone alcuni decisamente meritevoli della massima attenzione.  

Non ci esprimiamo al momento su nessuno in particolare ma certo è che una pur sommaria consultazione dei grafici qui presentati ed i relativi brevi commenti può già fin da ora indurre il lettore ad individuare i settori che potranno essere oggetto di investimento sui relativi ETF al pari di un sempre possibile investimento sull’ETF dell'indice Stoxx Select Dividend. Attendiamoci quindi un movimento correttivo o, in caso diverso predisponiamoci a rivedere nel corso della settimana il quadro generale dei mercati azionari pronti per un chiudere le posizioni short, se necessario, ed eventualmente aprire posizione lunghe su alcuni ETF già bene impostati rialzo.

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In termini di previsione per la prossima settimana possiamo dire quanto segue: Grosso modo da inizio anno si alternano sui mercati azionari due settimane di segno positivo e due altre settimane di segno negativo e l'ampiezza di queste variazioni settimanali è decisamente rilevante e dell'ordine di un 3,5-4%.  

Sulla base di questa semplice considerazione di ordine statistico ci si potrebbe attendere per la settimane entrante una nuova settimana caratterizzata da un segno negativo con conseguente possibilità di correzione ancora dell'ordine di un 3, 5-4%: queste sono tuttavia solo considerazioni di ordine meramente statistico, ed anche piuttosto superficiali e che riportiamo per mera cronaca.  

Ciò che guida la formulazione delle nostre previsioni in questo momento è tuttavia quella ormai ben nota (almeno speriamo) visione prospettica dei mercati che continua a rendere ragionevole la prosecuzione del movimento correttivo grosso modo fino alle scadenze tecniche di Marzo sul livelli compresi anche dell'ordine di un 8-10% sotto i livelli attuali come escursione intraday prima di assistere ad un forte movimento di recupero.  

Osserviamo infatti un sorprendente e utile comportamento dei mercati azionari, così come li esprime l'indice è MSCI assai simile a quanto osservato nel 2002-2003. Questa similitudine di comportamento l’ abbiamo già iniziata ad osservare sul finire di Ottobre - inizio di Novembre ed ora ci troviamo a meno di due mesi dalla sua ragionevole conclusione e un insieme di elementi depone a favore del rispetto del modello comportamentale 2002 2003 anche per i prossimi due mesi.  

Sulla base quindi di questa attesa volta non ai movimenti della settimane entrante ma piuttosto ai movimenti delle prossime quattro-cinque settimane manteniamo quella visione ribassista da qui ad allora utile per favorire un importante recupero dei mercati e a questo riguardo del corpo del lavoro già iniziamo a prendere in esame la situazione dell'indice Stoxx 30 Select Dividend quale l'indice importante sul quale mettere in atto a tempo opportuno le prime operazioni di investimento sul relativo ETF.


Esame delle variazioni dei mercati azionari nella settimana di consuntivo.  

 

Figura 1) Indice SP 500                                         Figura 2) Indice Eurostoxx 50  

 

Figura 3) Prezzo petrolio Light WTI                 Figura 4) Cambio Euro Dollaro  

 

Figura 5) Prezzo petrolio Light WTI                         Figura 6) Cambio Euro Dollaro  

La settimana di consuntivo si caratterizza da una flessione media dell'ordine di un 3.5 - 4% circa e questa flessione giunge assai puntuale per confermare lo scenario ribassista di breve termine che a sua volta, nelle nostre attese, è propedeutico per una visione positiva dei mercati a partire da metà-fine Marzo prossimo.  

In questo scenario di possibile evoluzione prospettiva dei mercati la flessione in questione era molto attesa da parte nostra ed attribuivamo alla stessa una elevata importanza ed infatti la scorsa settimana ci esprimevamo nel seguente modo:  

“Più in generale l’eventuale superamento di queste evolventi paraboliche di resistenza aprirebbe la strada e ad uno scenario positivo su tutti mercati tali da indurci a chiudere le posizioni short, all'opposto in caso, da noi ritenuto maggiormente probabile, di effettivo riconoscimento evolventi paraboliche di resistenza da parte dei vari mercati (di cui avremo già un primo segnale lunedì 9 Febbraio) potrà comportare un movimento ribassista piuttosto violento e tale da esaurirsi ragionevolmente alle scadenze tecniche di Marzo prossimo.  

Tabella 1) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati di area Euro  

Prendiamo ora atto di questa flessione generalizzata sulla totalità dei mercati sia europei sia americani la quale ha sostanzialmente annullato il guadagno di grosso modo dello stesso ordine di grandezza registrato nella settimana precedente.  

Tabella 2) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati esterni alla area Euro con effetto cambio  

Il movimento intervenuto in settimana ha avuto un effetto molto rilevante sul mercato azionario americano e soprattutto sull'indice Dow Jones che con una perdita superiore al 10% da inizio anno si colloca tra i mercati che stanno performando nel modo peggiore al fianco del mercato giapponese il cui indice Nikkei ha ormai superato una perdita dell'11% da inizio anno. Vanno in direzione contraria alcuni indici particolari e segnatamente quelli del mercato russo e del mercato cinese i quali sono reduci da rilevantissime flessioni, superiore al 60%, registrate nel corso della 2008.  

Tabella 3) Variazione Indici nell’ultima settimana per Indici Settoriali Stoxx 600

 


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