TK's Sentiment Outlook  - Numero 6 del 7/2/2009 - Pagina 01

 A cura di Corrado M. Cantore.

Numero 6 del giorno 7 Febbraio 2009 


Commento sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione per la prossima settimana.  

Nel TK’s Sentiment Outlook della scorsa settimana giungevamo alle seguenti previsioni: Il movimento di forte rimbalzo che si è manifestato mercoledì sui vari mercati azionari, e in particolar modo sul comparto dei titoli bancari, non muta il quadro prospettico di progressiva flessione dei mercati in direzione del raggiungimento di un minimo importante attorno alle scadenze tecniche di Marzo.  

Si osserva infatti che nonostante questo movimento di forte nervosismo, sia in Europa sia in USA, il mercato azionario americano registra per la seconda settimana consecutiva variazioni negative, tali cioè da assorbire il rimbalzo tecnico, e questa situazione depone a favore del proseguimento del movimento flettente per le prossime settimane.  

L'obiettivo di una flessione media di un 8% dei vari mercati che due settimane fa ci attendevamo si potesse sviluppare nel corso di due settimane ragionevolmente si svilupperà su tre settimane e questa tendenza al ribasso caratterizzerà, nella nostra previsione, la settimana entrante.  

Questo quadro ribassista atteso richiede di dover rimanere assolutamente fermi con le posizioni investite al ribasso pari al 100% del capitale nozionale dedicato al mercato azionario e per coloro che ancora dispongono di liquidità da investire, si consiglia di attendere la decisa perdita del livello di 800 punti dell'indice SP 500 per intervenire short.  

La perdita di questo livello, potrebbe infatti agevolare una veloce rivisitazione dei minimi dallo stesso registrato in zona 750 punti e la manifestazione di questo secondo evento potrebbe indurci alla chiusura delle posizioni short in essere. L’eventuale chiusura di queste posizioni non esclude comunque nelle successive settimane l'entrata in una nuova e forse l'ultima operazione short che a quel punto si potrebbe aprire in presenza di un probabile nuovo rimbalzo e potrebbe chiudersi proprio nelle vicinanze delle scadenze tecniche di Marzo. Più in generale flessione dell'ordine di un 3% nella settimane entrante sui vari mercati sono da mettere in conto come piuttosto probabili.

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In termini di previsione per la prossima settimana: ci apprestiamo ad affrontare una settimana che consideriamo della massima importanza nel guidare l’evoluzione delle prossime settimane e mesi dei mercati finanziari. Il movimento di forte rimbalzo registrato nella settimana di consuntivo ha infatti portato i principali indici dei mercati internazionali su dei livelli di forte resistenza laddove è ragionevole attendere il rientro della situazione di eccessiva euforia vissuta della settimana di consuntivo. In questa direzione va la nostra previsione che vede quindi la possibilità di uno storno anche dell'ordine di un 2%.  

Qualora tuttavia le cose dovessero evolvere in modo diverso, e segnatamente dovessimo assistere nel corso della settimane entrante ad una crescita generalizzata sempre di questo tenore percentuale (2%), dovremmo rivedere il quadro complessivo dei mercati poiché questo movimento potrebbe rendere decisamente meno probabile quella attesa situazione di " salutare mini panic selling" che è posto a fondamento delle nostre previsioni.  

Si osserva infatti nel corpo del lavoro che questo meno probabile ma pur sempre possibile nuovo movimento positivo al rialzo da parte dei mercati finanziari comporterebbe l'abbandono da parte di molti di essi delle strutture di resistenza costituite dalle evolventi paraboliche di resistenza di lungo periodo e conseguentemente si aprirebbero degli spazi potenzialmente molto positivi per tutti mercati.  

Alla luce quindi da un lato di verificare il permanere della situazione di consolidamento dei mercati, prevista fin da Ottobre-Novembre e fino a questo punto ben rispettata dai mercati e al contempo di iniziare a riflettere su quali comparti si potrà eventualmente investire con posizioni lunghe sui relativi ETF, senza entrare qui nel dettaglio che sarà oggetto del Tableau de Bord, nondimeno nella parte terminale del lavoro abbiamo fatto una nuova sommaria ricognizione dei vari indici settoriali individuandone alcuni decisamente meritevoli della massima attenzione.  

Non ci esprimiamo al momento su nessuno in particolare ma certo è che una pur sommaria consultazione dei grafici qui presentati ed i relativi brevi commenti può già fin da ora indurre il lettore ad individuare i settori che potranno essere oggetto di investimento sui relativi ETF al pari di un sempre possibile investimento sull’ETF dell'indice Stoxx Select Dividend.  

Attendiamoci quindi un movimento correttivo o, in caso diverso predisponiamoci a rivedere nel corso della settimana il quadro generale dei mercati azionari pronti per un chiudere le posizioni short, se necessario, ed eventualmente aprire posizione lunghe su alcuni ETF già bene impostati rialzo.

 

Esame delle variazioni dei mercati azionari nella settimana di consuntivo.  

Figura 1) Indice SP 500                                              Figura 2) Indice Eurostoxx 50  

La settimana di consuntivo si caratterizza da una giornata in flessione, mercoledì sul mercato americano e giovedì sul mercato Europeo e da quattro giornate di importanti crescite. L’effetto medio di questi movimenti è stato positivo dell'ordine di un e 3-4% circa, totalmente in direzione contraria con le attese da noi formulate la scorsa settimana.  

Letta così la situazione può creare un certo sconcerto, in termini di confronto tra attese e consuntivi, ma la lettura di maggior dettaglio della situazione in Europa e della situazione in America permette di meglio interpretare questa situazione di apparente forte positività che potrebbe già rientrare nel corso della settimana entrante.  

Figura 3) Prezzo petrolio Light WTI                             Figura 4) Cambio Euro Dollaro   

Figura 5) Prezzo petrolio Light WTI                               Figura 6) Cambio Euro Dollaro  

A fronte di movimenti piuttosto robusti in crescita sui vari mercati azionari sì è assistito ad una situazione di forte stabilità sul fronte del prezzo del petrolio e sostanzialmente anche sul fronte del rapporto di cambio tra Euro e Dollaro nei confronti del quale continuiamo ad attenderci una rivisitazione di un minimo poste in zona 1, 24 Dollari per Euro e il raggiungimento di questo livello potrà essere agevolato dalla perdita del livello posto 1, 27.  

Riteniamo infatti che la perdita del livello di 1,27 Dollari per Euro potrebbe creare le condizioni per una successiva rapida visitazione del livello posto 1, 24 laddove potrebbe essere vantaggioso trarre profitto da eventuali operazioni di carattere speculativo poste al fine atto per sfruttare l'attuale fase di rafforzamento del Dollaro nei confronti dell'Euro.  

Tabella 1) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati di area Euro  

I movimenti in recupero del 3-4% circa, che su alcuni mercati e stato anche molto superiore, non è tuttavia ancora sufficiente per portare in positivo il saldo generale dei movimenti intercorsi nelle ultime quattro settimane. Si osserva infatti in tabella variazioni negative generalizzate sia sulla base della rilevazione delle ultime quattro settimane così come anche sulla base della rilevazione da inizio anno.  

A fronte di un situazione tutto sommato di variazione contenuta per il mercato italiano, che ha visto l'indice Comit crescere qualcosa meno di un 2%, si osserva una fortissima crescita da parte del mercato tedesco di oltre il 7% che ha contribuito ad una crescita prossima quasi al 5% per l'indice Eurostoxx. Segnaliamo in tabella la variazione assai positiva dell'indice Stoxx SD (Stoxx Select Dividend) il quale presenta un saldo positivo da inizio anno prossimo al 4% e che potrà tornare nuovamente di interesse nelle settimane entranti qualora i mercati dovessero evolvere in positivo e senza andare ad effettuare quel minimo da noi atteso a Marzo.  

Il livelli di probabilità di questa manifestazione (assenza della correzione a Marzo) è al momento ancora piuttosto bassa, ma nondimeno può essere fin da ora interessante porre attenzione all’andamento grafico dell'indice Stoxx Select Dividend quali indice oggetto di possibile investimento sul relativo ETF. (Vedasi figura 31 a pagina 17)  

Sotto un'altra chiave di lettura giudichiamo molto importante (paradossalmente per le posizioni short in essere) la crescita del 7% dell'indice DAX il quale con questo strappo in settimana è andato a visitare degli importanti livelli di resistenza basati sia sulla presenza di evolventi paraboliche sia anche sulla base di livelli di ritracciamento di Fibonacci che sono stati rispettati in passato con elevato rigore e che potrebbero anche in questa circostanza nuovamente arrestare sui livelli attuali il rimbalzo del mercato azionario tedesco e avviarlo nuovamente in una nuova fase correttiva.

Tabella 2) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati esterni alla area Euro con effetto cambio

Sul fronte dei mercati esposti al rischio di cambio si deve osservare un importante recupero da parte dell'indice Nasdaq 100 che in settimana ha registrato una crescita superiore ad un 8% contro crescite comprese tra il 3 e il 5% da parte degli altri indici principali del mercato azionario americano.  

Particolarmente “curiosa” continua ad essere la situazione complessiva dei mercati giapponesi laddove da inizio anno il recupero dello Yen nei confronti dell'Euro, prossimo al 7, 5% ha esattamente controbilanciato la perdita dello stesso tenore del mercato azionario giapponese espresso dall'indice Nikkei.  

Interessanti sono anche le crescite su alcuni mercati emergenti quale il Brasile e la Cina anche se allo stato delle cose non ci sentiamo ancora di confidare che queste crescite possano protrarsi nel tempo. Non vediamo cioè il momento attuale idoneo per investire sui mercati emergenti o i mercati della area BRIC mentre invece, come più avanti esposto, iniziano a presentarsi latenti positività sul fronte delle mercato azionario europeo che potrà certamente essere da preferire per investimenti rispetto ai mercati emergenti.  

Tabella 3) Variazione Indici nell’ultima settimana per Indici Settoriali Stoxx 600  

Il rialzo generalizzato dell'ordine di un 3-4% dei mercati dell'area Euro ha interessato in misura diversa praticamente tutti gli indici settoriali, ad eccezione dell'alimentare e del farmaceutico, ma in maniera molto vistosa ha interessato il comparto Auto e più ancora il comparto delle Risorse di Base .  

Mentre il comparto Stoxx Auto risente di attese molto positive in termini di misure di politica economica volte a favorire novi investimenti su mezzi di locomozione, vedasi la cosiddetta " rottamazione ", interpretiamo l’importante rimbalzo dell'indice settoriale delle Risorse di Base ancora in una chiave fortemente tecnica derivante da un importante rimbalzo del future del gas naturale sul quale poggia in maniera determinate l’indice settoriale.  

Figura 7) Future del Gas Naturale                           Figura 8) Indice Risorse di Base  

Pur considerando questa particolare causa di natura tecnica che ha comportato questi movimento sull'indice settoriale delle Risorse di Base nondimeno è interessante osservare in figura 8 come questo indice inizi a manifestare una sorte al di tenuta di un livello poste in zona 250 punti circa nonostante il persistere della flessione del future della future del gas naturale che a livello teorico lo dovrebbe guidare.  

Abbiamo voluto e portare fin da ora all'attenzione di chi ci legge questa situazione di tenuta del mercato azionario in presenza di una flessione della elemento sottostante il medesimo poiché è interpretabile con una certa approssimazione come una situazione dell'intero mercato azionario posto on relazione alla situazione macroeconomica.  

Possiamo cioè ritenere che l'insieme del mercato azionario mondiale presenti segni di tenuta, così come osservabile sull'indice settoriale delle Risorse di Base, pure in presenza del peggiorare della situazione che più di ogni altra contribuisce alla sua formazione quale che in questo momento la situazione della recessione economica rappresentata in questo paradigma dall'andamento del future del gas. 

 


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