A
cura di Corrado M. Cantore.
Numero 5 del giorno 31 Gennaio 2009
Commento
sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione
per la prossima settimana.
Nel TK’s Sentiment Outlook della scorsa settimana
giungevamo alle seguenti previsioni: La flessione complessiva
dell'ordine di un 8% che la scorsa settimana ci attendevamo nello spazio di 15
giorni, su alcuni mercati, quale quello italiano, sì è consumata nella
settimana di consuntivo. Si può tuttavia ritenere che la settimana di
consuntivo abbia segnato flessioni medie sui vari mercati dell'ordine di un 4%
e una flessione dello stesso tenore è attesa per la settimana entrante
confermando la previsione della scorsa settimana.
Pur
con questa visione apparentemente molto negativa dobbiamo osservare che il
quadro complessivo intermarket depone in maniera coerente con le previsioni da
noi fatte in questi ultimi mesi e che vedono la formazione di un movimento di
consolidamento che è da ritenersi ormai in essere da tre mesi. Si ricorderà
infatti che negli incontri informali di Ottobre e di Novembre a Padova e a
Roma parlammo della possibile formazione di un movimento di consolidamento
orientativamente posto tra il livello di 800 e di 1000 punti dell'indice SP
500 destinato a durare fino alla fine della prossima estate prima di evolvere
in una successiva fase positiva generale dei mercati.
Più
espressamente in questo periodo abbiamo più volte affermato che le nostre
attese sono rivolte ad una chiusura del 2009 dei vari mercati azionari di
mediamente superiore di un 20-25% rispetto le chiusure di fine del 2008 ed ora
pur in presenza di rilevanti flessioni del mese di Gennaio, non abbiamo
elementi per mutare questa visione prospettica positiva dei mercati.
Dobbiamo
infatti osservare che, a livello Europeo
, a fronte di forti flessioni di alcuni comparti quali bancario e auto, altri
settori registrano variazioni positive da inizio del 2009 e queste variazioni
sono l'evidente segnale dei primi effetti quella che ci attendiamo come
rotazione settoriale che è assolutamente indispensabile per dare una reale
connotazione di movimento di consolidamento alla fase attuale dei mercati che
i mercati stanno ormai vivendo dalla fine di Ottobre.
In
termini più sintetici dobbiamo quindi riconoscere il momento attuale come un
momento particolarmente difficile poiché alcuni indici settoriali continuano
a spingere al ribasso gli indici generali dei mercati mentre altri o sono
fermi sui valori di inizio anno o addirittura sono in leggera crescita e in
questo contesto è d’uopo stare molto attenti per poter chiudere su dei
minimi importanti le posizioni short attualmente in essere. I livelli
ragionevoli di flash ribassisti dei mercati si possono porre in zona 770 punti
dell'indice SP 500 e anche in zona 15.800 punti dell'indice SP MB. In caso di
visitazione di questi livelli, specie in presenza di violente escursioni
intraday riteniamo opportuno essere pronti per chiudere le posizioni short in
essere.
________________________________
In
termini di previsione
per la prossima settimana:
Il movimento
di forte rimbalzo che si è manifestato mercoledì sui vari mercati azionari,
e in particolar modo sul comparto dei titoli bancari, non muta il quadro
prospettico di progressiva flessione dei mercati in direzione del
raggiungimento di un minimo importante attorno alle scadenze tecniche di
Marzo.
Si osserva infatti che nonostante questo
movimento di forte nervosismo, sia in Euro
pa sia in USA, il mercato azionario americano registra per la seconda
settimana consecutiva variazioni negative, tali cioè da assorbire il rimbalzo
tecnico, e questa situazione depone a favore del proseguimento del movimento
flettente per le prossime settimane.
L'obiettivo di una flessione media di un
8% dei vari mercati che due settimane fa ci attendevamo si potesse sviluppare
nel corso di due settimane ragionevolmente si svilupperà su tre settimane e
questa tendenza al ribasso caratterizzerà, nella nostra previsione, la
settimana entrante.
Questo quadro ribassista atteso richiede
di dover rimanere assolutamente fermi con le posizioni investite al ribasso
pari al 100% del capitale nozionale dedicato al mercato azionario e per coloro
che ancora dispongono di liquidità da investire, si consiglia di attendere la
decisa perdita del livello di 800 punti dell'indice SP 500 per intervenire
short.
La perdita di questo livello, potrebbe infatti agevolare una veloce
rivisitazione dei minimi dallo stesso registrato in zona 750 punti e la
manifestazione di questo secondo evento potrebbe indurci alla chiusura
delle posizioni short in essere. L’eventuale chiusura di queste
posizioni non esclude comunque nelle successive settimane l'entrata in una
nuova e forse l'ultima operazione short che a quel punto si potrebbe aprire in
presenza di un probabile nuovo rimbalzo e potrebbe chiudersi proprio nelle
vicinanze delle scadenze tecniche di Marzo. Più in generale flessione
dell'ordine di un 3% nella settimane entrante sui vari mercati sono da mettere
in conto come piuttosto probabili.
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Esame
delle variazioni dei mercati azionari nella settimana di consuntivo.

Figura
1) Indice SP 500
Figura 2) Indice Eurostoxx
50
In
merito alla situazione generale dei mercati finanziari ci siamo espressi in
modo piuttosto dettagliato nell’aggiornamento serale di Mercoledì 28
gennaio resosi necessario per commentare un movimento di forte rimbalzo su
tutti i mercati azionari e in particolar modo sul comparto bancario.
Con
il lavoro di mercoledì, in presenza di un forte rimbalzo dei mercati, abbiamo
voluto dare un messaggio per quanto possibile rassicurante in relazione alle
posizioni short sul mercato in quanto vedevamo quel movimento come nulla di
diverso da un importante movimento di rimbalzo inserito all’interno del
movimento flettente di lungo periodo e che in base alle nostre attese dovrebbe
proseguire fin verso le scadenze tecniche di Marzo.
In ogni occasione cerchiamo di ribadire l'importanza delle scadenze
tecniche di Marzo poiché il quadro intermarket dei mercati azionari continua
ad evolvere in linea con le attese formulate ormai da fine Ottobre - inizio
Novembre che vedono il profilarsi di una situazione di generale debolezza dei
mercati da oggi ad allora per culminare in quella che abbiamo definito
situazione di “salutare mini panic
selling”.
A riguardo di questa situazione di “salutare
mini panic selling”. che indicativamente si potrebbe manifestare con flessione
dell'ordine di un - 4% per tre giorni consecutivi, riteniamo che essa potrebbe
considerarsi il momento ottimale per la assunzione di posizioni lunghe da
parte di investitori istituzionali che sono al momento flat così come anche
da parte nostra e in quella data potremo effettuare un deciso réverse di
posizioni da short a long.
Questo scenario è allo stato delle cose
la migliore formulazione che riusciamo a fare ma è pur sempre una previsione
di un andamento generale dei mercati in funzione del quale continuiamo a
mantenere le posizioni short sul mercato.
Anche in risposta a richieste pervenute
durante questi 4 incontri di Gennaio, l'ultimo dei quali tenutosi ieri a
Padova, si ritiene che a titolo di esempio i vari indici possano raggiungere
livelli inferiori di un 5-10% al rispetto i minimi registrati in autunno prima
di avviarsi in un sentiero positivo. A riguardo ad esempio dell'indice SP 500
si potrà parlare di livelli prossimi a 700 punti come livelli di escursione
intraday minimi o anche leggermente inferiore.
500

Figura
2)bis Indice SP 500
L'esame
della situazione dell'indice SP 500 di figura 2 bis illustra questa tendenza
negativa dei mercati e in termini più generali si osserva la perfetta
costruzione di un triangolo di assoluta indecisione da parte del mercato
americano qui rappresentato dall'indice SP 500 e il rigore di costruzione di
questo triangolo è decisamente sorprendente. Si osserva infatti il
posizionamento dei cateti del triangolo perfettamente equilatero esattamente
su dei livelli di inversione del trend poste su Ritracciamenti di Fibonacci
sia al punto indicato con
Il movimento di “disturbo" prodottosi in settimana (che proveniva dal
ritracciamento del 38,2%) sì è a sua volta esaurito esattamente al
raggiungimento del ritracciamento 50% di questa onda di riferimento A-B e
conseguentemente questo insieme di cose ci porta a dover attribuire una
elevata valenza alla eventuale e probabile violazione della trend line è
inferiore del triangolo. Più espressamente la violazione di questa trend line
si potrebbe assimilare alla perdita del livello di 825 punti che segnalavamo
ad inizio settimana ma più ancora
importante è il segnale che mercato americano potrebbe darci in caso di
perdita del livello di 800 punti.
In quella situazione infatti, l'indice SP 500 da un lato abbandonerebbe
il triangolo di indecisione con una attesa ribassista decisamente rilevante (e
superiore agli obiettasti fin qui
indicati) e dall'altro lato perderebbe una importante base di
consolidamento e posta su un ritracciamento pari a 76,4% dell'onda di
riferimento. Alla base di questi elementi, e di una situazione sostanzialmente
simile che si vuol leggere sul mercato azionario
Europeo rappresentato sia
dall'indice DAX sia dall'indice Eurostoxx
50, oggettivamente abbiamo poco da fare e poco da dire se non attendere la
violazione di questi minimi per trarre ulteriori indicazioni di carattere
fortemente ribassista. Se poi viceversa lo SP 500 dovesse rimbalzare su questa
trend line ne trarremo le dovute conseguenze.

Figura
3) Prezzo petrolio Light WTI
Figura 4) Cambio Euro
Dollaro

Figura
5) Prezzo petrolio Light WTI
Figura 6) Cambio Euro
Dollaro
Questa
lettura della situazione generale dei mercati azionari ci permette di meglio
interpretare la dinamica registrata in settimana sui titoli bancari
Europei non senza prima
aver dato una rapida occhiata alla situazione dei due mercati di natura
fondamentali di riferimento ossia il mercato del petrolio e il rapporto di
cambio tra Dollaro ed Euro .
Sul
primo abbiamo operato una leggera modifica nel nostro report sostituendo al
petrolio Brent il petrolio Light WTI il quale potrà fornire una indicazione
più diretta e chiara in caso di superamento della quotazione di 50 Dollari al
barile (o di rivisitazione di 34 Dollari al Barile e relativo convincente
rimbalzo) laddove potremo valutare l'opportunità di nuovamente entrare col
una operazione di investimento che sul relativo ETC come già fatto in passato
e al superamento di 120 Dollari al barile.

Sito
di Borsa italiana con riferimento agli ETC
del petrolio
Quanto alla dinamica del rapporto di
cambio tra Euro
e Dollaro non abbiamo spunti di analisi nuovi diverse dal confermare
l'attesa di un lento movimento di rafforzamento del Dollaro in direzione
dell’obiettivo che ormai da parecchie settimane continuiamo porre in zona 1,
24 Dollari per Euro
e solo in funzione del raggiungimento prima di questo livello e in base
alla reazione che il cambio vorrà dare in quella circostanza, potremo
maturare orientamenti più importanti sulle attese di future dinamiche del
rapporto di cambio in esame

Tabella
1) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati di area
Euro

Tabella
1) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati di area
Euro – scorsa settimana
Per
meglio mettere a fuoco le variazioni intervenute in settimana specie sul
comparto Bancario e su quello Assicurativo, riteniamo opportuno presentare le
consuete tabelle delle variazioni settimanali poste a confronto con le
omologhe tabelle prodotte la scorsa settimana. Si osserva infatti che la pura
rilevante variazione settimanale dell'indice settoriale bancario dei titoli
Europei , pari al 10% è sostanzialmente inferiore alla flessione
registrata la settimana precedente dallo stesso comparto laddove esso registrò
una flessione superiore anche al 14%.
Letto in questo modo il
movimento della settimana congiuntamente con il movimento della settimana
precedente può esprimersi con un unico termine che si chiama “volatilità”
ma non certo si può esprimere in termini di specifica direzionalità
rialzista o ribassista dei mercati.

Tabella 2) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati esterni alla area Euro con effetto cambio
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