A
cura di Corrado M. Cantore.
Numero 2 del giorno 10 Gennaio 2008
Commento
sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione
per la prossima settimana.
Nel
TK’s Sentiment Outlook della scorsa settimana giungevamo alle seguenti
previsioni:: La
formulazione di una previsione per la settimana entrante deve fare i conti con
la situazione di leggero ipercomprato che sì è venuto a creare sul finire
d’anno e che ha comportato una crescita prossima al 9% in tre giorni per il
mercato americano e di oltre il 6% in due giorni per il mercato azionario
europeo . Queste
crescite sono da noi giudicate quali situazione di eccesso e come tali
destinate a rientrare con la possibilità di favorire uno storno che può
essere del tutto ragionevole stimare in un ordine medio di un 2-3% minimo per
la settimana prossima.
Qualora tuttavia lo storno dovesse
manifestarsi più importante e superare il 4% medio da parte dei vari mercati,
esso aprirebbe uno scenario ribassista molto convincente in quanto una
flessione di un 4% medio porterebbe molti indici ad abbandonare importanti
evolventi paraboliche di supporto con conseguenti attese di effetti ribassisti
molto rilevanti.
Sulla
base di questi elementi non avvertiamo al momento alcun segnale tale da
portarci alla chiusura delle posizioni short aperte ma piuttosto,
in caso di flessione superiore al 4%, potremo valutare nel corso della
settimana con i relativi aggiornamenti fissi serali,
l'opportunità di completare l'investimento al ribasso portando dal 60% al
100% del capitale dedicato al mercato azionario l'investimento su ETF
sintetici del mercato azionario italiano.
In
caso viceversa di un meno probabile movimento rialzista generale dei mercati
potremmo avere interesse ad operare su un investimento a valere su ETF
dell'indice Settoriale Stoxx “Risorse di Base” in quanto esso ha dato in
settimana un segnale rialzista molto importante.
Certamente
una componente importante di questo segnale rialzista è da collegarsi alla
crisi, auspicabilmente momentanea, tra Russia e Ucraina ma nondimeno, deve
essere sempre colto come un segnale di direzionalità rialzista per il prezzo
del Gas Naturale conseguentemente utile per favorire un investimento sul
relativo ETF.
All'opposto
un proseguimento di ulteriore indebolimento del prezzo del petrolio potrebbe
rendere interessante operare sempre al ribasso sull’ETF short dell'indice
Settoriale Stoxx “OIL” che presenta una struttura grafica molto chiara con
individuazione di una trend line di supporto molto netta e tale da suggerire
la apertura di posizione al ribasso in caso di sua violazione.
________________________________
In
termini di previsione per la prossima settimana:
Le attese che possiamo
ragionevolmente formulare per la settimane entrante, dopo la flessione
superiore al 4% da parte del mercato azionario americano, non possono che
essere ancora improntate al ribasso. Riteniamo infatti che non sussistano
elementi utili per pensare ad una inversione del trend correttivo avviatosi a
metà della settimana di consuntivo.
Vogliamo
anzi dire che qualora nella giornata di lunedì il mercato americano nel suo
insieme, Dow Jones e SP 500 dovesse registrare un rimbalzo dell'ordine di un
2%, questo potrebbe costituire un nuovo pullback ribassista idoneo per la
assunzione di posizioni di nuove posizioni short già a partire da martedì 13
gennaio.
Riconfermiamo
quindi nella sostanza le attese della scorsa settimana di una flessione
generalizzata dei mercati dell'ordine di un 2-3% e questa flessione potrebbe
ripercuotersi maniera più rilevante proprio sul mercato azionario italiano il
quale ha dato segni di tenuta nel corso della settimana di consuntivo non
riscontrati su altri mercati azionari europei.
In
termini più generali riteniamo tuttavia che solo fine della settimana
entrante potremo cogliere elementi utili per rafforzare il convincimento, già
molto radicato in noi, che i mercati siano destinati a registrare una
flessione ordinata fin verso fine di Marzo - inizio di Aprile e questa
flessione potrebbe indicativamente essere dell'ordine di un 12-13% dai livelli
attuali.
Manteniamo
quindi le posizioni short in essere pronti a rimodellare il portafoglio al
presentarsi di segnali che potranno giungere o nella giornata di Martedì
senza con questo escludere che già si possono presentare nella giornata di
Lunedì 12.
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Come
normalmente succede nei mesi di Gennaio o dedicati alla preparazione e
organizzazione dei consueti seminari annuali, e del conseguente mio impegno
nella giornata dei 4 sabati, l'estensione dei TK Sentiment Outlook si presenta
più concisa del solito. Si tende cioè per ragioni di necessità di spostare
eventuali commenti di approfondimento sui TK’s Update settimanali.
In
questa settimana ci troviamo in questa situazione ma al contempo il quadro
generale dei mercati, del tutto rispondente alle nostre attese formulate la
scorsa settimana e presentate nell'incontro di sabato e a Milano, ci aiuta in
questo fronte. Limitiamo pertanto la stesura del consueto commento alla
situazione dei mercati nelle prime 15 pagine non mentre le seconde 15 pagine
sono poste a beneficio di coloro che, pur conoscendoci solo da pochi giorni o
poche settimane, possono avere interesse di rileggere a posteriori come
abbiamo maturato indicazioni di intervento sui mercati riportando testualmente
i commenti presentati sui TK’ Update del periodo.

Figura
1) Indice SP 500
Figura 2) Indice Eurostoxx 50

Figura
3) Prezzo petrolio Brent
Figura 4) Cambio Euro Dollaro

Figura
5) Prezzo petrolio Brent
Figura 6) Cambio Euro Dollaro
Osserviamo fin da ora una variazione
negativa generalizzata sui mercati nella settimana di consuntivo e questa
flessione non è stata particolarmente omogenea tra i vari mercati. Ai fini
tuttavia del quadro complessivo generale dei mercati è da un lato importante
il tenore della correzione del mercato americano, superiore al 4%, e al
contempo molto importante é il motivo che ha contribuito alla inversione del
trend su molti mercati e come più avanti indicato.

Tabella
1) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati di area Euro
in base alle variazioni che osserviamo in
tabella 1, laddove a titolo di esempio a fronte di una flessione di quasi il
2% dell'indice Eurostoxx si contrappone una crescita superiore all'1, 5%
dell'indice Stoxx 600 e una crescita di quasi il 3% per il mercato italiano,
non possiamo che derivare un movimento piuttosto confuso da parte dei mercati
azionari.

Tabella
2) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati esterni alla area
Euro con effetto cambio
In questo contesto è per noi della massima
importanza la flessione registrata da parte del mercato americano, mediamente
superiore al 4% che era non solo attesa, ma in qualche misura " invocata" per rafforzare l'opportunità del mantenimento delle posizioni
short a valere sui vari ETF del mercato europeo.
La
scorsa settimana ci esprimevamo infatti nel seguente modo: “Sulla base
di questo insieme di elementi siamo pertanto portati a leggere la situazione
attuale del mercato azionario americano come situazione molto delicata e difficile con conseguenti difficoltà di prosecuzione del movimento al rialzo
e di elevata probabilità di un movimento di storno. L'eventuale storno dell'ordine di un 4%, del tutto ragionevole dopo le crescite del 9% in soli 3 –4 giorni, avrebbe
l'effetto di portare l'indice SP 500 e l'indice Dow Jones a violare le
rispettive evolventi paraboliche di supporto con successivi effetti ribassisti
molto importanti. “
Prendiamo
ora diligentemente conto della flessione superiore appunto al 4% da parte del
mercato americano che ragionevolmente condizionerà la evoluzione complessiva
dei mercati occidentali fin nel corso della settimana entrante. La ragione
sulla quale confidiamo sul proseguimento del movimento correttivo visto, pur
in maniera difforme, sui vari mercati nella settimana di consuntivo, si basa
anche sulla tempestività di inversione dei movimenti sui vari mercati così
come osservati a metà della settimana di consuntivo e più avanti descritti.

Tabella
3) Variazione Indici nell’ultima settimana per Indici Settoriali Stoxx 600
Sul fronte delle variazioni intervenute
sui singoli indici settoriali Stoxx, leggiamo con interesse la crescita della
comparto Consumo ma più ancora del comparto Farmaceutici che, come accennato
nel corso della seminario di Milano, sul finire di Marzo - inizio di Aprile
potrà diventare una idonea soluzione di investimento così come anche sul
comparto delle Utility ma di questo avremo certamente modo di parlarne fra un
paio di mesi mentre per ora è interessante fare un Refresh sulle condizioni
che hanno rafforzato in noi il convincimento della rivisitazione di nuovi
minimi sul finire del mese di Marzo-inizio di Aprile.

Figura
7) Volatilità SP 500
Figura 8) Volatilità DAX
Una prima
considerazione che vale la pena di riportare alla nostra attenzione riguarda
il rientro della volatilità sui vari mercati e, come da noi più volte detto,
la riduzione della volatilità può rafforzare in maniera importante il trend
in atto. Vogliamo cioè con questo dire che qualora si dovesse assistere nel
resto della settimana da un lato alla riduzione della volatilità e dall'altro
lato al proseguimento del movimento correttivo, aumenterebbero necessariamente
le attese di rivisitazione di importanti nuovi minimi.
La riduzione della volatilità dei mercati azionari
è tuttavia da leggersi positivamente in termini di ricerca di una maggiore
compostezza da parte di questi mercati. A tratto più generale osserviamo una
ricerca di compostezza più generalizzata a livello intermarket. Vediamo
infatti nelle due figure seguenti la ricerca di un equilibrio sui livelli
attuali di due mercati molto diversi gli uni dagli altri relativi
rispettivamente petrolio Brent e rapporto di cambio tra e Euro e Yen.

Figura
9) Petrolio Brent
Figura 10) Cambio Euro Yen

Figura
11) Indice settoriale Risorse di Base
Questo maggiore
compostezza dei vari mercati finanziari da un lato e anche della disputa tra i
Paesi Balcanici a riguardo della forniture di gas, fanno rientrare il prezzo
del gas stesso con conseguenti effetti negativi sull'indice settoriale delle
risorse di base. Avevamo individuato una potenziale operazione di investimento
ma sono venuti a mancare le condizioni e conseguentemente continuiamo a
rimanere flat su questo comparto.
Vediamo ora quali sono gli elementi particolarmente
meritevoli di attenzione per questa settimana entrante e al riguardo li
suddividiamo sui seguenti temi. Come già accennato, non ci esimeremo dal fare
approfondimenti su singoli aspetti tematici qualora nel corso della settimana
si dovessero rendere necessari.
Fatta questa rapida
rivisitazione delle variazioni
in termini numerici
dei mercati azionari
nel corso della
prima settimana del 2009, sviluppiamo
la parte seguente
del lavoro sui
seguenti temi monografici:
1)
Lo
scenario di fondo per il primo semestre 2009
2)
Replica
del modello comportamentale del 2002
3)
Posizionamento
del mercato americano rispetto lo scenario di fondo
4)
Posizionamento
del mercato europeo rispetto lo scenario di fondo
5)
Posizioni
aperte short suggerite in passato
Come già accennato, la redazione vera e propria del presente TK’s
Sentiment Outlook termina al punto 4 mentre il punto 5 è posto a corredo di
questo documento, un può per non renderlo meno “sostanzioso” del solito J,
un può per mettere coloro che sono interessati ad allinearsi alle operazione
da noi suggerito suggerite o sui livelli attuali o, preferibilmente al momento
in cui si verranno presentare le condizioni da noi ritenuti idonei per
estendere l'investimento al ribasso in essere possano disporre degli elementi
necessari alla operazione ivi compresi i Codico ISIN.
Come già accennato nella redazione vera e
propria del t cast a Sentiment a 8 termina al punto 4 mentre il punto 5 è
posto a corredo di questo documento, a un può per renderlo più sostanzioso,
un può per mettere coloro che sono interessati a riallinearsi alle operazione
da noi suggerito suggerite o sui livelli attuali o, preferibilmente al momento
in cui si verranno presentare le condizioni da noi ritenuti idonei per
estendere l'investimento al ribasso in essere.
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La scorsa settimana nella redazione del TK’s Sentiment Outlook numero
01, pur indirizzando le nostre previsioni verso la realizzazione di un
movimento correttivo, che stimavamo pari ad un minimo di un 2-3% per i vari
mercati con possibilità di superamento del 4% per il mercato americano,
evidenziavamo la particolare situazione dell'indice FT 100 IL quale, con
l'avvenuto superamento di due evolventi paraboliche di resistenza forniva un
segnale contrastante rispetto il segnale dominante che leggevamo sui vari
mercati.

Figura
17) Indice FT 100 (TK’s Sentiment Outlook numero 01-2009)
Proprio
sulla base di questa situazione ci esprimevamo nel modo seguente: “Prendiamo
ora atto in figura
17 del forte
rialzo registrato dal
mercato azionario inglese
proprio al netto
superamento delle due
evolventi paraboliche di
resistenza. Al
momento questo segnale
è da leggersi
come un segnale
" fuori dal
coro " ma
nondimeno da non
tralasciare nella nostra
chiave di lettura
intermarket.
Un
pur improbabile proseguimento
del movimento in
crescita da parte del
mercato inglese e
di superamento dei
massimi della scorsa
settimana da parte del
mercato azionario tedesco
imporrebbe di rivedere
questo scenario che
si presenta in
questo momento e che
continua a vedere
l'avvenuto esaurimento
della spinta positiva
che possiamo definire
come “spinta positiva
delle festività del

Figura
12) Indice FT 100
Possiamo ora prendere atto in figura 12
del comportamento dell'indice FT 100 che, dopo aver superato al rialzo
l'incrocio delle due evolventi di resistenza convesse, ha successivamente
perfettamente riconosciuto il livello di ritracciamento del 50% dell'onda di
riferimento indicate in figura avviandosi in un successivo movimento
correttivo.
Possiamo cioè dire che mentre altri mercati hanno per così dire "
posto attenzione " alla presenza di evolventi paraboliche di
resistenza, l'indice f t
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