TK's Sentiment Outlook  - Numero 1 del 3/1/2009 - Pagina 01

 A cura di Corrado M. Cantore.

Numero 1 del giorno 3 Gennaio 2008 


Premessa : Il TK’s Sentiment Outlook entra nel suo decimo anno di vita  

In occasione dell’aggiornamento dell’intestazione di questo numero del TK’s Sentiment Outlook, specificando che è il primo numero del decimo anno di sua pubblicazione, ho avuto un momento di riflessione e di stupore sul lavoro fatto in questi anni in tema di diffusione dei metodi di Analisi Tecnica Discrezionale.  

Per il decimo anno consecutivo mi accingo a scrivere le consuete 20-25 pagine settimanali che in questi dieci anni hanno portato a rendere via via più fruibile questo composito sistema previsionale basato sulla applicazione della Analisi Tecnica Discrezionale in ambito intermarket.  

Dopo dieci anni di questo intenso lavoro, intenso sia per chi scrive ma anche per chi ci legge, mi corre l'obbligo di ringraziare coloro che in esso hanno riposto fiducia con le loro sottoscrizioni in questi anni ed hanno contribuito al protrarsi nel tempo di questo impegnativo e articolato lavoro. Auspico che il 2009 possa dare agli stessi, e alle nuove Sottoscrittrici e nuovi Sottoscrittori che si vorranno unire a noi in questo lavoro, soddisfazione non diverse da quelle che si sono registrate nell'anno 2008.  

Ringraziando quindi tutti i componenti di questa " famiglia allargata di operatori” che pongono gli investimenti finanziari che emergono dalla applicazione sistematica della Analisi Tecnica Discrezionale alla base del proprio operato, vediamo ora come di consueto cosa ci può riservare il 2009. Quanto trattato in questo numero risente inevitabilmente di un orientamento di fondo che sta emergendo nella redazione del TK’s Sentiment Outlook speciale 2009 che sarà illustrato fin da sabato prossimo nel primo incontro di Milano a riguardo del quale invito alla partecipazione a parte di coloro che ancora sono in dubbio e che invito a segnarsi mandandoci una semplice e-mail .  

Commento sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione per la prossima settimana.  

Mentre nel corso d’anno in situazione di maggiore normalità in questa sezione riporto la formulazione delle previsioni fatte nella settimana precedente quella di consuntivo, trovandoci ora fare i conti con due settimane ricche di molte festività, ritengo opportuno derogare leggermente da questa regola per richiamare alcuni orientamenti previsionali formulate in queste tre situazioni “In corsivo e tra virgolette”:  

1)         TK’s Sentiment Outlook numero 49 del 13 Dicembre la formulazione di una previsione per la settimana entrante potrebbe essere di direzione opposta rispetto la formulazione di una previsione ad esempio per le prossime quattro settimane: negativa per la prossima settimana e potenzialmente positiva se estesa su un orizzonte temporale di 4 settimane. “  

Osservazioni di oggi 3 Gennaio: in questo lavoro prodotto in data 13 Dicembre 2008 fin da allora formulavamo un orientamento mediamente positivo per l’insieme dei mercati azionari esteso su uno orizzonte di quattro settimane. Il movimento di recupero dei mercati registrati nelle ultime settimane è quindi al momento ancora del tutto coerente con questa attesa formulata ormai quasi un mese fa. Questo non deve leggersi come sinonimo di attesa di prosecuzione del movimento positivo degli ultimi giorni.  

2) TK’s Sentiment Outlook numero 50 del 20 Dicembre: “La chiusura sostanzialmente invariata dei mercati azionari occidentali nel corso della settimana di consuntivo, e segnatamente di quelli americani, contribuisce a rafforzare quella visione ribassista che ci ha indotti alla apertura di posizioni short nelle scorse settimane e fino ad oggi mai chiuse.  

Nella settimana di consuntivo sul mercato azionario americano sono infatti giunte due notizie che avrebbero potuto modificare radicalmente il corso del mercato, azzeramento dei tassi di interesse sul Dollaro e volontà del presidente Bush di correre in aiuto alle case automobilistiche in difficoltà, ma queste notizie non hanno di fatto mosso il mercato americano che chiude sostanzialmente sui valori della settimana precedente, con un segno leggermente negativo per il Dow Jones e leggermente positivo sullo SP 500.  

A questo segnale, che pur senza poterlo considerare negativo certamente non lo possiamo definire positivo, si aggiunge un segnale meritevole di attenzione fornito dall'indice SMI del mercato azionario svizzero, al quale attribuiamo un elevato valore anticipatorio delle dinamiche di tutti mercati azionari occidentali, che in settimana ha registrato una flessione superiore al 3%.  

Avendo ormai il mercato americano alle spalle queste notizie positive, esso si deve confrontare con una realtà interna di carattere macroeconomico ed anche con la realtà dell’indebolimento della sua moneta nazionale che nel corso di poco più di una settimana ha registrato una flessione dell'ordine del 18% contro Euro prima di recuperare qualcosa. A questi elementi si aggiunge il fatto che mentre l'indice NYSE 3000 e lo SP 500 continuano ad avere una intonazione di breve mediamente positiva, l'indice SP 500 inizia a presentare segni di debolezza e che potrebbero diventare fortemente critici in caso di perdita del livello di 8500 punti. Anche sul fronte della mercato azionario europeo osserviamo dei livelli critici molto importante primo fra tutti il livello posto a 4550 punti da parte dell'indice DAX.  

Qualora queste debolezze percepite dei mercati americani ed europei dovessero mutarsi in una flessione dell'ordine dell’ 1,5 - 2%, potremmo trovarci nelle condizioni ideali per completare l'investimento al ribasso estendendo dal 60 al 100% l'investimento sull’ETF Sintetico costruito su future dell’indice SP MIB. Potremmo ricevere un segnale di abbandono di questa visione ribassista in caso di superamento del livello di 4450 punti da parte dell'indice FT100.  

Queste previsione risentiranno molto anche delle dinamiche valutarie a riguardo delle quale si deve osservare che qualora il Dollaro dovesse recuperare leggermente contro Euro in modo da raggiungere 1, 35-1, 36 Dollari per Euro e dimostrasse una successiva incapacità di rafforzarsi ulteriormente, potremmo leggere quella situazione come formazione di una spalla destra di una conformazione a testa spalla rialzista dell'Euro capace di riportare il cambio a rivisitare il livello di 1,60Dollari per Euro e anche a superarlo. “  

Osservazioni di oggi 3 Gennaio: l'orientamento che emergeva nel TK’s Sentiment Outlook numero 50 continuava ad essere di stampo ribassista anche se già sottendeva la possibilità di un movimento di recupero a cavallo delle festività natalizie di fine anno ben rappresentato schematicamente nella seguente figura tratta dall’aggiornamento serale TK’s Update che presentammo nella giornata di Lunedì 22 Dicembre integrandola con il seguente commento:  

3) TK’s Update del 22/12/2008. “Il movimento che riteniamo più ragionevole attenderci per le prossime sessioni ricche di festività è schematizzato in giallo in Figura 2) Indice SP 500 TK’s Update Del 22 Dicembre e che in sostanza si caratterizza come un piccolo movimento di consolidamento posto tra i ritracciamento del 38,2% e del 61,8% dell’Onda di Riferimento A-B all’interno del quale può effettuare un rimbalzo come indicato in figura che tuttavia si dovrebbe leggere con molta probabilità come formazione di un pull back da contenuti fortemente ribassisti che potrebbero guidare i mercati ad inizio del 2009.”    

Figura 2) Indice SP 500 TK’s Update Del 22 Dicembre  

“In conclusione, a meno del sopraggiungere di inattese notizie particolarmente negative per i mercati, l’attesa nostra per domani (n.d.r. martedì 23 Dicembre) è di un tentativo di recupero come indicato in tratto giallo in figura 2 che tuttavia non deve leggersi in modo diverso da un movimento tecnico (che per quello che riguarda lo SP 500 potrebbe trarre forza dal superamento del canale parabolico di figura 1) destinato a protrarsi fin verso il 5-7 Gennaio dove possiamo ragionevolmente collocare l’avvio di un movimento direzionale dei mercati e che sarà con tutta probabilità al ribasso sotto il peso del pull back ora immaginato e prefigurato sullo SP 500.  

Sulla base di queste attese suggerisco il mantenimento delle posizioni short in essere sia a valere su ETF Short dell’Indice Eurostoxx sia a valere su ETF Sintetici costruiti con vendita di FIB/miniFIB. Predisponiamoci a leggere anche una possibile rivisitazione del livello di 900 punti dello SP 500 come occasione per entrare su prezzi migliori con nuove posizioni short e non come avvio di un movimento positivo. La settimana scorsa con l’azzeramento dei tassi di interesse sul Dollaro e con la promessa di Bush al mercato dell’auto il mercato americano è rimasto fermo, oggi che non sono giunte nuove notizie di questo genere ha perso un 3% intraday per poi rimbalzare sul finale. E’ un dato di fatto e non è una considerazione da poco per i longhisti ad oltranza.”  

Osservazioni di oggi 3 Gennaio: Dalla lettura congiunta di questi stralci di alcuni nostri lavori previsionali emerge quindi un atteggiamento di assoluta prudenza nei confronti dell’andamento dei mercati azionari e che, fin da metà di Dicembre mettevamo in conto la formazione di un movimento rialzista, del tipo di quello che è effettivamente presentato, e che tuttavia fin da allora interpretavamo come formazione di un potenziale pull back da contenuti molto ribassisti.  

Stimavamo infatti una escursione dell'indice SP 500 fino al livello di 900 punti ed ora prendiamo atto del fatto che effettivamente esso si poneva su questo livello nella serata di Mercoledì 31 Dicembre salvo poi fare un strappo, ancora tutto da interpretare, nella giornata di Venerdì 2 Gennaio con visitazione di un livello prossimo a 935..  

Abbiamo quindi importanti elementi sui quali il riflettere nella formulazione delle previsioni per le settimane entranti e intanto segnaliamo a coloro che già non lo abbiano letto, l'opportunità di consultare il TK’s Sentiment Outlook numero 50 al quale potete accedere cliccando qui.Presentiamo ora la formulazione delle previsioni per la settimana entrante (le quali sono frutto di tutto quanto segue nel resto della presente e documento previsionale)

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In termini di previsione per la prossima settimana: La formulazione di una previsione per la settimana entrante deve fare i conti con la situazione di leggero ipercomprato che sì è venuto a creare sul finire d’anno e che ha comportato una crescita prossima al 9% in tre giorni per il mercato americano e di oltre il 6% in due giorni per il mercato azionario europeo . Queste crescite sono da noi giudicate quali situazione di eccesso e come tali destinate a rientrare con la possibilità di favorire uno storno che può essere del tutto ragionevole stimare in un ordine medio di un 2-3% minimo per la settimana prossima.  

Qualora tuttavia lo storno dovesse manifestarsi più importante e superare il 4% medio da parte dei vari mercati, esso aprirebbe uno scenario ribassista molto convincente in quanto una flessione di un 4% medio porterebbe molti indici ad abbandonare importanti evolventi paraboliche di supporto con conseguenti attese di effetti ribassisti molto rilevanti.  

Sulla base di questi elementi non avvertiamo al momento alcun segnale tale da portarci alla chiusura delle posizioni short aperte ma piuttosto, in caso di flessione superiore al 4%, potremo valutare nel corso della settimana con i relativi aggiornamenti fissi serali, l'opportunità di completare l'investimento al ribasso portando dal 60% al 100% del capitale dedicato al mercato azionario l'investimento su ETF sintetici del mercato azionario italiano.  

In caso viceversa di un meno probabile movimento rialzista generale dei mercati potremmo avere interesse ad operare su un investimento a valere su ETF dell'indice Settoriale Stoxx “Risorse di Base” in quanto esso ha dato in settimana un segnale rialzista molto importante.  

Certamente una componente importante di questo segnale rialzista è da collegarsi alla crisi, auspicabilmente momentanea, tra Russia e Ucraina ma nondimeno, deve essere sempre colto come un segnale di direzionalità rialzista per il prezzo del Gas Naturale conseguentemente utile per favorire un investimento sul relativo ETF.  

All'opposto un proseguimento di ulteriore indebolimento del prezzo del petrolio potrebbe rendere interessante operare sempre al ribasso sull’ETF short dell'indice Settoriale Stoxx “OIL” che presenta una struttura grafica molto chiara con individuazione di una trend line di supporto molto netta e tale da suggerire la apertura di posizione al ribasso in caso di sua violazione.

Esame delle variazioni dei mercati azionari nella settimana di consuntivo.  

In considerazione delle festività natalizie di fine anno che hanno comportato diversi calendari di negoziazione sui vari mercati azionari di tutto il mondo, precisiamo che le consuete variazioni settimanali che presentiamo nelle tabelle che seguono possono risultare non del tutto rigorose.  

Abbiamo tuttavia tentato di omogeneizzare i dati delle chiusure dei singoli mercati e in luogo di presentare le consuete variazioni dell'ultima settimana riportiamo le variazioni dal 19 Dicembre al 2 Gennaio; in virtù di questo diverso calendario seguito da parte dei diversi mercati anche i grafici dei singoli mercati possono presentare leggere modifiche rispetto il solito.  

Figura 1) Indice SP 500                                                                      Figura 2) Indice Eurostoxx 50  

Fatta questa doverosa premessa, è interessante osservare in figura 1 l 'andamento del mercato azionario americano negli ultimi 4 giorni di borsa aperta che vede il passaggio dell'indice SP 500 dal livello di 860 di Lunedì 29 a 935 punti di Venerdì 2 Gennaio pari a circa un più 8,8% e certamente una crescita di questo tenore concentrata in 3 – 4 giorni e per giunta nei giorni di fine anno è cosa ben diversa da una crescita dello stesso tenore distribuita ad esempio in tre settimane.  

Pensare che sia una crescita forzata per tentare di ridurre per quanto possibile le performance del 2008 è del tutto plausibile (ed anche obiettivo). Più difficile è viceversa ritenere che uno strappo di questo genere possa essere propedeutico ad una crescita sistematica nelle settimane entranti.  

In termini diversi abbiamo quindi un motivo in più ora, dopo aver preso atto della crescita di questo tenore, per porre attenzione alla possibilità di formazione di un pull back ribassista da parte del mercato azionario americano così come già schematizzato il giorno 22 Dicembre e come e riportato nella precedente figura.  

Da parte sua il mercato azionario europeo rappresentato in figura 2 dall'indice Eurostoxx 50 ha reagito a questa forte deriva rialzista del mercato americano ponendo in essere una crescita di importante dell'ordine del 6, 3% concentrata nei due giorni 30 Dicembre e 2 Gennaio .  

Questi anomali strappi del mercato americano e del mercato europeo sono conseguentemente da leggere come movimenti anomali di fine anno destinati più a produrre a momenti di rientro ad inizio della settimane entrante che non prosecuzione della crescita.  

Si potrà certamente dire e che i fatti del medio oriente possono contribuire ad uno storno dei mercati azionari, almeno nel breve periodo, ma di certo è che comunque con i chiari di luna generaliche si osservano sul fronte macro economico generale, dopo una crescita del 9% del mercato americano e del 6% sul mercato europeo l'attesa di una presa di profitti è molto evidente e vedremo in che modo essa si potrà presentare e in che modo potrà essere da noi colta per adeguare le posizioni aperte sul mercato .  

     

Figura 3) Prezzo petrolio Brent                                                   Figura 4) Cambio Euro Dollaro  

I movimenti di fine anno dei mercati finanziari si sono trasferiti in maniera piuttosto rilevante sul prezzo del petrolio mentre non hanno interessato in modo altrettanto rilevante il mercato valutario e segnatamente rapporto di cambio Euro-Dollaro.  

Quanto al prezzo del petrolio si osserva in figura 3 come proprio sul finire dell'anno il prezzo del petrolio abbandonava il canale parabolico flettente, e con il superamento della evolvente parabolica rossa, praticamente sui minimi e comunque in zona 37 Dollari al barile si avviava in un movimento in crescita che in pochi giorni lo portava in zona 47 Dollari al barile.  

Al momento interpretiamo ancora queste fluttuazioni come vere e proprie fluttuazioni di breve periodo ma nondimeno sarà importante seguire l'evoluzione del petrolio all'interno di questo canale parabolico rialzista di figura 3 e più ancora, come più avanti indicato, importante potrà essere osservare nelle settimane entranti l'andamento del prezzo del gas anche al fine di eventualmente mettere in atto sul mercato una operazione di investimento sul suo ETC o sull’ETF dell'indice settoriale Stoxx Risorse di Base.  

Figura 5) Prezzo petrolio Brent                                                          Figura 6) Cambio Euro Dollaro  

Quanto al cambio Dollaro Euro non abbiamo nulla di particolare da osservare nelle due settimane di consuntivo, laddove si osserva sostanzialmente un tentativo di consolidamento tra il ritracciamento del 38,2% del 61, 8% dell'onda di riferimento tracciata in figura 6 e quindi non possiamo che confermare l'orientamento più volte espresso che in caso di nuovo indebolimento del Dollaro verso l’Euro, con quotazioni inferiori a 1,44 - 1,45 Dollari per Euro, (in direzione cioè di 1, 50 Dollari per Euro), potrebbe prendere corpo la formazione di una configurazione tipo a testa spalla tale da riportare il Dollaro sui minimi verso Euro in zona 1, 60 e anche superati.

 


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