| TK's Sentiment Outlook - Numero 32 del 16/08/2008 - Pagina 03 |
3)
Il Petrolio

Figura
12) Petrolio Brent
Il secondo
mercato finanziario non
azionare azionario particolarmente
importante in questo
momento è certamente
il mercato del
petrolio a riguardo
del quale possiamo
osservare un tentativo
di formazione di
una base in zona
110-111 Dollari
al Barile come
indicato in figura
12.
La formazione
di questa base,
di cui abbiamo
avuto nel corso
della settimana un
primo tentativo di
manifestazione può infatti
leggersi
in modo del
tutto coerente con il
riconoscimento della trend
line superiore che la
settimana scorsa proponevamo
nel seguente grafico di
figura 13 (non
aggiornato)

Figura
13) Petrolio Brent
Come si
ricorderà la settimana
scorsa si giungeva
alle seguenti conclusioni
che vedevano un
possibile arresto della
correzione del petrolio
sui livelli attuali
oppure una nuova
ondata fortemente ribassista
del petrolio; si diceva infatti :
Sulla
base di questa semplice lettura retrospettiva dell’andamento del petrolio e
del supporto importante esercitato dalla trend line di figura 19 possiamo
quindi ritenere che già ad inizio della settimane entrante il prezzo del
petrolio possa registrare un importante rimbalzo
e questo avverrebbe per le ragioni tecniche sopraesposte e quindi
completamente a prescindere dagli eventi bellici in Ossezia del sud che
auspichiamo possano giungere ad una loro ricomposizione in tempi brevi.
Sulla
base di questi elementi è oggettivamente difficile pensare che, e a questo
punto possiamo dire anche alla luce dei fatti dell'Ossezia del sud, il
prezzo del petrolio possa proseguire nella sua flessione per un ulteriore
11-12% comportando una situazione di volatilità
così esasperata da parte del prezzo del petrolio stesso.

Figura
14) Petrolio Brent
I "fatti
dell’Ossezia"
non hanno
(fino ad ora) comportato l'atteso
rimbalzo del petrolio
il quale viceversa
appare abbia riconosciuto
con elevato rigore il livello di
ritracciamento del 38,2%
dell'onda di
riferimento di figura
14.

Figura
15) Petrolio Brent
Alla
luce di questi
segnali di tenuta
da parte del petrolio
possiamo ora attenderci che
il movimento di
recupero del petrolio
possa estendersi fino
al raggiungimento delle
evolvente parabolica rossa
di figura 15
transitante in zona
118 Dollari
al barile.
Qualora effettivamente
si dovesse assistere
ad un movimento di
questa ampiezza non
avremmo ancora elementi
per ritenere giunto
a conclusione il
movimento ribassista in quanto si
potrebbe trattare esclusivamente
di un rimbalzo
di natura tecnica.
Vogliamo cioè dire
che quanto detto
la settimana scorsa
in conclusione nei
termini che seguono
e che portavano ad
un potenziale obiettivo ribassista
fino al livello di
100 Dollari al
barile è da considerarsi
meno probabile ma non ancora alle spalle.'
La
scorsa settimana si
diceva infatti:
“In conclusione dobbiamo quindi
dire che da un lato l'andamento del prezzo del petrolio potrà risentire in
positivo o in negativo in maniera molto marcata da parte dei fatti bellici
nello " scacchiere caucasico ". Nondimeno qualora si dovesse
assistere ad una auspicata ricomposizione di
questi fatti bellici, il petrolio potrebbe avere ancora spazio per una
ulteriore flessione di un 11 -12% dai livelli attuali
laddove ragionevolmente potrebbe raggiungere situazioni tali da rendere più
che ragionevole un nuovo movimento fortemente di recupero.
In
questa ottica, pur ritenendo probabile un rimbalzo già sui livelli attuali,
con una probabilità assai difficile da quantificare, si suggerisce il
mantenimento delle posizioni investite più con una ottica di eventualmente
incrementare al raggiungimento del livello di 100 Dollari al barile che non
con la prospettiva di una loro chiusura.
Riteniamo
infatti improbabile assistere nelle settimane entranti alla perdita del
livello di 100 Dollari al barile da parte del petrolio e qualora questo evento
dovesse accadere, significherebbe un mutamento dello scenario intermarket così
radicale e tale da creare occasioni di investimento al rialzo che non
mancheremo di segnalare.”
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4) Il
Gas naturale
Già abbiamo
avuto modo di
segnalare come il
movimento fortemente di
flessione del prezzo del
petrolio da 146
Dollari al barile
a 110 Dollari
al barile, abbia
trascinato un effetto
di flessione ben
superiore nei confronti del Gas Naturale
e conseguentemente,
almeno a livello
teorico, è doveroso
porsi il quesito
se in presenza
di un recupero
di queste commodity energetiche
il gas naturale
non possa avere
prospettive di recupero
superiore a quelle
riconosciute al petrolio.
Per tentare una risposta vediamo quali indicazioni
di analisi grafica
possiamo trarre dalla
lettura dell’andamento del
future del Gas Naturale.
(senza dimenticare che un importate gasdotto transita proprio in
Georgia)

Figura
16) Gas Naturale
Nella
sua recente
flessione il gas naturale
ha raggiunto il
ritracciamento del 50%
della onda di
crescita prodottasi dal
Settembre del 2006
al mese scorso e
dopo un breve
accenno del riconoscimento
della sua presenza,
ha ripreso a
scendere raggiungendo ora
un livello piuttosto
importante definito da
un lato dal quasi
avvenuto raggiungimento di
un ritracciamento del
61, 8%
dell'onda di
riferimento e raggiungendo al
contempo una importante
evolvente parabolica di
supporto.

Figura
17) Gas Naturale
Il buon
rispetto delle evolvente
parabolica di supporto
è forse meglio
visibile in figura
17 laddove si
vede anche una
situazione di iniziale
ipervenduto registrato dal gas
naturale. Questo
insieme di elementi
può favorire un
movimento di rimbalzo
del gas naturale il
quale rimbalzo potrebbe
già esaurirsi al raggiungimento
da parte del indicatore
RSI della sue
evolvente parabolica di
resistenza.
Questo
rimbalzo potrebbe per altro verso
esaurirsi al raggiungimento del ritracciamento
del 50% dell'onda
di riferimento e
conseguentemente preferiremmo attendere
il superamento di
questi due livelli
prima di aprire
posizioni lunghe
su
questa importante commodities.
In
termini più diretti
vogliamo cioè dire
che in presenza
di quotazioni superiore
a
9 -
9,2 Dollari
per mcf (migliaia di piedi cubici)
si potranno mettere
in atto operazioni di
investimento sul relativo ETC
confidando su uno strappo
rialzista superiore in
termini percentuali rispetto
quello che ci
possiamo attendere sul
petrolio.
Anche al
fine di meglio
fammi di realizzare
investimenti sull’ETC di questa Commodity
si suggerisce di
tornare a consultare
il già citato
sito http://futures.tradingcharts.com/
sul quale sono
riportate molte indicazioni a
riguardo del gas
naturale, ivi
compreso le quotazioni
intraday come visibile in
figura 20 nonché
anche le quotazioni
delle opzioni Call e Put come
indicato in figura
21.

Figura
18) Principali futures energetici

Figura
19) Gas Naturale

Figura
20) Gas Naturale

Figura
21) Principali futures energetici – Quotazioni intraday – Opzioni
Allo stato
delle cose
il
nostro interesse è
esclusivamente quello di
poter consultare in
maniera agevole e
gratuita le quotazioni
del future del gas,
ma può essere
utile prendere atto
del fatto che
su questo sito
c'è modo di
consultare le quotazioni
di diverse opzioni,
con diversi prezzi
strike che potranno forse
esserci utili in
futuro applicate sia
alle Commodity energetiche
ma anche a semplici
indici del mercato
azionario. (quando di
tanto in tanto parlo di strumenti a leva superiore a 1 mi riferisco proprio a
queste opzioni)
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