A
cura di Corrado M. Cantore.
Commento
sulla situazione dei Mercati nella settimana di consuntivo e previsione per la prossima settimana.
Nel TK’s Sentiment
Outlook della settimana precedente giungevamo alle seguenti previsioni: nonostante le minacce di recessione alle
porte, che potrebbero ingenerare attese particolarmente negativa sulle
evoluzione dei mercati, la lettura intermarket dei mercati azionari
occidentali, congiuntamente con quello giapponese che riveste un ruolo molto
importante in questo momento, depone
verso un avvicinamento all’esaurimento del movimento flettente degli ultimi
12 –16 mesi a seconda del mercato.
Abbiamo
infatti da ormai molte settimane posto come obiettivo del ribasso il
raggiungimento dei minimi del 2002-2003 da parte dell'indice SP 500 sul
livelli orientativamente posti un 12% sotto quelli attuali (775-800 punti) e
lo scenario pur di elevata volatilità a cui abbiamo assistito nel corso della
settimana, depone a favore del raggiungimento di questo livello ma
difficilmente di livelli inferiori. Questo livello obiettivo di esaurimento
del movimento correttivo avviatosi ormai da Maggio del 2007 sul mercato
italiano e dall'autunno sugli altri mercati non deve tuttavia confondersi con
un contestuale avvio di un movimento in crescita dei mercati.
Riteniamo
infatti che sussistano delle elevate probabilità di raggiungimento di questi
livelli e a cui potrebbe seguire una fase di accumulazione della durata di
alcuni mesi e ragionevolmente solo alla fine del prossimo estate potremo
confidare sull’avvio di un movimento veramente rialzista a meno di un
acuirsi della situazione di recessione economica in misura superiore a quelle
che possono essere le nostre attuali attese.
Sulla
base di queste riflessioni si ritiene che ad inizio della settimane entrante i
mercati potrebbero mettere in atto un importate rimbalzo essere molto
rilevante che sul mercato giapponese potrà essere anche dell'ordine di un 10%
mentre sugli mercati azionari occidentali questo rimbalzo potrà essere
dell'ordine di un 5%.
Il
presentarsi di questo rimbalzo non modifica in alcun modo il quadro di fondo
volto alla visitazione dei minimi da parte dello SP 500 mentre invece il
superamento di questo rimbalzo, e segnatamente con superamento del livello di
8600 punti da parte dell'indice Nikkei, di 915 punti da parte dell'indice SP
500, di 5670 punti da parte dell'indice NYSE 3000 potrebbero creare i
presupposti per attendersi il proseguimento del recupero fino a livello di
1000 punti da parte dell'indice SP 500.
Pur
a fronte di una possibile escursione dell'ordine di 7-8 punti percentuali
saremo tuttavia piuttosto prudenti nel suggerire l'apertura di posizione al
rialzo; qualora invece a seguito della
manifestazione di questo rimbalzo, dovessimo prendere atto di una incapacità
al proseguimento da parte dei mercanti, cosa del tutto logica dopo un recupero
del 10% del mercato giapponese e del 5% da parte dei mercati occidentali,
saremo portati ad interpretare quella situazione come formazione di un
pullback ribassista capace di portare, in maniera anche molto tumultuosa, i
mercati al raggiungimento degli obiettivi ribassisti dianzi indicati.
A
titolo di esempio ci potremmo trovare a dover gestire una flessione da 910 a
780-800 punti da parte dell'indice SP 500 e certamente al presentarsi di
questa situazione non potremo non mettere in atto una nuova posizione al
ribasso eventualmente ancora come il ricorso agli ETF sintetici del tipo di
quelli chiusi venerdì scorso.
Seguiremo
nel corso della settimana l'evoluzione dei mercati ma in ogni caso un
movimento in recupero da parte del mercato giapponese nella giornata di lunedì
27 Ottobre può favorire questo tentativo di recupero che allo stato delle
cose è ancora da leggersi più come occasione per una nuova posizione al
ribasso che non l’opposto.
L'eventuale
manifestazione di questa ondata di forte flessione potrà viceversa leggersi
come facente parte di definitivo esaurimento del movimento di correzione che
ci portiamo dietro da 12 mesi e in quella occasione potrà essere interessante
ricorrere a strategie di opzioni in particolare di tipo straddle con
simultanea acquisto di opzioni Call e Put ma di questo avremo tempo per
parlarne.
Sul
fronte del mercato valutario preso atto del buono riscontro da parte del
Dollaro nelle previsioni formulate la scorsa settimana nei seguenti termini
“A lato di questa dinamica attesa sul fronte
del mercato azionario poniamo attenzione nel corso del lavoro all’andamento
del cambio Euro Dollaro il quale con la perdita del livello di supporto poste
in zona 1,34 Dollari per Euro ha ora di fronte
a sé una attesa di rafforzamento fin verso il livello posto a 1,18 - 1,22
Dollari per Euro e quindi meritevole di essere seguita con
eventuali operazione su questo rapporto di cambio”. non
possiamo ora che confermare.
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In
termini di previsione
per la prossima settimana:
ci attendiamo una
possibile leggera escursione
al rialzo ad inizio settimana
dell'ordine massimo
di un 2-3%
anche in termini
di escursione intraday con possibilità
di visitazione di
livelli posti rispettivamente
a 1000 punti
per l'indice
SP 500 e
a 2650 punti
per l'indice
Eurostoxx 50.
In caso di
raggiungimento di questi
livelli e di
convincente incapacità di
prosecuzione del movimento
rialzo riteniamo che il
rimbalzo della settimana
scorsa possa completarsi
su quei livelli
con avvio di
un
nuovo
movimento destinato alla
rivisitazione dei minimi
delle scorse settimane
posti rispettivamente in
zona 850 punti
per SP500 e 2200
punti per l'indice
Eurostoxx 50.
Sulla base di
questa attesa saremmo
pertanto propensi a
cavalcare una possibile
operazione al ribasso
da attivarsi proprio sui livelli
di massima estensione
e questo movimento
potrà svilupparsi a
partire dalla giornata
di mercoledì sfruttando
l'effetto notizia
dell'esito delle
elezioni americane quali esso
sia .
In
termini più pratici
mentre riteniamo che
l'esito delle
votazione americane potrà
dare spazio per
l'avvio di
un movimento ribassista
sui mercati, oggettivamente non
vediamo elementi derivanti
dall'esito delle
votazioni americane utili
per imprimere un
movimento rialzista sui
mercati.
Le ipotesi di flessioni
dei mercati potranno
essere anche piuttosto
interessanti e dell'ordine
di un 12-15%
meritevoli della massima
attenzione. Potrà
in quell'occasione
ad esempio essere
interessante l'apertura
di un ETF Short sull'indice
Eurostoxx 50 in
zona 2630
punti con l'obiettivo
di poterlo chiudere
in zona 2200
punti.
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