TK's Sentiment Outlook  - Numero  32 del 16/08/2008 - Pagina 01

 A cura di Corrado M. Cantore.

Numero  32 del giorno 16 Agosto  2008 


1)  Commento generale sulla situazione dei Mercati Finanziari della settimana di consuntivo.

Nel TK’s Sentiment Outlook della settimana precedente giungevamo alle seguenti previsioni:.. i movimenti molto nervosi vissuti dai vari mercati finanziari nella settimana di consuntivo ai quali si aggiunge una situazione molto precaria nel Caucaso depone a favore di un esaurimento nei movimento di rimbalzo dei mercati azionari già in apertura della settimana entrante. Chiudiamo questo nostro lavoro previsionale alle ore 15 di Domenica 10 Agosto leggendo si Internet che alle 17 ci sarà una riunione dell'ONU a riguardo della crisi caucasica, fatto questo che depone in maniera molto importante nella formulazione delle previsioni. 

A prescindere tuttavia dalla situazione belligerante in Ossezia del Sud, che auspichiamo possa ricomposti quanto prima, nondimeno si deve osservare che i movimenti della settimana scorsa hanno da un lato portato il petrolio e su una importante base di supporto così come hanno portato il rimbalzo del Dollaro su un livello di resistenza. Il rientro di queste situazioni di eccesso da parte dei due importanti mercati: Dollaro da un lato petrolio dall'altro, potrebbero favorire un rientro anche del movimento di recupero da parte dei mercati azionari. 

Sulla base di questi elementi siamo quindi portati a ritenere decisamente molto più probabile una flessione dei mercati azionari che non il proseguimento di una loro crescita e in questa direzione va la nostra attesa che ci porta pertanto a rimanere con le posizioni lunghe in investite sull’ETC del petrolio e corte sull’ETF Short dell'indice Eurostoxx 50 e dell'indice DAX. 

A fronte di questa previsione di fondo, che riporterebbe i mercati a riverificare il movimento atteso che proponemmo in data 21 Giugno scorso, non dobbiamo escludere che eventi di ricomposizione della crisi caucasica possa imprimere un movimento di segno opposto ai vari mercati: di flessione per il petrolio di ulteriore crescita del Dollaro con effetti positivi per i mercati azionari. Annoveriamolo tra le cose possibili ma alle quali attribuiamo una probabilità di accadimento davvero molto contenuta.  

Qualora tuttavia dovesse rappresentarsi uno scenario di questo genere non potremmo non tenerne conto e negli aggiornamenti serali potremo suggerire la migliore operativa che potrebbe vedere la chiusura degli ETF Short e apertura di posizione al rialzo sull’ETF dell'indice Stoxx Select Dividend 30 ma oggettivamente non allo stato delle cose attribuiamo non alcuna probabilità a questo evento. Ragionevolmente assisteremo nelle prossime settimane non solo alla rivisitazione dei minimi registrati a metà Luglio ma più probabilmente al raggiungimento degli obiettivi ribassisti che ancora la settimana scorsa proponevamo,

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In termini di previsione per la prossima settimana.. I leggeri movimenti registrati sui vari mercati nel corso della settimana di consuntivo ci portano a non mutare in alcun modo la visione prospettica negativa per i mercati azionari e la possibilità di assistere ad una ripresa del prezzo del petrolio e anche del gas naturale. Ci esprimiamo in questo modo anche alla luce del perfetto rigore con il quale importanti indici quali SP 500 e MSCI hanno riconosciuto nel corso della settimana di consuntivo la presenza di importanti evolventi paraboliche di resistenza.  

In questa dinamica l'indice P 500 è tornato a visitare per la quinta volta una importante trend lIne di supporto tracciato sul grafico candlestick e che in caso di sua violazione potrebbe aprire le strade a quella importante azione correttiva che stiamo inseguendo da alcune settimane.  

Osserviamo infatti un comportamento dell'indice SP 500 in queste ultime settimane piuttosto simile al comportamento seguito nel mese di Maggio che ha aperto la strada alla forte flessione proprio alla perdita della omologa trend line di supporto. Sulla base di queste considerazioni si ritiene pertanto doveroso continuare a porre l'attenzione al comportamento dell'indice SP 500 all'interno del canale formato sul grafico candlestick e operare di conseguenza in caso di suo abbandono.  

Quanto ad altri mercati finanziari non azionari si deve prendere atto di un sensibile recupero del Dollaro che potrebbe a questo livello creare una fase di assestamento e capace di riportarlo anche in zona 1,50 - 1,51 Dollari per Euro prima di muovere nuovamente con nuove energie al rialzo.  

Molto interessante è la situazione del Gas Naturale il quale potrebbe essere scelto come Commodity di investimento sul relativo ETC da mettere in parallelo al petrolio in una strategia di allocazione delle risorse sempre più concentrata su attese di crescita delle Commodity e di flessione dei mercati azionari che nella settimana entrante potrebbero cedere un 1 - 1.5% per confermare il trend marcatamente ribassista.

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Figura 1) Indice SP 500                                             Figura 2) Indice Stoxx 600 

Figura 3) Prezzo petrolio Brent                               Figura 4) Cambio Euro Dollaro 

Tabella 1) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati di area Euro  

Nel corso della settimana di consuntivo i mercati finanziari hanno registrato variazioni piuttosto contenute ma nondimeno esse si sono compiute nella direzione a noi favorevole con riferimento alle posizioni aperte sul mercato: si è infatti assistito ad una leggera flessione del mercato azionario e a una stabilizzazione del prezzo del petrolio che potrebbe a questo punto deporre a favore di un atteso movimento di recupero del petrolio stesso e del gas naturale.  

Importante è stato l'ulteriore rafforzamento dell'ordine dell'1% da parte del Dollaro nei confronti dell’Euro e proprio questo rapporto di cambio merita una elevata attenzione in relazione ad un possibile investimento di una quota parte del patrimonio destinato al mercato obbligazionario proprio a valere su strumenti a reddito fisso di area Dollaro. 

In termini di variazioni della settimana possiamo ritenere che esse, negative,  siano misurabile attorno all’1 - 1,5% come rappresentato dall'indice Eurostoxx ha 50 e dall'indice DAX sui quali siamo investiti al ribasso. Il mercato azionario italiano ha registrato flessioni leggermente più contenute ma senza con questo dare alcuna indicazione in relazione ad una sua possibile inversione del trend da flettente al rialzo. 

Tabella 2) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati esterni alla area Euro con effetto cambio. 

Sul fronte dei mercati esposti al rischio di cambio si osserva una situazione di quasi assoluta invarianza da parte del mercato azionario italiano ma interessante è il prendere atto di un rafforzamento del Dollaro dell'1% nella settimana di consuntivo che porta all'incremento nel corso delle ultime quattro settimane a quasi un 6% e proprio questa variazione ci porta ad un supplemento di analisi in relazione appunto alla possibilità di investimento sul T Bond americano. 

Piuttosto stabile è stato e il corso del petrolio con una variazione limitata ad uno 0,61% mentre rilevante è stato il recupero del mercato azionario russo a seguito di una (apparente) maggiore serenità sul fronte caucasico. Non si arresta viceversa la flessione del mercato cinese che con una flessione di superiore al 6% in settimana registra una perdita superiore al 53% rispetto alle quotazioni di inizio anno.  

Tabella 3) Variazione Indici nell’ultima settimana per Indici Settoriali Stoxx 600 

Sul fronte delle principali variazioni a riguardo dei singoli indici settoriali intervenuti in settimana si osserva nuovamente una pericolosa flessione dei tre comparti che in altre occasioni hanno anticipato flessioni importanti ossia del settore banche e finanziari da un lato e settore industriale dall'altro. Come già abbiamo detto in altre occasioni la contestualità di flessione di questi settori è da noi letta come una espressione di percezione del sopraggiungere di una situazione di una recessione economica da parte dei gestori del risparmio gestito.  

Proprio la percezione della situazione di recessione economica, peraltro confermata da una crescita negativa nel secondo trimestre sia in America sia in Europa, ha indotto questi operatori a liberarsi da un lato di titoli bancari e finanziari in ma anche di importanti titoli industriali con l'effetto di portare flessioni su questi due comparti tra il 2, 5 e il 3, 5%. 

Facciamo questo accenno a quella che può essere stata la ragionevole percezione del quadro economico da parte dei professionisti del risparmio gestito poiché è un dato di fatto che le prospettive economiche sul fronte europeo e anche sul fronte americano sono certamente negative e non possiamo non tenerne conto nella formulazione delle nostre previsioni per i mesi a venire e più ancora per la composizione di un portafoglio di investimento che può vedere un soprappeso di posizioni al rialzo si ETC energetici Gas e Petrolio in parallelo a ETF Short su mercato azionario. 

Su questo fronte di possibile rivisitazione del portafoglio di investimento riteniamo quindi interessante ripartire il lavoro di questa settimana sui seguenti temi onde si possa avere una visione piuttosto articolate piuttosto completa sia dei mercati sui quali abbiamo posizioni aperte sia su altri mercati che sono comunque tenuti sotto stretta osservazione in una ottica di un possibile investimento nel rispetto dei principi di International Asset Allocation che seguiamo abitualmente. 

1)  Il Dollaro USA

2)  Il T Bond Americano

3)  Il Petrolio

4)  Il Gas naturale

5)  I Mercati Azionari

6)  Potenziali Investimenti Alternativi : ETF su Indice Stoxx 600 Select Dividend 30 

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