TK's Sentiment Outlook  - Numero 10 del 25 /03/ 2006 - Pagina 01

 A cura di Corrado M. Cantore.

Numero  10  del giorno 25 Marzo 2006 


Venerdì 24 Marzo ci ha lasciato un carissimo amico, Michele Maggi. 

Michele fondatore e presidente di Trading Library era certamente un mio carissimo amico ma credo una persona amica e comunque ben conosciuta e ben apprezzata da molti destinatari della presente tra i quali tutti coloro che sabato 4 marzo lo hanno incontrato insieme a me presso la sede di Trading Library in occasione del nostro seminario sulle prospettive di evoluzione del mercato azionario italiano. 

Sono rimasto molto toccato dall’apprendere questa terribile notizia, si tratta di un decesso a seguito di una malattia di cui ha accusato i sintomi soltanto negli ultimi 15 giorni. Faccio davvero fatica a trovare adeguate parole rispondenti al dolore che provo, penso di rendere onore alla amicizia che mi legava con Michele riproponendo qui di seguito la prefazione all’ebook “La analisi chartistica non lineare condotta con evolventi parabolica” nella quale, a ruoli inversi, era Michele a manifestare i segni di amicizia verso di me. 

Prefazione di MIchele Maggi. 

Conosco personalmente Corrado dalla fine del 1999, ma già dal ’95 avevo avuto modo di apprezzarne le doti di divulgatore e di analista, leggendo il suo monumentale “Modelli di trading per i mercati finanziari”, volume di ben 600 pagine, senza dubbio il più completo trattato di analisi tecnica scritto da un autore italiano. Oltretutto – giova ricordarlo – Corrado ha iniziato ad occuparsi e a scrivere di analisi tecnica in tempi decisamente non sospetti, quando il boom (e il conseguente business) del trading online era ancora lontano. 

Ma Corrado non è solo un competente divulgatore: è anche un innovatore il cui nome è indissolubilmente legato a quello delle Evolventi Paraboliche, strumento di eccellente valore il cui utilizzo potrebbe davvero rivoluzionare il modo di affrontare i mercati. Naturale evoluzione delle trendline, le Evolventi di Cantore si adattano molto più velocemente ai trend e ne seguono lo sviluppo in maniera dinamica, dimostrandosi assai più reattive nel segnalare supporti, resistenze e cambiamenti nella direzione del trend. 

Il corpo centrale della teoria che sostiene l’utilizzo delle Evolventi Paraboliche è contenuto nel secondo libro di Corrado “Strategie di trading con le Evolventi Paraboliche” (1998) in cui l’Autore descrive come la dinamica dei mercati possa essere analizzata, descritta e, in molti casi anticipata, proprio grazie all’utilizzo delle Evolventi. 

Il presente lavoro, distribuito in formato elettronico, ne è la naturale evoluzione e fa tesoro dell’ormai ultradecennale esperienza di Corrado nell’analisi dei mercati e dimostra come la costanza e la perseveranza alla lunga premino. Corrado pubblica da anni il suo celebre “TK’s Sentiment Outlook”, report che analizza i principali mercati mondiali, con particolare riferimento al nostro, senza che né il boom del 2000 né il successivo crollo o le alterne fasi vissute dalla nostra Borsa ne abbiano mai influenzato il taglio: sobrio, oggettivo ed estremamente chiaro è uno dei report “storici” del nostro mercato. Ed è proprio questo aspetto che dovrebbe costituire la migliore garanzia di serietà e affidabilità.  

Intendiamoci: Corrado non ha la sfera di cristallo nella quale leggere il futuro dei mercati ma se ripenso a quanti “chiaroveggenti finanziari” ho incontrato in questi anni e a come le loro “sfere” si sono infrante contro la dura realtà del mercato, non posso che apprezzare ancor di più la serietà e l’onestà intellettuale di un analista che non con le parole ma con il lavoro (duro e costante) ha dimostrato che è possibile interpretare i mercati e trarne profitto. 

Michele Maggi 

Fondatore e Presidente di Trading Library

 Ciao Michele

Corrado

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 L’allegato TK’s Sentiment Outlook numero 10 inevitabilmente risente di questo mio stato d'animo e della cosa chiedo comprensione.

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1)  Commento generale sulla situazione dei Mercati Finanziari della settimana di consuntivo. 

La scorsa settimana giungevamo alle seguenti previsioni: ci attendiamo nei primi tre giorni della settimana il giungere di indicazioni piuttosto definitive sul trend delle prossime 3 - 4 settimana su tutti i mercati. La situazione del momento, a causa del riconoscimento del cluster temporale con formazione di una zona di consolidamento proprio cavallo di questo cluster temporale, è da noi letta come fase preparatoria di un movimento molto rilevante che potrà essere dell'ordine di un 10% nello spazio di 3 - 4 settimane. 

Sembra paradossale doverlo dire, ma ci tocca dire che pur riuscendo a prevedere l'entità del movimento, e che ragionevolmente esso sarà di tipo correttivo, non possiamo escludere che all’opposto i mercati possano muoversi al mettere rialzo con un movimento dello stesso ordine di grandezza. 

Il presentarsi di un movimento correttivo e di questa entità creerebbe le condizioni ottimali per poter assistere ad un successivo movimento tale da portare l'insieme dei mercati ad una successiva crescita dell'ordine anche di un 20% dei valori di avvio di questo movimento di recupero e quindi su livelli superiori di un 10% dai livelli attuali.  

Nel caso opposto in cui, come in alcune seppur rare occasioni, al presentarsi di cluster temporali i mercati anziché invertire trend accelerano il movimento in essere, possiamo attendersi un movimento sempre dell'ordine di un 10% e tale da portare l'indice MSCI a vedere i massimi assoluti del 2000. L'eventuale raggiungimento di questo massimo potrebbe successivamente comportare una azione correttiva piuttosto rilevante.  

Per presentandosi a livello potenziale queste due ipotesi di evoluzione decisamente alternativa l'una l'altra, da parte nostra ci sentiamo di dare una probabilità di accadimento della azione correttiva in ragione di un 75% delle possibilità mentre invece attribuiamo alla ipotesi di prosecuzione del rialzo un livello di probabilità non superiore al 25%. 

In questo contesto mentre riteniamo corretto l'orientamento suggerito la settimana scorsa di ricorrere a strutture di opzioni straddle e strangle che possano trarre beneficio dal presentarsi di ampi movimento senza conoscerne la direzione, riteniamo che verso la metà della settimana i mercati ci avranno dato per un segno di direzionalità molto preciso ed infatti non escludiamo movimenti anche dell'ordine di un 2% nei prossimi tre giorni e proprio la direzione di questi movimenti sarà da noi letta come segno anticipatore della successiva escursione per un movimento complessivo stimabile nell'ordine di un 10%. Al presentarsi di questo eventuale e possibile movimento nei primi tre giorni al rialzo saremo nelle condizioni di suggerire anche la messa in atto sui mercati di operazioni su nuovi ETF.

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In termini di previsione per la settimana entrante dobbiamo sostanzialmente confermare la situazione di forte precarietà dell'insieme dei mercati azionari internazionali i quali risentono sempre del cluster temporale che proprio nel corso della settimana entrante raggiunge il momento di maggiore concentrazione delle inversione di trend realizzate in passato e al contempo molti mercati azionari sono a contatto con delle importanti evolventi paraboliche o trend line di resistenza. 

Questa situazione di avvenuto raggiungimento di importanti resistenze è particolarmente chiara sul fronte del mercato azionario americano laddove i principali indici SP 500 e NYSE 3000 sono a contatto con evolventi paraboliche che suggeriscono l'eventuale presa di profitto sui livelli attuali e non certo l'avvio di operazioni lunghe. La stessa situazione si trasferisce sugli indice MSCI in dollari e in valuta di origine.

In questo quadro fortemente precario che continua a indurci più alla assunzione di posizioni corte così come abbiamo fatto con il mantenimento della parte PUT delle opzioni acquistate nei giorni scorsi che alla apertura di posizioni lunghe, si profila un nuovo innalzamento dei tassi di interesse sul dollaro che avrebbe l'effetto di avviare in maniera decisa quella azione correttiva di cui tutti mercati hanno bisogno per poter vedere il raggiungimento dei livelli di prezzo e utili per nuovi investimenti. 

In conclusione manteniamo questa visione di orientamento ribassista che ci porta a una elevata prudenza misurabile nei termini di mantenimento delle posizioni su ETF dell'indice Nasdaq 100 fino al sopraggiungere di chiari segnali di cedimento ma dal desistere dall'apertura di posizione lunghe sul mercato europeo ma piuttosto di accrescere il posizionamento su opzioni put In presenza di eventuali nuovi cedimenti in settimana.

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Figura 1) Indice MSCI in Dollari. 

Sui mercati azionari continua a manifestarsi una situazione di tenuta del quadro generale dei mercati con un accenno anche alla crescita da parte dei mercati azionari europei. E’ un dato di fatto e questa situazione inizia a mettere in discussione il rispetto del comportamento ciclico che l'insieme dei mercati azionari ha rispettato con elevato rigore per negli ultimi 9 – 10 anni come ben possiamo vedere in figura 1 e sul quale abbiamo posto molte attese nella formulazione delle previsioni del nostro mercato per il 2006 e che allo stato delle cose ancora non abbiamo abbandonato. Anche questo è un dato di fatto. 

Nella lettura della situazione dei mercati, pur attendendoci certi segnali, dobbiamo tuttavia essere coerenti con i segnali che mercati realmente ci danno e il più importante segnale per che vorremmo poter leggere dai mercati sarebbe il riconoscimento di questo comportamento ciclico che invece tende a negarsi. 

Abbiamo anche detto che in questa situazione di cluster temporale i mercati possono esplodere in maniera decisa al rialzo ma le variazioni a cui abbiamo assistito in settimana non fanno preferire una soluzione né l'altra. 

Abbiamo ancora la settimana entrante per confidare sulla possibilità di manifestazione della azione correttiva generalizzata da parte di tutti i mercati azionari nel loro insieme ma poi, in caso di sua assenza, dovremo leggere la situazione che si presenterà nei termini in cui si manifesterà e la cosa sarà meno agevole in quanto i mercati potrebbero indirizzarsi al rialzo salvo poi eventualmente flettere in modo apparentemente inatteso e in modo forse anche molto robusto cogliendo molti di sorpresa. Vedremo come si presenterà la situazione tra sette giorni. 

Tabella 1) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati di area Euro 

Quanto alla settimana di consuntivo, si osserva un andamento in leggera crescita dell'indice MSCI in valuta di origine a fianco del quale si contrappone una variazione leggermente negativa da parte dell'omologo indice in dollari. Sul fronte dei mercati europei è assistito ad un andamento piuttosto tonico da parte di Francoforte e Parigi mentre più temperate sono state le crescite di Madrid e Londra, una assoluta invarianza di Zurigo e una flessione moderata della borsa italiana principalmente a causa di prese di profitto sul comparto bancario. 

Tabella 2) Variazione Indici nell’ultima settimana per mercati esterni alla area Euro con effetto cambio. 

Da parte del mercato azionario americano non si leggono trend direzionali ma piuttosto il permanere di una sostanziale invarianza degli indici a in settimana sia anche nelle ultime quattro settimane. Il rafforzamento del dollaro è stato importante in settimana ed ha comportando dei guadagni sul fronte cambi per investitori europei. 

Interessante il segno di risveglio del mercato azionario giapponese che con il rialzo della settimana pari all'1,35% ha portato il rialzo delle ultime quattro settimane a collimare con quello da inizio anno in ragione di un 2,8% ma ancora non in misura tale da consigliarci il rientro su questo mercato. 

Pure in presenza di segnali talvolta positivi su alcuni mercati il comportamento della settimana non ha avuto un orientamento particolarmente direzionale, alcuni mercati sono saliti, altri hanno corretto leggermente senza tuttavia darci la possibilità di percepire dal comportamento della settimana quei segnali direzionali che ci attendevamo. 

Tabella 3) Variazione Indici nell’ultima settimana per Indici Settoriali Eurostoxx 50. 

Sul fronte delle variazioni degli indici settoriali eurostoxx si osserva una sostanziale invarianza dell'indice del comparto bancario e queste invarianza di fatto testimonia che la flessione a cui si è assistito in Italia in settimana sia da attribuire esclusivamente ad un comportamento relativo ai titoli del nostro mercato e non quindi in termini di misura correttiva a livello europeo. 

Sono viceversa molto importanti le crescite della settimana, ma anche delle ultime quattro settimane, del comparto auto e del comparto farmaceutico e ragionevolmente la crescita di questi settori, qualora dovesse proseguire nelle settimane entranti, contribuirà in maniera molto importante ad una crescita armonica di tutto il mercato azionario europeo proprio per via del fatto che normalmente questi settori registrano crescite sulla base di un convincimento generale degli operatori sulla buona crescita economica di fondo e non solo a fronte quindi di crescite di carattere meramente speculativo. 

È comunque un dato di fatto che per in questi tre mesi mediamente i mercati si sono per apprezzati in termini medi che possiamo indicare in un 5-8% con punte superiore ad un 10% da parte del mercato francese tedesco e spagnolo che tuttavia non si sono riflessi con la stessa entità sull'indice eurostoxx 50. 

In questo contesto di clima comunque mediamente positivo, riteniamo assolutamente doveroso cercare di capire se mercati vorranno tenere conto del comportamento ciclico e quindi prendersi una pausa di assestamento o non piuttosto ignorare questo comportamento ciclico e proseguire sulla deriva del movimento rialzista di fondo che è e permane oggettivamente molto bene strutturato. 

Sulla base di queste considerazioni iniziali, la situazione che si viene a presentare sui mercati azionari ci porta a rivedere, seppure brevemente, il quadro di fondo che ha fatto da riferimento per la formulazione delle previsioni per il 2006. Riteniamo utile allo scopo suddividere la riflessione che ora andiamo a presentare nelle seguenti tre parti: 

A)         Situazione generale del mercati

B)         Posizioni investimenti

C)         Segnali tecnici forniti dai mercati

Nella prima parte facciamo una sommaria rivisitazione del quadro intermarket con riferimento ad alcuni fondamentali, a seguire vediamo le posizioni attualmente investite sul mercato, la presenza di eventuali nuove opportunità di investimento ma anche di disinvestimento, per terminare con un ritorno al quadro più prettamente di carattere tecnico che ci porta rivedere la situazione grafica dei principali mercati finanziari.

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