| TK's Sentiment Outlook - Numero 03 del 5 /02/ 2005 - Pagina 02 |
2)
Aspetti guida nella redazione dell’aggiornamento settimanale
Tra
gli aspetti particolarmente interessanti che abbiamo evidenziato la scorsa
settimana e che continueranno a guidarci nella redazione della presente
lettera previsionale sono meritevoli di segnalazione i seguenti:
1.
La presenza di una situazione per nulla uniforme a livello
internazionale sui mercati azionari (nelle valute di origine), che vede a
tratto generale una flessione dei mercati americani da inizio anno ed una
tenuta di quelli Europei, risponde ad una situazione molto particolare dei
mercati azionari che si caratterizza dalla attesa
di una forte reazione del mercato americano dopo questa flessione di Gennaio che secondo dei vari indici va da un
3, 5 a un 6%. (Commento: la reazione che ci
attendevamo c’è stata in settimana ed è stata anche più forte delle
attese ma in ogni caso è riuscita nell’intento atteso di avviare un ciclo
positivo su tutti i mercati azionari).
2.
Oggettivamente un attento esame del comportamento dei mercati azionari americani
in settimana in presenza della divulgazione di molti dati sia sui risultati
societari, sia anche di carattere macroeconomico, fa ritenere che i livelli
visti in settimana possano realmente considerarsi livelli di importante
supporto a
da dove il mercato azionario americano può riprendere la crescita con un
effetto a di trascinamento positivo sugli altri mercati azionari. (Commento:
sottolineiamo il fatto che se da un lato è importante aver assistito a questa
azione di supporto da parte dei mercati americani che ha dato via ad una
ripresa generalizzata, altrettanto importante è il fatto che l’aver
individuato la presenza di questi supporti ci ha portati a confidare sulla
prosecuzione del movimento positivo sugli indici Eurostoxx sui quali siamo
investiti e a non procedere a disinvestimenti che sarebbero stati assai
intempestivi in questa situazione)
3.
Più in generale riteniamo che i mercati Europei non possano
superare le rispettive Evolventi Paraboliche di resistenza, così come altre
strumenti grafici di resistenza quali trend line, se non proviene un segnale
molto forte di crescita da parte del mercato azionario americano e proprio in
questa direzione vanno le nostre attese per la settimana entrante. Quanto
si vede nel corso della settimana, in termini di andamenti disordinati dei
mercati, è una esemplificazione di ciò che si osserva da inizio anno e
questa situazione ci porta, allo stato delle cose, a farci ritenere il mercato
tedesco come il mercato Europeo con maggiore potenzialità di recupero nel
breve. (Commento: con
una crescita del 3.27% in settimana, la migliore di tutti i mercati sembra
voler confermare questo assunto verificheremo in avanti come procederà questo
passo di marcia del mercato tedesco)
4.
Allo stato delle cose
riteniamo tuttavia che da un punto di vista grafico questa
azione correttiva (di
assestamento da inizio anno dei mercati americani e degli Indici MSCI) sia giunta a conclusione e
questa opinione emerge sia dall'esame di dettaglio dei due indici MSCI sia
anche dalle esame del comportamento del mercato americano i cui indici, come
vedremo più avanti, si trovano su importanti livelli di supporto. (Commento:
la situazione che di leggeva sugli indici generali MSCI era sostanzialmente la
stessa presente sul mercato americano)
5.
Sul
fronte del mercato valutario e del mercato dei tassi di interesse
si ritiene che l'azione di recupero del Dollaro sull'Euro sia giunta a
conclusione e infatti vediamo in figura 5 come l'indice assoluto del Dollaro
contro tutte le divise, pur avendo superato la Evolvente Parabolica di
resistenza, sia rimasto inserito all'interno del canale lineare discendente e
destinato ragionevolmente a portare l'indice a vedere livelli inferiori anche
a quelli visti sul finire dell'anno scorso in zona 1, 36 Dollari per Euro. (Commento:
la situazione valutaria merita un più attento commento che troveremo nel
corso della presente lettera previsionale)
6.
Sul fronte dell’andamento dei
tassi di interesse del Dollaro non possiamo fare altro che prendere
atto del proseguimento della loro crescita, in maniera moderata e ben guidata
dalla Evolvente Parabolica di resistenza con
un obiettivo ragionevoli in zona 3,5%. Confermiamo la nostra
impressione che una crescita fino a quel livello non verrebbe vista in modo
traumatica del mercato azionario mentre invece una crescita superiore al 3,5%
potrebbe comportare effetti positivi sul mercato valutario in termini di
arresto della flessione del Dollaro ma negativi sul fronte macroeconomico e
quindi non positivi per il mercato azionario americano. Pensiamo che un
possibile nuovo intervento di aumento dei tassi federali possa essere accolto
dai tassi di mercato senza effetti negativi. (Commento:
così è stato: c’è stato un aumento dei tassi ufficiale senza alcun
effetto su quelli di mercato)
7.
Un altro mercato che potrebbe avere esaurito la sua fase di
momentanea crescita è il Brent il quale lo vediamo alle prese con
una trend line di resistenza anche se, per il vero non ci sentiamo di
attribuire a questa trend line una reale azione di resistenza. Pensiamo
tuttavia che quanto meno per la settimana entrante sia più da attendere un
movimento di assestamento che non di ulteriore crescita per il petrolio con
conseguenti effetti positivi per i mercati azionari. Non leggiamo nulla di
particolarmente interessanti dal prezzo dell'oro in termini di effetti i che
il prezzo dell'oro possa trasferire sui mercati azionari.
(Commento: il brent ha in effetti risentito di
questo segnale che vedevamo piuttosto incerto con un accenno in flessione che
certamente è positivo nei confronti dei mercati azionari)
________________________
3)
Rivisitazione del quadro intermarket di natura fondamentale.

Figura
1) Indice MSCI in Valuta di origine
Figura 2) Indice MSCI in Dollari
L'indice
MSCI in valuta di
origine ha nuovamente
riguadagnato il massimo
di fine 2004
dove potrebbe anche
interrompere momentaneamente il
processo di regolare
crescita ma tuttavia
il quadro intermarket di fondo fa supporre
ad un facile
superamento di questo
livello e anche
la buona impostazione
dell'omologo indice
espresso in dollari
fa ritenere del
tutto ragionevole il
proseguimento della azione
positiva in atto.
Riteniamo
in sostanza che i mercati potranno interrogarsi sul proseguimento della
crescita più al raggiungimento del massimo di fine 2004 da parte
dell’Indice espresso in Dollari che non di quello espresso nelle divise di
origine.

Figura
3) Indice DJ Stoxx 50
Figura 4) Indice DJ
Euro Stoxx 50
Molto positivi sono i
segnali che abbiamo
ricevuto in settimana
dagli indici DJ Stoxx 50 i
quali sono fuoriusciti
al rialzo dalle
rispettive resistenze ed ora
è del tutto ragionevole
attendersi una escursione
per l'indice
europeo fin verso
il livello obiettivo
che possiamo porre
in zona 3090
- 3100 superiore rispetto ai
livelli attuali di
1, 8%
- 2%.

Figura
5) Indice Assoluto del Dollaro
Figura 6) Tassi interesse di mercato a 3 mesi sul Dollaro.
Quanto alla situazione
del Dollaro di lungo
periodo non abbiamo
elementi nuovi da
portare in discussione
in quanto continuiamo
a vedere l’Indice assoluto del
Dollaro inserito all'interno
di un canale
ribassista di lungo
termine e proprio
nel corso della
settimana entrante questo
movimento di indebolimento
del Dollaro potrebbe nuovamente
prendere atto e per questo motivo
continuiamo ad essere prudenti su investimenti in dollari.

Figura
7) Rapporto di cambio Dollaro
– Euro

Figura
8) Rapporto di cambio Dollaro – Euro
Figura 9) Rapporto di cambio Sterlina – Euro daily.
Gli elementi che portano
a ritenere possibile
un avvio di
nuovo indebolimento del Dollaro,
nelle prossime due -tre settimane al massimo, sono sostanzialmente
due:
·
Da un
lato vediamo come
i livelli attuali corrispondano
ad un Ritracciamento
del 23,6%,
che è il primo
livello di ritracciamento
canonico previsto dalla
Sequenza Numerica di
Fibonacci a valere
sulla onda di
forte indebolimento del
Dollaro che, come
possiamo vedere figura
7, lo
ha portato da 1,08
a 1.36
Dollari per Euro. Il secondo livello di Ritracciamento si pone in zona 1.25 e
proprio questo area compresa tra 1.28 e 1.25 potrebbe essere una forte
componente nell’avvio di una piccola operazione di investimento su ETF in
dollari con una attesa do guadagno di un 5 -6% circa (metà sul fronte mercato
azionario e metà sul fronte valutario) ma della cosa che al momento è allo
stato embrionale di valutazione ne parleremo meglio in settimana.
·
Il
secondo elemento che
fa ritenere importante il livello
attuale è l'avvenuto
raggiungimento del doppio
massimo formatosi ad
inizio anno dove
il cambio sta
manifestando una certa
capacità di tenuta.
In
queste situazioni,
come già abbiamo
detto, è decisamente
arduo prendere una
decisione di investimento
su ETF di medio periodo espressi in
Dollari in quanto
le prospettive di
un nuovo
indebolimento del Dollaro sono oggettivamente
da considerarsi assai
maggiore rispetto alle
prospettive di un
suo ulteriore rafforzamento.
(quantomeno oltre 1.25)
Su
un orizzonte di
più breve periodo
vediamo in figura
8 come il segnale
di leggero rafforzamento
che il Dollaro ha
voluto dare verso
l'Euro nella giornata
di venerdì 4
Febbraio, in conseguenza alla divulgazione
di dati macroeconomici
sulla situazione occupazionale
americana, abbia
unicamente portato il
Dollaro ad uno obiettivo
corrispondente alla estensione
dovuta alla fuoriuscita
dal triangolo indicato
in figura 8.
In
base a quanto
possiamo oggi leggere
dalla situazione generale
dei mercati possiamo
dire che soltanto
un netto rafforzamento
del Dollaro sopra il
livello di 1,28
dollari per euro (cioè in direzione di 1.27 – 1,26 e scusate la banalità
ma è preferibile essere chiari che avere malintesi), potrà
indurci alla apertura
di posizioni sue
ETF su indice SP 500
anche se questa affermazione potrà
subire adeguamenti cammin facendo;
dobbiamo porre molta attenzione nel seguire la dinamica valutaria ma non
precipitiamo decisioni che potrebbero essere foriere di forti perdite per via
di sempre possibili flessione del dollaro. Particolarmente interessante è
osservare il proseguimento del
rafforzamento della Sterlina sull'Euro.

Figura
10) T Bond
Quanto
alle osservazioni in
relazione al reddito
fisso possiamo tranquillamente
confermare quanto detto
la settimana scorsa nei
termini che seguono:
·
“Sul fronte del reddito fisso osserviamo come la fase di continua
crescita dei tassi di interesse sull'Euro non abbia comportato alcun effetto
significativo sul corso del T Bond ma piuttosto esso continui ad oscillare
all'interno di due livelli definiti su ritracciamento di Fibonacci in
relazione alla onda di riferimento di inizio anno e ben visibile in figura 10.
All'interno di questo range si può forse pensare a fare piccole operazioni di
trading sui T Bond ma non riceviamo alcuna indicazione utile per poter
formulare una previsione intermarket che risenta di questo andamento.
·
Un mercato che viceversa vediamo veramente giunto al termine del suo
apprezzamento è quello del Bund di figura 11 che dopo avere violato al
ribasso una Evolvente Parabolica di supporto molto regolare al raggiungimento
del ritracciamento del 23,6% della onda di crescita registratasi dall’estate
del 2003 al Dicembre scorso, sostanzialmente nello stesso periodo di crescita
del Dollaro verso l'Euro, ha messo a segno un nuovo movimento in crescita fino
al raggiungimento della stessa Evolvente Parabolica che l'ha guidato nella sua
fase di nuova crescita fino sui livelli attuali e continuiamo ritenere che
anche il Bund sia giunto a conclusione della sua fase positiva e quindi sui
livelli più interessanti alla vendita che non certo all'acquisto.
·
Il Gilt ancora è governato da una Evolvente Parabolica di supporto
ma comunque vediamo un segnale negativo proveniente dalla violazione della sua
Evolvente da parte del suo indicatore RSI e quindi questo segnale ci porta ad
essere poco positivi anche sul corso del Gilt per il quale tuttavia
attenderemmo una decisa violazione della sua Evolvente Parabolica di supporto
per andare corti. Prima venderemmo Bund e poi venderemmo Gilt”

Figura
11) Bund
Figura 12) Gilt – Sterlina

Figura
13) Brent giornaliero

Figura
14) Oro in Dollari Oncia
Da
buon ultimo anche
l'andamento nella
settimana di consuntivo
da parte del
prezzo del petrolio
ha risposto in
maniera piuttosto accurata
alla formulazione di
una ipotesi,
più che di una
vera previsione, che
comunque ci ha portati ad
esprimerci nel modo
che segue:
“Un altro mercato che potrebbe avere esaurito la sua fase di
momentanea crescita è il Brent il quale lo vediamo alle prese con una trend
line di resistenza anche se, per il vero non ci sentiamo di attribuire a
questa trend line una reale azione di resistenza. Pensiamo tuttavia che quanto
meno per la settimana entrante sia più da attendere un movimento di
assestamento che non di ulteriore crescita per il petrolio con conseguenti
effetti positivi per i mercati azionari. Non leggiamo nulla di particolarmente
interessanti dal prezzo dell'oro in termini di effetti i che il prezzo
dell'oro possa trasferire sui mercati azionari.”
In
conclusione di
questo panorama sui
mercati non strettamente
azionari possiamo quindi
dire che mentre
continuiamo vedere un
elevato livello delle
quotazioni dei titoli
a reddito fisso
che permangono tali
nonostante i ripetuti
interventi sui tassi
di interesse americani,
e che una
loro eventuale alienazione comporterebbe
la generazione di
una rilevante massa
di liquidità che
potrebbe orientarsi verso
i mercati azionari,
il quadro di
fondo è dominato
dalla situazione del
Dollaro.
Abbiamo
infatti visto come
sui livelli
attuali
il Dollaro sia da
considerare su un
livello di massimo
recupero conseguente alla
fase di forte
indebolimento che ha
caratterizzato la seconda parte
del 2004. Su
questo livello di
cambio siamo più
propensi a liquidare
parzialmente posizioni detenute
in fondi azionari
espressi in dollari
che non ad aprire
nuove posizioni su
questa valuta.
Questa
visione di indebolimento
del Dollaro di medio
periodo, che ha una
elevata importanza su
investimenti in fondi
azionari, può
non condizionare una
operativa di investimento
di più breve termine
su ETF a valere
sul mercato azionario
americano e proprio
questo convincimento ci
potrà portare nel
corso della settimane
entrante a dare
indicazioni in questo
proposito.
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