TK's Sentiment Outlook  - Proiezioni per il 2005 - Pagina 01

TK’s Sentiment Outlook Speciale 2005 

   Parte G)  proiezioni per il 2005 della borsa italiana

Premessa

G/1)                 Attualità di alcuni elementi caratterizzanti la previsione del 2004

G/2)                 Comportamenti in Pregresse Fase di Espansione

G/3)                 Verifica Resistenze e supporti di lungo periodo

G/4)                 Ipotesi virtuosa di formazione di tre fasi come nel 2004

G/5)                 Elementi segnalatori della flessione primaverile e primi Elementi segnalatori di avvio fase di Espansione

G/6)                 Conclusioni per il mercato italiano

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Premessa 

In questa ultima parte proponiamo il quadro evolutivo atteso del nostro mercato per il 2005 che emerge dalle analisi fin qui fatte. Come andrà il mercato nel corso di tutto l’anno lo sapremo a fine anno ma ci siamo impegnati di fornire una previsione e, con tutti i rischi che comporta la fornitura di qualsiasi previsione, nondimeno la presentiamo in questa ultima Parte G.  

Lo scorso anno dicevamo: “Quanto all’andamento effettivo del mercato nel corso del 2004 lo commenteremo nella redazione del prossimo TK’s Sentiment Outlook speciale 2005 che pensiamo di continuare a fare anche per il prossimo anno. Cercheremo di renderlo più agevole nella lettura, (proposito questo che viene sistematicamente reiterato anno dopo anno), ma senza con questo abbandonare il taglio didattico - applicativo che abbiamo voluto dare allo stesso e che è stato da molti lettori apprezzato.” 

Non lo abbiamo semplificato ma anzi arricchito e della cosa ci assumiamo ogni colpa, ma forse non sono da vedersi come colpe, ed ora diremo meglio il nostro punto di vista al riguardo sul perché continuiamo a redigerlo con queste modalità e con questa dettaglio, ma prima diamo un ultimo sguardo all’anno appena trascorso. 

Lo scorso anno giungevano alle seguenti Conclusioni “La migliore conclusione del nostro lavoro è la presentazione della figura 1 (ex 20) nella quale è sinteticamente descritto il movimento atteso per il 2004 fatto di una incertezza iniziale a Gennaio – Febbraio a cui dovrebbe seguire una onda correttiva al ribasso dell’ordine di un 11 –12 % con visitazione del livello di 1150 –1100 punti del Comit e 23.500 –24.000 del MIB 30 da dove potrebbe partire un movimento molto interessante dell‘ordine di un + 30 –35% dalla tarda primavera a fine anno 2004 in direzione di 1500 punti del Comit e di 33.000 del MIB 30. 

Il compiersi di questo possibile movimento sarebbe da leggersi come facente parte di un ciclo positivo di ampio respiro destinato a culminare con interessanti massimi sul finire del 2006. Spero di poter tornare a commentare questo accadimento con tutti coloro che hanno avuto la pazienza di seguirmi su questo lavoro a cui va un mio personale ringraziamento.” 

Mettendo a confronto le figure 1 e 2, rispettivamente prodotte un anno fa e in questi giorni, riusciamo a ben comprendere la soddisfacente correttezza della previsione fatta in sostanza di tre onde rispettivamente di una prima al rialzo da Gennaio a Marzo, di una seconda in flessione fino ad Agosto per terminare poi con una forte onda in crescita tuttora in essere.  

A riguardo della previsioni di estensione delle singole onde riteniamo di avere colto abbastanza correntemente l'entità delle stesse e infatti si parlava di una crescita dell'ordine di un 20 -25% nell'intero anno e in effetti la crescita del nostro mercato è stata attorno ad un 18%, in presenza, dobbiamo ricordare, di crescite pressoché nulle su molti altri mercati quali ad esempio sul mercato americano espresso dall'indice Dow Jones. 

Come succede ogni anno guardando a posteriori il movimento registrato e guardando in prospettiva ciò che può accadere nel corso dell'anno di previsione, anche in questa situazione dobbiamo dire che per il 2005 la formulazione di una previsione è meno facile di quella che poteva essere fatta per il 2004, e infatti proponiamo due possibili soluzioni entrambe positive ma diverse nei contenuti e soprattutto diversi in termini di effetti che potrebbero trasferire nel 2006 a seconda che nel 2005 prevalga una o prevalga l'altra. 

Figura 1) Ipotesi di evoluzione del MIB 30 nel 2004 (grafico prodotto 12 mesi fa) 

Figura 2) Effettiva evoluzione del MIB 30 nel 2004 (Grafico prodotto ora) 

Possiamo addirittura dire che qualora dovesse prevalere l'ipotesi numero uno, dettagliata nelle pagine che seguono, l'anno prossimo potremo fare un TK’s Sentiment Outlook speciale 2006 assai sottile o non farlo per nulla così come potrebbe rendersi non necessario fare un analogo studio sul finire del 2006 per il 2007 quando in quella circostanza, se il mercato italiano rispetterà quanto contenuto in questa previsione numero 1, altro non si dovrà fare che uscire da ogni tipo di mercato finanziario. Ma andiamo con ordine per vedere come arriviamo ad ipotizzare fin da ora scenari così lontani nel tempo ma con indicazioni così decise. 

Mettendo a confronto l'andamento del nostro mercato espresso dall'indice Mib 30 nel corso del 2004 (figura 2) con quanto era stato previsto un anno fa e riproposto in figura 1, riteniamo che i macro movimenti attesi nel corso del 2004 si siano realmente manifestati in modo del tutto coerenti con le attese e in particolar modo si sia manifestata con molto puntualità l'avvio di una fase correttiva in primavera.  

Elementi di analisi ciclica rendevano davvero molto probabile questo movimento e proprio in funzione di questo movimento suggerito dalla analisi ciclica il 26 Aprile abbiamo dato indicazione di uscire dai titoli azionari (e non su fondi di investimento) praticamente sui massimi del primo semestre. È stato leggermente ritardato rispetto alle nostre previsioni l'avvio della fase di crescita della ultima parte dell'anno ma nondimeno essa si è manifestata con tale vigore da riportare la variazione complessiva del 2004 in linea con quanto previsto per l’intero anno.

Ci troviamo al momento nella condizione di dover fare due previsione, entrambe positive ma diverse l’una dall’altra non tanto in termini delle attese specifiche per il 2005 quanto piuttosto in termini di effetti che il prevalere di una ipotesi sull'altra potrà conferire alle attese per il 2006. 

Figura 3) Ipotesi di evoluzione del MIB 30 nel 2005 secondo la Previsione 1 

Figura 4) Ipotesi di evoluzione del MIB 30 nel 2005 secondo la Previsione 2 

Dedicando nelle pagine che seguono debita spiegazione al perché si giunge alla formulazione delle due ipotesi, possiamo al momento dire che mentre una evoluzione di moderata crescita nella prima parte dell'anno e di successivo assestamento nella seconda parte dell'anno, come indicata in figura 4 e indicata come Previsione 2, comporterebbe effetti sul corso dei un mercato per il 2006 al momento non stimabili ma non certo particolarmente entusiasti, almeno in base alla idea che ci possiamo fare ora. (con necessità di redazione del TK’s Sentiment Outlook speciale 2006 L)

All'opposto una ragionevole e possibile evoluzione dei mercanti come descritte in figura 3 ci permette di anticipare sin da ora una attesa di una fase fortemente positiva che potrebbe portare il mercato italiano a rivedere i massimi assoluti del 2000 esattamente sul finire del 2006 e anche superarli di un 20% circa. In breve questa ipotesi virtuosa chiamata Previsione 1 si configurerebbe per il corso dell'anno entrante simile a quella vista lo scorso anno e fatta nuovamente di un movimento a zig zag con avvio positivo, successiva flessione e definitivo avvio di un movimento decisamente molto rilevante destinato a durare dall'estate di quest'anno a Dicembre dell'anno successivo.

In questa possibile dinamica virtuosa, il presentarsi di un mese o due di storno, in tarda primavera, inizio estate, dopo una forte crescita che di fatto si protrarrebbe dal Marzo del 2003, verrebbe ragionevolmente colta come reale ottima opportunità di entrare su un mercato caratterizzato da un trend di fondo assai positivo e quindi proprio l’afflusso di fondi in quella occasione creerebbe quella domanda con effetti assai positivi per il successivi 18 mesi circa. 

Se viceversa il mercato italiano dovesse procedere in moderato rialzo senza alcuna sensibile fase correttiva, non si presenterebbero queste opportunità di massicci acquisti e quindi la successiva fase potrebbe non essere positiva ma all’opposto vedere la negazione di questo ciclo positivo pluriennale che in ogni caso, dobbiamo dire, è in essere e deve essere considerato tale, nella formulazione della ipotesi di evoluzione del mercato nel 2005 e anche per il 2006. 

Se poi il mercato dovesse andare in modo del tutto diverso dalle attese, non potremo che prenderne atto in corso dell’anno con i TK’s sentiment Outlook settimanali ma intanto la formulazione di una ipotesi di evoluzione per il 2005 deve poggiare su alcune fondamenta e una delle quale è certamente la sussistenza di un ciclo pluriennale che gode ottima salute. 

Abbiamo voluto fare questa piccola riflessione introduttiva per riportare all’attenzione del lettore l’elevata importanza della legge causa – effetto che governa i mercati finanziari o, per meglio dire che sta dietro al comportamento degli operatori attivi sui mercati finanziari i quali a fronte del presentarsi di una causa reagiscono in un modo ragionevolmente prevedibile.  

Non si è mai in condizioni di stimare con ragionevolezza l’insorgere della causa di norma si è in condizioni di stimare con una soddisfacente ragionevolezza il probabile effetto conseguente a questa causa e su queste basi impostiamo sia il nostro lavoro di previsione, poco conta se di inizio anno o di aggiornamento settimanale, ma soprattutto le reali operazioni che consigliamo di porre in atto sui mercati.  

Torniamo al 2005 e prima di esaminare nel dettaglio queste due ragionevoli evoluzione del nostro mercato e che nel corso dell’anno percepiremo quale delle due manifesterà una maggiore probabilità di affermazione, anche se dobbiamo sempre mettere in conto che potremo assistere ad una totale negazione di queste ipotesi, ritengo opportuno fare una riflessione su quanto da noi fatto in tema di formulazione di previsioni sia nella redazione di questo lavoro di inizio anno sia anche di quanto fatto nel corso dell'anno nella redazione sia dei TK’s Update sia soprattutto nella redazione del TK Sentimenti a Outlook settimanale. Per non appesantire questa parte e anche per non interrompere l’esposizione dei fatti, ho posto queste riflessioni nella allegata appendice al punto 1 dal titolo: Appendice 1) Efficacia delle previsioni in una strategia di Asset Allocation. 

Per quanto evidente ne consiglio la lettura, anche al termine della consultazione di questa Parte, in quanto non solo è esposto il nostro modo di operare e di porci in modo dialettico verso i mercati finanziari ma sono riportare anche riflessioni tratte dal quotidiano da parte di chi opera da tempo su mercati che possono essere di reale aiuto a coloro che ancora devono bene inquadrare il loro modo di “vestirsi da trader” in risposta alle loro personali attitudini versi il trading. 

Spero che il lettore trovi altrettanto interessante la lettura di due riflessioni fatte in passato in ordine rispettivamente a

Appendice 2)     Efficacia degli ETF in una strategia di Asset Allocation

Appendice 3)     Metafora della Coppa America. 

Mentre il titolo della appendice 2 è chiaro, la metafora della Coppa America venne da noi scritta al tempo dell’ultima gara di Coppa America nella quale in tono semiserio si vedono i mercati azionari come una sorta di Defender nei confronti dei quali noi, sia come previsori sia come operatori, in qualità di Challenger ci poniamo come sfidanti e dobbiamo fare meglio di cosa farà il mercato per poterlo battere. Qualche amenità in un mondo piuttosto grigio. 

Torniamo alle previsioni per il 2005; nel corso del 2005 ci attendiamo due possibili evoluzione del mercato azionario italiano, che già abbiamo visto nelle figure 3 e 4 e indicate come Proiezione 1 e Proiezione 2 e l'aspetto maggiormente importante è, come già visto, che il manifestarsi della Proiezione 1 sarebbe assai propizia in termini di preparazione di un trend assolutamente rialzista che potrebbe trovare manifestazione dall'autunno del 2005 alla fine del 2006.  

Sebbene le previsioni di questo movimento saranno oggetto tra un anno, a condizione che il 2005 evolverà nel rispetto di quanto previsto dalla Proiezione 1, è tuttavia interessante fin da ora immaginare l’entità della possibile crescita di questo periodo e al riguardo abbiamo anche qui individuato 2 potenziali obiettivi entrambi fortemente rialzista in base al comportamento trascorso dei mercati finanziari sia a cavallo del massimo del 2000 sia anche in epoche diverse.

Abbiamo indicato queste due possibili evoluzione del mercato dall’estate prossimo in avanti con il termine Silver per definire una evoluzione piuttosto prudente ma ragionevole che vede una evoluzione moderata e con il termine Gold per individuare una evoluzione molto ricca, sempre possibile anche se per nostro conto meno probabile, allineata ad evoluzione particolarmente forti a cui abbiamo assistito sia ad esempio sul mercato Nasdaq dal 97 al 2000 ma sia anche sul mercato italiano negli anni 80. 

Figura 5) Proiezione prudente (Silver) ed estrema (Gold) del mercato azionario italiano per il 2005 e 2006. 

Anche se ci diamo un appuntamento tra un anno per la riformulazione di una previsione completa per il 2005, non escludo che in caso di un andamento del mercato italiano in linea con il possibile sentiero qui tracciato da ora ad Agosto ci metterà in condizioni proprio in quell'epoca di vedere con maggiore concretezza le reali prospettive future in quanto ci potremmo trovare in quel periodo proprio alle prese con una di quelle fasi decisamente positive di quelle che rimangono nella storia.  

Per dare fin da ora una idea di massima di cosa stiamo dicendo, possiamo parlare di una possibilità di raddoppio delle quotazioni del mercato azionario italiano dal Settembre del 2005 al Dicembre del 2006 con supermanto di un 20% dei massimi visti dal mercato italiano nel 2000 (Non parlo né qui né altrove mai del nuovo mercato). 

Per meglio capacitarci della effettiva ragionevolezza di questa affermazione di certo non di poco conto, vediamo come arriviamo a queste conclusioni partendo da una veloce verifica di alcuni importanti concetti qui espressi un anno fa e che siano tuttora da ritenere assolutamente in essere e che ci auguriamo possano essere ancora tali tra un anno.

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