| TK's - Supplemento Asset Allocation Marzo - 2005 Pagina 02 |
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Il mercato azionario come benchmark atipico e improprio

Indici
generali MIB 30, Comit e Midex sovrapposizione ultimi 15 mesi

Indici
generali MIB 30, Comit e Midex sovrapposizione ultimi 6 mesi
Nel corso degli ultimi
15 mesi, a partire cioè dal inizio 2004 ad oggi, il mercato azionario
italiano ha registrato delle performance piuttosto interessanti che sono
dell'ordine di un 20% di cui la maggior parte (un 15%) è stata registrata
negli ultimi sei mesi.
Le ragioni che hanno
portato a crescite di questo tenore sono disparate ma in ogni caso sono
ragioni che attengono al comportamento del mercato azionario italiano in
questo periodo, per così dire atipico, e dal nostro punto di vista
assolutamente improprio e da non prendere come riferimento per poter confidare
sul ripetersi di queste prestazioni stabili nel tempo.
Sebbene ci attendiamo
movimenti molto interessanti da qui a fine del 2006, riteniamo più
ragionevole confidare sul raggiungimento di risultati medi da parte
dell'insieme dei mercati azionari occidentali che non risultati così anomali
e come quelli registrati da parte del mercato azionario italiano in questo
periodo di riferimento.

Performance
medie a 12 mesi Indice Comit dal 1988
Una prima osservazione
che ci permette di traguardare obiettivi di investimento anche sul mercato
azionario italiano sul livelli meno ambiziosi di quelli registrati negli
ultimi 15 mesi emerge dall'esame della performance media del nostro mercato
azionario rappresentato dall'indice Comit in figura negli ultimi 20 anni
circa.
Per la costruzione di
questa figura e di altre simili abbiamo semplicemente preso in esame i valori
degli indici giornalieri a partire dal 1985-1988 e quindi abbiamo calcolato
giorno dopo giorno la variazione dell'indice rispetto il suo valore
esattamente di 12 mesi prima e quindi su questo valore così calcolato abbiamo
aggiunto una media mobile ancora 12 mesi per dare una migliore percezione
visiva del reale rendimento effettivo del mercato azionario in esame.
Nei circa vent'anni di
osservazione la prestazione media del mercato azionario italiano è stata
positiva di circa il 9% all’anno e tuttavia questa performance è stata
caratterizzata da un elevato valore della deviazione standard ossia di anno in
anno si assisteva a delle performance decisamente disallineate da quella
media. Alcuni anni le performance sono state assai positive, in altri assai
negative con una sorta di elevata volatilità intrinseca.

Performance
medie a 12 mesi Indice SP 500
Ben diverso è stato il
comportamento del mercato azionario americano qui espresso dall'indice SP 500
il quale, anche da un punto di vista meramente grafico, si presenta molto più
ordinato nella sua evoluzione anno dopo anno. Vediamo infatti che dal 1988 al
2000 le performance sono sempre state positive, si sono succeduti quindi tre
anni negativi, di cui abbiamo un recente ricordo, ed ora il mercato azionario
americano sembra tornato alle connotazioni di evoluzione che ha caratterizzato
i precedenti 15 anni di osservazione.
Facendo
una prima comparazione tra l'andamento del mercato americano, espresso
dall'indice SP 500 e il nostro mercato, oltre a registrare una performance
annua medie leggermente superiore, in ragione di un 10,2% contro un 8,9% da
parte del nostro mercato, l'elemento più importante qui da considerare è la
maggior regolarità dimostrata dal mercato americano nella generazione di
questo risultato medio per via di un comportamento più ordinato e misurato da
una minor valore della deviazione standard che sull'indice SP 500 si riduce a
un 15,9% contro un 26,2% del mercato italiano.
La deviazione standard,
che sostanzialmente caratterizza la dispersione dei valori intorno a quello
medio, è certamente un elemento di fondamentale importanza nella valutazione
passata e prospettica di un mercato finanziario in quanto più essa è elevata
più elevato il rischio di incorrere in anni con performance decisamente
superiore alla media ma anche in anni con performance decisamente molto a
inferiore a quelle medie con l’effetto di ridurre il contenuto informativo
vero e proprio della media stessa.

Performance
medie a 12 mesi Indice Nasdaq
Per meglio comprendere
il significato della deviazione standard qui applicata alla volatilità dei
mercati azionari è sufficiente vedere in figura a il mercato Nasdaq che ha
presentato performance medie annue dell'ordine di un 15,6% (anche se
ricordiamo particolarmente i recenti anni di forte flessione) ed è
caratterizzato da una deviazione standard del 30,2% e quindi appena superiore
di quella del mercato italiano.
In conclusione
possiamo quindi dire che proprio dalla lettura della elevata deviazione
standard che caratterizza il comportamento del mercato azionario italiano, o
quanto meno ha caratterizzato negli anni precedenti l'introduzione dell'Euro,
non possiamo traguardare le attese di nostri investimenti in Asset Allocation
unicamente a questo mercato ma dobbiamo necessariamente volgere l'attenzione
verso mercati caratterizzati da una maggiore regolarità di evoluzione e
quindi da una minore deviazione standard.
Dobbiamo cioè orientarci a prendere come riferimento indici e mercati che possono presentano rendimenti anche inferiori a quelli del mercato italiano ma caratterizzati da una maggiore robustezza ossia da una maggiore probabilità del loro regolare ripetersi in futuro
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