| TK's Sentiment Outlook - Numero 36 del 25/09/ 2004 - Pagina 03 |

Figura
23) Indice FT 100

Figura
24) Indice CAC 40

Figura
25) Indice DAX

Figura 26) Bund

Figura
27) Gilt

Figura 28) Indice Cambio Dollaro – Yen

Figura 29) Indice Cambio Euro – Yen

Figura 30) Indice Cambio Euro – Sterlina

Figura 31) Prezzo Oro
2)
Conclusione delle previsioni
Le
previsioni per i mercati azionari sono state ampiamente illustrate nelle pagine
precedenti e qui possiamo limitarci a dire che abbiamo di fronte noi una
settimana durante la quale potremmo vedere l'esaurimento della azione correttiva
grosso modo sul livelli compresi tra un 1 e un 1,5% sotto i livelli attuali.
Condizione
indispensabile affinché si possa confidare sull'esaurimento della azione
correttiva su questi livelli è certamente un interruzione della crescita del
prezzo del petrolio sui livelli attuali. Al contrario qualora dovessimo
assistere ad un innalzamento del prezzo del petrolio oltre un 1 - 1,5% sopra i
livelli attuali, ragionevolmente prenderebbe corpo una dinamica molto perniciosa
che vedrebbe un possibilità di apprezzamento del prezzo del petrolio
complessivamente di un 10-12% con raggiungimento dei livelli compresi tra 50 e
52 dollari al barile per il petrolio Brent.
Al
manifestarsi di questa eventuale dinamica ragionevolmente i mercati azionari
potrebbero flettere di un 4 - 5% con visitazione del livello 1000 da parte
dell'indice MSCI in dollari. Alla raggiungimento di questo a livello
verosimilmente si dovrebbe ricomporre la situazione sia di esasperazione del
prezzo del petrolio che di flessione dei mercati azionari.
Più
nell'immediato siamo quindi in attesa di un esaurimento di questa fase flettente
e che qualora desse i segnali convincenti specie in termini di rientro del
prezzo del petrolio potrebbe essere colta come livello ottimale di entrata su
investimenti in E.T.F. sugli indici consigliati in passato. Ne parleremo in
settimana.
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3)
Il mercato
italiano, operativa sul Future S&P MIB

Figura
32) Indice Comit
Quanto
alla previsione dell'andamento del mercato azionario italiano essa diventa
sempre più difficile in quanto il nostro mercato si caratterizza da una
staticità decisamente superiore a quella di altri indici. Per meglio dire si
dovrebbe anzi riflettere sul fatto che gli indici generali del il nostro mercato
si compongono di pochi titoli azionari e ad elevata capitalizzazione e quindi
nelle settimane entranti sarà opportuno verificare se la dinamica dell'indice e
SP Mib 40 presenterà degli andamenti più rispondenti a quelli che si osservano
su altri mercati internazionali.
Rimaniamo tuttavia dell'orientamento che il nostro mercato non riveste un ruolo particolarmente interessante per potere essere oggetto di investimento su ETF qualora la dinamica generale presentasse nel corso della settimana o anche dopo le caratteristiche idonee per consigliare l'apertura di posizioni su questi strumenti.

Figura
33) deve di MIB 30

Figura
34) Dow Jones e Nasdaq ultima sessione del 24 Settembre.

Figura
35) Future SP MIB 40.

Figura
36) MIB 30 ultime 5 sessioni.
Per
lunedì 27 settembre sarà molto importante osservare l'andamento del prezzo
petrolio che potrà ragionevolmente condizionare molto la dinamica dei mercati
azionari. Assumendo una sostanziale invarianza del prezzo petrolio vediamo per
il nostro mercato, ancora rappresentato dall'indice Mibtel 30 e in assenza dei
grafici del future SP, un sensibile supporto in zona 28000 punti definito dai
massimi rappresentati per larga parte della giornata di venerdì e descritti
dalla linea orizzontale verde sia soprattutto dalla evolvente parabolica dei
brevissimo termine indicata in colore nero.
Si
ritiene quindi consigliabile l'apertura di posizioni corte alla perdita di
questo livello anche in funzione della situazione di potenziale Pull Back
ribassista che leggiamo sul grafico grande di figura precedente. L'avvio di una
azione flettente piuttosto significativa potrebbe essere tale da portare ad una
escursione al ribasso del nostro derivato pari alla ampiezza del canale lineare
descritto in verde sempre sulla figura di pagina precedente.
Nel caso opposto di apertura positiva dei mercati azionari saremmo piuttosto prudenti nella apertura di posizioni lunghe in quanto temiamo della azione resistenza svolta dalla trend line inferiore costituenti il canale lineare. In questa situazione vediamo che i tentativi di crescita potrebbero essere molto facilmente ostacolati e in ogni caso una operazione al rialzo sarebbe da leggersi in contrasto con la tendenza di fondo che abbiamo che vede appunto un leggero assestamento compreso tra un 1 e un 1, 5% nel corso della settimana.
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