TK's Sentiment Outlook  - Verifica Obiettivi 2003 - Pagina 01

TK’s Sentiment Outlook Speciale 2004 

Parte b)   principali obiettivi individuati nel corso del 2003 

B/1                Momenti salienti delle dinamiche nel 2003 e nostre indicazioni operative.

B/2                Commenti al TK’s Sentiment Outlook Numero 10 del giorno 8 Marzo 2003

B/3                Commenti al TK’s Sentiment Outlook Numero 11 del giorno 15 Marzo 2003

B/4                Commenti al TK’s Sentiment Outlook Numero 12 del giorno 22 Marzo 2003

B/5                Commenti al TK’s Sentiment Outlook Numero 13 del giorno 29 Marzo 2003

B/6                Commenti al TK’s Sentiment Outlook Numero 14 del giorno 5 Aprile 2003

B/7                Commenti al TK’s Sentiment Outlook Numero 22 del giorno 21 Giugno 2003

B/8                Commenti al TK’s Sentiment Outlook Numero 23 del giorno 28 Giugno 2003

B/9                Commenti al TK’s Sentiment Outlook Numero 24 del giorno 5 Luglio 2003

B/10              Commenti al TK’s Sentiment Outlook Numero 41 del giorno 8 Novembre 2003  


Premessa

 Questa Parte B è stata predisposta con l’obiettivo di riportare alla attenzione del lettore i commenti e le previsioni che via via andavamo facendo nel corso dell’anno a mano a mano si venivano a presentare sulla scena politica internazionale i fatti di maggior rilievo con relativi effetti sui mercati finanziari. Particolare attenzione viene quindi posta agli eventi della primavera caratterizzati dall’avvicinamento della guerra in Iraq dapprima e al suo scoppio poi e ai movimenti dei mercati del periodo e immediatamente successivi che hanno reso difficile la vita a previsori e gestori. Analogamente si pone evidenza sulle indicazioni caldeggiate in termini di monetizzare i profitti che andavamo maturando all’approssimarsi dei massimi di Giugno laddove vedevamo ormai i mercati affaticati e infine agli atteggiamenti che abbiamo suggerito di adottare durante la fase di movimento laterale durata da fine Giugno ad inizio di Novembre da dove poi i mercati azionari e in particolare quello italiano ha messo a segno un mini rally di fine anno. 

Il lavoro presentato in questa parte è da leggersi come una estratto di oltre 1500 pagine di previsioni che abbiamo prodotto nel corso del 2003 (50 numeri del TK’s Sentiment Outlook di 20 pagine ciascuno e 200 numeri dell’aggiornamento quotidiano del TK’s Update di 3 –4 pagine cadauno) e quindi la sua lettura potrebbe essere meno interessante per i Sottoscrittori che ci hanno seguito nel corso dell’anno passato mentre invece vediamo interessante proporla come materiale di consultazione a beneficio di coloro che ci hanno seguito nel corso del mese di Dicembre 2003. (A richiesta possiamo inviare sia copia dei singoli TK’s Sentiment Outlook qui richiamati oppure un loro condensato in due file di 1,3 Mb cadauno). 

Vogliamo segnalare che le 1500 pagine prodotte nel corso dell’anno, come peraltro anche le oltre 150 pagine del presente report annuale frequentemente vanno oltre lo stretto sentiero della previsione dei mercati azionari, per dare spazio alla presentazione di aspetti gestionali che ritengo interessante proporre e che possono essere correttamente considerati come integrazioni dei miei due libri: “Modelli di Trading per i Mercati Finanziari” e “Strategie di Trading con le Evolventi Paraboliche” disponibili presso di noi, basta mandare una e-mail al sottoscritto, o presso “www.TradingLibrary.com. 

(Approfitto dell’inciso per ringraziare coloro che a vario titolo e in modalità diverse mi hanno suggerito di predisporre un nuovo testo da usare come manuale che documenti il “Metodo Cantore” adottato nella formulazione del TK’s Sentiment Outlook e, a parte il fatto che il titolo mi sembra più adatto ad un metodo di solfeggio o di avvicinamento ad uno strumento musicale che non ad un sistema previsionale di mercati finanziari, vedrò cosa potrò fare in materia nel corso del 2004.) 

Come adottato per altre sezioni in “nero corsivo” sono riportati i testi dei vari TK’s Sentiment Outlook richiamati e in Verde Acqua i passi ritenuti maggiormente importanti mentre in Blu scuro i commenti fatti oggi 3 Gennaio 2004 sull’effettivo andamento dei mercati finanziari.

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B/1)      Momenti salienti delle dinamiche nel 2003 e nostre indicazioni operative.

Per una migliore percezione dei singoli commenti di seguito presentati di tanto in tanto nel corso della esposizione proponiamo alcune tabelle specifiche ma riteniamo utile avere sottomano sia il grafico delle principali fasi caratterizzanti il mercato azionario italiano nel corso del 2003 che la tabella indicante le rispettive variazioni percentuali già vista nella precedente Parte A. 

Indice MIB 30: principali momenti del 2003 

Variazioni percentuali dei principali indici internazionali nelle tre fasi caratterizzanti il 2003

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Entriamo ora nel vivo dei principali aspetti richiamati sui vari TK’s Sentiment Outlook partendo da quanto osservavamo ad inizio Marzo ed espressamente suo numero 10 del giorno 8 Marzo. 

TK’s Sentiment Outlook Numero 10 del giorno 8 Marzo 2003

 

Variazioni da inizio anno 

Ad inizio Marzo i mercati avevano ormai segnato una flessione orientativamente dell’ordine di un 10% rispetto la fine del 2002 e in particolare il mercato inglese aveva raggiunto l’obiettivo di flessione che ponevamo nell’ordine di un 10% e questa situazione, nonostante il peggioramento sul fronte Iracheno ci portava a vedere un possibile situazione di Panic Selling ma non tale da indurci alla uscita dai mercati. Dicevamo infatti: 

“Una possibile recrudescenza della situazione geopolitica può comportare una situazione di Panic Selling che tuttavia non dovrebbe essere vista come occasione per uscita definitiva dall’azionariato ma all’opposto, anche per via del raggiungimento di obiettivi che stimavamo in presenza di una situazione geopolitica meno grave di quella attuale, come occasione per poter semmai intervenire in acquisto al presentarsi delle successive attese prime schiarite. 

Non sto con questo dicendo di comprare fin da adesso ma semplicemente di non vendere sull’onda emotiva dell’avvio di una guerra e di adozione dell’atteggiamento mentale idoneo per essere pronti ad un intervento in acquisto al presentarsi di segnali che da parte nostra cercheremo di leggere sul fronte finanziario -geopolitico e di portare alla vostra attenzione.” 

Sempre nello stesso numero introducevamo il rischio di forte indebolimento del dollaro nel seguente modo: “Mentre il cambio Dollaro - Euro può puntare con una certa facilità agli obiettivi indicati, sul fronte del cambio Dollaro - Yen leggiamo una forte resistenza all’indebolimento del dollaro sullo Yen in zona 115 –116 Yen per dollaro la quale costituisce tuttavia un possibile Neck Line di una conformazione a Testa e Spalla rialzista per lo Yen verso il Dollaro e capace potenzialmente di portare il Dollaro in zona 100 - 105 Yen per Dollaro ossia con una variazione del 10% ai livelli attuali e questa possibile variazione sarebbe in qualche modo coerente con un forte indebolimento del Dollaro verso l’Euro. 

In altri termini la situazione del mercato Forex sembra prepararsi per un feroce indebolimento del Dollaro che, dell’ordine di un 10% dai livelli attuali, potrebbe manifestarsi solo a causa di fatti esogeni particolarmente gravi e non solo come espressione di volontà di indebolimento del cambio da parte delle autorità americane.”  

Concludevamo le nostre previsioni con la formulazione di uno scenario ancora ribassista del seguente tenore: Con le flessioni della settimana molti mercati hanno raggiunto minimi inferiori a quelli di Ottobre scorso e ora sono su livelli registrati ormai 5 - 6 anni or sono e il quadro generale geopolitico non depone certamente in modo positivo. Riteniamo infatti molto probabile una ulteriore spinta ribassista nella settimana entrante che potrebbe essere dello stesso ordine di grandezza di quanto osservato nella settimana di consuntivo e misurabile nell’ordine anche di un 4 – 6% medio. 

Commento del 3 Gennaio 2004: La situazione di allora era effettivamente una situazione dai confini decisamente incerti: tutti confidavamo che in caso di guerra essa poteva essere rapida e certamente tale da deporre a favore delle forze americane contro le forze irachene ma se l’obiettivo finale era facilmente prevedibile in termini vincitori e vinti, non altrettanto prevedibili erano le modalità di sua realizzazione.  

Non vogliamo, e forse non siamo in condizioni, di fare commenti su ragioni di fondo che certame potevano portare a forti preoccupazioni internazionali, peraltro non del tutto sopite, anzi, (contrapposizione di mondi religiosi diversi o interesse per il petrolio iracheno ecc..) ma certamente allora si temevano le armi di distruzioni di massa, si temeva la distruzione dei pozzi di estrazione del petrolio ecc.. e quindi non mancavano di certo elementi per presagire una fase di forte Panic Selling per i mercati azionari e anche noi non potevamo di certo fare astrazione dal prefigurare una fase di Panic Selling tra le possibili evoluzioni dei mercati azionari. 

Vogliamo tuttavia osservare che se parlavamo di possibile fase di Panic Selling eravamo nel giusto mentre non abbiamo mai pensato né tanto meno scritto di qualcosa che poteva essere vicino alla fine dei mercati azionari come da qualche parte allora si leggeva. Come possiamo infatti leggere ad inizio pagina, non potevamo stimare l’entità della possibile flessione ma certamente vedevamo la flessione come opportunità di acquisto e non come situazione di necessaria uscita dai mercati azionari. In quella data non consigliavamo di certo di entrare sui mercati ma di seguirli “e di non vendere sull’onda emotiva dell’avvio di una guerra e di adozione dell’atteggiamento mentale idoneo per essere pronti ad un intervento in acquisto al presentarsi di segnali ….”  

In certi momento di forte emotività può essere molto utile una parola incoraggiante sulla situazione generale e il nostro ripetere che i mercati stavano effettivamente compiendo quanto da noi previsto alcuni mesi prima in sede di formulazione del TK’s Sentiment Outlook speciale 2003 è servito ad alcuni Sottoscrittori a desistere dal liquidare posizioni lunghe sui minimi di Marzo ma di beneficiare successivamente della ripresa dei corsi azionari. Fare previsioni serene e rigorose permette anche di cogliere questi piccoli risultati.

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